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caro televip
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giovedì, dicembre 23, 2004
Buone Feste! caro televip torna il 3 gennaio
akio, boh, mah, si e no augurano agli amici di caro televip buone feste!
la copertina di fine anno di caro televip
mercoledì, dicembre 22, 2004
Il postino (o piccolo post)
Caro direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce, l’ammiraglia Rai deve occuparsi di tutto, persino della cambusa. Così per Natale i tuoi telespettatori hanno ricevuto in dono il primo reality show di Raiuno. Se Il Ristorante è un reality show io sono Babbo Natale. Tu sei lì in prima fila. Come eri in prima fila da Fiorello che ti ha baciato e da Panariello che ha preferito effusioni verbali. Non si può dire che il direttore di Raiuno non sia vicino ai suoi programmi: ci sta dentro. Seduto al tavolo del tuo nuovo ristorante mangiavi a quattro ganasce. L’aiuto cuoco Luca Giurato veniva in continuazione a chiederti come andava il programma e tu entusiasta rispondevi che era tutto perfetto. La perfezione era incarnata dalla capo cuoca Antonella Clerici che si è prodotta in una perfetta imitazione di Simona D’Urso Ventura. Solo che lei il copione non lo impara a memoria; lo legge come una bambina delle elementari. La meritocrazia televisiva l’ha premiata ed è passata dal pranzo alla cena. Poi ci sono i locandieri. La solita sfilza di televip bolliti che il servizio pubblico ricicla come se fossero cartastraccia. Caro direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce, un programma come Il Ristorante sembra fatto apposta per far sentire i telespettatori più intelligenti, interessanti, colti, simpatici e felici di chiunque appaia in tivù. La mia tredicesima ha il potere d’acquisto della paghetta di un bambino? Ma che m’importa: mi potrebbe andare peggio. Potrei essere un televip costretto a partecipare ad un brutto reality show per dimostrare che esisto.
martedì, dicembre 21, 2004 i dialoghi tra Si e No
Per saperne di più su caro televip
absinth la casinista ha pubblicato in due parti una intervista a caro televip. Ecco le domande a cui ho risposto:
- Da cosa nasce il tuo nick? Parlaci un po' di te. - Qual'è il film / il programma cui sei più legato? - Chi stimi di più, televisivamente parlando? - Hai mai pensato di passare le tue recensioni dal blog ad un giornale? (Magari al posto di Aldo Grasso prrrr) - Cosa faresti se un vip, cercando il suo nome su Google capitasse da te e leggesse una recensione negativa e ti domandasse spiegazioni? - Perché parli di televip e non di cinevip? E perché non parli quasi mai di televip stranieri (magari famosi?) - Visto che tutti e due i blog si occupano in qualche modo di "comunicazione" che ne pensi del blog come mezzo di comunicazione? Cosa ti piace e cosa non ti piace dell’universo dei blog italiani? Facciamo il solito giochino: segnalane uno valido e uno che proprio non ti va giù.
lunedì, dicembre 20, 2004
i dialoghi tra BOH e MAH
Per saperne di più su caro televip
Absinth la casinista è la più vecchia amica di caro televip e mi ha voluto intervistare (Boh e pure Mah). La ringrazio perché mi ha dato l’occasione per spiegare molte cose di questo blog e soprattutto la ringrazio per aver aspettato pazientemente oltre un mese prima che le rispondessi. Neanche fossi Costantino. Grazie Flà.
La casinista intervista akio (prima parte) Ipse dixit Il peggio televisivo migliora chi lo vede e peggiora chi lo fa. La realtà di oggi è di basso profilo, non potremmo avere una televisione migliore. E non si può chiedere alla tivù di essere migliore della società. Piero Chiambretti da Specchio della Stampa del 27/11/04 domenica, dicembre 19, 2004
Il postino (o piccolo post)
Caro Enrico Papi, dopo settanta anonime puntate si è conclusa la tua versione del Gioco dei 9. Ne sentirai la mancanza. Ho l'impressione che per la prima volta ti sei sentito un vero conduttore anche se di un programma d'altri tempi. Tu, il conduttore, dovevi ridere alle battute sbiadite degli ospiti e rileggere ai concorrenti le domande che gli ospiti, per farti ridere, leggevano in modo incomprensibile (qualcuno ha mostrato serie difficoltà nella lettura). Caro Enrico Papi, è finito il nuovo Gioco dei 9 e forse, oltre a te, solo i Fichi d'India ne sentiranno la mancanza. Nessun altro conduttore che possa dirsi tale gli darà mai tutta quella ingiustificata importanza televisiva.
