caro televip

lunedì, febbraio 28, 2005

Il postino (o piccolo post) 

Caro vaticanista del Tg1 Giuseppe De Carli, non era facile commentare in diretta l’Angelus di ieri. Doppio collegamento: da S. Pietro, dove un vescovo sostituiva il Papa, e dal Policlinico Gemelli. Tu hai scelto di stare al Gemelli: “per una questione di vicinanza affettiva e un po’ perché non siamo certissimi che il Papa non voglia, magari solo per un attimo, apparire seppur dietro i vetri. Abbiamo preferito venire qui”. Il regista fa il suo mestiere e alterna le inquadrature di piazza San Pietro con quelle delle finestre dell’ospedale. Finisce l’Angelus e le telecamere indugiano su quelle finestre chiuse. Tu continui a commentare ma devi interromperti: “Ecco però, sta succedendo qualcosa… la regista Emilia Suriano sta inquadrando le finestre che sono al decimo piano del Gemelli… Ecco… probabilmente… il Papa ci farà una delle tante sorprese alle quali siamo abituati”. Il Papa si affaccia, saluta e benedice. E’ un momento toccante e molto televisivo che tu commenti: “Grande emozione qui al Gemelli per questa apparizione che nessuno si aspettava ma che noi sospettavamo”. E pensare che per il resto del giorno tutti i tuoi colleghi non hanno fatto altro che manifestare il loro stupore. Caro vaticanista del Tg1 Giuseppe De Carli, quando si dice che uno le cose se le sente. 

 

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domenica, febbraio 27, 2005

Ipse dixit

La Rai, negli ultimi due anni, per tornare a fare ascolto, si è trasformata davvero in una tv commerciale. Se loro fanno i reality su Raidue e anche su Raiuno noi che dobbiamo fare per competere su quel terreno? Sono loro a spingere e noi che viviamo solo di pubblicità, a correre dietro. E il servizio pubblico? Oggi Mediaset e Rai sono identiche e il pubblico ci rimette.

Piersilvio Berlusconi (vice presidente Mediaset)

dal Corriere della Sera del 20/1/05

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sabato, febbraio 26, 2005

Il postino (o piccolo post)

Cara Emanuela Folliero, devi parcheggiare il camper di Stranamore più vicino al citofono. Tra la corsetta per arrivare al portone e quella per tornare al camper, il tempo per recuperare ti è insufficiente. Ti viene l'affanno e sei costretta a giustificarti dicendo che hai una certa età. Ma alla fine ce la fai ad arrivare a casa della destinataria del videomessaggio. Prendi l'ascensore, entri in casa, le fai indossare il cappotto, la prendi per mano e giù di corsa verso il camper. Durante la corsetta le chiedi: "Com'è che io ho il fiatone e tu no? Sarà l'età?". Cara Emanuela Folliero, guarda che l'abbiamo capito che hai una certa età, ma mica te lo abbiamo detto noi di correre dietro alla gente con un microfono come una qualsiasi ex velina. Eccoti finalmente seduta nel camper e dopo un sospiro di sollievo inviti la ragazza a vedere il videomessaggio: "mentre io riprendo fiato". Cara Emanuela Folliero, in studio le cose vanno decisamente meglio. Tu non sei una qualsiasi ex velina e le storie che hai seguito le concludi tu e non Castagna. Comodamente seduta sul divano, nonostante la storia non sia a lieto fine, il fiato non ti manca. E soprattutto non hai la necessità di fare dell' autoironia sull' età.

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mercoledì, febbraio 23, 2005

amici lettori di carotelevip,
sono a letto con l'influenza e per qualche giorno (spero pochi) non posterò. Ciao a tutti.

ps. il problema è che così guarderò molta più tivù.



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Il postino (o piccolo post) 

Caro Carlo Conti, l’eliminazione di una certa Elisabetta Gregoraci toglierà al tuo Ritorno al presente il fascino del mistero. Il pubblico non potrà più chiedersi chi è quella ragazza e, soprattutto, cosa ci fa in prima serata su Raiuno. Ne resterà un fulmineo ricordo: una che se le lasci il microfono non la finisce più di parlare. Non è invece un mistero che volete dare al programma una impronta culturale. Per questo invitate ospiti come Alberto Angela, Maria Latella e la moglie di Pino Insegno. Tutti impegnati a dare significati storico-culturali a Gegia che fa il bagno con l’aiuto delle ancelle. Caro Carlo Conti, anche per questo programma non sei il presentatore adatto. Qui ci voleva un Enrico Papi prima maniera vestito con la tunica e l’Uomo Tigre come valletto. Una bella presentazione all’americana con lo stile di una sana carnevalata. Mi sembri un po’ troppo serio. Guarda che è tutto finto e non stai facendo Rai Educational.

