Cara Paola Perego, i personaggi del Grande Fratello non c'entrano proprio niente con la televisione professionale. Tu gli concedi tutto quello spazio per chiarirsi dopo aver scoperto rivedendo i confessionali quello che l'uno ha detto dell'altro e loro lo usano per azzuffarsi verbalmente. La cosa che a te dà più fastidio è che accavallano le voci determinando quello che per te è un effetto professionalmente inaccettabile: "la gente a casa non capisce". La televisione ha delle regole di buon gusto di cui una conduttrice deve farsi garante e tu ti prodighi con generosità. Eppure non riesci ad essere severa più di tanto con quei giovani inesperti della tv. Roberto il "cummenda" la settimana scorsa aveva promesso che nella puntata di ieri avrebbe scelto tra le tre donne della sua vita televisiva ma non se la sente più di farlo e vuole prendersi ancora del tempo per decidere; diciamo fino a domenica prossima. Tu prendi le sue difese contro gli attacchi di Raffaello Tonon che reclama la decisione subito. "Si parla di sentimenti", dici, e non te la senti di chiedere al "cummenda" di decidere a telecomando (per giunta di Tonon). Senza contare che una delle tre donne è la dottoressa Lina che gli aveva appena fatto una piazzata entrando ed uscendo dal tuo studio come un'indiavolata. Cara Paola Perego, non so cosa s'inventeranno alla Endemol per mantenere in piedi il baraccone del Grande Fratello anche il prossimo anno. Quello che so è che non gli sfuggirà che tu in qualità di conduttrice della Talpa hai fatto mangiare animaletti caramellati ai televip. Sarà per questo che hai lo stomaco per digerire scontri del genere e dopo pochi istanti cambiare totalmente argomento per invitarci a fare un'offerta per la raccolta di beneficenza intitolata "La Fabbrica del Sorriso". Una grande lezione di come si fa la tv oggi.
Caro direttore di Raisport Massimo De Luca, hai cominciato il conto alla rovescia verso le Olimpiadi di Beijing 2008, mettendo in sovraimpressione su tutti i notiziari sportivi la grafica con i giorni che mancano all'evento. In più ci servi gli spot con Galeazzi cameriere che decanta la pietanza abbinata "Europei di Calcio/Olimpiadi" e hai rinnovato pure il canale sul digitale terrestre mettendo davanti al nome Raisport un eloquente "Più". Del boicottaggio ne parli poco e niente. Forse aspetti che la carovana di inviati e tecnici Rai arrivi sul suolo cinese per darci il polso della situazione dal vivo. Sono certo che Marco Mazzocchi starà studiando il cinese per poterci deliziare con delle perle di saggezza orientale in lingua originale. Caro direttore di Raisport Massimo De Luca, non credo però che i tuoi inviati stavolta potranno scorrazzare liberi e creativi per le strade di Pechino. Aspetto con impazienza la pubblicazione dell'elenco dei divieti a cui sarete sottoposti se vorrete trasmettere. Se i divieti limiteranno la libertà di stampa della testata, mi aspetto che i tuoi inviati facciano armi e bagagli. E se proprio le devi trasmettere queste olimpiadi, fallo limitandoti a dare i risultati, gli highlights e qualche diretta senza commenti ed effetti sonori (come fate quando scioperate per il vostro contratto di lavoro). Che gli atleti gareggino ed il regime sbandieri pure la sua macchina propagandistica ma in un silenzio così assordante da farli sembrare tanti Ridolini.
Caro Davide Mengacci, negli ultimi due giorni tutti i giornali ti hanno riconosciuto un ruolo primario nella formazione professionale del neoministro Mara Carfagna. Chissà se ti ha fatto una telefonata per ringraziarti e ricordare i tempi spensierati in cui conducevate insieme La Domenica del Villaggio. Mentre lei si accinge al gravoso impegno istituzionale, tu sei appena tornato in tv su Retequattro con la trasmissione Fornelli in piazza. Siamo onesti: non avevi le qualità per aspirare ad un ministero.
