caro televip

giovedì, novembre 30, 2006

il postino (o piccolo post)

Cara Francesca Senette, il tuo direttore è tornato sereno dopo le preoccupazioni che gli ha dato il malore di Berlusconi. Ieri al Tg4 si è parlato del valore terapeutico del bacio. E’ intervenuta al telefono la psicologa Sarah Viola che ha sentenziato: “Si può anche fare l’amore con una persona ma se non si è innamorati non si bacia”. Emilio Fede ha chiosato: “Quindi se una persona decide di non baciarti… perché dice io ho un blocco psicologico, non è vero?... Perché ridi Senette? E’ un discorso serio!”. E tu: “No, è una cosa serissima! Addirittura nei rapporti di coppia se ci si bacia tutti i giorni, la donna vive di più”. Emilio Fede ha chiesto alla psicologa Viola di confermare la tua affermazione e lei: “Ci sono una serie di ragioni per cui le donne vivono di più; sono ormonali e bio-umorali. Forse anche questa”. Cara Francesca Senette, in una ipotetica sfida tra le telegiornaliste che si sentono le prime della classe ti vedo nella top ten insieme a Giovanna Botteri, Bianca Berlinguer, Maria Luisa Busi, Rula Jebreal, Cristina Parodi, Barbara Palombelli, Daria Bignardi, Luisella Costamagna e Beatrice Borromeo. Come dici? La Borromeo non è una giornalista? La faranno.

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mercoledì, novembre 29, 2006

il postino (o piccolo post)

Caro presidente di Mediaset Fedele Confalonieri, che cuccagna! I vostri ascolti crescono là dove vi preme di più: "il pubblico giovane ed economicamente alto, quello cioè che interessa gli investitori pubblicitari". Lo sbandiera un vostro comunicato stampa (citato da Ventiquattro Minuti del 28/11/2006, quotidiano pomeridiano gratuito del Sole 24 ore). Non ci trovo nulla di strano che una società privata e quotata in borsa punti al profitto sfruttando una concessione pubblica. Non trovo strano nemmeno che il vostro comunicato sia così insensibile nei confronti di tutti gli ultra sessantenni; visto che già sono stati fatti fuori dai dati di rilevazione degli ascolti perchè spendevano troppo poco. Caro presidente di Mediaset Fedele Confalonieri, quello che trovo strano è la naturalezza con cui vi lamentate ogni volta che si parla di togliervi una rete: "questa azienda è un patrimonio per il Paese". No, caro Confalonieri. Mediaset è una Spa ed è un patrimonio per i suoi azionisti. Questo Paese ha una storia millenaria, ha ben altri patrimoni e sopravviverà anche quando Mediaset avrà chiuso i battenti o se la sarà comprata qualche magnate australiano.

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martedì, novembre 28, 2006

il postino (o piccolo post)

Cara Anna Falchi, sabato hai presentato lo Zecchino d’Oro insieme a Cino Tortorella, al figlio di Nino Frassica, a Nino Frassica e Veronica Maya (?). Stare sul palcoscenico dell'Antoniano è una di quelle esperienze che arricchiscono il curriculum di chiunque e tu hai lasciato la tua impronta indelebile sulla 49esima edizione. Con una cantilena bambinesca hai chiesto all’ospite Massimo Boldi qual'è la canzone dello Zecchino che ricorda di più. Lui ha appena accennato la risposta “…quarantaquat……” mentre tu hai cominciato a ballare il Valzer del moscerino dicendo: "Sò partita per la tangenziale". Cara Anna Falchi, per scrollarsi di dosso l’immagine di Lady Finanza non basta farsi dire “cosa mi dici mai” da Topo Gigio; mica hai sposato il mago Zurlì.

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lunedì, novembre 27, 2006

Feelings

Cara Laura Chiatti, ieri sei entrata nella collezione delle grandi interviste di Simona Ventura a Quelli che il calcio senza calcio. Ora di te sappiamo che per scaricare la tensione fai i capelli alla tua agente: "la sera prima del tappeto rosso a Cannes ho fatto la messa in piega alla mia agente alle quattro di notte per non pensare; per scaricare la tensione che ho. In realtà era uno dei miei sogni. Il sogno della mia vita era di fare un lavoro normale". Il regista inquadra il tatuaggio che hai sui piede destro. Il testo è intrigante: "ciò che mi nutre...". Tu intanto racconti per l'ennesima volta i tuoi inizi come cantante alle sagre paesane e dai una dimostrazione canora intonando Grande grande grande di Mina dedicandola alla Ventura. Il vestitino a fiori è proprio ino-ino e la prova sgabello ti fa vincere il confronto con il tubino della Ventura. Annunci che farai una fiction per Raiuno sulla vita di Rino Gaetano e Simona ti chiede: "Non sei di quelle attrici... non ti dicono... ah, chi fa cinema d'autore non può fare le fiction perchè è un pò troppo popolare" (è in uscita il film che hai fatto con Paolo Sorrentino). Tu le rispondi come una che è diventata popolare con uno spot televisivo: "In realtà me lo dicono però a me non me ne frega niente... non me ne frega una cippa lippa... come dici tu". Cara Laura Chiatti, niente avrebbe fatto più felice la Ventura. L'hai conquistata e ti ha conquistata. Non eri per nulla in tensione. L'ho capito quando al termine dell'intervista ti ha fatto sedere accanto all'Ape Maia e tu non le hai nemmeno fatto la messa in piega.

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domenica, novembre 26, 2006

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Caro Amadeus, gli spot dicono che il nuovo preserale di Canale 5 sarà Chi vuol essere milionario? condotto da Gerry Scotti a cui toccherà l'impresa di far decollare il Tg5. Se non ci riesce lui per te sarà una sconfitta meno amara: dopo il tentativo Scotti, c'è solo il telemiracolo. Ti avevo lasciato sulla poltrona di Costanzo ed eri ottimista che avresti trovato un format per andare in onda a dicembre. Così non sarà. Non so se per rispettare il contratto ti toccherà fare l'ospite a Buona Domenica come fa la Parietti a Domenica in dopo il disastro Wild West. Il Festivalbar è così lontano e all'orizzonte per te c'è solo una buona notizia: la fine del Migliore di Mike Bongiorno. A Retequattro si apre un buco e lì potresti sperimentare un nuovo quiz senza dover vincere la serata. E' la tua occasione definitiva? La accendi?

