Caro Bruno Vespa, ci siamo. Per te sarà un fine settimana di meditazione e di preparazione a quello che in un tuo best-seller hai chiamato "Lo scontro finale". Lunedì sera ci sarà l'ultimo faccia a faccia su Raiuno e tu finalmente ti siederai i mezzo a quei due. Fremerai per l'impotenza di non poter formulare domande. Ti produrrai in complicati calcoli aritmetici per stabilire la par condicio del contasecondi. Non potrai suonare il campanello ma ti consolerai con la gran quantità di appunti che potrai prendere per il tuo prossimo libro. Sarai tutto preso a catturare gli aneddoti più gustosi del dietro le quinte per non risparmiare il più piccolo dettaglio ai tuoi lettori sotto l’ombrellone. Ho come l’impressione che stavolta oltre alla strenna natalizia ci rifilerai pure il libro estivo. La campagna elettorale di fuoco ti ha regalato troppo materiale per non farlo. Intanto ieri a Porta a Porta ti sei chiesto: “E’ il telecomando a scegliere il premier?”. Hai ammesso di non poterne più di questa par condicio “certe volte evitiamo di respirare” e in questo ti ha dato manforte il direttore del Tg2 Mauro Mazza: “Dopo le elezioni chiederò la laurea honoris causa in farmacia per come sto usando il bilancino”. Sarà una vana speranza se è vero quello che ha detto il presidente della Rai Petruccioli: “Il Tg2 si segnala per il divario massimo fra i due poli, a vantaggio della Cdl sia nel tempo attenzione sia nel tempo presenza, sia nel totale dei telegiornali, sia nel prime time” (dal corriere.it del 29/3/2006). A dirci se “conta così tanto la televisione”, oltre al “farmacista” Mazza, c’erano il tuo sondaggista di fiducia Renato Mannheimer, Enrico Mentana, Giulio Anselmi e Rula Jebreal. Proprio mentre il sonno stava per avere la meglio, tu, da vecchia volpe, hai tirato fuori una frasetta che non mi ha fatto più dormire: “Dobbiamo aspettarci un coniglio dal cilindro?”. Caro Bruno Vespa, forse lunedì nei tuoi pensieri non ci sarà il record di ascolto del primo teleconfronto moderato da Mimun. E forse non sarai nemmeno così concentrato sul tuo prossimo libro. Forse sarai attentissimo a fronteggiare un colpo di scena dell'ultimo minuto. Dopo una campagna elettorale così, sarebbe il minimo. E tu batteresti tutti i record (anche di tiratura).
Caro Antonio Zequila, martedì sera mentre Alessia Merz era adagiata senza vita sul tavolo di Montalbano, tu ti accomodavi al tavolo del bar “Pippo e Gemma” nella piazzetta di Carabinieri 5. Accanto a te c’era una ragazza e hai ordinato una bottiglia di champagne. La barista te l’ha portata e tu hai protestato: “Ma, questo è spumante! Conosce la differenza tra lo spumante e lo champagne? E la barista: “Perfettamente, ma questo è quello che abbiamo”. Come ben sa Pappalardo, non ti fai passare la mosca per il naso e hai ribattuto: “Ma è assurdo. Sono sicuro che si sbaglia”. E’ dovuto intervenire il carabiniere del Grande fratello non so che numero Luca Argentero per zittirti: “Se la signorina le ha detto che non c’è, non c’è”. Caro Antonio Zequila, non mi è venuta la curiosità di continuare a vedere la puntata per capire il senso di questa scena (e del tuo personaggio) all’interno della sceneggiatura. Forse sceneggiatori e registi manifestano indirettamente un loro disagio. Da anni per la fiction Carabinieri continuano ad ordinare all’ufficio casting lo champagne e quelli gli rifilano la gassosa.
Cara ex teleprezzemolina Alessia Merz, come è spietata la tivù con le sue figlie predilette. Lo pensavo mentre il commissario Montalbano (nell’ennesima replica della Voce del violino) copriva e poi riscopriva il tuo cadavere nudo poggiato a faccia in giù su un tavolo. Che interpretazione fu quella. Roba da telericordi. Un po’ come quando facesti il bagno nel latte. C’è stato un tempo in cui ogni trasmissione aveva la sua Merz. Poi l’oblio, anticipato dalla partecipazione all’Isola dei Famosi. Però è vero che chi semina raccoglie. Ieri me ne hai dato una prova. Quella sequenza iniziale di Montalbano in cui interpreti un cadavere è la dimostrazione che un televip per quanto non sia più di moda, lascia un segno.
Cara Antonella Clerici, con un maialino in braccio e vestita come un uovo di pasqua rosa (con tanto di fioccone in testa), hai fatto il tuo trionfale ingresso nello studio di Affari Tuoi con almeno 6 mesi di ritardo. Ho sempre creduto che quel posto ti spettasse di diritto. Ne ho avuto la conferma quando, parlando al telefono (rosa) con "l'infamone vermone", lo hai spernacchiato e lui ti ha contro-spernacchiato. E quando ti sei avvicinata ai pacchisti facendo le fusa come la pantera rosa? Unica, inimitabile, perfetta; per una trasmissione che è un azzardo. Per l'euforia, ti sei sbilanciata con una promessa mentre invitavi i telespettatori bambini a dare un nome al maialino portafortuna: "Starà sempre con me non preoccupatevi lo tirerò su io anche quando sarà grande. Questo maialino non si mangia va bene? E se le dico io potete crederci!". Cara Antonella Clerici, la vita è proprio come i tuoi pacchi: una questione di fortuna. Se sei un telemaialino e capiti alla Prova del Cuoco, finisci in padella; se capiti ad Affari Tuoi, finisci a casa della Clerici. Potete crederci!