sabato, dicembre 18, 2004 i dialoghi tra Si e No
Ipse dixit
E' il mio tredicesimo anno in tv e sento che mi porterà bene. Ballo, canto, sono microfonata per i commenti alle partite con Simona Ventura e Gene Gnocchi. Insomma ho una mia visibilità. Quando ero al Bagaglino ho visto passare tutte le prime donne, Pamela Prati, Valeria Marini, Milena Miconi, Lorenza Mario, e sognavo sempre di essere al loro posto. La tv è il mezzo che più mi piace, anche se da ragazzina sognavo il cinema, forse anche papà, da giovane, aveva fatto l'attore, pure accanto a Sophia Loren in Ieri, oggi e domani. Adesso, invece, vorrei un sabato sera con Fiorello e Bonolis, e io prima donna insieme a loro, che sono i miei preferiti. Tanto, se sogni, è meglio farlo in grande.
Federica Ridolfi
dal Corriere della Sera - Magazine del 30/9/04
venerdì, dicembre 17, 2004
i dialoghi tra BOH e MAH
I dubbi di un abbonato Rai
Il bollettino per il pagamento del canone non mi è ancora arrivato. In tutta sincerità, tu lo rinnoveresti l’abbonamento alla Rai? Ogni anno di questi tempi sono assalito dai dubbi. Sono consapevole di non poter giudicare a pieno la programmazione della Rai. Non ho né il digitale terrestre né la parabola per il satellite. Mi stavo avviando ad un ipotetico autoconvincimento quando ho letto questa lettera pubblicata dal Messaggero l’8 dicembre scorso: “Svariate volte all’estero mi è capitato di vedere Rai International. Quello che trasmettono non corrisponde a ciò che vediamo in Italia e offre un’immagine di noi italiani assolutamente lontana dalla realtà. L’unica nota positiva è il telegiornale, per il resto cantanti mai visti, presentatori sconosciuti e trasmissioni demenziali. Se all’estero noi italiani diventiamo i soggetti delle loro barzellette non so come dargli torto”. (lettera firmata Renata R.). Caro direttore generale della Rai Flavio Cattaneo, non capisco questo ritardo nell’invio del bollettino per pagare il canone. Non starete mica aspettando l’autorizzazione all’aumento? Ho letto che hai bloccato la messa in onda del nuovo programma di Mara Venier perché c’erano un’altra volta le Lecciso. Anche Vespa le ha ospitate così sarebbero andate in onda su Raiuno per due sere di seguito. Guarda che io alla Venier glielo avevo detto: “Nemmeno a Carla Fracci la Rai ha mai dato tanto spazio”. Caro Flavio Cattaneo, il ministro Gasparri crede che l’aumento del canone si possa evitare quindi il bollettino mandamelo pure. Dicevamo? Ah, si: il tuo no alle Lecciso su Raiuno per due sere di seguito. Ieri hai dichiarato al Corriere della Sera: “Non ce l’ho con loro. Credo che si debbano utilizzare con parsimonia e buon senso. Non è possibile che siano in video da mattina a sera, non siamo la Rai-Lecciso, non possiamo farci fagocitare da questo fenomeno. Lo dico anche a loro tutela: se continuano così, rischiano di diventare simbolo di una tv negativa”. Caro direttore generale della Rai Flavio Cattaneo, mentre tu ti preoccupi di tutelare le Lecciso io smetto di preoccuparmi del mancato arrivo del bollettino per pagare il canone.
giovedì, dicembre 16, 2004
Il postino (o piccolo post)
Caro Giuliano Ferrara, lunedì ad Otto e mezzo hai invitato l’ex ministro Tremonti per dirgli che è un uomo del nord. Lui ti ha chiesto di smetterla con questa menata dell’uomo del nord. Ma secondo te lo sanno pure i sassi che Tremonti è un uomo del nord. La storia della menata non ti è andata giù ma non glielo hai detto subito. Prima lo hai punzecchiato di nuovo: “Sia un po’ più sciolto, meno spocchioso, meno professorino”. Solo quando l’uomo del nord ti ha invitato a sforzarti di essere più cortese hai contrattaccato sul piano personale: “No, è lei che deve sforzarsi di essere cortese. Menata lo dice a sua sorella, non a me”. Caro Giuliano Ferrara, quale è stato il risultato finale di questo gustoso siparietto? Tu sei finito sul Tg5 e Tremonti tra gli amorevoli braccioli della poltrona di Bruno Vespa.
