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caro televip
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mercoledì, gennaio 31, 2007 Il Tg1 e la successione a Berlusconi Caro direttore del Tg1 Gianni Riotta, se Silvio Berlusconi dichiara che Gianfranco Fini è il suo erede, il tuo tg lo dice. Se Berlusconi il giorno dopo smentisce, il tuo tg lo dice. Qualche tuo telespettatore avrà sorriso all'ennesima repentina smentita. Qualcuno avrà pensato al solito Berlusconi burlone che lancia, rilancia e si rimangia le sue provocazioni. Succede però che il Tg1, il giorno dopo, resta sulla notizia in modo bislacco. C'è un convegno sulla legge elettorale a cui partecipano Fini e Veltroni che, come ci dice David Sassoli dallo studio, sono "da molti considerati i leader del futuro". Il tuo inviato Bruno Luverà rincara la dose in apertura del servizio: "Occhi solo per loro due, Fini e Veltroni, flash e telecamere impazzite, sono i candidati alle prossime politiche". Caro direttore del Tg1 Gianni Riotta, grazie al tuo tg di ieri, il governo Prodi può lavorare con maggiore tranquillità perchè non deve stare a pensare al dopo. Staranno meno tranquilli quelli che in genere non danno peso alle dichiarazioni di Berlusconi. Tu invece oggi avrai ancora pane per il Tg1. Veronica Berlusconi pretende “pubbliche scuse” dal marito perché ha detto pubblicamente che sposerebbe subito Mara Carfagna. Potrebbe aprirsi il problema della successione a moglie di Berlusconi ed il Tg1 ha il diritto di prelazione sulla notizia. martedì, gennaio 30, 2007 In tv dal 1987 e non lo hanno mai premiato Caro Tiberio Timperi, speravo di non dover parlare più dei Telegatti ma tu, mi ci costringi, mi ci (cito Totò perchè spesso anche tu come Bonolis gli fai il verso). Arrivi buon ultimo tra quelli che si lamentano delle nomination. In particolare rilevi che il premio non prende in considerazione la tv del mattino: "D'altronde quello dei Telegatti è un premio nato in casa Mediaset ed è naturale che tirino l'acqua al loro mulino. Ecco, mi auguro che l'anno prossimo abbiano tra trasmissioni in onda la mattina, una per rete, così da allargare le categorie... Ho appena ricevuto un Tapiro e sulla libreria ci starebbe bene anche un Telegatto... Scherzi a parte, certo sono dispiaciuto non lo nascondo. Mi piacerebbe concorrere, faccio televisione dall'87 quando lavoravo a Telemontecarlo, non ho mai ricevuto non dico un premio, ma neanche una nomination, non mi piacerebbe ricevere il Telegatto "alla carriera". Mattina in famiglia ha un grande ritorno di pubblico lo dicono i dati" (da un articolo di Federica Piccini su Leggo del 29/1/2007). Caro Tiberio Timperi, ti fa onore la difesa accorata della categoria dei telemattinieri. Ti fa doppiamente onore perchè tu e Guardì difficilmente arrivereste nella terna finale (con concorrenti come Uno Mattina, Omnibus La7, Cominciamo bene e La prova del cuoco). Però un pò di autostima non ha mai dato fastidio a nessuno. Un pò. A chi ti ha prospettato la possibilità di vincere nelle categoria attori hai confessato di avere un modello: "Non mi dispiacerebbe, ma anche questo non dipende da me. Purtroppo in Italia chi nasce impiegato, muore impiegato. Però adesso il fatto che anche Bonolis si è dato al cinema, mi lascia ben sperare" (sempre da Leggo del 29/1/2007). Ecco perchè ogni tanto imiti Totò: per confrontarti con Bonolis. Caro Tiberio Timperi, se Tv Sorrisi e Canzoni accoglierà il tuo appello, vedo già schiere di impiegati compilare la scheda con il tuo nome. E avrai anche il mio voto. Farei di tutto per non vedere