- quanto dissi alla Clerici di offrirsi volontaria per condurre Affari Tuoi - quando Magalli disse che Bonolis non è insostituibile ed io (nei commenti del post) feci la previsione che alla fine lo avrebbero fatto condurre alla Clerici
Caro Max Novaresi, a Music Farm 3 ti spetta la conduzione della parte identica ad Amici di Maria De Filippi. Nelle puntate preserali giornaliere, gestisci le sfide tra le due squadre di cantanti che si esibiscono in diretta dal palcoscenico della Faaaarm! (come dice Simona). Fa un certo effetto vedere dei professionisti che al quarto giorno hanno gli stessi attriti dei giovinetti di Maria. Come ha detto Ivana Spagna: "E' un gioco e ci siam dentro tutti come delle patate". Una certa Laura Bono non voleva cantare Fotoromanza della Nannini "perchè è troppo vicino alla mia vocalità... e poi mi dicono che voglio fare la Nannini". Voleva che la cantasse Viola Valentino (io me la ricordo quando cantava sottovoce). Ne è nata una discussione tutta basata su frasi tipo: "la vuoi fare tu?; No, sarebbe meglio per la squadra che la facessi tu; ma tu te la sentiresti di cantarla?; se si fa gioco di squadra è meglio che la canti tu... è più per te; No ma se adesso mi dici che la vuoi cantare, mi girano". La Bono si è indispettita per le titubanze della Valentino che ha reagito: "C'ho la mia vocalità anch'io. Se sono venticinque anni che faccio i concerti e non mi hanno tirato i pomodori!... Capisco che c'è un pò di discriminazione nei miei confronti per quanto riguarda la mia vocalità". Caro Max Novaresi, questi dialoghi, uniti all'arrivo di un maestro di cornamusa per dare una lezione privata al reietto Massimo Di Cataldo, la dicono lunga sulla effervescenza di questa edizione di Music Farm. Ma a breve Simona Ventura si giocherà l'asso di cuori: Franco Califano. Si è sentito poco bene e di lui si è presa cura Silvia Mezzanotte in qualità di amorevole infermiera. Lui già parla di baci e le dice ti amo. Caro Max Novaresi, se il califfo tira fuori il playboy che c'è in lui, sarà un bene per il tuo preserale e per i puntatoni di Simona: Califano farà la fine di Baccini con Dolcenera? Altro che "la forza della musica".
trashtezza di fulvia leopardi Ogni tanto la gente mi dice: “Ah, te sei snob, dici di non guardare mai la tv!”. A parte che non capisco il collegamento “snob-no tv”, vorrei chiedere a questa gente se preferirebbe essere definita snob o guardare Distraction... leggi il post
la buona tivù dijust a man Mi schiero apertamente al fianco dei sostenitori della tv generalista attuale. E' chiaro che il panorama è talvolta desolante, ma alcune proposte che ultimamente troviamo nei canali ad ampia diffusione confermano il mio pensiero ottimista. In particolare ieri sera, Raitre ha offerto del grande giornalismo, quello di Riccardo Jacona…. leggi il post
La Fattoria vista da ale1982 Mi piace La Fattoria il reality show più triccheballacche che ci sia. Non mi piace Barbara D' Urso…. leggi il post
la Rai e le paralimpiadi di fulvia leopardi Io spero che nel 2010 venga accolta la richiesta dei non vedenti, che Olimpiadi e Paralimpiadi possano essere unite in un’unica festa dello sport.... leggi il post
Caro Carlo Conti, sei recidivo e non credo che potresti avere uno sconto di pena. In un ipotetico processo l'accusa sarebbe troppo grave: aver lanciato Loredana Lecciso un anno fa insieme alla gemella e averla ospitata di nuovo ieri ai Raccomandati insieme alla terza sorella Lecciso. Il 92% dei televotanti l'ha eliminata ma adesso quella esibizione (?) la rivedremo per giorni a (nell'ordine): Buona Domenica, La vita in diretta, Verissimo, Studio Aperto. C'è solo da sperare che sia vero quello che ha detto Malgioglio: "Loredana viene con me a Cuba". Buon lungo viaggio. Caro Carlo Conti, non puoi nemmeno appellarti alla clemenza della corte perchè ieri hai anche fatto cantare (?) i Beatles ed i Police a Flavia Vento.