mercoledì, dicembre 15, 2004
Il postino (o piccolo post) Cara Victoria Cabello, prima veejay, poi iena e ora attrice nella fiction di Canale 5 Cuore contro cuore. Interpreti la segretaria nevrotica di uno studio legale. Ieri assillavi chiunque ti capitasse a tiro perché non riuscivi a parlare al telefonino con un certo Sebastiano. E’ un ruolo brillante che interpreti come puoi, anzi, per dirla con parole tue: “Non avevo preventivato di fare l’attrice. In passato ho fatto qualche corso di recitazione ma più che altro per un arricchimento personale… Credo di essere brava nel fare tivù, ma recitare è un’altra cosa”. Cara Victoria Cabello, tranquilla. E’ perseverare che è diabolico. martedì, dicembre 14, 2004
Caro Aldo Biscardi, dopo anni che urli che vuoi la moviola nei campi di calcio sembra che siano intenzionati ad accontentarti. Ieri sera hai festeggiato questo successo professionale con il senso della misura che ti contraddistingue: “Io non mi voglio prendere più elogi o complimenti di quello che mi spettano, io dico: ha vinto la gente! Ha vinto quelli che ci stanno guardando adesso! Quelli che sono qui! Hanno vinto gli italiani! I tifosi del calcio; quelli hanno vinto!”. Ovazione del pubblico in studio. Tra i tuoi ospiti c’è il capostruttura di Raidue Gigi Moncalvo. Per lui della cosa se ne devono occupare anche i veri esperti di televisione: gli operatori, i registi e i conduttori di trasmissioni televisive. Sarà dura trovarne qualcuno imparziale. I televip fanno a gara per dire di che squadra sono e andare a Quelli che il calcio. Caro Aldo Biscardi, e così, anche grazie a te, la televisione avrà un potere in più. Non deciderà solo a quali squadre dare più soldi; non stabilirà solo come e quante partite spalmare a tutte le ore di tutti i giorni; non sarà più solo la padrona del campionato. Avrà anche il potere di deciderlo.
lunedì, dicembre 13, 2004
i dialoghi tra Si e No
Ipse dixit Dopo Paperissima, una trasmissione non volgare, adatta per tutta la famiglia, dai bambini agli anziani, debutterò a teatro nel musical Tutti insieme appassionatamente. Poi, invece, dovrebbe andare in onda su Italia 1 la sit-com Love Bugs che ho girato con Fabio De Luigi e quindi mi riposerò un po'. Naturalmente senza dimenticare la televisione tedesca, perchè anche lì mi aspettano importanti impegni di lavoro. Michelle Hunziker da Tgcom.it del 9/12/04 domenica, dicembre 12, 2004
Sei il mio mito, mi invito A Chetempochefa, un programma sulle previsioni del tempo, ti stai specializzando nelle interviste ai personaggi illustri. Da Gorbaciov a Mentana, da Gino Strada a Bonolis, da Enzo Biagi a Luciana Littizzetto, da Scalfaro a Aldo Giovanni e Giacomo, da Bill Gates a Lilli Gruber. E tanti altri. Tutti grandi personaggi che sfoggi orgogliosamente. E ogni volta dici: non ci credo! Ma è vero? Non avrei mai creduto che un giono... Dopo questa intervista mi posso anche ritirare... Caro Fabio Fazio, tu sei così. Mitizzi un pò tutto. Quando presentavi Anima mia era tutto straordinario: i balletti di Natalia Estrada, le cassette stereo 8, i vestiti dei Cugini di campagna e Claudio Baglioni con le orecchie del signor Spock. Ieri sera hai intervistato il tuo ennesimo mito, Woody Allen, con il consueto ardore adolescenziale: "sono quelle occasioni della vita che se uno me l'avesse raccontato non ci avrei mai creduto. Il mio sogno era poter conversare con lei. Mi basterebbe un autografo e salutarci invece sono costretto a farle delle domande che spero non le dispiacciano". Poi l'intervista in cui avete parlato di cinema, di politica, di religione e, ovviamente, del suo film in uscita in Italia a gennaio. Non gli hai fatto domande scontate. Anzichè chiedergli cosa gli piace dell'Italia, gli hai chiesto cosa proprio non gli piace. A Woody Allen avevano detto che questo era un programma sul tempo e allora è rimasto in tema: il bel tempo italiano non gli piace. Lui preferisce la pioggia ed il cattivo tempo. Caro Fabio Fazio, tu non aspettavi