Caro Enrico Ruggeri, il tuo Bivio di ieri sera ha raccontato la vita di Fabrizio Corona come nessuno aveva fatto prima. Un mix tra ricostruzioni filmate e realtà con lui in studio a commentare; a volte con il solo intenso sguardo, a volte con il suo verbo cinico e strafottente. Nessuno finora ci aveva mostrato il Corona bambino che mano nella mano col papà si ritrova sui set fotografici di moda e sogna di diventare un modello. Nessuno finora aveva preso un attore per impersonarlo mentre arriva a scuola con l’autista. Nessuno finora era riuscito a ricostruire in modo così fedele il momento del suo primo incontro con Nina Moric nelle notti della Milano da bere. Nessuno finora aveva intervistato la sua prima fidanzata per dirci quanto era timido il ragazzo che ha conosciuto lei e quanto lo abbia profondamente cambiato aver fatto palestra. Nessuno finora aveva intervistato il suo migliore amico per dirci quanto Fabrizio volesse diventare come il padre. Caro Enrico Ruggeri, ad inizio puntata hai detto che non avresti affrontato i temi giudiziari perché ci sono in corso ancora dei processi a suo carico, anche se, tu sei andato aldilà del garantismo: “Io sono convinto che tutto si risolverà in una bolla di sapone ma questa è una mia opinione”. Caro Enrico Ruggeri, in una puntata come questa ci hai creduto al punto di farti deridere da tuo figlio ed i suoi amici quando gli hai detto che avresti dedicato una prima serata a Fabrizio Corona. Caro Enrico Ruggeri, dopo questa puntata anche tu sei al tuo bivio: puoi tranquillamente lasciare la nazionale cantanti per passare alla nazionale artisti-tv.
Caro Emilio Fede, non potevi lasciare che fossero solo il Tg1 ed il Tg5 a dare la diretta di Berlusconi che leggeva la lista dei ministri dopo il colloquio con il Capo dello Stato. Per delle banali esigenze mediatiche questo genere di annunci vengono dati di prassi in concomitanza con i tg delle 20. Ma c'eri anche tu che, nonostante avessi finito la tua fatica quotidiana, con ardimentosa abnegazione hai aspettato mezz'ora per essere presente a questo importante momento della tua vita professionale. Hai interrotto la soap opera Tempesta d'Amore per onorare il tuo amore come merita. In te c'era un'emozione da groppo alla gola, come testimonia il fatto che ti sei toccato più volte il nodo della cravatta. Il groppo alla gola è venuto anche a me quando ha annunciato che "l'onorevole dottoressa Mara Carfagna" sarà il nostro ministro senza portafoglio alle Pari Opportunità. Chi come me è scettico sul contributo che la televisione italiana dà al Paese, è servito. Caro Emilio Fede, da oggi per te comincia il periodo più difficile della tua carriera di giornalista. Viviamo tempi difficili e Berlusconi non potrà fare miracoli (che sciocchi quelli che li promettono!). La spazzatura a Napoli, l'economia disastrata e l'emergenza criminalità non spariranno come d'incanto. Ma con la tua esperienza lo farai tu quel miracolo e verso settembre-ottobre l'Italia del Tg4 tornerà a volare, magari sulla nuova Alitalia acquistata dalla cordata d'imprenditori italiani. Caro Emilio Fede, mi scende una lacrima se penso che questo potrebbe essere l'ultimo Governo Berlusconi e che fra cinque anni potrebbe esserci persino un nuovo direttore del Tg4. Italia, Anno Domini 2013: Silvio Berlusconi Presidente della Repubblica ed Emilio Fede senatore a vita. Due miracoli non più impossibili (e allora c'è speranza pure per Mara Carfagna primo Presidente del Consiglio donna!).