Cara Simona Ventura, perdere una telesfida non è un dramma. Figuriamoci perdere contro un programma come Distraction di Italia 1. C’è di che esserne orgogliosi e non solo. Potrebbe essere lo stimolo per dare una svolta alla tua carriera: da nazional-reality-popolare a cultural-sociale-di nicchia. Spesso dici che vorresti passare dietro alle telecamere. Allora perché non farlo provando l’ebrezza di occuparsi di un programma per pochi? Guarda Bonolis; ha deciso che il senso della sua televita era firmare un ricco contratto con Mediaset senza fare prime serate nazional-popolari. Tu però vuoi restare in Rai come capitano non giocatore che ogni tanto scende in campo. Sembra che stia per uscire un tuo libro in cui parlerai di te come televip e come donna (diva e donna? O donna e diva? Boh e pure mah). Vorresti che le tue esperienze fossero utili ad altre donne. Cara Simona Ventura, se ne parli con Giovanni Minoli ti ci fa fare un programma per Rai Educational. Affidati a lui per dare questa svolta alla tua carriera. Minoli è una garanzia. Secondo me ha sbagliato solo una volta: quando ha avviato Massimo Giletti alla carriera televisiva.
Cara Elena Santarelli, l'estate prossima potrebbe essere decisiva per la tua telecarriera. L’ho capito quando Daria Bignardi ti ha chiamato all'ultimo momento per farti l’intervista barbarica al posto di Patty Pravo che non era potuta andare (Le Invasioni Barbariche su La7, puntata del 10/3/06). Qualche mese fa era stata proprio la Bignardi a dire a Luca Bizzarri e Paolo Kessissoglu: “perché non prendete la Santarelli alle Iene?”. E loro ti hanno preferito Cristina Chiabotto “perché non so ballare… e probabilmente Cristina si fa prendere tanto in giro. Forse hanno visto che io ho la lingua che taglia, cuce e ricama quindi avrei risposto con le stesse note". La Bignardi ha scherzosamente insinuato che non ti hanno preso perché, durante un’ intervista doppia, li hai scioccati con la risposta alla domanda "posizione preferita nel fare l'amore". Lo ha fatto per vedere se ripetevi la risposta e tu con sincerità hai belato. Cara Elena Santarelli, sei stata sincera anche quando Daria ti ha chiesto: "Cosa faresti per condurre il Festivalbar?". Risposta: "Non so in quale città si farà la prima puntata ma partirei già adesso di corsa a piedi con una bottiglia d'acqua". Alla Bignardi sei molto simpatica e ha lanciato un altro accorato appello in tuo favore: "E fate fare il Festivalbar alla Santarelli! che è una ragazza simpatica, garantiamo noi delle Invasioni". Cara Elena Santarelli, adesso tocca a te. Non devi fare niente di speciale; devi solo riuscire a sapere dove si tiene la prima puntata del Festivalbar e fare come quando ti hanno scelto per l'Eredità: "sono andata a Roma per fare una passeggiata con mia mamma, c'era il provino per trovare 'l'ereditiera bionda' per il programma con Amadeus e... niente: sono entrata per caso e mi hanno preso anche se non sapevo fare nulla. La prima settimana ero più simile a Pinocchio che a una ballerina. Non avevo mai pensato di fare televisione" (da corriere.it del 2 gennaio 2006 citando un'intervista al mensile Max). Cara Elena Santarelli, se anche per il Festivalbar dovessero scegliere la Chiabotto, io farei una telefonata alla Bignardi per dirle di non sponsorizzarti più.
Caro Teo Mammuccari, mi hai distratto dalla prima puntata di Music Farm 3. Proprio mentre la Ventura assisteva alla diatriba tra l’opinionista Bertè e la concorrente Viola Valentino, mi sono accorto che tu stavi ponendo un’altra pietra miliare della televisione degli anni duemila. Italia 1 ti ha promosso in prima serata per farti condurre un quiz molto pulp: Distraction. Ti sono arrivati 3000 filmatini di aspiranti concorrenti che pur di farsi notare da te si tuffano nei cassonetti e si fanno prendere a calci nel sedere dagli amici al bar. Concorrenti che poi in trasmissione si infliggono e si lasciano infliggere punizioni corporali per vincere un’automobile. Che sarebbe stato un telemartedì importante, per voi della tv, l’ho capito facendo un giro con il telecomando. Su Raiuno il commissario Montalbano si mangiava la pasta con i broccoli in replica. Su Canale 5 i Carabinieri 5 si prendevano un cappuccino al bar di Vergassola. Su La7 c’era il solito scambio di coppia. La Ventura continuava a sbracciarsi per spiegare che una delle ugole d’oro sarà eletto reietto. A Ballarò c’era la coppia Della Valle-Fassino e mi sono venuti i brividi pensando che il primo se continua così finisce a fare il ministro per le attività produttive. Caro Teo Mammuccari, il momento più alto di Distraction mi è sembrato quello in cui avete fatto indossare ai concorrenti una maschera tipo Hannibal the cannibal che gli impediva di parlare (in più collegata ad una specie di cannellino del dentista che gli mandava in bocca dell’acqua saponata). Caro Teo Mammuccari, un tempo ai tuoi piedi avevi una ragazza sotto la scrivania. Stavolta passeggi sulla fossa dei dannati: una botola a vetri sotto lo studio da cui, un nugolo di comparse disperate, ululeggia non appena gli porti carne fresca da vedere (donne in minigonna). Caro Teo Mammuccari, hai annunciato che l’ottava puntata (ne fate 8?) sarà dedicata ai televip e Carmen Di Pietro si è già qualificata per esserci; lottando con due energumeni. Caro Teo Mammuccari, ti scongiuro; fa che una delle televip dell’ultima puntata sia la tua Flavia Vento.