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sabato, novembre 25, 2006

caro televip.... 3 candeline. Grazie a tutti i lettori.

i dialoghi tra Boh e Mah

: Alba Parietti dice che vive attaccata alla tv.
: A me sembra ci viva dentro.

ipse dixit

Sono una delle poche persone che conosco che non ama i telefilm, mentre adoro i film. E poi divoro i telegiornali, ne guardo praticamente sei o sette edizioni al giorno, e poi Markette, il più bel programma che c’è in questo momento, Porta a porta, Matrix, Le Iene, Quelli che il calcio, Invasioni Barbariche e.... considera che ho in casa 6 televisioni. Vivo attaccata alla tv.

Alba Parietti

da tgcom.it del 24/11/2006

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il commento di... Freddy84Adu

Crozza nemmeno se venisse citato nell'Angelus, raggiungerebbe il 4 per cento di Share.

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venerdì, novembre 24, 2006

Ob torto canone 

Caro direttore generale della Rai Claudio Cappon, pago il canone; ob torto collo. Una parte della mia tredicesima te la becchi tu e tutta la Rai. Più guardo il vostro telepalinsesto e più mi interrogo su cosa voglia dire “fare servizio pubblico”. Nei giorni scorsi hai firmato con il ministro dell’Istruzione Fioroni una “convenzione che consolida il nostro rapporto con il ministero e l'attivita' svolta dalla Rai in questi anni, in particolare da Rai Educational, in campo educativo…. La Rai e' sempre piu' consapevole delle sue responsabilita' di servizio pubblico, un ruolo difficile da interpretare, ma che deve diventare sempre di piu' un elemento di distinzione tra la tv pubblica e le altre forme di comunicazione'' (fonte AGI, 21/11/2006). Se non sono solo buone intenzioni pagherò sto canone con meno autocommiserazione (all’ ob torto, tolgo il collo). E poi, Rai Educational mi piace molto. Visto che ci siamo volevo segnalarti l’osservazione di mia nipote M. di sei anni. E’ una telespettatrice del GT Ragazzi di Raitre (un programma da servizio pubblico). Si parlava di come funziona la scuola. La mamma le ha chiesto: “Ti interessa?” E lei: “No, io lo so come funziona la scuola”. A me il GT Ragazzi piace ma capisco che la mia nipotina tornando a casa da una giornata scolastica non sia così entusiasta di sapere come funziona la scuola. Caro direttore generale della Rai Claudio Cappon, io il canone te lo pago ma sappi che d’ora in poi starò molto attento alle osservazioni della mia nipotina (che tra l’altro mi sembra degna erede di suo zio).

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giovedì, novembre 23, 2006

Molto rumore, poco pubblico.

Caro Maurizio Crozza, la bufera è passata e in pugno ti resta tanta pubblicità non inaspettata. Lunedì, a Crozza Italia su La7, hai ospitato Dario Fo: uno che di satira al Vaticano se ne intende. Fo ha sintetizzato il succo di una settimana di polemiche relative alla tua parodia papale: “Che cu..!”. Nel tuo monologo iniziale hai tentato di sminuire la grancassa mediatica: “Mi hanno chiamato dal New York Times, lo giuro. Ma dico: faccio il 3% di share su La7, non hanno di meglio da fare? E che dovrebbe succedere a Pippo Baudo? Un’intervista da Marte? Mamma mi ha telefonato: "Sei su tutti i tg, cos’hai fatto?". E io: "Mamma, sono più famoso di Alì Agca, e non mi hanno nemmeno aiutato i servizi segreti bulgari". Caro Maurizio Crozza, non sono tra quelli che hanno detto: "Non ho visto l’imitazione, ma mi offende". Io l’ho vista quasi tutte le puntate e la tua imitazione papale non vale tutta questa pubblicità. Il che non significa che qualcuno ha il diritto di fermarti. Molto meglio le imitazioni che fai nello spazio “Alla faccia del faccia a faccia”. Lì, reggi persino il confronto con Alighiero Noschese. I tuoi Buttiglione e Parisi sono all’altezza dei Fanfani-Berlinguer-Andreotti di Noschese. Caro Maurizio Crozza, per un po’ non farai più papa Benedetto XVI. Hai alzato un cartello per dire che la trasmissione dal balcone riprenderà il più presto possibile. Io dico che Crozza Italia ne guadagna soprattutto se continuerai ad avere ospiti come Fo e a rivisitare i successi degli Abba in chiave di satira politica. Se poi elimini i monologhi di Carla Signoris, il programma farà sempre il 3% di share, ma almeno mi eviti di cambiare canale per vedere Chi l’ha Visto?

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mercoledì, novembre 22, 2006

il postino (o piccolo post)

Cara Valeria Bilello, è un sollievo la fine di One Shot Evolution su All Music. Non ne potevo più della tua esaltazione degli anni ’80. Fattelo dire da chi c'era: non sono stati gli anni più belli dell’umanità. Ora puoi tornare a condurre i programmetti pop sponsorizzati dalle multinazionali e a leggere gli sms dei fan dei Blue. Ma guarda che anche lì il tuo entusiasmo è fuori luogo. Non tanto per i Blue ma perché non sei più una ragazzina. Anche la tristezza con cui hai salutato la fine del programma era fuori luogo: "Speriamo di vederci presto e soprattutto di rivederci negli anni '80". E poi via a scatenarsi al ritmo di Venus delle Bananarama (boh e pure mah). Cara Valeria Bilello, ma certo che ci rivedremo. L'autore del programma Tommaso La Branca, senza gli anni '80 non può vivere. Sono convinto che ogni tanto telefona a Fabio Fazio solo per intonargli Anima Mia.