Caro guru di Mtv Antonio Campo Dall'Orto, ti hanno tolto la direzione di La7 e allora concentri tutti i tuoi influssi creativi sulla rete musicale. Dopo aver dato la conduzione di Trl Live all'agro pontina Elena Santarelli e di Stasera niente Mtv alla romanissima Ambra Angiolini, hai trovato sotto ar cuppolone anche la nuovissima veejay pulcina a cui affidare Hit List Italia; si chiama Valentina Correani ed è ben lieta di mostrarsi un pò "romanaccia" (io me ne intendo). Sul sito della trasmissione, la sua scintillante biografia dice che a tre giorni dalla nascita "stava già festeggiando il suo primo capodanno tra le braccia di mamma e papà e quelle dell'infermiera che per brindare le fece succhiare il dito bagnato nello spumante". Velentina è sportivissima e studia al D.A.M.S.: "Ad oggi mi manca ancora un unico misero esame e la tesi... uff!!". La sua aspirazione artistica è quella di fare l'attrice. In una delle prime puntate ha sprecato tutta l' euforia di neoconduttrice per salutare "gli amici della Garbatella"; come per dire "Mica ci sono solo i Cesaroni a rappresentarla... ora ci sono anch'io!!!". E se quel primissimo spumeggiante capodanno fosse un segno del destino e la giovane Valentina si ritrovasse a fare la cameriera per fiction proprio nella bottiglieria dei Cesaroni 8? Caro guru di Mtv Antonio Campo Dall'Orto, ero convinto che a breve ti avrebbero chiamato a dirigere Raidue ma dopo questa tua definitiva svolta verso la romanità temo che Antonio Marano resterà al suo posto per altri cinque anni.
Il sabato sera di Raiuno a Caterina Balivo: tombola.
Cara Caterina Balivo, hai chiuso il cerchio perfetto: da quasi comparsa di Uno Mattina Estate, a conduttrice di un varietà del sabato sera su Raiuno. Ora davvero ogni teletraguardo ti è possibile. Da sabato 10 maggio condurrai Dimmi la verità (da quello che ho capito dagli spot è simile a Tra moglie e marito vip di Marco Columbro). A proposito di verità, ieri a Festa Italiana avevi come ospite la showgirl Natalie Caldonazzo a cui hai mostrato due foto, pubblicate da un giornale di gossip, in cui lei è ritratta con il suo collega Michele Canfora. La Caldonazzo ti ha ringraziato perchè le hai dato l'opportunità di smentire la notizia di una loro love story e ha ammonito i telespettatori: "Non comprate questi giornali!". La libertà di gossip ha trovato in te un convinto avvocato difensore: "No... perchè prendersela con i giornali?". E la Caldonazzo: "Perchè non dicono la verità". Tu hai cercato di tamponare: "Bè... io non ho letto l'articolo. Ho visto solo le immagini". Cara Caterina Balivo, gli autori di Dimmi la verità sono avvertiti: a Caterina non datele il copione scritto ma solo quello con le figure.
Cara Alessia Marcuzzi, la fine del Grande Fratello ti allontanerà progressivamente anche dal ruolo di testimonial al bifidus acti-regularis. Nei sempre più rari spot che vanno in onda in questo periodo, c'è una studentessa universitaria con l'intestino pigro ma che, anche qualora giungesse il momento tanto atteso, non userebbe i bagni dell'università. Poi finalmente segue il tuo consiglio e mangia lo yogurt che le dà la libertà interiore mostrandoci, con un sorriso, tutta la sua soddisfazione. Con lei sorrideranno anche quelli a cui il tuo yogurt non fa effetto perchè tu prometti: "Funziona o sei rimborsato". Cara Alessia Marcuzzi, non so che prove potranno portare quelli a cui non ha fatto effetto ma sono certo che voi non starete a sottilizzare e gli crederete sulla parola.
Cara Mara Maionchi, gli ascolti di XFactor sono bassi ma sufficienti per farti riconosce dalla gente al supermercato e per essere invitata da Luca Giurato a Uno Mattina. Visto il tuo successo, Raidue potrebbe chiederti di partecipare anche alla prossima edizione dell'Isola dei Famosi. Ma no, che dico; non lo faranno. Non possono rischiare che Simona Ventura venga oscurata anche lì dalla tua presenza.