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martedì, febbraio 22, 2005

i dialoghi tra Si e No

: Klaus Davi e Alfonso Signorini sono gli opinionisti televisivi più richiesti del momento.

: Certe volte rimpiango i tempi d'oro di Alba Parietti.

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Ipse dixit 

In tv ho portato un po’ di maremoto. Non tanto per la “selvaggeria” che mi connotava, quanto perché ho cominciato a parlare di sport senza sussiego. 

Alba Parietti 

da Sette n. 35/1998

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lunedì, febbraio 21, 2005

Il postino (o piccolo post) 

Caro Michele Mirabella, ad Elisir hai ospitato Michele Cucuzza e una compassata Ambra Angiolini. Dopo aver parlato di cattiva digestione, ti sei complimentato con Cocuzza per come riesce a passare dalla cronaca bianca e rosa alla cronaca nera durante La vita in diretta. Ad Ambra hai chiesto quali sono i suoi gusti musicali. Non ti ha fatto piacere sentirle dire che lei non si lascia intrippare in un unico genere musicale. Tu sei un purista e nelle tue trasmissioni vorresti che si parlasse un buon italiano. Quel neologismo di Ambra, anche con i consigli dei tuoi medici, ci metterai molto per digerirlo. Caro Michele Mirabella, con quell’intrippata sullo stomaco hai fatto ad Ambra una domanda insidiosa. Lei sarà a Sanremo in veste di opinionista. Come si comporterà quando si parlerà del suo compagno Francesco Renga che sarà in gara? Ambra ha risposto che andrà a fare la pipì. Caro Michele Mirabella, grazie. La tua trasmissione riesce sempre a dare buoni consigli per la salute dei telespettatori.

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domenica, febbraio 20, 2005

Il postino (o piccolo post)

Caro Rosario Fiorello, grazie alla tua intercessione, Mara Venier ha fatto pace con Giletti e Pippo Baudo con la Rai. Anche per il caso Celentano, dopo una tua telefonata radiofonica con la moglie Claudia Mori, pare si sia riaperto uno spiraglio autunnale. Ieri sera Pippo Baudo è tornato in Rai dalla Carlucci ed ha dichiarato il suo rinnovato ed eterno amore per mamma Rai dandotene il merito. Tu eri al telefono e lo hai invitato (o era un ordine?) a manifestare questo amore, fisicamente, proprio come piace a te: baciando sulle labbra il direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce. Caro Rosario Fiorello, che potenza che sei. Altro che Berlusconi. Se Shakespeare fosse stato il presidente della Rai tu lo avresti convinto a mettere un bel bacio tra Antonio e Shylock nel finale del Mercante di Venezia.

ps. Caro Fiorello, dopo quello spettacolo tra Baudo e Del Noce per fortuna sono andato al cinema a vedere un dramma più divertente: Il mercante di Venezia di Michael Radford.

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sabato, febbraio 19, 2005

Il postino (o piccolo post)

Caro Emilio Fede, un servizio al concorso di Miss Padania glielo dedichi sempre volentieri. La tua inviata ha intervistato le concorrenti e la conduttrice Emanuela Folliero che ha rivelato la tua presenza al concorso in qualità di illustre ospite. Tu, siciliano doc, sei un padano adottivo per meriti indiscussi. Come ha ricordato la Folliero tu sei "le direttur". Caro Emilio Fede, hai colto l'occasione per fare ingelosire un pò quella impertinente di Eleonora Pedron. Lei se ne stava sorridente fra le nuvolette e tu le hai detto. "E poi da Miss Padania a Miss Meteo. Mica è escluso! Perchè ci sono le miss del passato che vanno in pensione". La Pedron non se l'è presa più di tanto anche perchè sa bene che scherzavi. Dove la trovi una spalla come lei.

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venerdì, febbraio 18, 2005

i dialoghi tra BOH e MAH

: Ad Amici, Gianni Morandi ha fatto cantare Maria De Filippi.

: Si sarà voluto vendicare di quella volta che l'ha costretto a mettersi in mutande.