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martedì, novembre 21, 2006

Tremenda vendetta

Cara Luisella Costamagna, ricevere i complimenti dal direttore di una importante testata giornalistica, fa sempre piacere. Emilio Fede è stato ospite, in collegamento da Milano, del Buon Pomeriggio di Maurizio Costanzo per presentare la sua ultima fatica letteraria. Prima però ti ha omaggiata: "Maurizio, saluta... Luisetta... che le voglio molto bene... la Costamagna è una bella testimonianza". E tu: "Ah... Ah!...". Di solito quando sbaglia i nomi si riferisce a qualcuno del centrosinistra e dietro quella "bella testimonianza" io ci leggo un... lavora a Mediaset nonostante abbia lavorato per Santoro. Me lo fa pensare questa sua frase: "Lei lavorava con una persona della quale io non condividevo... aveva sbagliato trasmissione politica... ma questa non è una colpa... però... stava bene dove stava". Maurizio Costanzo fiutando che il duetto si faceva interessante vi ha lasciato continuare soprattutto perchè Fede ha confessato: "Io ho tentato più volte di chiederle di lavorare con me... Luisella, io ho sempre apprezzato il tuo modo di lavorare". E tu hai dovuto ammettere che Fede ha sempre parlato bene di te anche in pubblico. Cara Luisella Costamagna, pensaci alla proposta di Emilio Fede. Divideresti la scrivania con la star Francesca Senette e se ti va bene potresti pure condurre Sipario. Senza contare che sarebbe la giusta vendetta contro Santoro; a te ti faceva leggere le statistiche e adesso a Beatrice Borromeo le fa fare l'opinionista.

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lunedì, novembre 20, 2006

La vecchia guardia non molla

Caro Mike Bongiorno, hai indossato i panni di Topolino a Paperissima e Mediaset ti ha premiato concedendoti di fare l'ospite d'onore a Viva Radio 2 e un pò Raiuno: la radio in tv di Fiorello. Hai perfino partecipato al lancio del programma in collegamento con il Tg1, con Fiorello e Baldini che hanno coinvolto in una ola virtuale il conduttore David Sassoli. Te ne stavi nascosto sotto la telecamera ed hai fatto cuccù dicendo il tuo "Allegria!". A Fiorello avevi sconsigliato di fare un programmino senza grandi scenografie e lustrini. Lui per dimostrarti il contrario ti ha fatto sedere in prima fila. Poi però, visto che per te nutre un affetto vero, non ti ha voluto contraddire ed ha tirato fuori una puntata decisamente sottotono rispetto al primo felice tentativo. La parte televisiva ha avuto troppo spazio rispetto ai personaggi radiofonici e il programma è stato meno divertente. Ad un certo punto ho girato per vedere la Littizzetto che da Fazio cavalcava, con pose osè, la polemica settimanale sulla satira "contro" il Vaticano. Caro Mike Bongiorno, non sei il solo della vecchia guardia a vivere un momento felice con gli sponsor che ti vogliono come testimonial pubblicitario. Ieri dovevi vedere Pippo Baudo nel suo Ieri, oggi e domani. E' già in piena euforia sanremese e non la nasconde, debordando. Ha ospitato Vanessa Incontrada. L'ha accolta con una sequenza di "bella, bella, bellissima" e al termine di un suo bacio cinematografico con Neri Marcorè, l'ha baciata in bocca a sorpresa dicendo: "Quanno ce vò... ce vò". Nemmeno Claudio Bisio a Zelig ha mai osato tanto. Si è elettrizzato persino con Milva. Non appena ha intonato La Filanda l'ha abbracciata cingendole la vita da dietro. Nonostante lei abbia tentato di liberarsi, ha vinto lui e l'ha baciata ripetutamente. I Pooh li ha risparmiati. Se non fosse già impegnato a pubblicizzare telefonini, acque minerali e caffè, lo chiamerebbero anche per i cioccolatini avvolti nelle frasi d'amore. Caro Mike Bongiorno, sarebbe un grande Sanremo se tu affiancassi Pippo Baudo nella conduzione. Uno vestito da Topolino e uno vestito da Pippo mandabaciatutti.

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domenica, novembre 19, 2006

Ma che bel castello

Caro direttore di Studio Aperto Mario Giordano, sapevo che non mi avresti deluso. Ieri il tg delle 18,30 è stato pieno di collegamenti in diretta da Bracciano per il matrimonio di Tom Cruise e Katie Holmes. Anzi, da Brallywood, come l'ha ribattezzata la tua eccitata inviata Irene Tarantelli. Il primo collegamento, subito in apertura di tg, per consentire alla Tarantelli di dire che "questi potrebbero veramente essere i momenti del si..." e per mostrarci le immagini dell'arrivo in van di Tom Cruise che "saluta con la mano" (la mano si intravede; Cruise no). Il tg si occupa anche dei casi di violenza giovanile, della promessa di matrimonio di Eva Henger e della Lecciso che sta bene dopo un incidente stradale. Riecco la tua inviata da Brallywood sola, solissima, davanti al piazzale del castello nella speranza di "vedere Tom e Katie affacciarsi". Nessuna immagine della cerimonia perchè è "un matrimonio blindato... e tutti ci stiamo chiedendo qui nella piazza... chissà che cosa starà succedendo nel castello della favola?". Il suo taccuino ha registrato la notizia che "l'orchestra che suona al matrimonio, oggi ha provato delle canzoni e delle musiche che rappresentano la colonna sonora dell'amore tra Katie e Tom". Intanto un'altra tua inviata si è avvantaggiata facendo un servizio in cui ha chiesto ai bambini milanesi che regalo vogliono per Natale. Uno di loro piangendo le ha detto: "Non voglio andare in televisione!". Beata innocenza. Eppure, c'è finito; nonostante abbia espresso in maniera così chiara il suo desiderio. A Brallywood suonano le campane e la tua inviata eccitata lo annuncia prontamente. Anche in questo caso non si sente niente ma perchè dovrebbe mentire? C'è il tempo per un servizio giornalistico a richiesta. Fiorello in settimana ha ospitato i "Ladri di carrozzelle" che da anni cercano di andare a Sanremo e vogliono far ascoltare il loro pezzo a Pippo Baudo. Visto che tu spesso lo tiri in ballo per arricchire il tuo tg, Fiorello ti ha chiesto di ritrasmettere quel pezzetto di Viva Radio 2 per una ragione più valida; e tu prontamente hai raccolto l'invito. Caro direttore di Studio Aperto Mario Giordano, la notizia delle notizie la tua inviata da Brallywood ce l'ha data: "il matrimonio sarà celebrato con il rito di Scientology e non ha valore legale". Tutto sto can-can per una festa privata tra cinevip?