Caro Michele Santoro, ieri ad Annozero hai parlato dei referendum sull'informazione e ti sei divertito come non ti capitava dai tempi della telefonata in cui Berlusconi ti invitava a contenerti. Hai mandato in onda pochi minuti di Beppe Grillo sul palco del V2-Day e il resto l'ha fatto il tuo ospite Vittorio Sgarbi. A risvegliare l'urlatore "inventato" da Maurizio Costanzo, sono state le parole di Grillo su Umberto Veronesi che Sgarbi ha difeso sbraitando e urlando al punto di costringere il tuo regista a mixare l'audio del filmato di Grillo con quello di Sgarbi in studio che ti diceva: "Devi interromperlo! Devi interromperlo!". Tu col sorriso sotto i baffi hai completato l'opera dando la parola a Marco Travaglio che non ha potuto tenere il suo solito monologo perchè Sgarbi lo interrompeva ad ogni inizio di frase, stavolta urlando insulti (il tempo passa anche per lui e la sua veemente dialettica mostra segni preoccupanti di ingrossamento delle vene del suo collo). Ma tu avevi un asso nella manica e nel momento di massimo caos hai riportato la quiete in studio dando la parola alla bella e brava corrispondente di Al Jazeera Barbara Serra, in collegamento da Londra. Come d'incanto Vittorio Sgarbi si è ammansito e man mano che lei parlava, lui abbassava le orecchie in ammirata contemplazione. Nemmeno la sequenza delle vignette di Vauro è riuscita a risvegliare l'urlatore Sgarbi perchè il sognatore Sgarbi lo ha sopraffatto. Caro Michele Santoro, ieri hai dimostrato che con i giornalisti giusti al posto giusto è l'informazione a mettere il bavaglio alla politica e non il contrario.
: Oggi è il 1° maggio. Ma tu ci pensi che per i nuovi concorrenti del Grande Fratello è la prima festa da lavoratori dello spettacolo. : Un'industria che non conosce crisi, di coscienza.
Cara Antonella Clerici, ti sei tolta la soddisfazione di battere la Corrida di Gerry Scotti. Monsignor Del Noce ha fatto suonare a distesa tutte le campane di viale Mazzini: “Straordinario successo per Antonella Clerici che con “Ti lascio una Canzone” batte “La Corrida”. Lo show di Raiuno ha stravinto, ieri sabato 26 aprile, il prime time con 5 milioni 634 mila telespettatori e il 30.40 di share (dal sito dell’Ufficio Stampa Rai). Che la rete ammiraglia della Rai strombazzi la vittoria sugli spernacchiati e spernacchianti dilettanti allo sbaraglio non mi meraviglia; è l’onda lunga dell’euforia elettorale che fa perdere il senso della misura. Nelle prime puntate il tuo “Ti lascio una Canzone” mi ha ricordato il ““Bravo, Bravissimo!” di Mike Bongiorno. Gli stessi giovanissimi e straordinari cantanti che sembrano usciti dalla fabbrica dei robot. Poi però guardando la tua conduzione, i tuoi vestiti, le tue andature e le tue parole estasiate non ho potuto fare a meno di ricordare Sandra Milo e i suoi "Piccoli fans"; “che cariniii!”.
Cara Cristina Chiabotto, Italia Uno ha annunciato il tuo ritorno in tv con degli spot al limite del bollino rosso. Le immagini di te con la chioma leonina e gli specchietti a coprire l'indispensabile e ad accecarci mentre la voce lucignolesca esaltava la stuzzicante novità: "Cristina Chiabotto come non l'avete mai vista". Niente più Cristina fatina tra le stelline ma una travolgente bomba sexy pronta al confronto con Ainett Stephens. A Studio Aperto hai spiegato che come conduttrice di Real Tv (dal lunedì al venerdi dalle 20.30 alle 21.10 fino a settembre) interpreterai "Una donna dea, una donna quasi virtuale contornata da effetti speciali". In pratica, come ci rivela la giornalista Stefania Cavallaro, la tua sarà "una conduzione da vera donna del futuro". E tu ti sei calata con convinzione nel ruolo. Nella sigla sei apparsa come un ologramma ma poi per presentare un servizio sulla forza distruttiva di un tornado, ti sei abbandonata anima e corpo alla trance creativa di Luca Tommassini contorcendoti sulle note di "Physical". Cara Cristina Chiabotto, la tua impersonificazione della donna del futuro è davvero fantascientifica: un pò reale, un pò virtuale e con l'inflessione gianduiotta.