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Ipse dixit 

Nessuno è riuscito ad attribuirci una patente di faziosità. Ma chiedo: il Tg1 è sempre stato, o no, tradizionalmente molto istituzionale? A me sta bene così, e cinquant’anni dopo perché dovrei essere io a fare una rivoluzione? Io ho riportato la testata dove la voleva il suo pubblico: autorevole, capace di offrire un’informazione completa. 

Clemente J Mimun (direttore del Tg1) 

dal Corriere della Sera del 3/10/2004 

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giovedì, febbraio 17, 2005

Il postino (o piccolo post)

Caro mago Forrest, i pubblicitari sono noti per la loro creatività. Al Galà della Pubblicità hanno voluto come presentatori Martina Stella, Sergio Muniz e Valter Nudo. Un trio creativo. Martina Stella, attrice e studentessa liceale, ha avuto il ruolo principale. Che abbia buona tecnica e ottima memoria lo si capisce quando viene interrotta. Riprende il discorso con le stesse parole e intonazione. Ho atteso invano che recitasse la nebbia agli irti colli. Sergio Muniz la lezione a memoria l’ha balbettata come si addice ad uno che recita in una lingua non sua. Valter Nudo, da neoattore, è stato molto attento alla dizione; un po’ meno alla gestualità. Caro Mago Forrest, tu eri l’unico presentatore professionista ma i creativi della pubblicità ti hanno utilizzato solo come battutista. Tante battute ai personaggi presenti ma poche agli spot in gara. Si sa; per i pubblicitari la pubblicità è una cosa seria. 

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mercoledì, febbraio 16, 2005

Il postino (o piccolo post) 

Caro ex televip Michele Santoro, il Tribunale del lavoro di Roma ha deciso che la Rai ti deve ridare il tuo posto in tivù e un milione e mezzo di euro come risarcimento. La Rai farà ricorso contro la sentenza mentre Luttazzi, Biagi, Paolo Rossi, la Guzzanti, Pippo Baudo e Celentano si saranno precipitati al telefono per sollecitare i loro avvocati a fare qualcosa. Tu speri di tornare perché avrebbe un significato politico e tu oggi sei un politico. Ma lo sai bene che in tivù per te non sarebbe più come prima. Tu e la Gruber non siete come gli altri telegiornalisti che si sono dati provvisoriamente alla politica. Siete destinati a restarci. La Gruber mi sembra si sia accasata bene. A te ti vedo un po’ più incerto. Ma no, ormai non puoi più tornare in tivù. Senza contare che la tua squadra di giornalisti si è sparpagliata. E tu non vorrai farti restituire Luisella Costamagna e Fabio Venditti da Costanzo. Non lasceresti mai un vecchio amico tutte le mattine da solo con le paperelle sul tavolo. Caro ex televip Michele Santoro, vedrai che alla fine una trasmissione te la faranno fare. Sui soldi ci conterei meno. La Rai in questo periodo è sotto spese. C’è il contratto in scadenza di Bonolis da rinnovare. Ci sono gli ospiti stranieri per Sanremo da pagare. C’è il nuovo reality Kolossal di Raiuno da finanziare. L’hai visto anche tu ieri sera Carlo Conti con le scenografie hollywoodiane e le maestranze cinematografiche al lavoro. Lì di soldi ce ne vogliono. Caro ex televip Michele Santoro, però il titolo è di buon augurio anche per te: Ritorno al presente. E chi era l’ospite? Giulio Andreotti. Se ti va di sederti accanto al prof. Alfonso Signorini per spiegarci la differenza tra una biga e una quadriga allora il tuo ritorno in tivù è cosa fatta.

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martedì, febbraio 15, 2005

i dialoghi tra Si e No

: Ma lo sai che le reti Mediaset hanno un direttore generale dei contenuti?

: O è spesso in vacanza o è uno che si distrae con una certa facilità.

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Ipse dixit 

Per ventiquattr'ore al giorno tutto quello che passa in televisione è interpretato o diretto da attori in veste di conduttori e conduttrici, pettinature incluse. 