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sabato, novembre 18, 2006

i dialoghi tra Boh e Mah

: Pietro Taricone è tra i protagonisti della fiction Codice Rosso.
: Non ce l'ho fatta a vederlo. Ancora mi devo riprendere dall'interpretazione di Martina Stella nella Freccia Nera.

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a proposito di... Barbara Palombelli

Palombelli una e trina
di Mariano Sabatini (rubrica Fattore S su Metro del 17/11/2006)

E brava Barbara Palombelli, unica giornalista con due contratti, uno Rai e uno Mediaset; senza considerare il Corsera. Non paga dell'appuntamento quotidiano di interviste su Radio 2, da brava soldatina, fa il triplo lavoro e realizza editoriali per il Tg5. Ma la trasversalità agisce in modo strano negli emisferi cerebrali: capita che mentre chiaccheri con Vespa su Canale 5, alla fine ti metti a sparlare dei consiglieri Rai, Curzi e Rizzo Nervo, che ti hanno "scavato la fossa". Il pastrocchio scoppia perchè, inesperta del mezzo, sottovaluti gli infidi fuori-onda in cui "Striscia la notizia" sguazza. Garantendo straordinari momenti di denuncia e informazione. S'è beccata il Tapiro e, strano per una che campa facendo interviste, non ha voluto rilasciare dichiarazioni. E ora, il programmino radio della Rai matrigna, che fa, se lo tiene?

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venerdì, novembre 17, 2006

il postino (o piccolo post)

Cara Antonella Clerici, è stato infranto uno dei riti più rigidi del tuo Treno dei desideri: colpa di Tiziano Ferro. Era lui il protagonista dell’incontro di ieri con i fan. Il rito vuole che tre fan arrivino alla diretta tv dopo una affollata audizione a Cinecittà. Solo uno però potrà duettare con il suo idolo. Solo uno. Ogni puntata, quando ti consegnano la busta con il nome del fortunato, tu diventi triste triste, perché “è il momento più brutto… non vorrei che arrivasse mai questo momento…”. Poi apri la busta e leggi la formula dove si ribadisce che solo uno, e dico solo uno, sarà il fortunato. Ieri però l’intraprendente Tiziano Ferro, vedendo la delusione sul volto di una fan, ti ha forzato la mano ed ha intonato “di sere… nereeee”, con lei e l’altro escluso. Cara Antonella Clerici, io dico che lo ha fatto per loro ma soprattutto per te. Glielo avranno chiesto gli autori che non ce la fanno più a importi la sofferenza di quella busta. Sei libera, Antonella. Dalla prossima volta non ti dispiacere troppo perché “solo uno potrà duettare con il suo cantante preferito”. Il rito è infranto e visto che ci siete potete pure abolire sta brodaglia di carrambata riscaldata.

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giovedì, novembre 16, 2006

La tv non è spezzata

Caro Bruno Vespa, a Porta a Porta hai parlato dei Pacs prendendo spunto da un film scritto da Lino Banfi su due donne che vogliono sposarsi. Hai mostrato da subito una certa euforia. Gli interventi di Buttiglione, Rosy Bindi, Grillini e della Prestigiacomo erano così noiosi e stantii che hai pensato di rianimare la conversazione dicendo che la Prestigiacomo ti ha lasciato per mettersi con la figlia di Lino Banfi. Una battuta degna di Oronzo Canà e il commissario Lo Gatto insieme. Ma la tua euforia è divenuta orgogliosa soddisfazione quando, annunciato dal “dilin-dilon”, è entrato dalla porta Maurizio Costanzo; agile come Rossella O’ Hara. Dopo averci duellato per anni, dopo averlo costretto alla resa, il nemico-amico era lì; tuo graditissimo ospite. La soddisfazione è diventata gaudio (contenuto a stento) quando hai mostrato alle telecamere il suo libro appena uscito e ne hai letto un brano. Costanzo è stato disciplinatissimo e ti ha chiesto il permesso di fare le domande. Un idillio professionale tra i due anchorman che di più potrebbero incarnare i ruoli di Rossella O’Hara e Rhett Butler della televisione italiana. Caro Bruno Vespa, dopo la telefonata in diretta del Papa credo sia la tua legittimazione professionale più significativa. Forse non farete mai un programma insieme ma potreste andare insieme a pubblicizzare i vostri libri in tutte le trasmissioni. Una specie di 2 al prezzo di 1. La Mondadori è in grado di sostenere un’impresa simile. E il telespettatore avrebbe il privilegio di vedere ripetuto all’infinito il tenero idillio di ieri sera.

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mercoledì, novembre 15, 2006

Tom Cruise: indosserà il cilindro che lo slancia?

Caro direttore di Lucignolo Mario Giordano, non mi dire che devo aspettare la prossima estate per sapere tutti i retroscena del matrimonio di Tom Cruise a Bracciano. Organizzati perchè pretendo la diretta. E' troppo facile fare un giretto per viale Ceccarini e dirci che quella è la Bella Vita. Due divi di Hollywood che si sposano dove si sono sposati Ramazzotti e la Hunziker: quella è la Bella Vita. Non sarà nemmeno tanto difficile. La prefettura di Roma ha respinto la richiesta di divieto di sorvolo fatta da Cruise (fonte Tg2 delle 20,30 di ieri). Dunque puoi noleggiare qualsiasi tipo di volatile e munirlo di telecamere per le missioni impossibili. Sempre il Tg2 mi informa che la giunta comunale di Bracciano "ha deciso di affittare le finestre dell'archivio che si affacciano proprio di fronte all'ingresso del maniero di Bracciano; 1000 euro per tre giorni e si compra una panoramica sulla festa". Sarà un giochetto da ragazzi per le tue inviate d'assalto acquistare tutti i posti disponibili in cielo, in terra e nelle segrete del castello. Certo la concorrenza sarà agguerrita. Ci sono televisioni da tutto il mondo che vogliono quelle immagini ma io faccio il tifo per te. Sabato sera, mentre la De Filippi fa ballare l'ennesimo calciatore con una schiera di casalinghe disperate, tu convoca lo speaker e trasmetti la diretta dell'anno. Se qualche bodyguard abbatte i tuoi inviati mi consolerò con le belle dirette fuori le mura di TopCucuzzaGun.