Cara Silvia Toffanin, a Nonsolomoda esprimi la tua anima sofisticata e a Verissimo quella nazional-popolare. Il contrasto è ancora più sconcertante nelle repliche della domenica mattina che vanno in onda a pochi minuti di distanza l'una dall'altra. Prima, con un caschetto nerissimo e l'aria da dark lady, introduci i servizi patinati sugli oggetti più lussuosi del pianeta. Qualche minuto dopo ti ripresenti in versione rosa shocking e ti adoperi con tutte le tue energie per fare da paciere tra Lina e Roberto del Grande Fratello so pure il numero. Se la barbarica Daria Bignardi mi chiedesse di scegliere, "pistola alla tempia", tra le due Toffanin, non esiterei un attimo: scelgo la Toffanin di Verissimo. Trovo meno trash il chiacchericcio inconsistente del tuo rotocalco rosa rispetto all' accozzaglia di servizi firmati da grandi registi per esaltare le qualità di penne da 1000 euro, bottiglie di vino da 10.000 euro e catene per sciacquoni con il manico in madreperla (quest'ultima me la sono inventata ma non ci giurerei che non esista e che Nonsolomoda non ci abbia fatto un servizio). Cara Silvia Toffanin, tu che hai un contatto diretto con il vicepresidente di Mediaset, fatti portavoce di questi interrogativi. Che senso ha in piena recessione mondiale, continuare ad ospitare, su una rete generalista e popolare, una trasmissione che è l' apoteosi continua del lusso sfrenato e irraggiungibile? Perchè non mandare Fabrizio Pasquero a professare il suo culto dell'extralusso multimiliardario su qualche canale satellitare per ricconi, anzichè inquinare la rete che ospita Buona Domenica, Grande Fratello, lo Show dei Record e Verissimo?
Caro Francesco Facchinetti, il gossip è l'ultima carta che stai tentando per alzare l'interesse su XFactor. Da qualche giorno, nelle strisce pomeridiane e pre-serali, insinui nei telespettatori un tuo dubbio: al giudice Morgan piace la concorrente Ilaria? (non parlerei di conflitto d'interesse; è così fuori moda). Morgan sembra stare al gioco e nel suo confessionale di venerdì ha ammesso tra il serio ed il faceto: "Ilaria è una persona di cui chiunque si può facilmente innamorare... non è che è una cosa... voglio dire... impossibile... anzi... quindi io sono una persona assolutamente sensibile, disponibile e quindi...". Poi ha imbracciato la chitarra per intonarle "Il cielo in una stanza" di Gino Paoli. Caro Francesco Facchinetti, la tua scopritrice Simona Ventura non sarà felice di questa tua svolta verso il gossip sentimentale con cui lei combatte da quando è famosa. Senza contare che alla conferenza stampa di presentazione di XFactor si difese energicamente da una presunta storia con te: "Chiariamolo subito: non ho scelto Francesco perché andiamo a letto insieme! Nel gossip sono sempre presente, ma mi fa schifo che venga detto che, se do un'opportunità a una persona, è perché c'è un motivo dietro: non condivido questo ragionamento da falliti" (da corriere.it del 7/3/2008). Caro Francesco Facchinetti, non demordere. Ho l'impressione che se le fai gli occhi dolci ti concede un altro pò di gossip. Se non basta, ricordale che la cotta di Baccini per Dolcenera fece sopravvivere la sua Music Farm.
Cara Iman Sabbah di Rainews24, quando un anno fa siete partiti con "Il Caffè", il direttore Corradino Mineo ti ha fatto da chioccia ma è già da un pò che ti manda in onda da sola (la mattina dalle 6.30 alle 8.30 su Raitre in chiaro, sul satellite e sul Digitale Terrestre). Sintetizzi bene la vocazione giovane e internazionale della testata. Di te ho apprezzato subito la concentrazione sui contenuti che ci proponi e l'immagine acqua e sapone senza trucco e con i capelli un pò arruffati (vista la giovane età ti puoi permettere anche quel minimo di occhiaie fisiologiche per una che va in onda all'alba). Da qualche giorno registro un cambiamento poco gradito. Nuovo taglio di capelli (caschetto leggermente più lungo della Gruber), nuovo colore (più chiaro, l'estate si avvicina) e il trucco, non marcato ma evidente. Cara Iman Sabbah di Rainews24, deve essere arrivato anche sulla tua scrivania il manuale della perfetta telegiornalista di successo e stai già applicando il capitolo "look".