Arthur Miller 

da Il Messaggero del 27/9/2004

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lunedì, febbraio 14, 2005

Il postino (o piccolo post) 

Cara Laura Freddi, ieri hai avuto una giornata impegnativa da show girl. Prima hai recitato da protagonista nella sit-com Il Condominio. Poi hai ballato e cantato come guest star a Buona Domenica. La sera hai presentato Aspettando San Valentino su La7. E’ già la seconda volta che ti ci trasferisci con armi e bagagli (Demo Morselli, la sua band e i più vecchi amici di Maria De Filippi). Questa estate Costanzo voleva fare una trasmissione in ricordo della cantante romana Gabriella Ferri. Non c’era spazio sulle altre emittenti e lo avete fatto su La7. Ieri stessa cosa per San Valentino. Cara Laura Freddi, per voi show girl è una manna. I palinsesti Rai e Mediaset ormai sono più rigidi dei colletti inamidati di Michele Cucuzza e gli spazi sono sempre di meno. La7, che doveva essere la Cnn italiana, potrebbe diventare la prima televisione aperta; si, alle altre tivù. C’è un programma che la Rai e Mediaset non vogliono fare? Ci pensa La7. Cara Laura Freddi, tu potrai dire di essere stata la prima a usufruire di questa nuova strategia delle televisioni italiane. Però ho l’impressione che la nuova regoletta varrà solo per i programmetti. Non credo che vedremo su La7 il Moliere di Paolo Rossi, Raiot della Guzzanti e RockPolitik di Celentano. 

 

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domenica, febbraio 13, 2005

i dialoghi tra BOH e MAH

: le Winx sono passate da Raidue a Raiuno.

: Perchè non metterle al posto delle Tre Scimmiette?

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sabato, febbraio 12, 2005

Il postino (o piccolo post) 

Care letterine, tornate presto che Gerry Scotti al Milionario si annoia. Sarà quella luce soffusa che concilia il sonno. Sarà che milionari non ci si diventa tutte le puntate. Sarà che non ha trovato un concorrente che racconta le ninne nanne. Sarà che non ci sono i televip a sbagliare grossolanamente. Sarà che non ci siete voi a dirgli quanto è simpatico e bello. Sarà ma sembra che si sia proprio stufato. Solo ieri sera ho visto tornare nei suoi occhi un barlume di entusiasmo. Nel momento in cui la concorrente gli ha detto che si sta laureando in lingue e letterature delle popolazioni creole. Care letterine, il vostro Gerry Scotti ha avuto un sussulto e le ha chiesto: "Sai fare il risotto alla creola? E' un modo particolare di arrostire il riso". Care letterine, gli mancate voi ma anche quella pubblicità che da un pò non gli fanno fare più.

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venerdì, febbraio 11, 2005

Ipse dixit 

Non guardo più di qualche minuto una trasmissione televisiva. Uso in maniera forsennata lo zapping come antidoto alla noia. Mia moglie non ce la fa più a guardare la televisione insieme con me. 

Carlo Rossella 

da Sette del 27/1/2000

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Il postino (o piccolo post) 

Caro direttore del Tg5 Carlo Rossella, ecco la differenza tra un grande giornalista come te ed un blogger avventato come me. Tu non avresti mai scritto come ho fatto io: “i matrimoni reali scarseggiano e se aspetti quello tra Carlo e Camilla stai fresco”. Sono stato smentito poche ore dopo dalla notizia dell’imminente matrimonio che invece avrà fatto andare te in un brodo di giuggiole. Tu saresti stato più prudente. Avresti lasciato intendere che quel matrimonio prima o poi si sarebbe fatto; che voci vicine al principe lasciano intendere; che le indiscrezioni dei tabloid parlano di. Caro Carlo Rossella, l’avventato blogger si lecca le ferite e si è autoinflitto la seguente punizione. Ieri sera ho visto sia il Tg5 che il Tg1. Per te, la notizia delle nozze reali è seconda solo al papa che lascia l’ospedale e viene prima della giornata in ricordo delle foibe e dell’Italia bloccata dagli scioperi dei trasporti. Clemente J Mimun con il suo Tg1 ti ha seguito a ruota: nel servizio sul matrimonio reale ha messo come sottofondo la musica di Love Story. Per Carlo e Camilla? Caro direttore del Tg5 Carlo Rossella, se commenterai in diretta il matrimonio più annunciato della storia, dopo potrai anche ritirarti. Sarebbe difficile trovare un obiettivo professionale altrettanto stimolante.

 

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giovedì, febbraio 10, 2005

 i dialoghi tra Si e No

: Hanno appena dato la notizia che Carlo e Camilla si sposeranno l'8 aprile.

: Akio non potrebbe mai lavorare al Tg5. Non stà sulla notizia. E Carlo Rossella è un grande direttore.