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martedì, novembre 14, 2006

Era meglio quando Vespa aveva l'esclusiva

Caro direttore del Tg1 Gianni Riotta, hai commissionato a Renato Manneheimer un sondaggio: "A chi pensano gli italiani quando pensano ad un eroe?". Il servizio di Marco Franzelli ha riassunto i risultati. Garibaldi è in testa nella graduatoria dei personaggi di tutti i tempi, seguito da Alessandro Magno, Salvo D'Acquisto, Giulio Cesare, Che Guevara, Martin Luther King e Ghandi. Nella classifica dei personaggi di storia contemporanea al primo posto c'è Papa Giovanni Paolo II, al secondo Silvio Berlusconi e al terzo Madre Teresa di Calcutta. Berlusconi, a detta di Franzelli, si è piazzato così in alto "forte dei suoi vari ruoli: politico, economico e sportivo" (boh e pure mah). Di Manneheimer ci dobbiamo beccare pure il commento: "Il dato che più colpisce in questo sondaggio sugli eroi è forse proprio quello della assenza di eroi. Una percentuale enorme, quasi metà degli italiani, non crede di avere nessun eroe, nessun mito. La disillusione? O forse l'ignoranza, la non conoscenza, sono vastissime in tutti gli strati sociali, di più naturalmente negli strati meno istruiti". Caro direttore del Tg1 Gianni Riotta, mi sono quasi sempre salvato dai sondaggi che Manneheimer fa a Porta a Porta perchè Vespa li tira fuori verso mezzanotte. Se tu pensi di commissionargliene altri mi vedo costretto a rivalutare la Barbara Palombelli del Tg5. Il servizio di Franzelli dice anche che tra i primi undici eroi contemporanei c'è Giovanni Falcone. E' il dato più significativo del tuo sondaggio. Gli italiani dunque non sono impazziti.

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lunedì, novembre 13, 2006

il postino (o piccolo post)

Caro Sandro Piccinini, un anno fa difendesti con energia il capo dello sport Mediaset dalla qualifica di "er penombra" con cui Bonolis ha lasciato il programma Serie A - Il grande calcio. Oggi al suo posto ci sei tu con Controcampo - Ultimo minuto. Ieri avrei gradito un tuo intervento (anche un pò meno deciso di quella volta) per ridimensionare una considerazione di Maurizio Mosca sull'allenatore dell'Udinese Giovanni Galeone. La squadra friulana è in crisi, la società sembra intenzionata ad affiancare l'allenatore con altri tecnici, e Mosca, ha questa teoria: "Galeone, io ho questa sensazione, dopo quel malesserino che ha avuto, non è stato più lui. Fa una fatica tremenda, lo si vede è stanco, lo si vede in faccia, e cercano di mettergli... come dire... di circondarlo un attimo...". Qui intervieni tu: "... di rifare un pò lo staff... può essere comprensibile..." e Mosca: "Bravo! esatto... e questo è anche lodevole". La Canalis ha una faccia perplessa e Giampiero Mughini non si trattiene dal commentare: "Cioè gli mettono degli infermieri? Non mi pare neppure elegante dire questo di una persona, Maurizio". Mosca insiste: "Ma lui, praticamente, ha avuto un pre-infarto". Tu chiudi: "Già gli hanno silurato il suo secondo, in settimana, va bè... vedremo quello che succederà... intanto... è pronto il treno?". Caro Sandro Piccinini, applausi per Mughini.

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domenica, novembre 12, 2006

i dialoghi tra Si e No

: Dopo aver diretto Canale 5, Italia Uno, Retequattro, La Cinq, France 2, France 3 e Raidue, Carlo Freccero ha detto: "Io credo che il mio curriculum abbia il passaporto in regola per dirigere Raiuno" (da Tv Talk, Raitre-Educational dell'11/11/06).
: Questa cosa farà venire l'ansia da prestazione a Fabrizio Del Noce.

ipse dixit

In Rai ci sono 10.000 dipendenti, ma l'80% di quello che viene trasmesso è prodotto in outsourcing. Vuol dire che si è persa la centralità del prodotto. E che i veri capistruttura Rai, quelli che decidono, sono i produttori come Bassetti della Endemol, Gori della Magnolia o Bibi Ballandi. Che fanno il loro mestiere, ma hanno un potere spropositato rispetto a quella che dovrebbe essere la vocazione del servizio pubblico.

Giovanni Minoli

intervistato da Vittorio Zincone sul Corriere della Sera - Magazine del 2/11/2006

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sabato, novembre 11, 2006

il postino (o piccolo post)

Cara Pamela Prati, hai tenuto la prima lezione agli Amici di Maria De Filippi, argomento: il carisma. Hai mostrato un video con tre esempiucci: Rita Hayworth, Barbra Streisand, Marilyn Monroe. Dal tuo baule hai tirato fuori scarpe e vestiti di scena perchè: "Dicono che l'abito non fa il monaco; ma quando mai! Sul palcoscenico l'abito è tutto!". Subito dopo hai indossato la tutina celeste della trasmissione per dimostrare che si può essere sexy anche con quella. Dalla teoria alla pratica: lezione di andatura da sfilata con gli ancheggiamenti di rito (un autore ha detto che si chiama "catwork"). Le amiche di Maria prima ti hanno ammirata e poi copiata come meglio potevano. Gran sfilata finale con te in testa al gruppetto. Prossima lezione: coreografia con la scala. Cara Pamela Prati, te la sei cavata ad insegnare a camminare con grazia alle allieve di Amici. Vorrei vedere come te la cavi ad insegnare il catwork a Maria De Filippi.