assegnato un premio alla carriera di Tiberio Timperi. lunedì, gennaio 29, 2007 il postino (o piccolo post) Caro presidente della Rai Claudio Petruccioli, sabato ho rinnovato l'abbonamento alla tv. Domenica ho letto che "La Rai compra programmi da Mediaset e li mette in onda su RaiSat Extra" (Corriere della Sera del 28/1/2007). Il programma in questione è La notte dei Telegatti (boh e pure mah). Il direttore Marco Giudici, dice che "RaiSat Extra è una pay tv, non finanziata dal canone", e che "già in passato abbiamo comprato da altri editori: un intero ciclo di Markette con Piero Chiambretti e alcune puntate di Otto e mezzo di Ferrara da La7, il David Letterman dalla Cbs e altro". Caro presidente della Rai Claudio Petruccioli, è un sollievo sapere che i miei 104 euro non sono stati utilizzati per comprare la Notte dei telegatti, ma, faccio mia, la proposta del presidente della commissione di vigilanza Rai Mario Landolfi che ieri, a Domenica in, ha proposto di mettere il bollino ai programmi finanziati con il canone. Caro presidente della Rai Claudio Petruccioli, potete evitare di mettere il bollino sui programmi che acquistate da Mediaset; quelli li riconosco da solo. domenica, gennaio 28, 2007 il postino (o piccolo post) Caro Claudio Bisio, sono abituato a sorbirmi un televip alla volta (due, tre, quattro, al massimo). L'orgia di televip presente ai Telegatti creerebbe imbarazzo anche al telespettatore più accanito. Sono tentato di revocare il carotelevip 2006 a Fiorello, visto che anche per voi è stato il personaggio televisivo dell'anno (con solo 90 minuti di tv all'attivo. L'ennesima conferma del nulla televisivo che ci propinano). E' stato imbarazzante vedere Mike Bongiorno, vestito da barbone pubblicitario, pietire l'elemosina "Io ho fame devo mangiare! Io adesso quando esco devo andare a chiedere aiuto per mangiare!" e poi vederlo chiedere un piccolo aumento al "mio padrone" Fedele Confalonieri (che si è messo le mani in tasca e ha fatto un'offerta). Caro Claudio Bisio, a questo punto ho smesso di vedere la trasmissione. Il Bongiorno elemosinante mi è sembrato la metafora perfetta per fare click sulla stantia esistenza della Notte dei Telegatti che è ormai passata dall'autocelebrazione all'autocommiserazione. sabato, gennaio 27, 2007 il postino (o piccolo post) Caro vice presidente di Mediaset Piersilvio Berlusconi, i giornali di questa mattina sono pieni di dichiarazioni, smentite e controdichiarazioni sulla criminilità o meno del decreto di riforma tv del ministro Gentiloni. Si è parlato di portare in piazza 5 milioni di persone in vostra difesa ma poi si è scoperto che era il solito malinteso e che quei 5 milioni dovrebbero scendere in piazza se sarà confermata la storia dei brogli elettorali. Leggo su La Stampa di oggi che il fondatore Silvio Berlusconi sta pensando di coinvolgere le star delle vostre tv per una campagna contro la riforma televisiva; un pò come accadde quando foste oscurati dai pretori (tu eri un bambino). Caro vice presidente di Mediaset Piersilvio Berlusconi, se toccherà a te organizzare la cosa, fammi una cortesia. Evitami gli interventi di Bonolis, della Perego e di tutti gli altri che fanno avanti e indietro tra Rai e Mediaset. Mi darebbero la sensazione di assistere ad una telepromozione e non ad una battaglia per le libertà. a proposito del Grande Fratello 7... ricevo e pubblico il pezzo scritto da Mariano Sabatini su Metro del 25 gennaio 2007 venerdì, gennaio 26, 2007 il postino (o piccolo post) Caro Marco Liorni, che vita: da 7 anni al freddo e al gelo per aprire e chiudere la