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Il postino (o piccolo post)

Caro Carlo Rossella, anche il tuo Tg5 ha intervistato il segretario di stato statunitense Condoleeza Rice. Ci hai mandato Luca Rigoni. Bravo Rossella, bisogna lasciare spazio ai propri giornalisti per farli crescere. Pensa che Rigoni è riuscito anche a trovare il modo di chiedere alla Rice della sua passione per il pianoforte. Così sappiamo che una volta a settimana suona con un gruppo di amici per tenersi in allenamento. Caro Carlo Rossella, tu non sei uno di quei direttori che stanno sempre in video. Tu appari poco, pochissimo, anche perché i matrimoni reali scarseggiano e se aspetti quello tra Carlo e Camilla stai fresco. A proposito di Carlo d’Inghilterra. Ieri sera gli hai dedicato l’ennesimo servizio. La Commissione per i conti pubblici della Camera dei comuni vuole vederci chiaro sulla gestione del ducato di Cornovaglia da parte dell’erede al trono. Che notizia interessante. Caro direttore del Tg5 Carlo Rossella, non succede, ma se succede che Carlo sposerà Camilla (magari in Toscana) non manderai un giovane giornalista a commentare l’evento.

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mercoledì, febbraio 09, 2005

Il postino (o piccolo post) 

Caro Emilio Fede, a Striscia la notizia sei di casa. Ti mancava solo di condurla e ieri hai colmato questa lacuna. Tra le veline ti sei trovato perfettamente a tuo agio. Come sempre. Ezio Greggio ha detto che “per una sera hai fatto il giornalista”. In alcuni momenti avrai pensato di essere ancora a Scherzi a parte, soprattutto quando Greggio ti ha chiesto di dire forza Ulivo e Votate Prodi. Ti stava per venire il coccolone ed hai protestato perché ti sentivi mortificato. Qualche colpo lo hai tirato anche tu quando hai rivelato, fuori copione, che durante i servizi le truccatrici ritoccano Ezio Greggio. Ho avuto l’impressione che non gradisse questa confidenza. Hai finito la puntata ballando con le veline (quelle in carne e ossa). Caro Emilio Fede, ieri a Striscia hai sostituito Enzo Iacchetti che si è preso l’influenza proprio come Berlusconi. Non è che oggi presiedi il Consiglio dei ministri? 


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martedì, febbraio 08, 2005

i dialoghi tra BOH e MAH

: per quelli della Vita in diretta il Festival di Sanremo è "la kermesse canora più famosa del mondo".

: Tu pensa se anzichè Bonolis lo presentasse Cucuzza.

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Il post di Campanile 

Basta. La televisione è inventata, aspettiamo che s’inventi il modo di usarla. Chi sa chi sarà l’inventore. Certo, dev’essere un’invenzione molto più difficile che quella della televisione stessa, visto che ancora non ci si è arrivati. (24 giugno 1962) 

Achille Campanile  

da La televisione spiegata al popolo (a cura di Aldo Grasso, Bompiani ed.)

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lunedì, febbraio 07, 2005

Il postino (o piccolo post) 

Caro Topo Gigio, vedere lo Zecchino d’Oro con Geronimo Stilton al tuo posto è stato un brutto colpo paragonabile solo al giorno in cui Cino Tortorella smise i panni del mago Zurlì. Adesso hai uno show tutto tuo il Topo Gigio Show su Italia 1. Con la macchina del tempo vai a trovare Garibaldi a Caprera e racconti ai bambini la Spedizione dei Mille. Oppure commenti un documentario sulle scimmie e racconti una favola. Andrebbe tutto bene se ogni tanto non apparisse fra le nuvolette la fatina Elena Barolo per rimproverarti. “Gigio rimetti in ordine la stanza; Gigio fai i compiti; Gigio lavati le mani che tra un po’ si mangia”. Ma perché non le dici di tornare a fare la velina. Nei momenti più romantici canti una serenata alla tua Rosy. E’ un riadattamento di Rosso relativo di Tiziano Ferro. Santo cielo! Ha plagiato, pardon, contagiato, anche te. Il Topo Gigio Show vive momenti insignificanti durante i tuoi dialoghi con i Fichi d’India. Ma la nostalgia, per il Gigio che non sarai più, diventa tristezza quando ti fai spiegare la differenza tra illusionisti e prestigiatori dal mago Casanova. Il mago Zurlì, ovunque sia, starà piangendo e non per gelosia.