caro telelink 
masso che ci ricorda il Panfilo Maria Filippi di Daniele Luttazzi

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venerdì, novembre 10, 2006

Tg5 style

Caro direttore del Tg5 Carlo Rossella, il Tg1 va a gonfie vele e l'altra sera se ne sono vantati durante l'edizione delle 20 ringraziando i telespettatori per il grande successo che gli stanno tributando. La tua riscossa passa attraverso l'ingaggio di Barbara Palombelli che ieri sera ha parlato dei risultati annuali dell'Istat. Ha snocciolato dati su dati e si è soffermata sulla bassa natalità italiana a cui ha collegato un altro dato: "La passione nazionale comunque resta sempre la stessa...al 94% guardiamo la televisione ma teniamola sempre accesa e proviamo a fare più bambini almeno per smentire le tristi cifre dell'Istat". Caro direttore del Tg5 Carlo Rossella, almeno per smentire le tristi cifre dell'Istat? Certo che la tua nuova commentatrice sa motivare i telespettatori. Il Tg5 delle 20 di ieri era ispirato e chissà quanti telespettatori ti avrà fatto guadagnare il servizio su "Lapo Elkann che a New York è un campione di stile". La giornalista Elisabetta Falciola ci ha mostrato le pagine delle riviste patinate che lo esaltano come "uno degli uomini meglio vestiti del mondo... a New York lo considerano il new informal dandy per quel suo modo informale di essere elegante sempre". La Falciola precisa che Lapo piace anche ai giovani italiani e chiede conforto al direttore di "Chi" Alfonso Signorini: "Ha uno stile veramente impeccabile. Piace ai giovani, non soltanto alle signorine di buone speranze, perchè sa sempre sdrammatizzare. Lui con una grisaglia sdrammatizza... con un borsalino dantan degli anni trenta". Al microfono del Tg5 anche la direttrice di "Grazia" Silvia Grilli si dice entusiasta del Lapo style: "Io credo che sia la sua anima rock. Nel senso che ha questo spirito blazè di un'antica dinastia italiana e nello stesso tempo il saper mischiare stili assolutamente contemporanei". Chi ha lavorato alla ricostruzione dell'immagine di Lapo Elkann sarà ampiamente soddisfatto. Caro direttore del Tg5 Carlo Rossella, ci vorrebbe una intervista della Palombelli a Lapo per sapere che ne pensa Lapo del Lapo style.

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giovedì, novembre 09, 2006

il postino (o piccolo post)

Cara ex schedina oggi calendarina Sara Tommasi, appena sei stata eliminata dal televoto ho spento la tv indignato. Tu, e solo tu (barracuda a parte), meritavi di vincere l’Isola dei Famosi 4. Tu, il simbolo delle bocconiane che aspirano ad una carriera televisiva. Tu, che hai portato sull’Isola un sentimento nobile come l’amore non corrisposto. Tu, che hai pianto per quell’amore come solo chi ama davvero sa fare. Tu, che sulla Terrazza Martini hai abbracciato il tuo carnefice Luca Calvani chiedendogli se potevi sperare ancora nel vostro amore. Questa tua immagine di delusa sentimentale ti lascia due strade professionali. O vai a fare la tronista dalla De Filippi o, per dimenticare, chiedi alla Ventura di metterti nel bagagliaio del programma on the road che dovrebbe fare insieme a Mara Venier sulle orme di Thelma e Louise. Cara ex schedina oggi calendarina Sara Tommasi, non punterò una terza volta (la primala seconda) sulla tua vittoria in un programma televisivo. Anche perché potresti finire a Ballando con le Stelle e solo un incosciente ti darebbe per favorita.

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mercoledì, novembre 08, 2006

il postino (o piccolo post)

Caro Giovanni Floris di Ballarò, continui a guardare con attenzione all’esperienza di Michele Santoro. Giovedì scorso i suoi tecnici audio hanno lasciato aperto un microfono ed è successo il patatrac. Da te, ieri, alcuni ospiti hanno iniziato a parlare ma il microfono era spento. Avrai dato disposizioni per evitare spiacevoli pensieri ad alta voce nonostante in studio non ci fossero pupe. Il sindaco di Milano Letizia Moratti forse me ne vorrà ma la considero una secchiona.

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martedì, novembre 07, 2006

Una mora da sposare

Cara Elena Santarelli, anche questa stagione televisiva non ti vede fra i protagonisti. Eppure avresti tante cose da dire e da fare. Ne hai dato una esauriente dimostrazione la scorsa settimana a Very Victoria su Mtv. Victoria Cabello ha scoperto che uno degli incubi degli italiani è fare il compito di matematica all'esame di maturità e ti chiede qual'è il tuo incubo. Potresti tirarne fuori chissà quanti ma, volendo rimanere in tema, confessi: "Il diploma l'ho già preso. L'esame di matematica l'ho copiato dal mio compagno di classe. Sono uscita con 99 su 100". Dopo un doveroso applauso al compagno di classe, la Cabello ti riporta sull'argomento incubi (perchè quello sull'esame di matematica era solo un esempio). E allora meglio parlare di uno dei tuoi più grandi successi: l'Isola dei Famosi. No, non ci torneresti e se ti ci mandassero con la madre di Domiziana Giordano la prenderesti "a craniate in faccia". Una foto ci ricorda com'eri sull'Isola e, quando Victoria nota la tua magrezza, tiri fuori lo spirito da Iena mancata: "Ero solo protesi... 280 grammi per 2....quando mi peso tolgo 560 grammi". Da iena a iena, Victoria ricorda pure che sei bionda tinta, citandoti: "Gli uomini amano le bionde tinte perchè sotto-sotto ci vedono una vera bruna". Il concetto merita una integrazione e tu integri: "Secondo me gli uomini amano una donna che non rompa i co****ni". Poco dopo ti definisci "la donna ideale da sposare" e la Cabello ti invita a fare un annuncio matrimoniale, con questo risultato: "So lavare, stirare, cucinare, so mettere i bottoni alle camicie, so fare l'orlo ai pantaloni, so fare le fettuccine fatte in casa, le lasagne; perchè mia nonna è romagnola mi ha insegnato a fare le piadine, le lasagne e tutte queste cose. Sono passionale, romantica... non siamo Da Maria De Filippi... mi sento un pò tronista". Cara Elena Santarelli, ma quale tronista, tu sei lì anche per parlare del tuo ruolo di protagonista nel film di D'Alatri con Bonolis. Con sincerità ammetti di non aver fatto nessuna scuola di recitazione e Very Victoria ti invita a fare un corso accelerato con il suo ex maestro giapponese di recitazione (Kuniachi Ida, insegnante all'Accademia Paolo Grassi di Milano). Lui vi mostra i movimenti e voi li dovete rifare. La Cabello burattineggia; tu sembri un manichino in libera uscita da un'opera di Maurizio Cattelan. Cara Elena Santarelli, penso che fai bene a partecipare a trasmissioni come Very Victoria. Ti aiuta a capire che non condurrai mai un Elena Santarelli Show.