porta rossa del Grande Fratello. Lì, sempre lì, a porgere il microfono alle tifoserie esaltate degli aspiranti sconosciuti for ever. Lì, sempre lì, ad attendere l’uscita di una certa Gabriella che secondo te, dopo solo una settimana nella casa, si è fatta notare perché “è felliniana e burrosa”. Per questo le hai presentato Gimmy, il corpulento buttafuori di scena, ma lei era già con la mente ad interpretare il ruolo dell’esclusa gettandosi sopra gli scalmanati spettatori di scena. Caro Marco Liorni, in quella baraonda di scena, hai sommessamente annunciato l’inizio di Grande Fratello Mania (da lunedì alle 19 su Italia Uno) un programma in cui “discuteremo e ci divertiremo ogni sera dopo la striscia quotidiana”. Caro Marco Liorni, il Grande Fratello non ha più niente da dire e da divertire. L'unica vera attrattiva è la svolta sexy di Alessia Marcuzzi. Scollacciature, minigonissime, tacchissimi, capelli raccolti, tanto trucco, movimenti sensuali e meno chiacchere gne-gne. Caro Marco Liorni, eccoti un filo conduttore per rendere interessanti le manie del Grande Fratello: fino a che punto arriverà la svolta sexy di Alessia? Tra 3 mesi la risposta. giovedì, gennaio 25, 2007 E.T. telefona Pupa Cara Federica Panicucci, sei orgogliosa del successo della Pupa e il Secchione e avresti voluto maggiore considerazione da parte dei Telegatti: "Peccato che il nostro programma non corra per i Telegatti, lo dico senza polemica ma con rammarico. Il pubblico ci ha dimostrato un grande affetto, la cosa importante è questa. Certo sono sorpresa dal fatto che la Pupa e Secchione non compaia nella rosa dei programmi rivelazione" (da tgcom.it del 22/1/2007). Cara Federica Panicucci, devi puntare più in alto. Non ti fermare a guardarti l'ombelico. Se veramente credi al valore di quello che fai devi aspirare al massimo. Due astrofisici australiani dell'Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics, stanno costruendo un mega-radio-telescopio per captare eventuali segnali televisivi provenienti da paesi extraterrestri e sono fiduciosi: "Abbiamo finalmente raggiunto quella sensibilità di ricezione di segnali radio che ci permetterà di captare le trasmissioni televisive di mondi popolati da civiltà tecnologiche, se ne esistono attorno a stelle lontane, simili al Sole. Così potremo "origliare" su quello che dicono altre eventuali civiltà galattiche" (dal corriere.it del 10/1/2007). Cara Federica Panicucci, mandagli il cofanetto con tutti i dvd della Pupa e il Secchione. Metti che gli extraterrestri vogliono qualcosa in cambio dei loro format noi gli dobbiamo presentare un "programma rivelazione". Cara Federica Panicucci, come dici? Glielo vuoi portare di persona? Vai, cara. E non ti dimenticare Enrico Papi a casa. mercoledì, gennaio 24, 2007 L’ennesimo quiz: perché? Caro Alessandro Cecchi Paone, hai catturato la mia attenzione con l' urlo: "Azzardo! il quiz che fa notizia" (su Italia Uno). I tuoi straccali contengono a stento il sovrappeso ma la colpa è tutta della camicia senza giacca. Il fatto che il quiz sia basato sulle notizie non lo rende più interessante di quelli già in circolazione. Nel duello finale i concorrenti devono rispondere a domande impegnative come "Che genere di scuola frequenta Harry Potter" (risposta esatta: una scuola di magia) e ad una domanda su Gigi D'Alessio: "Ha ammesso il suo legame con Anna Tatangelo... chi lo diresse nel film Cient'anne?". Mi sono chiesto che senso avesse citare la Tatangelo vista la domanda ed ho provato anche a darmi una risposta: "l'avranno conteggiata come una delle Cient'anne!". Ho