altro per poterti buttare: "La prossima volta venga a Milano! Così ci conosciamo anche. Ne sarei molto lieto". Ti capisco Fabio; tutti noi vorremmo conoscere i nostri miti. A tutti noi piacerebbe poter fare un'ultima domanda come quella che hai potuto fare tu: " Dopo Natale vengo a New York con mia moglie qualche giorno. Volevo chiederle gentilmente ... avrebbe un posto da consigliarmi dove andare a mangiare ma soprattutto uno da evitare in assoluto? Grazie. Così dico che mi ha mandato lei". Lui non può suggerirtene uno altrimenti gli altri se ne risentirebbero, ma può fare di più: "io invito lei e sua moglie a venire ad ascoltare la mia jazz band a New York e spero che voi veniate un lunedì sera a salutarmi così ci incontreremo faccia a faccia". Applausi del pubblico mentre tu saluti il tuo ennesimo mito dicendogli che sei senza parole e che accetti. L'intervista è in collegamento ed è registrata. Quando torni in diretta chiedi a Ilary Blasi: "Sono stato sfacciato?" E lei: "No, hai fatto bene!". Ma si Fabio, un altro autografo da aggiungere alla collezione in attesa del tuo prossimo mito.
sabato, dicembre 11, 2004
Ipse Dixit
Oggi forse Studio Uno non piacerebbe. Perchè il livello della platea, dell'ascolto, è talmente abbassato. Il pubblico riceve quello che noi gli mandiamo, anzi, quello che loro gli mandano. E quindi la bassezza del livello d' ascolto di oggi è dovuto a chi fa la televisione oggi; non è dovuto al pubblico. Il pubblico non è che chiede la robaccia. Se la prende però, se gliela danno se la prende. Anche perchè non c'è altro. Dalle isole ai reality show e queste sorelle Lecciso, insomma, i livelli sono veramente allarmanti.
Antonello Falqui (regista Rai dal 1954 al 1990)
da "TV7" - Raiuno del 10/12/04
venerdì, dicembre 10, 2004
Il postino (o piccolo post)
Caro Amadeus, a Carlo Conti fanno condurre tutti programmi in prima serata. Sarà un premio per aver lanciato le Lecciso. A te i programmi li tolgono. Sembra che la tua Music Farm sarà presentata dalla presentatrice del momento: Simona Ventura. Tu sei andato mogio mogio a parlarne con Mara Venier. Né il produttore Giorgio Gori, né la collega Ventura, né il direttore di Raidue ti hanno detto che non farai più Music Farm. Alla Venier hai detto: “Tutte queste persone non mi hanno mai incontrato quindi io non ci voglio credere. O forse devo cominciare a credere. L’ho saputo dal giornale. Magari non è così. Sono uno che pensa positivo”. Caro Amadeus, mi è sembrata un’intervista di congedo dalla Rai. Hai anche parlato di tutto quello che hai fatto sia alla Rai che a Mediaset; di come ti sei trovato bene sia da una parte che dall’altra. Poi hai detto che a luglio ti scade il contratto con la Rai. Caro Amadeus, mancava solo la scritta messaggio promozionale. Ps. guarda che se torni a Mediaset c’è Gerry Scotti che si è stancato di fare Passaparola. E chi hanno loro per condurre un preserale? Enrico Papi.
giovedì, dicembre 09, 2004
Il postino (o piccolo post)
Caro Maurizio Costanzo, il tuo fine umorismo autocritico è esemplare. Ieri sulla prima pagina del Messaggero nel tuo Diario d’Autunno hai scritto: “Non mi interessa immaginare quello che sarà il futuro delle Lecciso, dico soltanto che puntualmente, dalle rughe di una noiosa vita in provincia, vien fuori qualcuno che ci racconta le proprie ambizioni. Al momento Loredana e la di lei sorella. Così è stato, mesi addietro, per Costantino e qualche anno fa per Taricone (Grande Fratello). Fra qualche mese per qualcun altro”. Esilarante. Per una innata modestia non potevi dire: “noi della tivù facciamo venir fuori qualcuno”. E allora hai usato questa immagine metafisica: “vien fuori qualcuno”. Così, come per magia: “vien fuori qualcuno”. Come se i costantini, le lecciso e i grandi fratelli uscissero inaspettatamente dai cilindri di abili maghi. Ciao, Maurizio Silvan Costanzo. mercoledì, dicembre 08, 2004
i dialoghi tra Si e No
Ipse Dixit
Vespa fa un genere di varietà sconsigliabile ai giovani.