Cara Cristina Parodi, una che ha condotto per nove anni Verissimo non poteva lasciarsi sfuggire una notizia così sensazionale. Per il Tg5 di ieri sera hai confezionato un servizio sulla verginità sbandierata dalla modella Adriana Lima (quela dele quatro paperele). Prima hai ricordato le sue parole: "gli uomini devono rispettare la mia scelta - afferma Adriana - confessando di non aver mai avuto un rapporto sessuale". Per farla diventare una notizia da telegiornale delle 20, hai mandato in giro un tuo collega a sentire "cosa ne pensano le giovani di oggi". Cara Cristina Parodi, ho avuto l'impressione che tu non ci credi perchè hai detto che Lenny Kravitz, "trasgressiva rock star poco incline alla castità", le ha chiesto di sposarlo. Subito dopo ho capito il vero motivo del tuo interesse per questa notizia. Hai rivelato che l'attuale fidanzato di Adriana è "appartente ad una delle famiglie reali più ricche d'Europa". Cara Cristina Parodi, non te ne sfugge una di testa coronata.
Cara Elisabetta Canalis, la tua carriera di attrice si arricchisce di una importante e difficile interpretazione. Importante, perchè sei co-protagonista negli spot dei vigili urbani telefonisti De Sica e Laganà. Difficile, perchè interpreti l'intenso ruolo di una tassista milanese al suo primo giorno di lavoro a Roma. I due "pizzardoni" vengono in tuo aiuto quando smarrisci la retta via e, per dimostrare che hai capito l'indicazione di De Sica, gli rispondi: "Guardi che ho capito... hè... faccio la tassista... mica la velina!". Non so se questo finale autoironico piacerà al sindacato veline belle e pensanti. So che la tua insegnante di dizione non sarà entusiasta di come dici il GL della parola sbaGLio. Cara Elisabetta Canalis, è anche vero che pubblicizzi il servizio PARLA PARLA mica il servizio PARLA BENE.
Caro Antonio Caprarica, a Parigi hai trovato un'atmosfera surriscaldata dalle manifestazioni di piazza contro la legge sul 1° impiego. L'altro giorno eri davanti alla piramide del Louvre in mezzo agli studenti. Ieri eri in testa al corteo che attraversava il ponte d'Austerlitz e ricordavi al primo ministro francese che dopo la vittoria ad Austerlitz per Napoleone ci fu la sconfitta di Waterloo. L'atmosfera è calda ma a Parigi fa ancora freddo così indossi sciarpe colorate sul cappotto e non si vede se hai mantenuto la promessa di continuare ad indossare le cravatte inglesi. Caro Antonio Caprarica, scusami se ti ho ricordato la tua Inghilterra. Deve essere dura per te leggere sui giornali che Camilla spende migliaia di sterline per il parrucchiere e non poterci fare un servizio.
La tensione si tagliava col coltello. C'era un clima surreale, tendente quasi al drammatico. Per fortuna nelle situazioni difficilissime trovo, chissà dove, la forza per non farmi travolgere.
Clemente J Mimun (direttore del Tg1 e conduttore del confronto televisivo tra Prodi e Berlusconi del 14 marzo 2006)
Cara Alessia Marcuzzi, fedele alla tua conduzione gne gne (al limite del piagnucolamento) hai dovuto fare un annuncio “drammatico” ai concorrenti del Grande Fratello 6. Si sentivano in lontananza i tamburi di un’antica battaglia ottocentesca mentre il boia preparava la ghigliottina per l’esecuzione. “Una bomba” così l’hai annunciata al Tg5 e poi durante la diretta. La “bomba” è stata l’eliminazione a sorpresa di un concorrente decisa da altri 3 concorrenti e non dal televoto. La concorrente cinese è quasi svenuta per il rimorso di aver votato l’eliminazione del concorrente 100% ciociaro. Il concorrente 100% romano si è ribellato alla vostra decisione rischiando la squalifica e con sprezzo del pericolo ha lanciato una specie di monetina per decidere chi eliminare tra i suoi due amici più cari. Quando il concorrente 100% ciociaro si è avviato verso la porta rossa per uscire, hai trattenuto a stento i suoi amici dal seguirlo contro ogni regola del vostro regolamento (ovvero, non ti stavano proprio a sentire). La tensione sul volto di tutti gli altri concorrenti era tangibile e preoccupante. Altro che Lost. E tu lì a partecipare al loro scoramento con una intensità emotiva paragonabile solo a quando recitavi in Carabinieri. Anche il Grande Fratello si è reso conto di aver superato il limite dell’umana sopportazione e vi ha concesso una via d’uscita. Se gli altri concorrenti avessero accettato una riduzione di centomila euro dal premio finale, il loro amico avrebbe potuto rientrare nella casa. E i grandi fratelli non hanno avuto nessun dubbio: Fefè era salvo (un po’ come l’animale in un vecchio spot del famoso amaro). Il pubblico in studio ha esultato come non mai per cotanto senso di giustizia. La tensione è stata altissima al punto che il concorrente 100% ciociaro, al rientro nella casa, più della sua gioia ha manifestato la sua rabbia: “E’ ingiusto! Devono essere gli italiani a votarmi… non tre di noi!”. Ma il momento più drammatico è stato quando hai detto ai concorrenti: “non è colpa mia! Adesso parlo con il Grande Fratello!”. Cara Alessia Marcuzzi, quanto è buono il Grande Fratello che ti ha ascoltato.