capito che non era così quando hai spiegato che il quiz "Richiede grande attenzione nella lettura dei giornali e di telegiornali; a partire dal nostro Studio Aperto". Beh, allora. Un quiz così intellettuale aveva bisogno di una valletta-maestrina: Eva Henger. Il suo ruolo è quello di accompagnare i concorrenti alla "Lavagna tecnologica" (un normalissimo monitor ultrapiatto dentro una cornice di legno a forma di vecchia lavagna). Con un cancellino fa finta di cancellare sul monitor le risposte sbagliate. Con una bacchetta indica le risposte esatte e tu, forse per rendere la cosa più stimolante, lo sottolinei: "Aiutalo con la bacchettina... grazie Eva...". Caro Alessandro Cecchi Paone, l’unica possibilità che il quiz Azzardo faccia notizia è che vi scambiate i ruoli: Eva Henger che conduce indossando gli straccali e tu che fai il valletto con bacchetta e cancellino pronto ad eseguire i suoi ordini. Amici di carotelevip, grazie a tutti per l’affetto dei giorni scorsi. Grazie, di cuore. giovedì, gennaio 18, 2007 ciao papà. mercoledì, gennaio 17, 2007 il postino (o piccolo post) Caro Claudio Amendola, non credo che questa tua dichiarazione sia una trovata per lanciare Scherzi a parte: ''Lo spot con Paris Hilton è stato il lavoro più faticoso della mia carriera. Mi sono imposto ormai da tre mesi di non parlare dell'argomento e anche adesso quindi preferisco lasciare perdere'' (da tgcom.it del 16/1/2007). E che ti avrà combinato? E che sarà successo mai? Qualche capriccio da ereditiera che fattura milioni di dollari battendo le ciglia? Per un attore del tuo livello non deve essere stato facile fare la spalla ma il copione l'avevi letto prima. Tu le porgevi le battute e lei era la star che chiudeva lo spot con lo slogan. Dal tuo barbiere c'è solo il Corriere dello Sport? Non hai mai letto un articolo sulle stravaganze di Paris? O anche tu fai come lei che dice: “Non leggo mai i giornali, li sfoglio solo per vedere come sono venuta nelle fotografie” (dal Corriere della Sera - Magazine dell’11/1/2007 citando Cosmopolitan di gennaio 2007). Caro Claudio Amendola, fai chiarezza. Non lasciarci con il dubbio sulla ragione delle tue fatiche pubblicitarie. Non mi capacito all’idea che una fanciulla mingherlina riesca a fiaccare un cesarone come te. martedì, gennaio 16, 2007 Iene non si diventa Cara Elena Santarelli, stavolta le Iene si pentiranno di non avere chiamato te. Ilary Blasi è tutto fuorché una Iena. In lei batte un tenero cuore di letterina col pacione di mamma ed i conduttori Paolo&Luca non se la sentono di stuzzicarla come solitamente fanno con le loro partner. Per dare brio alle parti in studio, hanno dovuto chiamare il trasformista Arturo Brachetti e farlo rimanere nudo con un calzino a coprire la bacchetta magica. Ci fossi stata tu, le battute si sarebbero sprecate e non avremmo assistito all’insipida gag di Luca Bizzarri dietro al separè con Ilary Blasi che diceva: “Ma Luca che fai?”. Luca&Paolo su di lei non possono infierire più di tanto ma su Totti si. Pensando alle pupina che appena partorita vede la faccia del padre, hanno immaginato le sue prime parole: “Life is now”. Cara Elena Santarelli, a te hanno detto che non potevi condurre le Iene perché non sai ballare. La Blasi col pancione, balla (?) da seduta (giustamente). E’ perfetta solo nella telepromozione sulle pomate antirughe. Impara e ripete tutto a memoria proprio come ha fatto al Festival di Sanremo e al Festivalbar. Il momento più brutto della prima puntata delle Iene è stato quando è arrivata Cristina Chiabotto ed ha provato a mettere benzina sul fuoco di Scherzi a Parte: “Valeria Marini è l’eterna vamp… io sono così ingenua, fresca e carina” (boh e pure mah). Il momento più bello? Quando Luca Bizzarri ha ricordato la frequenza con cui la Blasi va al bagno e lei gli ha risposto: “Non lo dire che sono una pisciona”. Cara Elena Santarelli, faccio mio l’accorato appello di Daria Bignardi: “E fate fare le Iene alla Santarelli!”