 

ps. A proposito, te lo ricordi il monoscopio in bianco e nero del Canale Nazionale Rai?

 
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domenica, febbraio 06, 2005

i dialoghi tra Si e No

: Pietro Taricone torna in un reality show. Farà l'inviato nella Fattoria della D'Urso.

: Una pausa nella carriera da attore.

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sabato, febbraio 05, 2005

Spallate 

Il vostro ritorno in tivù non poteva che essere a Zelig Circus. Siete due delle colonne del teatro cabaret e quelli di Zelig sono i vostri eredi televisivi. Ale e Franz, e non solo loro, vi devono molto. Ieri il capocomico Claudio Bisio, al termine della vostra esibizione, si è inginocchiato spontaneamente. Qualche minuto prima vi aveva presentato così: "Dietro le quinte c'è un pò di fibrillazione. Potremmo usare parole altisonanti, parlare di televisione in bianco e nero, dire che dopo 40 anni sono insieme. Oppure potremmo più semplicemente dire: due di noi. Come potremmo annunciare Pali e dispari, Ficarra e Picone, Ale e Franz. Diciamo! Cochi e Renatooo!" E voi avete fatto uno dei vostri sketch. Tu Cochi, l'erudito già poeta, ti sei piazzato in piedi su una sedia per recitare la parte del corvo stolto con un pezzo di formaggio in bocca. Tu Renato, il rozzo ex contadino, sei entrato con il tuo passo unico e si è accesa la magia. Gli autori, con intelligenza, hanno messo da parte i tempi della nuova televisione: 4 minuti e 40 secondi di sketch più la canzone intelligente. Totale: 7 minuti di eccellente televisione leggera. E non è stata roba vecchia, riciclata. Dall'interrogatorio del corvo sono uscite battute sul merolone, su Oba Oba Martins, sulla sicurezza degli ATR 42 e una strepitosa stilettata al duo Costanzo-De Filippi. Caro Renato, il pezzo forte è stato quando hai regalato l'orologio ad un riluttante corvoCochi dicendogli: "guarda che è un No-limits! No-limits! Con questo puoi fare tutto quello che ti viene in mente. Ce l'ha anche la moglie di Costanzo!". Cari Cochi e Renato, anche quando avete cantato la canzone intelligente non sembrava una cosa di quarant'anni fa vista e rivista. Sarà perchè di sciocchi in blù ce ne sono ancora parecchi. Prima Arbore, ora voi e da lunedì Minoli su Raiudue contro Vespa. Sono i primi tentativi che la tivù fa per uscire dalla buriana del nulla. Non sarà facile perchè i nuovi teleorsi venderanno cara la pelle ben rintanati nei loro rifugi dorati. Ma ieri sera, grazie a voi, un'altra spallata l'hanno ricevuta. Grazie Cochi e Renato: la tele può essere bela, basta avere l'ombrela... l'ombrela... che ci ripara la testaaa... oggi è un giorno di festaaaa. 

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venerdì, febbraio 04, 2005

Il postino (o piccolo post) 

Caro Michele Guardì, l’azzardo ti piace altrimenti non si spiega perché fai condurre un programma ad Adriana Volpe. Ti sono sempre piaciuti i giochi dove la fortuna la fa da padrona. Dal furgone con i doni da barattare al lotto alle otto. Ci sarai rimasto male quando Bonolis ha tirato fuori le scatole e ti ha persino scopiazzato il titolo dei fatti tuoi. Ma adesso tu hai un nuovo gioco; più bello dello storico barattolo di fagioli della Carrà. Il sabato e la domenica a Mezzogiorno in famiglia si gioca con la parola misteriosa. Basta presentarsi in via Teulada con una delle parole della lingua italiana scritta su un foglietto. Tu gli metti a disposizione nell’ordine: Marcello Cirillo, Tiberio Timperi, Adriana Volpe, un notaio, un microfono e oltre 28.000 euro. Il giocatore, con tanto di cappotto, dopo aver detto il suo cognome e nome, scandisce bene la parola misteriosa: “maggior-do-mo”. La telecamera inquadra prontamente il notaio che fa una pausa di scena e poi scuote la testa dispiaciuto: “maggior-do-mo non è; purtroppo”. Chissà se fra i giocatori delusi dal 53 c’è qualcuno che passa in via Teulada per rifarsi. Caro Michele Guardì, qualche tempo fa Gianfranco Funari in un suo programma si chiedeva Chi è Guardì? A me basterebbe sapere perché Guardì?