Cara Elisabetta Gregoraci, non mi interessa il gossip ma mi è stato impossibile evitare di venire a sapere che conosci Flavio Briatore. Da qualche settimana sei una delle conduttrici che si alternano a Sipario. Non conosco l'età media del pubblico che guarda Sipario ma non credo che siano tutti tuoi coetanei. Forse lo credi tu perchè, quando ti congedi, sembri rivolgerti ai tuoi amici e parenti: "Ci vediamo domani, qualora lo vogliate. Io vi mando tanti baci e come sempre... fate i bravi!". Cara Elisabetta Gregoraci, vada per il plagio di Bonolis ma lascia stare l'invito ad essere virtuosi. Se invece il tuo è un messaggio in codice per Briatore allora buona fortuna.
Caro Enzo Ghinazzi in arte Pupo, mai come ieri sera i tuoi pacchi sono stati l'anteprima più consona al programma che seguiva: il faccia a faccia elettorale tra Prodi e Berlusconi. Una sequenza ininterrotta (purtroppo) di frasi tipo: "perché… noi abbiamo fatto quello che loro non hanno mai fatto; perché… quando c'eravamo noi le cose funzionavano". E poi, miliardi di euro di qua; miliardi di euro di là. Sembra che molti italiani per l'occasione si siano ritrovati in casa di amici e in luoghi pubblici per vedere lo spettacolo e non escludo che siano scattati i cori agli affondi (?) dell'uno e dell'altro. Due soli momenti esilaranti. Il primo; quando Silvio ha detto che ci sono poche donne disposte a lasciare la famiglia ed il proprio lavoro per andare in parlamento. Il secondo; quando Romano ha fatto il macho man per ribadire che è lui il leader del centro-sinistra: “io non ho danti causa”. Caro Enzo Ghinazzi in arte Pupo, ho letto che vuoi lasciare la conduzione di Affari Tuoi perchè sei stanco e stai perdendo ascolti (da “Leggo” edizione romana del 13/3/06). Non è che dopo un paio di mesi di ferie te la sentiresti di ricoprire un alto incarico istituzionale? Per sostituirti ai pacchi propongo una coppia all’altezza.
Caro Maurizio Costanzo, domenica sera tutti a parlare del duetto Annunziata-Berlusconi e nessuno ha pensato ai tuoi meritevoli sforzi. Dimmi tu se deve passare inosservato che hai fatto fare il trenino di capodanno (a marzo) ai televip della Fattoria (durante Buona Domenica). Eri preoccupato soprattutto per il morale di Leopoldo Mastelloni che voleva lasciare il programma. In studio accanto a te c'era Barbara D'Urso che avrebbe dovuto parlare con "i berberi di Barbara" ma non appena Mastelloni ha nominato Demo Morselli è partita l'orchestra, con tutto il repertorio dei tuoi famosi trenini, in una emozionante alternanza tra le immagini dalla fattoria e quelle dello studio. Mastelloni ha assunto il ruolo di capotreno in Marocco e Umberto Smaila quello di capotreno a Roma. Minuti e minuti di festa danzante che le balere più rinomate non vedranno mai. Quando i trenini sono arrivati al capolinea, Barbara D'Urso ha tentato di giustificare la sua presenza (mentre tu gridavi... "datemi il Marocco!... datemi il Marocco!...") ed ha detto: "Allora io ero venuta qua con tanta buona volontà. Ho lasciato i miei figli a casa... che è la terza domenica che gli avevo promesso che sarei uscita con loro... dovevo parlare con i miei contadini... solo Costanzo riesce a far fare il trenino anche in Marocco!!!!". E tu: "E perchè no! Almeno stanno allegri! Ma guardali lì, finalmente Leopoldo ride!... Katia era allegra!". Caro Maurizio Costanzo, il trenino! Ecco la soluzione. Se stasera Clemente J Mimun vedrà che Prodi e Berlusconi hanno i musi lunghi tirerà fuori la musica brasileira e via: tutti a fare il trenino fino al 9 aprile.
Cara Lucia Annunziata, nella puntata di ieri di In ½ ora, ho avuto l'impressione che il tuo primo obiettivo non fosse fare l'intervista a Berlusconi ma fare l'intervista a Berlusconi che finora non gli hanno fatto. Volevi riuscire a farlo rispondere senza che partisse per la tangente a raccontare la pappardella imparata a memoria. Obiettivo legittimo sia sul piano personale che professionale. Obiettivo difficilissimo da raggiungere soprattutto perchè hai accettato il contraddittorio anche sul piano personale. A cominciare da quando ti ha detto che sei una giornalista con "un forte pregiudizio nei confronti delle mie posizioni politiche e una giornalista espressione assoluta organica alla sinistra" e tu, anzichè glissare e passare alla domanda successiva, hai scelto di rispondergli. Da quel momento in poi è stato tutto un botta e risposta (spesso personale) culminato con l'uscita di scena di Berlusconi che ti diceva “Deve avere un po’ di vergogna di come si è comportata” che mi ha ricordato quando al telefono urlò: “Santoro si contenga!”. Risultato: lui non è riuscito a fare quello che voleva fare (e forse l'aveva messo in preventivo) e tu nemmeno (e forse non lo avevi messo in preventivo). Cara Lucia Annunziata, non credo come dice Berlusconi che per questo resterà una macchia nella tua carriera di giornalista. Come non credo che avresti mai potuto intraprendere una carriera diplomatica.