. Il miglior bersaglio su telepiazza per conduttori in astinenza da doppi sensi. lunedì, gennaio 15, 2007 Il prezzo della popolarità Cara vincitrice di Ballando con le stelle Martina Pinto, confidavo nella tua vittoria per arginare lo strapotere delle fione e delle chiabotte. Però, ti auguro di tornare presto a fare l'attrice. Sei stata un' eccellente Maria Goretti. Poi Fabrizio Del Noce, orfano della Chiabotto, ha puntato sulla tua freschezza e non ha sbagliato (ammetterlo mi costa 104 euro). La popolarità televisiva impone la tua presenza negli altri programmi. Così ti sottoponi a prove durissime. A Festa Italiana hai fatto lo slalom tra le allusioni di Caterina Balivo su una tua possibile storia d'amore con il compagno di ballo Umberto Gaudino. All'Italia sul Due, Milo Infante ha voluto sapere, con esagerato interesse, se ti piacciono gli uomini molto più grandi di te. Ieri, a Domenica In, Lorena Bianchetti ti ha fatto ballare il ballo del mattone con Massimo Boldi nonostante una tua timida ritrosia (o meglio voleva farti ballare il ballo della mattonella ma lo ha confuso con quello di Rita Pavone e l’orchestra è partita con una specie di Geghege mentre Boldi si avviluppava al tuo collo in attesa di un lento). Cara vincitrice di Ballando con le stelle Martina Pinto, finora ti sei salvata da Marzullo solo perché sei minorenne e non puoi andare in tv a mezzanotte e dintorni. Se poi alla fine sceglierai di dividerti tra i programmi tv e la fiction me ne farò una ragione. E’ sempre meglio vedere il tuo sorriso dopo una domanda di Cucuzza che gli Amici di Maria De Filippi impegnati a spacciare per determinazione e voglia di arrivare la loro arroganza e presunzione. domenica, gennaio 14, 2007 i dialoghi tra SI e NO
ipse dixit sabato, gennaio 13, 2007 Sfumature Caro direttore generale della Rai Claudio Cappon, la lettera ed il bollettino per pagare il canone mi sono arrivati. Il megadirigente dell'Agenzia delle Entrate avrà passato le vacanze di Natale a scrivere la letterina addolcente l'amaro calice. Non c'è riuscito. Continuo a deglutire e a premere nervosamente i pulsanti 1, 2 e 3 del telecomando cercando qualche perchè. Uno lo avevo trovato. Ieri sono rientrato tardi ma in tempo per vedere l'ultima parte del nuovo show di Massimo Ranieri Tutte donne tranne me. Ranieri nel presentare Dario Fo si è rivolto al pubblico dicendo: "Come si fa a dire ad un premio Nobel che qui sono tutte donne tranne me". Dario Fo ha iniziato, con il solito ritmo esaltante, il suo monologo tratto dai vangeli apocrifi. Il tempo correva rapidamente e Massimo Ranieri, che prima era seduto ai suoi piedi, si è alzato e, un passetto alla volta, si è avvicinato a Fo per riprendere in mano la trasmissione che stava sforando con i tempi. Si sa che su Raiuno possono sforare solo Pippo Baudo, Milly Carlucci, Fiorello e Celentano. Dario Fo non si è preoccupato affatto del conduttore e dicendogli "Devo finire", ha continuato. Ma qualche funzionario deve aver sollecitato con determinazione Massimo Ranieri affinchè fermasse Dario Fo. Il cantante-conduttore ha preso coraggio e sorridendo gli ha detto: "Dario, ci sfumano!". Caro direttore generale della Rai Claudio Cappon, aspetto