Serena Dandini
dal Corriere della Sera - Magazine Tv del 21/10/04
martedì, dicembre 07, 2004
Il postino (o piccolo post) Cara Sara Ventura, non so come se la caverebbe tua sorella Simona a fare le interviste a bordo campo nel reality flop Campioni – Il sogno. Ad un gruppo di tifosi del Cervia, venuti da Bassano del Grappa, chiedi se si sono portati la grappa. Intanto, in diretta, il Cervia da sogno perde 1 a 0 in casa. Graziani ha appena sostituito il calciatore televisivo Gullo e tu gli dici: “Complimenti!”. E lui: “Di cosa?”. Allora la butti sui sentimenti: “Abbiamo visto che c’è tua mamma, tuo papà, un’amica. E la tua fidanzata?”. Risposta: “E’ tornata a casa perché deve lavorare. Ciao Ale!”. Ma a te un ciao Ale non basta e allora lo inviti a dare di più: “un bacino… mandale un bacino…”. Il campo di gioco è un pantano ma il Cervia da sogno pareggia lo stesso. Altro calciatore, altra intervista. Ad un certo Apicerni (si chiama cosi? Boh!) chiedi come è stato il gol e lui: “Non lo so, sò arivato adesso. Ma l’importante è che stamo a vince”. Tu sei una cronista attenta e gli fai notare che il risultato è di 1 a 1 e che non stanno ancora vincendo. Pochi minuti dopo e il Cervia da sogno segna il gol della vittoria. Entusiasmo sugli spalti dove la tua voce scompare tra le urla dei tifosi. Cara Sara Ventura, ecco cosa può insegnarti Simona: ad urlare più di chiunque altro. lunedì, dicembre 06, 2004
Chi disprezza compra La notizia l’ho appresa da un telegiornale attendibile come Studio Aperto. Stasera, e per tutta la settimana, metterai le gemelle Lecciso al posto (?) delle veline titolari. Stavolta Bonolis nelle sue scatole ci può mettere quello che gli pare; vincerai tu. Sarà la settimana più calda di dicembre, quella che lancerà la corsa agli acquisti natalizi e gli inserzionisti di Canale 5 hanno bisogno di certezze. Caro Antonio Ricci, tu non sei più in grado di darne e allora, in attesa che finisca la tua crisi creativa, vai sul sicuro e senza farti scrupoli. Faresti un patto con il telediavolo per battere Bonolis questa settimana. Figuriamoci se hai problemi ad ingaggiare le parenti acquisite di Al Bano. Così metti anche a tacere le voci sulla tua presunta presunzione. Non è presuntuoso uno che ingaggia Loredana Lecciso per ultimo dopo I Raccomandati, Domenica in, Otto e mezzo, La vita in diretta, Le Iene, Porta a Porta, Cronache Marziane e quasi tutti i tg. Non è presuntuoso uno che ingaggia Loredana Lecciso dopo averla derisa. Non è presuntuoso uno che ingaggia Loredana Lecciso solo ora, ammettendo così, di non averne intuito il potenziale dirompente proprio quando eri in cerca di un’idea vincente per la tua Striscia calante. Caro Antonio Ricci, se ti va bene la Hunziker s’ingelosisce e ti fa una bella sceneggiata in diretta contro la Lecciso che proverà a rubarle la scena. Striscia la notizia era per molti l’unico telegiornale della televisione italiana. Per molti ma non per te: “La mia paura è sempre stata quella di essere scambiati per un tg vero. Noi invece dobbiamo mantenere il più possibile l’aspetto del varietà” (La Stampa, 25/9/04). Caro Antonio Ricci, Striscia con le Lecciso sarà tutto fuorché un varietà. Come non sarà un varietà l’ennesima edizione di Paperissima che il tuo genio televisivo regalerà da venerdì agli italiani. Pensi di aggiungere l’ingrediente Lecciso anche lì? Magari facendole imitare la moglie vera di Al Bano che canta Il Ballo del qua qua? Di Paperissima “errori in tv” hai detto: “Non è satira, è servizio, informazione. E’ l’altra faccia della Tv” (Tv Sette n. 44/98). Se Paperissima è informazione allora un pensierino alle gemelle Lecciso lo farai. Sono entrambe giornaliste e di errori in tv se ne intendono. Piano però, un passo alla volta. Intanto stasera dovete battere Bonolis, poi si vedrà. Caro Antonio Ricci, in tutto questo, nessuno pensa a quelle due povere veline titolari. Essere sostituite dalle gemelle Lecciso, anche solo per una settimana, potrebbe avere sulla loro psiche effetti devastanti.