Caro Marco Liorni, il sabato pomeriggio spalleggi Roberta Capua nel suo Pazzi per i reality. Ieri ti hanno riservato il momento lirico della trasmissione. Ti sei appropriato del centro dello studio per lanciare un filmato "inedito" in cui il poeta del Grande Fratello 6 diceva che "per me la Capua è una donna spettacolare. Mi piace in una maniera... la Capua... a me manda giù di testa la Capua... è fine... è molto sexy". Al rientro in studio hai commentato: "E' un documento che schiaccia Franco alle sue responsabilità... e allora... prendetevi per mano... tu e la tua musa ispiratrice... abbassiamo le luci...per cortesia occhio di bue... sottofondo musicale... poesia!". Il poeta del Grande Fratello 6 si è portato al petto una mano di Roberta Capua e, guardandola dal basso verso l'alto, le ha recitato una delle sue poesie più ardite: "Lasciami sbarcare le mie mani nel porto notturno dei tuoi capelli tropicali. Come un mercante d'oriente ricco di racconti e di oro bianco lasciami venire nelle pianure negre del tuo ventre coi miei battelli accesi". Roberta Capua ne è rimasta estasiata e con il groppo in gola si è sventolata per la sincera emozione mentre tu commentavi la poesia: "molto calda... eh... anche un pò a sfondo erotico". Il poeta ha precisato di averla proposta con dolcezza perchè "Roberta è splendida ed elegantissima" e tu: "Abbiamo tutti la pelle d'oca". Caro Marco Liorni, tu parla per te.
Cara Samantha De Grenet, da un pò sei una mamma e in queste tenere vesti, giovedì eri in diretta all'Italia sul Due e, dopo due ore, registrata alla Vita in diretta. Alla coppia Infante/Leofreddi hai dato la tua opinione sul tema "Mamme in carriera o mamme di professione?" spiegando che "io a casa ci sto tanto... anche perchè faccio un mestiere tra virgolette (a parte che in questo momento sto anche senza lavoro... a parte le mie ospitate a destra e a manca... non mi lamento...) che mi permette di star fuori due orette poi ritorno a casa e le altre ventidue ore sto con mio figlio". All'inviato di Cucuzza hai rivelato come, dopo la gravidanza, sei riuscita a perdere "12 chili nel primo mese e gli altri piano piano". Hai ripetuto che dedichi al lavoro solo due o tre ore per tornare dal bambino e poi hai annunciato che l'estate prossima vorresti dare un fratellino o una sorellina al tuo primogenito. Cara Samantha De Grenet, mi piaci in questa veste meno glamour e sono sempre felice quando sento che qualcuno pensa di fare figli. Senza contare che la cosa ti allontanerà dalla tentazione di partecipare a isole, ballate con le stelle e fattorie. Ua ragione di più per gridare: viva la mamma!
Caro Giuliano Ferrara, per il teleduello tra Prodi e Berlusconi hai annunciato (durante Otto e Mezzo di ieri) che tu e Ritanna Armeni ci sarete: "se si fa, noi ci becchiamo il segnale della Rai che è a disposizione di tutti per ragioni di servizio pubblico e ve lo trasmettiamo... e prima facciamo una mezz'oretta di pre-partita e dopo facciamo il commento, una specie di giuria, decidiamo chi ha vinto e chi ha perso [risatella]. Naturalmente sarete voi a decidere il 9 aprile. Noi diamo un piccolo anticipo da esperti". Ecco quella che si dice una furbata. Da mesi non si fa altro che parlare di chi sarà il conduttore e tutti danno Vespa per favorito, tu incluso: "è in pole position per condurlo e pare che stia cercando di mediare tra le parti". E intanto prosegue ad allenarsi: ieri ha moderato Alessandra Mussolini e Vladimir Luxuria (link inserito alle 10 e 50) (qui c'è il video link inserito alle 13). Caro Giuliano Ferrara, sai bene che il conduttore del confronto non è così importante. I due staff definiranno delle regole rigide ed il conduttore si ritroverà a fare il vigile urbano: tocca a lei... è scaduto il tempo... la prossima domanda spetta al tal giornalista della tal testata. Se applicheranno le regole americane saranno di più le volte che lo vedremo di nuca che di faccia (e non mi piacerà in entrambi i casi). Si, va bene, nelle cronache resterà il suo nome; ma niente di più. Tu invece punti a fare una americanata. Creerai l'attesa da evento sportivo. Mezz'ora prima gli spettatori si sintonizzeranno da te, con tanto di pringles e birra, per sapere le condizioni del terreno di gioco e se ci sono infortunati o squalificati dell'ultima ora. Poi si accenderanno le luci di Raiuno e tutti zitti ad annoiarci come nelle tribune politiche in bianco e nero. Un secondo dopo la fine del confronto, riaccenderai le tue luci e con l'aiuto del moviolone di Biscardi farai una specie di Domenica Sportiva. Caro Giuliano Ferrara, la tua idea è buona ma non credo che Mentana, Floris, Costanzo, La Rosa e Fede resteranno a guardarti. Come vorrei che già fosse l'11 aprile.