Caro Flavio Insinna, nella fiction Ho sposato uno sbirro le trame gialle sembrano scritte da un poliziotto alle elementari. Sarebbe sciocco meravigliarsene perchè l'obiettivo degli sceneggiatori non è quello di scoprire l'assassino ma di creare continuamente dei siparietti tra marito e moglie; tu, il commissario e Christiane Filangieri l'ispettore. E' tutto un "Tu mi ami? Anch'io ti amo... allora lo vedi che la cosa è reciproca", anche quando la tua ex, il magistrato Luisa Corna, ci mette lo zampino. Lui, lei, l'altra, tua madre e tua suocera. Caro Flavio Insinna, Ho sposato uno sbirro è proprio un prodottino ino-ino (i diminutivi li ho presi in prestito dai vostri dialoghi) ma gli ascolti vi premieranno perchè è molto più del trionfo del volemose bene: è una cesaronata. C'è sempre il Colosseo sullo sfondo e tu che, uazzamericaboy, un pò inchiodi i cattivi (ma pochino pochino) e un bel pò sbaciucchi la Filangeri (che ricordavo bambinetta e mi diceva poco; la ritrovo donna e devo dire che ha un fascino niente male). Caro Flavio Insinna, il tuo sbirro innamorato strizza troppo l'occhio al pubblico che si accontenta di Affari Tuoi. Va bè, capita: hai scelto il pacco sbagliato.
Caro Roberto Giacobbo, hai fatto scuola ed è spuntato un tuo doppione che si chiama Maurizio Decollanz e conduce "Rebus, questioni di conoscenza" sul circuito Odeon Tv (in onda il venerdì alle 21.10). Tratta i tuoi stessi temi: dalle profezie Maya sull'anno 2012 ai misteri di Rennes le Chateau; dalle scie chimiche all'Egitto e l’antica via di Horus; da Maria Maddalena agli UFO. Lo fa senza i mezzi del servizio pubblico: uno studiolo rossonero con due o tre ospiti e qualche filmato (pure vecchiotto). Le trasferte all'Isola di Pasqua e l'elicottero per sorvolare Stonehenge, se li sogna. Però riesce lo stesso a percorrere le tortuose strade del dubbio ponendosi e ponendo una serie di interrogativi a cui spesso, come te, non riesce a rispondere. Dedica uno spazio a Massimo Polidoro del Cicap che spiega i trucchetti con cui gli pseudo maghi dimostrano di avere dei poteri soprannaturali. Rebus è un programma che si lascia vedere più del tuo Voyager (a parte il fastidioso sottofondo musicale stile mistero che accompagna ogni istante della trasmissione). Caro Roberto Giacobbo, dimenticavo. Ha il tuo stesso look elegante di quando sei in studio (anche se lui preferisce i toni scuri ai tuoi chiari) ma con una nota estetica in più: baffetti e minipizzetto tra il labbro inferiore ed il mento. In pratica è la copia spiccicata di don Diego de la Vega in arte Zorro e credo che sul pubblico femminile sopra i 50 abbia una certa presa. Caro Roberto Giacobbo, urge un tuo viaggio nel mondo dell'esoterico per scovare la fonte dell'eterna giovinezza e trasformarti in un sosia di Antonio Banderas; altrimenti quelli di Raidue, affamati di ascolti come sono, ci mettono un attimo a farsi prendere dallo ZFactor e a relegarti al ruolo del sergente Garcia.
Cara Alessia Marcuzzi, è con una vena di gioiosa indifferenza che ho appreso della fine del Grande Fratello 8. Deve essere stato uno strazio per te vederlo spegnersi davanti ai tuoi occhi così presto. Solo 90 giorni e nemmeno vissuti intensamente. Migliaia di ore di televisione (che hanno impegnato un esercito di registi, cameramen, montatori, autori e maestranze) di cui resteranno solo quei pochi istanti di bassa mano-valenza tra Lina il medico e Roberto il Cummenda. Cara Alessia Marcuzzi, è ammirevole l'entusiasmo con cui anno dopo anno accompagni la lunga teleagonia del Grande Fratello (e con esso dei reality) e ti accoccoli al suo capezzale per sussurrargli con intima partecipazione: "Era tanto buono, era tanto bello".