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lunedì, novembre 06, 2006

La leva del comando

Caro autore televisivo Cesare Lanza, con un gesto plateale hai fatto vedere a tutti i Claudio Lippi d’Italia che non temi lo spegnimento di Buona Domenica. Durante il tuo ring hai abbassato il volume con la leva del comando ed hai lasciato i tuoi opinionisti (?) senza fiato. Loro hanno continuato a sbraitarsi addosso ma il telespettatore li vedeva solo agitarsi in un silenzio assordante. Un modo poco coraggioso di affrontare le critiche sulla brutta televisione che state facendo. E’ facile puntare il dito sulla strillona Silvia Rocca. Il difficile, per te, è di farne a meno. Certo a Domenica In avevano una star come Loredana Lecciso e per controbatterla ci voleva Vittorio Cecchi Gori ed il suo asso dietro le quinte: l’attuale compagna Mara Meis. La telecamera l'ha inquadrata ripetutamente in tutta la sua muta bellezza. Lei si è fatta pregare per parlare del loro amore ma non c'è stato niente da fare. Tanta scollatura, tanti timidi sorrisi ed un bacio alla telecamera in stile Valeria Marini mora. Certo, Giletti aveva la Parietti (… seguimi anche se è complicato…) che due domenica fa ha parlato di droga a Domenica in; la domenica dopo hanno parlato di lei a Buona Domenica per quello che aveva detto a Domenica in; lei li ha chiamati al telefono per rettificare quello che poi Giletti ha tenuto di nuovo a precisare ieri perchè il tutto era cominciato da lui (boh e pure mah). Ma tu avevi le mani sulla leva del comando ed hai letto un sms inviato dall’ex ministro Gasparri che aggiustava il tiro sulla presenza inopportuna della Gregoraci in tv. Caro autore televisivo Cesare Lanza, quando hai ridato manetta alla cloche, Buona Domenica è tornata a volare alle sue bassissime quote abituali. Paola Perego con in mano il libro “La Verità” di Anna Maria Franzoni l’ha intervistata e ha letto dei brani con straordinaria intensità e partecipazione emotiva. Caro autore televisivo Cesare Lanza, se la cosa migliore della puntata di ieri è stato il duetto tra Iva Zanicchi e Cristiano Malgioglio, credo che dovresti pensare ad un nobile gesto e seguire l’esempio tardivo ma apprezzabile di Claudio Lippi. Getta la spugna. Gong!

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domenica, novembre 05, 2006

il postino (o piccolo post)

Caro Antonio Caprarica, non ti aspettare le mie congratulazioni per la tua nomina a direttore dei giornali radio della Rai. Tu ti siedi sulla poltrona dirigenziale e a noi ci lasci un corrispondente qualsiasi da Parigi e, soprattutto, Giovanni Masotti da Londra. Dovevi vedere il suo insipido servizio su Miss Gran Bretagna privata "ignominiosamente" del titolo perchè ha trascorso il natale con uno dei giurati. Poichè la notizia non reggeva un servizio di 1 minuto e 15, ha dovuto parlare anche di Kate Moss a cui i britannici avrebbero perdonato le sue trasgressioni olfattive al contrario della scappatella di Miss Gran Bretagna. Ma è la frase con cui Masotti ha chiuso il servizio che aumenta la mia nostalgia per te: "Danielle ha negato spudoratamente aggravando irreparabilmente la sua posizione" (dal Tg2 ore 13 del 4/11/06). Caro Antonio Caprarica, ancora non è arrivato il gelido inverno londinese e lui già indossa un anonimo cappotto nero con una comunissima sciarpa rossa. Tu, anche sotto la neve, non ci risparmiavi la tua eleganza e non ci riempivi di avverbi.

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sabato, novembre 04, 2006

La Vento vola oltreoceano

Cara Flavia Vento, hai recitato in una fiction però non l'hanno mandata in onda. E' solo una delle tante strabilianti rivelazioni che hanno arricchito il Sipario di ieri. Hai abbandonato le ambizioni politiche: "Non sono più nè di destra nè di sinistra... visto questo passaggio di governo, sinceramente, ci sono sempre gli stessi problemi quindi io credo che non sono di nessun schieramento. Voglio soltanto vedere le cose vere". Stai per organizzare una grande manifestazione per i canili di Roma e non vorresti più vedere le prostitute per strada: "Io vivo a Roma, la città dove c'è il Papa... di vedere le prostitute per strada credo che sia una cosa proprio fuori luogo e spero che questa piaga la levino quanto prima". Cara Flavia Vento, è da un pò che non ti si vede in tv ma sei giustificata perchè sei stata a New York all'Actors Studio per un mese: "Però lì è troppo duro il lavoro dell'attore devo dire che in America è veramente diverso da qui. I corsi sono veramente molto duri". Meglio non pensarci e passare alle notizie più liete: "Tra una settimana vado a Los Angeles; vado in vacanza e chissà se magari prenderò qualche contatto". Cara Flavia Vento, stai attenta a non perderti in quegli splendidi boulevard con le impronte e le stelle dei grandi dello spettacolo. Ad un'eventuale missione di soccorso non verrebbe mai in mente di cercarti lì.