Cara meteorina Francesca Lodo, ieri sera il direttore Emilio Fede ti ha chiesto: "Che cosa ti hanno regalato per la festa della donna?". Tu con il broncio gli hai risposto: "N i e n t e". Fede ha strabuzzato gli occhi, si è aggiustato la cravatta e ti ha redarguito: "Bugiarda". Così non hai più potuto custodire il tuo segreto ed hai ammesso: "E' vero; solo una rosa. Una rosa blu". Dopo aver letto il meteo hai annunciato con entusiasmo il santo che si festeggia oggi: Santa Francesca Romana. Ti sei fatta gli auguri sperando che Fede ti seguisse e invece ha snocciolato una serie di Francesche che conosce lui (a cui ha aggiunto la signora Franca Ciampi). Ci sei rimasta male e glielo hai fatto notare: "Però anche a me". E lui: "Beh, certo. Ci mancherebbe altro. Hai avuto una rosa e che vuoi di più dalla vita?". Cara meteorina Francesca Lodo, mi viene il dubbio che a regalarti quella rosa blu sia stato un maturo ammiratore che non teme confronti anzi, li auspica; soprattutto quelli televisivi.
Caro Pippo Franco, non sarai l'ultimo televip a tentare la carriera di senatore. E' un diritto di tutti i cittadini che riescono ad entrare in una lista. Negli ultimi 15/20 anni hai vestito i panni di arbitro nelle farsesche rappresentazioni dei politici fatte dalla compagnia del Bagaglino. Di tutto il gruppo tu eri l'unico deputato a dare una botta al cerchio ed una alla botte cercando di non risultare cerchiobottista. Non ti nascondo che raramente ho riso alle tue battute ma il tuo ruolo non mi è mai sembrato tanto diverso da quello degli anchormen ufficiali. Nell'ultima trasmissione che hai presentato, i politici si facevano prendere a torte in faccia. Chissà se l'onorevole Antonio Di Pietro già sapeva che stavi per candidarti quando ti ha infilato la faccia nella sua torta.
Cara Anna Praderio del Tg5, non mi perderei mai il tuo servizio la sera dopo l'assegnazione degli Oscar, soprattutto se uno dei tuoi preferiti vince come attore non protagonista. La tua è una cronaca puntuale e riesci a piazzare il microfono sotto il naso di molti dei protagonisti. Tra un vincitore e l'altro ci infili "il fascino delle attrici sul tappeto rosso. Nicole Kidman splendente; Charlize Theron sofisticata; Hilary Swank e Uma Thurman bellissime". Ma quando arrivi a parlare del "divo più amato", non ce n'è per nessuno. Il tuo George Clooney lo sa che hai un debole per lui e si concede al tuo microfono come ad una vecchia amica per lanciare la sua solita dichiarazione d'amore per l'Italia: "Ci vediamo presto... torno fra tre settimane... I'll be there.. bonanote... bona fortuna". Cara Anna Praderio del Tg5, non so se sarai all'aeroporto ad aspettarlo ma ti avviso che Cristiana Parodi alla fine del tuo servizio ha detto: "Bene, saremo felici di rivederlo in Italia".
Cara Serena Dandini, appollaiata su un pianoforte a coda e fasciata in un abito da sera scollacciato (probabilmente scartato da Ilary Blasi) ti sei presentata in prima serata per uno speciale del tuo Parla con me. Il tempo di trasmettere un divertente faccia a faccia tra Neri Fassino Marcorè Gasparri, ed eccoti indossare uno smoking da uomo per ricordare a Vergassola (in rappresentanza di “certi uomini”) che "non vale la pena essere donna in questo paese". Che il tuo ritorno in prima serata sia un evento lo dimostra il collegamento telefonico con Fiorello: non è voluto andare a Sanremo ma per te interpreta il suo radiofonico Smemorato di Cologno. La promozione al film di Muccino vs Verdone ce la potevi risparmiare; ma la perfezione non è di questa Rai (ed è qui che ho girato per vedere le carte di Maria De Filippi dove la squadra di Manola era in testa sulla squadra di Raffaele). Quando sono tornato da te, Muccino ti diceva "mamma Serena" e tu gli dicevi di mettere la testa a posto (sembra che a causa di uno scatto d'ira abbia rotto una vetrata). E quando Vergassola lo ha strapazzato con le sue domande tu ti sei buttata con la testa sulla sua spalla per spalleggiarlo. Mi è piaciuta sia l’esibizione che l’intervista del jazzista Stefano Bollani. Mi è piaciuto Neri Marcorè nei panni di Zapatero Mister Bean. Mi è piaciuto meno il ritorno di Corrado Guzzanti. Il suo fazzista su Marte risente della lontananza dal video ed ha bisogno di allenamento e telecontinuità per tornare a satireggiare brillantemente (e non c’entra la par condicio). Cara Serena Dandini, presa dalla tua prima serata ti sarai persa l’esordio di Alda D'Eusanio nel Malloppo su Raiuno; e non su TeleMarte, ahimè.