ancora un pò a pagare il canone. Devo trovare una risposta a questa domanda: Come si fa a dire ad un premio Nobel... "ci sfumano". venerdì, gennaio 12, 2007 Pazza per i Muccino Cara Serena Dandini, aver dedicato a Gabriele Muccino ben 18 minuti (e dico 18 minuti) della prima serata del tuo Parla con me, cancella in un sol colpo tutto quello che di bello mi hai regalato in questi anni di televisione. Non posso perdonarti frasi del genere: "Ma io dico! In carne ed ossa! Una grande star! Sei un uomo da 120 milioni di dollari! Per avere te qui su questo divano... non avete idea! Perchè oramai è una star! Io ho dovuto litigare con David Letterman... Ho detto: no... per piacere non ti offendere ma viene prima da me!... Noi non ci crediamo più nel sogno americano invece eccolo qua l'incarnazione vivente. Will Smith adora Muccino!". Lui ha raccontato, lentamente, di quella volta che doveva fare un film con Al Pacino e dei suoi esordi come regista di Un posto al sole e per i filmati di Ultimo Minuto (la trasmissione di Raitre condotta da Maurizio Mannoni e Simonetta Martone). Ha raccontato, lungamente, di come ha conosciuto Will Smith, che si è innamorato del suo Primo Bacio e che l'ha voluto, contro tutto e contro tutti, come regista. Poi ci ha spiegato come e da chi è stata costruita l'America "gente che ha preso la valigia e spago ed è partita". Tu hai persino stuzzicato Nanni Moretti sul fatto che gli americani avrebbero coniato il termine "mucciniano": "Pensa Moretti gli piglia un colpo". Hai dedicato molto tempo a parlare del film che esce oggi e tantissimo all'amicizia di Muccino con Tom Cruise che lo ha ospitato a casa sua e gli ha insegnato a giocare a baseball. In coppia, invece, avete osannato, con finta meraviglia, il successo del fratello prezzemolino Silvio Muccino (e mi è venuta in mente quella volta che anche lui è venuto da te in prima serata per promozionare un film e tu gli hai poggiato la testa su una spalla). E tutto questo per 18 lunghissimi minuti. Cara Serena Dandini, giovedì prossimo non aspettarmi. Comincia pure senza di me. Io non ti raggiungo. giovedì, gennaio 11, 2007 il postino (o piccolo post) Cari Cochi e Renato, mi sono esaltato per quei pochi minuti che avete fatto a Zelig, figuriamoci per una trasmissione tutta vostra. Bella, Stiamo lavorando per noi è bella tv. Come è potuto accadere che Raiudue l’abbia prodotta, è uno dei misteri d’inizio 2007. Grazie, per aver ridotto a spalla (quasi silenziosa) Simona Ventura nella parodia dell’Isola dei famosi. Grazie, per aver dimostrato che i tempi teatrali reggono ancora con quelli imposti dalla tv commerciale. Grazie, per la metafora del carro funebre che interrompe lo sfavillante baraccone dello spettacolo. Grazie, per il rinnovato entusiasmo con cui interpretate il vostro originale repertorio poetico-musicale. Grazie, per la professionalità, l’educazione, lo stile e la misura con cui occupate lo spazio televisivo. Cari Cochi e Renato, nella tv in bianco e nero avevate il ruolo dirompente di anticonformisti. Nella tv del 2000 siete una specie di cometa di Halley che passa una volta ogni quarant’anni. Mi auguro che il vostro passaggio lasci delle scie illuminate come eredità ad una tv stanca. Grazie. mercoledì, gennaio 10, 2007 Ma chi ti paga! Caro Pierfrancesco Pingitore, da sabato il tuo Bagaglino tornerà a nobilitare il sabato sera della prima rete del gruppo Mediaset. Canale 5 sta pubblicizzando come non mai il tuo nuovo spettacolo intitolato E io pago. Gli imitatori dei politici affilano i nuovi monologhi sbianchettando i vecchi. Solo