 

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giovedì, febbraio 03, 2005

di blog in blog

Vespa dixit (sul Papa giovane sciatore) di stefania schintu 

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Il postino (o piccolo post)

Caro Massimo Boldi, a te non interessano i ruoli impegnati come ad alcuni tuoi colleghi. Tu sei rimasto il cipollino di sempre. Un ciclone in famiglia è una fiction ben fatta, c’è una storia ed è divertente. Dunque una speranza c’è anche per Carlo Vanzina. Ma il merito principale di Vanzina è di aver puntato su di te. Lo sanno anche gli altri attori del cast che sono felici di farti da spalla. Barbara De Rossi recita in punta di piedi per lasciarti il ruolo da protagonista. Visto il successo adesso ti chiederanno di fare Un ciclone in famiglia 2. Digli di no. Finiresti nel mucchio selvaggio delle seconde, terze, quarte e quinte edizioni. Caro Massimo Boldi, quelli di Canale 5 sperano che il tuo momento magico renda divertente anche la nuova edizione di Scherzi a parte. Niente di più sbagliato. E’ vero, i tuoi siparietti un sorriso lo strappano. Ma il resto è la solita solfa, se non peggio. E’ divertente vedere Elisabetta Canalis chiusa in un garage e terrorizzata da una specie di fotografo maniaco nudo? E’ divertente tenere il cantante Mal imprigionato in un’armatura per due ore? E’ divertente la Marcuzzi che respinge le avanches di Abbatantuono per poi far finta di baciarlo appassionatamente? Caro Massimo Boldi, hai detto: “Nel programma sono relegato al ruolo di clown, non ho mai fatto il conduttore. Tutto non si può fare e quello che faccio è quello che il pubblico desidera” (da Tgcom.it 1/2/2005). Eppure la Marcuzzi e Abbatantuono fanno i conduttori. 

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mercoledì, febbraio 02, 2005

Fermo immagine 

 

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Ipse dixit 

Per la televisione servono delle doti che vanno aldilà della bellezza. 

Alba Parietti 

dal Sciuscià - Raidue dell’8/2/2002

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martedì, febbraio 01, 2005

Il postino (o piccolo post) 

Cara Ilaria D’Amico, prosegue il tentativo di rianimazione del reality flop Campioni – Il sogno. Ieri grandi colpi di scena. La mamma del telecalciatore Giorgio Alfieri ha attaccato in diretta il teleallenatore Ciccio Graziani reo di mortificare il figlio non facendolo giocare. Era dai tempi delle scuole medie che non assistevo ad una scena del genere. Dopo il cuore di mamma vi siete collegati al telefono con CassanoFiorello e SimonaGermaniVentura che ha rivelato una notizia succulenta: Sara Ventura è fidanzata con un calciatore del programma. Cara Ilaria D’Amico, la rianimazione sta avendo effetti anche su di te che ricominci a sorridere. Sorpresa dopo sorpresa ecco che arriva quella per il telecalciatore Moschino. Il suo idolo è David Beckham. E Beckham gli manda un poster con dedica e un cofanetto con le sue scarpette griffate. Cara Ilaria D’Amico, finalmente la telefortuna inizia a girare anche per voi. Dimmi tu se non è una fortuna che il Cervia abbia lo stesso sponsor tecnico di Beckham. Non mi stupirebbe se tra i telecalciatori ci fosse anche un fan di Del Piero. La sorpresa vera sarebbe se ci fosse un fan di Totti e arrivasse in trasmissione un cofanetto con le scarpette griffate della concorrenza.
 

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lettere agrodolci e confidenziali ai personaggi della televisione italiana




doppio clic per ingrandire il video



la pagina dell'unicef


carotelevip@gmail.com

fulvia leopardi intervista akio qui

Fattore S (metro) di Mariano Sabatini Media & rimedia di Mariano Sabatini televisionando (con due mie rubriche)


- una fiaba di mull








Chi l'ha detto che la televisione fa male alla cultura? Ogni volta che qualcuno l'accende, io vado in un'altra stanza a leggere un libro. (Groucho Marx)
Una segretaria Rai al telefono: "Pronto? Qui è la televisione..." Eduardo De Filippo: "Aspetti che le passo il frigorifero".
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