Cara Eleonora Benfatto, ogni tanto ti allontani da Vivere meglio e dalle tv locali per fare qualche ospitata. Ieri eri a Solaris da Tessa Gelisio che ti ha chiesto delle tua passione per lo sport. Avete commentato le immagini delle tue immersioni tra gli squali durante la trasmissione Il viaggiatore. In questi casi si raccontano sempre dei simpatici aneddoti e tu ne hai raccontato uno davvero gustoso: "dalla barca hanno dato da mangiare agli squali...". Tessa Gelisio ti ha interrotto: "Perchè hanno dato da mangiare agli squali? Non è una cosa da fare...". E tu: "era anche proibito in effetti... però per la scena sai... per le riprese... tac... abbiamo fatto anche questo". La Gelisio ha rimproverato l'autore della trasmissione: "tra l'altro so che l'autore è lo stesso di Solaris per cui dopo lo mazzulo... perchè... mai dare da mangiare agli animali selvatici". Cara Eleonora Benfatto, la Gelisio sarà pure un pò saputella ma ha ragione ed in più secondo me avrebbe voluto aggiungere: ... e mai andarlo a raccontare in televisione soprattutto se la cosa sbagliata è stata fatta apposta per le riprese televisive...
Sudditanze, letame spostato e imitazioni di tricchebballacche
Cara Barbara D'Urso, hai vinto tu. Ho visto un’altra mezza puntata della Fattoria 3. Mi sono appassionato a quello che tu hai chiamato: "una specie di piccolo processino". A chi? Ma alla star internazionale che avete ingaggiato: Katia Ricciarelli. Gli altri partecipanti al reality, subiscono la sua personalità e nessuno osa contraddirla. Al contrario dei tuoi opinionisti in studio; Barbara Alberti in primis. Tu prendi le difese di Katia che “si è messa in gioco spostando il letame”. Poi ti colleghi con lei in diretta e la riverisci come più non potresti. Ne vien fuori un duetto da cioccolatini e rose rosse in cui tu le manifesti il tuo “amore” e lei il suo: “voglio fare una fiction con te”. Come prova generale quella di ieri sera non è andata male. Poi le fai la sorpresa più gradita; in studio ci sono la sorella il cognato e la cagnetta Dorothy alla quale riserva “acuti” e appassionate coccole verbali. Cara Barbara D'Urso, i reality ormai ti sono entrati nella teleanima e vedendoti all’opera credo che oggi sei la conduttrice regina del genere. Hai superato la Ventura quando hai tentato di far dire a Katia che ancora ama Pippo. Lei ha resistito, per il momento. Ma la Fattoria è ancora lunga. E poi ti dovevi ancora giocare la carta “storia d’amore con risvolto thriller-giallo”: l’ex valletta di Biscardi è rimasta o no incinta dell’ex tronista di Maria De Filippi?”. No. Cara Barbara D'Urso, hai dovuto anche gestire un clone scolorito di Orlando Portento. Il fidanzato della Ingerman ha provato a parlare di cammellate e ticchebballacche in occasione della eliminazione della sua bella. L’effetto è stato più insignificante della conduzione di Panariello a Sanremo. Ma a quel punto gli influssi del genio della lampada ti hanno fatto riaccendere la lampadina. Hai chiesto ad Angela Cavagna se voleva tornare nella Fattoria in sostituzione di Alvaro Vitali che ha lasciato per motivi di salute (ahimè). Lei ti ha risposto di no (almeno fino a quando io ho visto il programma). Cara Barbara D'Urso, non avrei mai creduto che sarei stato d’accordo con Raffaello Tonon: “Mandateci il marito della Cavagna!”. Potrebbe essere un’idea buona anche per animare il Festival di Sanremo. E invece stasera Panariello ci proporrà il solito duetto con Pieraccioni.
Caro Bruno Vespa, il Festival di Sanremo quest'anno è fiacco ma tu un puntatone ce lo farai lo stesso. In qualche modo devi stemperare la tensione per l'attesa della notizia che tarda ad arrivare: condurrai o no uno dei teleconfronti tra Prodi e Berlusconi? Il presidente della Rai Petruccioli ha detto che se fosse vero che Prodi non ti vuole "dovremmo tenere in conto ogni no. Impensabile imporre un conduttore. Occorre un comune gradimento. E l'azienda dispone per fortuna di più possibilità professionali" (Corriere della Sera del 26/2/06). Se ti senti deluso perché il tuo sogno rischia di svanire, consolati con il video della canzone "Ho sognato Bruno Vespa" di Vittorio Merlo.
Odio la televisione. La odio come le noccioline. Ma non riesco a smettere di mangiare noccioline. (Orson Welles)
Chi l'ha detto che la televisione fa male alla cultura? Ogni volta che qualcuno l'accende, io vado in un'altra stanza a leggere un libro. (Groucho Marx)
Una segretaria Rai al telefono: "Pronto? Qui è la televisione..." Eduardo De Filippo: "Aspetti che le passo il frigorifero".
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