l’imitatore di Craxi guarderà da casa con nostalgia l’ennesima telefotocopia con la tua firma. La star Aida Yespica è pronta ad illuminare il tuo palcoscenico con la sua prorompente assenza, pardon, volevo dire essenza. Il corpo di ballo lotterà con Tersicore per adeguarsi alla primadonna. Oreste Lionello, Leo Gullotta e Pippo Franco, con l’impegno di sempre, porteranno a casa la dose di popolarità che gli consente di fare dell’altro. Martufello ci delizierà con le ultime barzellette raccontante alle feste di piazza. Milioni di telespettatori si godranno la satira sbiadita sui politici bolliti che da oltre un decennio è un appuntamento irrinunciabile nella programmazione della prima rete del gruppo Mediaset. Ieri sera c’è stato l’antipasto. Un tuo film ad episodi sui 7 vizi capitali interpretato dagli attori del Bagaglino. Un film interattivo in cui gli attori alla fine hanno chiesto al pubblico di televotare per il peccato più odioso. Caro Pierfrancesco Pingitore, se avessi potuto avrei votato per l’ottavo peccato: la diabolica perseveranza. martedì, gennaio 09, 2007 Un po’ diavoletta, un po’ angelo, un po’ Caronte Cara Sara Tommasi, sarebbe azzardato ipotizzare una svolta nella tua carriera, anche se, il segnale è forte. Sabato sei intervenuta nella rubrica religiosa di Raidue Sulla via di Damasco. Ben stretta in una giacca accollata, hai detto la tua sull'importanza della famiglia: "Io ringrazio i miei genitori che mi hanno aiutato e mi hanno incanalato nella via dello studio perchè se no non mi sarei mai laureata. Però bisogna seguire il proprio cuore perchè tutta la vita poi farai i conti con il tuo lavoro ed il tuo lavoro deve essere anche la realizzazione del tuo animo e del tuo essere donna o uomo. Però ricordate che la cosa più importante sono i valori e la famiglia. Quindi non puntate tutto sul lavoro, come magari purtroppo nel corso della vita i troppi impegni vi portano ad una quotidianità frenetica in vista di valori che comunque sono materiali. E' vero guadagnare per far star bene la vostra famiglia, ma i valori più veri sono i vostri affetti. Costruitivi degli affetti, pensate più alla famiglia e a costruire una vita insieme con la persona che veramente amate". Nemmeno l' angelica Lorena Bianchetti di A Sua Immagine ha mai snocciolato una filippica così accorata a tutela della famiglia. Cara Sara Tommasi, se decidi di darti anima, corpo e calendario alle trasmissioni religiose, ti prego di pensare seriamente a Simona Ventura come tua valletta silenziosa. Se proprio deve espiare le sue telecolpe, sarebbe giusto che a farle da guida per la selva oscura fosse una sua ex schedina. domenica, gennaio 07, 2007 il postino (o piccolo post) sabato, gennaio 06, 2007 i dialoghi tra SI e NO
Veline, meteorine... mica possono diventare tutte artiste! Io do loro dei consigli. Dico loro: studiate, magari tra un pò potete diventare giornaliste. Emilio Fede dal Magazine del Corriere della Sera del 14/12/2006 citando La Stampa del 7/12/2006 venerdì, gennaio 05, 2007 Catena, il ministro e i giovani d'oggi caro telelink giovedì, gennaio 04, 2007 In attesa del “serale” di Maria Cara Maria De Filippi, i tuoi Amici fremono perchè fra dieci giorni si esibiranno in quello che voi chiamate pomposamente "il serale". Ieri il tuo pubblico ha scelto i fortunati. E' stata una lunga ed estenuante conta. Il tabellone luminoso ha scandito i nomi uno ad uno tra i singhiozzi dei ragazzi più emotivi. Un certo Manuel, nell'attesa del verdetto, è stato colto da un pianto ininterrotto. Una certa Karima tentava di scuoterlo e lui: "Tanto