domenica, dicembre 05, 2004
i dialoghi tra BOH e MAH
Il postino (o piccolo post)
Caro direttore generale della Rai Flavio Cattaneo, se ci fosse un presidente delle Rai mi rivolgerei a lui, ma non c'è. Da qualche settimana è iniziata la campagna pubblicitaria per farci pagare il canone. Per il momento non siete espliciti ed evitate di dirci "l'abbonamento sta per scadere". No, per il momento ci ricordate che nessuno ci conosce come voi della Rai e che i telespettatori vi seguono perchè voi li seguite. Per dimostrarcelo una voce indovina domande e risposte di un dialogo tra moglie e marito. Hai visto i miei calzini? Sono nel cassetto. E la cravatta? Caro direttore generale della Rai Flavio Cattaneo, per fortuna vivo da solo e non sento le voci.
ps. stasera sarai ospite di Fabio Fazio. Anche se non spetta a te nominarlo, non è che ci faresti sapere se c'è intenzione di nominarlo questo presidente della Rai. Altrimenti ci dovrete ridurre la quota del suo stipendio dall'abbonamento.
sabato, dicembre 04, 2004
i dialoghi tra Si e No
Il postino (o piccolo post)
Cari direttori di tutte le reti Rai e Mediaset, ieri in prima serata avete messo solo film e fiction. Per una sera Al Pacino al posto di Al Bano, Richard Gere al posto di Sergio Muniz, Diane Lane al posto di Simona Ventura, Bud Spencer e Terence Hill al posto di Carlo Conti e le gemelle Lecciso, Wesley Snipes al posto di Paolo Bonolis. Più il Medico in famiglia e C.S.I. Miami. Che succede? E' una specie di mea culpa generale o una semplice e fortuita coincidenza? Caro direttore della La7, no, non mi sono dimenticato che tu hai trasmesso in prima serata Chiambretti e le sue Markette gold, ma lo sai meglio di me che contate poco.
Ipse Dixit Vedere Kabir Bedi, la tigre di Mompracem, soccombere sotto l'effetto delle bacchine tossiche è stato uno shock. Ti distruggono un mito: Sandokan che vomita è come Maciste con la cacarella.
Paolo Hendel da La Stampa del 13/11/04
venerdì, dicembre 03, 2004
Il postino (o piccolo post)
Caro Pietro Taricone, ieri andavi troppo di fretta per dare retta a Patrick del Grande Fratello. Lui voleva una tua opinione sulla Mussolini che intende candidare la Lecciso. A che cosa non si è capito. Visti i tuoi impegni di attore in embrione non avrai potuto seguire il Grande Fratello 5. Non ti sei penso nulla. C’è solo da sperare che sia l’ultima edizione o che si prendano un decennio di pausa. Vorrei poterti dire che non è stata l’edizione più brutta, ma proprio non posso. Se pensi che la vittoria se la sono giocata una urlatrice folle di nome Catrina e uno che si meraviglia di esistere di nome Jonathan, puoi convenire con me che lo show must go home. Stasera a Striscia si vanteranno di avere previsto nella puntata di ieri che avrebbe vinto questo Jonathan. Io a Cristina Parodi glielo avevo detto subito che era abbastanza strambo da piacere. Caro Pietro Taricone, ad una media di 12 concorrenti all’anno il Grande Fratello ha sfornato 60 personaggi buoni per le ospitate televisive e in discoteca. A me sembrano più che sufficienti. Tu, in qualità di rappresentante più significativo dei grandi fratelli, devi fare qualcosa per porre fine a questa inutile carneficina di neuroni. Qualcosa conterai nell’ambiente del grande fratello? Non telefonare al dottor Costanzo perché ho l’impressione che a lui il Grande Fratello non piaccia ma che ne abbia bisogno per contrastare le lecciso di turno. Caro Pietro Taricone, sei stato il primo e devi tutelare questo patrimonio artistico. Ma forse il problema non sarà non vedere una improbabile sesta edizione. Se tanto mi dà tanto ci toccano almeno altre 3 edizioni dell’Isola dei famosi. E lì tu non puoi fare proprio nulla. Quella è la Rai Radio Televisione Italiana.
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