caro telelink
Flavia Vento e i congiuntivi
sul blog di fulvia leopardi

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venerdì, novembre 03, 2006

Il punto debole

Cara Rula Jebreal, ad Annozero il biondo Santoro ti lascia gestire uno spazio importante: intervisti prevalentemente ministri ed ex ministri. La settimana scorsa ti sei fatta riprendere da Tremonti (come ti ho scritto su ciccsoft) e ieri il ministro Di Pietro ha tirato fuori il suo "Che c'iazzecca" alla tua domanda sulle concessioni autostradali. La domanda tu non l'avresti fatta perchè sei rimasta imbrigliata nella retorica ministeriale, giocandoti tutto il tempo a tua disposizione. Santoro è dovuto intervenire in tuo soccorso (ma ti ha affogata) regalandoti un altro minuto e suggerendoti di usarlo per fare una domanda sulle autostrade. Presa in contropiede hai partorito l'articolata domanda che ha scatenato il vecchio linguaggio dipietrese. Qualche minuto prima, il ministro ti aveva ripresa più volte: "segua a me, segua a me, mi ascolti pure... se fa solo la domanda e non ascolta... mi faccia finì a parlà... a lei non gliene frega niente di quello che devo dì... troppo simpatica... mi perdoni...". Risatelle e applausi in studio con la regia che indugia sul tuo splendido ma imbarazzato primo piano. Cara Rula Jebreal, non concordo con quell'ospite che, non inquadrato, ha detto in sottofondo: "E' una gn..ca senza testa, la ragazza" (spero che Striscia la notizia mi riveli l’arcano). Sei una giornalista bella e con la testa ma nelle interviste fai sempre lo stesso errore: provi ad infilzare l’interlocutore e finisci infilzata.

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giovedì, novembre 02, 2006

il postino (o piccolo post)

Caro Emilio Fede, lascia stare i guai del governo Prodi e salva Elisabetta Gregoraci. L'ex ministro delle comunicazioni Maurizio Gasparri l'ha presa di mira: "La Gregoraci in tv non va bene. Ha approfittato di quella storia con Sottile per fare carriera. E' un cattivo esempio averla portata a Buona Domenica su Canale 5. Appena vedrò Berlusconi glielo dirò" (dal Corriere della Sera dell'1/11/2006 citando un'intervista rilasciata al Magazine "A"). Tu sei tanto amico della coppia Briatore/Gregoraci (come testimonia l'amorevole intervista incrociata che gli hai fatto nel tuo Sipario di ieri). Caro Emilio Fede, solo tu puoi far ragionare Gasparri e convincerlo a non disturbare il capo per una sciocchezza simile. Ma se non ci riesci non preoccuparti. Il capo, di tv se ne intende e non toglierà Elisabetta Gregoraci da Buona Domenica; la trasmissione avrebbe un inaccettabile calo di contenuti.

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mercoledì, novembre 01, 2006

Datti un tapiro

Caro Valerio Staffelli di Striscia la notizia, nella serata di halloween ti sei messo lo smoking per presentare la superannunciata esibizione del mago Casanova sulle orme del grande Houdini. Avevo i brividi mentre si preparava all'impresa con il sottofondo della musichetta che mettono agli Amici di Maria De Filippi quando aspettano le carte con i risultati del televoto. La suspance mi ha preso alla gola nel vederlo immergersi per affrontare "La tortura della pagoda cinese". Mi sono impaurito quando il tuo volto ha indossato la maschera della preoccupazione perchè il tempo scorreva e la regia non rispondeva alle tue sollecitazioni: "Quanto siamo? 1 e 48? Siamo sicuri? In un minuto e mezzo mi ha detto che sarebbe uscito, regia?". La tensione è salita ai massimi e l'ingresso dei due assistenti, pronti ad infrangere la vasca con i martelloni, mi ha fatto pensare al peggio. Poi il telo magico si è sollevato mostrando la vasca senza pesciolone, pardon, senza il mago Casanova. Caro Valerio Staffelli di Striscia la notizia, la tua meraviglia è stata la mia: "Non c'è più! Ci sono le manette sul fondo!.... Antonioooo! Ca-sa-no-vaaa! Ce l'ha... fattaaaa!". Che emozione esagerata. Che momento esaltante. Che bel paccone acquatico; e intanto, su Raiuno, Flavio Insinna continua a dire che il suo Affari Tuoi è una commedia umana. Dallo studio, Ezio Greggio si è complimentato con sincerità e tu hai accolto il mago per l'intervista a caldo: "Nessuno c'è mai riuscito dopo Houdini! Tu sei il primo, Antonio!". Casanova, esausto, ti ha risposto: "Sono molto contento di questo e credo che da lassù qualcuno abbia messo una mano sulla spalla, forse proprio Houdini. In fin dei conti tutti noi abbiamo una pagoda della morte, un terrore, una paura.... stasera non ho vinto io ma ha vinto tutto il mondo, tutte le persone che credono di poter passare i propri limiti". Caro Valerio Staffelli di Striscia la notizia, spero che a casa qualcuno ti abbia registrato la puntata. Preso com' eri a commentare lo scherzetto di Casanova ti sarai perso il dolcetto della serata: la scollatura abissale di Michelle Hunziker. L'ha notata (e sottolineata) anche Cristina Parodi che durante il collegamento con il Tg5 l'ha definita: "molto scollacciata". E, se lo dice una che ha rifiutato di girare un film con Tinto Brass, puoi giurarci che era scollacciata.

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lettere agrodolci e confidenziali ai personaggi della televisione italiana








la pagina dell'unicef


carotelevip@gmail.com

fulvia leopardi intervista akio qui

Fattore S (metro) di Mariano Sabatini Media & rimedia di Mariano Sabatini televisionando (con due mie rubriche)


- una fiaba di mull








Chi l'ha detto che la televisione fa male alla cultura? Ogni volta che qualcuno l'accende, io vado in un'altra stanza a leggere un libro. (Groucho Marx)
Una segretaria Rai al telefono: "Pronto? Qui è la televisione..." Eduardo De Filippo: "Aspetti che le passo il frigorifero".
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