lo so. Son sempre stato ultimo. Mi dispiace ma io non ce la faccio". Ad un certo punto ci si è messo pure il computer della grafica a rendere ancora più ansiogena l'attesa. Il regista ha interrotto l'autore-conduttore Chicco Sfondrini per segnalargli un problema tecnico: "Chicco! Ho un problema con la grafica... mi si è spento il computer... servono dieci minuti...". A quel punto il volto del singhiozzante Manuel era una maschera di dolore. Intanto in sala relax gli altri Amici festeggiavano tra abbracci, pianti e urletti di gioia. Dopo una ricca alternanza di intensi primi piani, il computer torna a funzionare e Manuel, colui che era sempre stato ultimo, ce la fa ed entra piangente nel "serale". In compenso il tuo pubblico ha escluso una delle cantanti più brave (e con una verve polemica molto da "serale"): una certa Corinne. Cara Maria De Filippi, se quel computer che non funzionava tanto bene si fosse sbagliato sarebbe un bel colpo di scena: il ritorno di Corinne nella scuola dopo che la vostra didascalia ha annunciato che la lasciava “per sempre”. Basta che per fare posto a lei non eliminate Manuel. Non reggerebbe il colpo. mercoledì, gennaio 03, 2007 Il trono di Raidue Caro Michele Guardì, la tua inamovibilità è uno dei punti fermi di Raidue. Nel televuoto del periodo natalizio la tua presenza è ancora più evidente. Piazza Grande è, da anni, anni e anni, uno dei monumenti alla scarsa fantasia degli autori televisivi italiani. La tua Mattina in Famiglia è solo la conferma che si potrebbe fare a meno della tua prestigiosa firma (e di Adriana Volpe). Eppure, per Raidue, sei la bandiera che sventola con qualunque vento politico. L'attesa della lettera con l'invito a pagare 104 euro di abbonamento, mi è resa ancora più amara dai tuoi speciali astrologici con Paolo Fox. Vederlo seduto sul trono rosso al centro del palcoscenico di una emittente del servizio pubblico, mi fa rivalutare gli sproloqui gratuiti (nel senso di... gratis) dei tronisti della De Filippi. Caro Michele Guardì, per fortuna non sono "un pesce in amore"; secondo l'astrologo Fox, nel 2007 avranno "il giove dissonante e se c'è stata una crisi negli ultimi mesi del 2006 dovete stare molto attenti... perchè questo anno non permetterà di portare avanti delle relazioni che non valgono... ecco perchè in qualche caso un nativo pesci potrebbe decidere persino di intraprendere una nuova strada in amore". Caro Michele Guardì, almeno i tronisti della De Filippi non si vestono come gli angioletti che fanno da cornice a Bonolis e Laurenti nella pubblicità del caffè. caro telelink |
lettere agrodolci e confidenziali ai personaggi della televisione italiana
la pagina dell'unicef carotelevip@gmail.com fulvia leopardi intervista akio qui Fattore S (metro) di Mariano Sabatini Media & rimedia di Mariano Sabatini televisionando (con due mie rubriche) - una fiaba di mull abreast alkanette ariel attente distrazioni aurora in blu auxilia blog delle mamme blue river capelli capemaster ciccsoft ciclostile davide maggio esperimento sociologico extrablog fralenuvole francifra fulvia leopardi fuori tempo giallo & co il mestiere di scrivere infinitamente just a man kappapera kapperisuipomodori kneff le mani sul cuore letteratitudine lettura a scatti luigi perrella mattinata in blù mosette nalia onde quadre orioko patuono pensieri in eccesso piccolo fiore rblog ricreazione rizla sbucciature scrivo quando voglio stefania schintu tarli tech-report tele dico io todomodo un piccolo spazio visioni binarie vita da strega zop Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001. |