Caro Paolo Bonolis, Il Senso della Vita è la trasmissione che ti è venuta meglio tra quelle previste dal contratto con Mediaset. Sei particolarmente orgoglioso delle tue interviste fotografiche che vantano il più alto numero di peggiori imitazioni. Ti piace da matti poggiarti la mano sulla guancia e startene a guardare il tuo intervistato mentre si lascia andare ai ricordi che gli sollecita la fotosequenza (è l'unico momento in cui metti da parte il tuo incontrollato fiume di parole). Caro Paolo Bonolis, eppure sento che tornerai alla Rai. No, non me lo lascia pensare il fatto che ieri il protagonista dell'intervista fotografica era Fabrizio Del Noce (ma a chi interessa che cos'è per lui il bacio? Boh e pure mah...). Penso che tornerai in Rai per lo stesso motivo per cui l'hai lasciata nel 2005: "Purtroppo in Rai non c’è continuità, non ci sono punti di riferimento stabili, non ci sono logiche chiare, o meglio le logiche da seguire sono tante, comprese quelle delle carriere dei vari dirigenti dentro e fuori la Rai. Senza dimenticarsi di ascoltare un intero Parlamento diviso tra maggioranza e opposizione. Sembra assurdo, ma in quell’azienda manca una persona che tuteli solo l’interesse della Rai e non i mille interessi personali e dei mille mandanti" (da una intervista di Cinzia Marongiu su sorrisi.com del 9/8/2005). Caro Paolo Bonolis, se decidi di tornare alla Rai, per i prossimi cinque anni non avrai nessuna di quelle preoccupazioni e, chissà, potresti ritrovarti ad intervistare di nuovo Del Noce nell' ufficio del presidente. A quel punto vorrei che tu gli facessi questa di domanda: "Che cos'è per te la poltrona?".
Cara Gabriella Pession, la fiction Capri 2 ha successo e questo ti garantisce un numero adeguato di servizi su Festa italiana e La vita in diretta. Si sa che per un attore oggi vale più la certificazione-gossip che un diploma all'Actor's Studio. Sei una delle poche che non fa penare Max Lazzari per rispondere alla sua domanda preferita: "E, l'amore? Come va, l'amore?". Non ti senti intrappolata nel ruolo di attrice e davanti alle telecamere mostri la disinvoltura dell'intrattenitrice televisiva anche perchè hai dei progetti in merito: "Dopo anni di lunga serialità, vorrei avere una evoluzione... stiamo pensando a un varietà tutto per me... hai presente quelli condotti da Loretta Goggi e da Rita Pavone? Una cosa classica" (come hai confessato a Vittorio Zincone sul Corriere della Sera - Magazine del 10/4/2008). Cara Gabriella Pession, faccio il tifo per te e rilancio. Via le conduttici di professione come le Ventura, De Filippi, Marcuzzi, Perego, Balivo, Bianchetti, Clerici e Carlucci. A condurre in tv, a tempo pieno, le attrici della generazione love-love-love come le Capotondi, Crescentini, Quattrociocche, Chiatti. Tanto, la tv ormai l'abbiamo persa; almeno salviamo il cinema.
: dal 23 aprile Ambra Angiolini condurrà su Mtv il programma "Stasera niente Mtv" : da quando Elena Santarelli conduce TRL Live, di Mtv se ne vede pochina anche il pomeriggio.
Elena Santarelli vista da Mariano Sabatini nella rubrica Fattore S (ora anche on-line) sul quotidiano Metro del 12/3/2008
Quando Elena Santarelli apre bocca insulta l’anima meneghina dei dirigenti di Mtv che non si pentiranno mai abbastanza di averla messa a condurre “TRL” (dal lun. al ven. alle 15); in coppia con Alessandro Cattelan, altrimenti detto “mitraglietta” per la velocità di eloquio stile Mentana. Guardi la bella Elena, presentatrice all’amatriciana, e senti effluvi di coratella e pajata con un pericoloso innalzamento di trigliceridi e colesterolo. Ed è sempre lei che a “Festa italiana” dichiara che dal fidanzato Bernardo Corradi si aspetta un “cecio” di almeno tre carati. Gran signora.
Odio la televisione. La odio come le noccioline. Ma non riesco a smettere di mangiare noccioline. (Orson Welles)
Chi l'ha detto che la televisione fa male alla cultura? Ogni volta che qualcuno l'accende, io vado in un'altra stanza a leggere un libro. (Groucho Marx)
Una segretaria Rai al telefono: "Pronto? Qui è la televisione..." Eduardo De Filippo: "Aspetti che le passo il frigorifero".
avvertenza
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001.