caro televip

mercoledì, febbraio 28, 2007

Buonanotte ai suonatori

Caro direttore generale della Rai Claudio Cappon, da giorni aspetto una tua dichiarazione ufficiale riguardo ai compensi di Baudo e della Hunziker per la conduzione del Festival di Sanremo. Ci sono state talmente tante illazioni che mi sembrava ovvio un tuo intervento chirificatore. Sul sito dell'ufficio stampa Rai per il momento compare solo un comunicato in cui smentisci di aver litigato con il tuo vice. Da abbonato Rai, la fiducia non mi manca e aspetto. Intanto ti lascio la raccolta delle pillole che ho postato ieri sul multiblog Perchè Sanremo è Sanremo. E’ aggiornata al momento in cui, sconfortato, ho girato sul Bivio di Enrico Ruggeri (il miglior cantante della serata).


Michelle Hunziker arriva sul palco e sembra realmente commossa. Sembra. Dopo un secondo eccola che tratta Pippo Baudo come Ezio Greggio a Striscia la notizia. Se si fosse fermata lì sarebbe stato abbastanza digeribile. Invece deve aver finito la ricarica del telefonino e ha voluto ringraziare Ramazzotti per averci fatto una figlia.

Il maestro Pippo Caruso ha ritirato fuori l'attesissimo ultimo arrangiamento del suo pezzo più famoso: "Perchè Sanremo è Sanremo". Ma quante generazioni di eredi ci camperanno con i diritti d'autore di questo jingle?

Gli Zero Assoluto? Un nome una garanzia.

Piero Mazzocchetti tra i big? Pippo Baudo lo ha definto "un emigrante di ritorno". Speriamo che ritorni subito in Germania.

Il regista ha ritrovato un vecchio mixer video degli anni '80 e si sta sparando tutti gli effetti più brutti: roba da filmino del matrimonio. L'effetto della cantante Mariangela che vola in mezzo all'orchestra non lo usano più nemmeno i telepredicatori americani dopo aver fatto 'o miracolo!

No! Due Amici di Maria De Filippi a Sanremo, no! Allora perchè non c'è Enrico Papi come presentatore?

Il mixer video ritrovato dal regista è quello che usava Boncompagni a Non è la Rai. Lo si capisce dal granchietto rosso che ha ballato La paranza di Daniele Silvestri. E' identico al diavoletto che duettava con Ambra.

Ci sono più interruzioni pubblicitarie che ad una riunione dei circoli per la libertà di Forza Italia.

A Ballarò c'è Casini che dice che l'Inps in futuro non ce la farà a pagarci la pensione. Non credevo che avrei provato sollievo a rimettere su Raiuno per ascoltare I grandi animali marini.

Michelle Hunziker ha fatto l'imitazione del pesce napoleone azzurro quando gli dai l'uovo sodo durante una immersione alle Maldive. La ragazza sa come spendere il ricco compenso.

Del Noce in prima fila sembra annoiarsi. Lui si diverte solo quando c'è Fiorello che lo bacia.

Stop! Dimentico. Vi lascio ragazzi. Il musical in playback della Hunziker mi ha sdraiato. Abbandono. Il fatto è che ho rinnovato l'abbonamento alla Rai e non posso perdonarmelo. E' troppo noioso sto Festival. Non dirò mai... aridateme Panariello ma almeno ridatemi i soldi! quello fatemelo dire!

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freddy ha perso il titolo!

applausi e standing ovation a Ruben, alias Freddy, accanito lettore e commentatore di carotelevip che ieri sera ha perso il titolo di campione ad Azzardo, il quiz di Italia Uno. Dopo la prima puntata avevo previsto che saresti diventato il Ferdinando Sallustio di Alessandro Cecchi Paone; non ci sono andato tanto lontano. Bravo e congratulazioni!

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martedì, febbraio 27, 2007

Ambra sulle orme della Bellucci

Cara Ambra Angiolini, la tua prova di attrice nel film di Ferzan Ozpetek ti è valsa la parodia di Lucia Ocone a Quelli che il calcio. La tua versione originale, ahimè senza sottotitoli, va in tv a promuovere il film. Ieri eri a TRL live; la trasmissione più frequentata dai cineasti italiani famelici di pubblico giovanile. Il veejay pulcino Alessandro Cattelan (parente del fidanzato di Very Victoria?), ti chiede di parlare del tuo personaggio cinematografico. Tu, abbassi lo sguardo e con una serietà che non ti appartiene (ma se promette poi mantiene) parli di Roberta, la "ragazza apparentemente molto leggera... un pò il giullare della casa... e poi ad un certo punto del film mostra quella che è la sua vera sofferenza...". Cara Ambra Angiolini, mi fai spavento: non c'è traccia delle tue prolungate risatelle con rinculo e a tratti mi ricordi Monica Bellucci che sospira parole rallentate. Il veejay pulcino Alessandro Cattelan (parente del fidanzato di Very Victoria?), vuole sapere se il ruolo ti ha affascinato e tu: "Tantissimo, talmente tanto che per me era impossibile riuscire a entrare in quella testa e anche fisicamente mi sentivo strana... per come era scritto il personaggio di Roberta... poi invece Ferzan riesce proprio a dire... questo è tuo e vedrai che addosso ti starà bene". Cara Ambra Angiolini, sei una speranza per tutti quelli che sono partiti da un programmetto tv. Gli Amici di Maria De Filippi ti sono grati per questa luce che illumina il loro tunnel professionale.

festival di sanremo
le mie pillole sul multiblog perchè sanremo è sanremo!
l'esame di pippo
i senza tetto

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lunedì, febbraio 26, 2007

Mica solo la Ventura può fare certe cose

Cara Elisabetta Gregoraci, dopo l'archiviazione del caso vallettopoli (non c'è stato reato) puoi gonfiare il petto in tv a testa alta. Sarai grata per sempre a Paola Perego che ti ha dato la possibilità di restare in tv quando ti si prospettava di rimanere solo la fidanzata di Briatore. Oggi il tuo sorriso splende come non mai e ripaghi la Perego non risparmiandoti a Buona Domenica. Ieri, non solo hai dato tutto nel balletto (quello in cui le telecamere si muovono in continuazione per dare il senso del movimento alla coreografia). Non solo hai letto il tg gossip spiegandoci le battute. Ti sei anche esibita nella prova rodeo-surf. Hai regalato al pubblico, 56 lunghissimi secondi di equilibrismi panoramici sulle tue abbondanze che valgono lo stipendio. Cara Elisabetta Gregoraci, eppure, nonostante cotanta profusione di energie, la performance più audace della teledomenica è stata quella di Simona Ventura nelle vesti di intervistatrice. Anche lei non si è risparmiata. Dopo aver intervistato Carlo Rossella e i cast di non so quanti film in uscita, ha intervistato, in trasferta, Hugh Grant per l'uscita del suo film (ma va?). Ha sfoderato il completino preferito (quello leopardato) per chiedergli: "Siccome gli anni ottanta sono stati i miei anni preferiti e più o meno è la nostra generazione... mi compravo sempre delle stellette... mio padre era generale dell'esercito e gli rubavo le stellette da mettere nelle giacche... non so se anche in Inghilterra era così?". Vedi cara Elisabetta, tu eri lì a darti anima e corpo allo show e la Ventura tranquillamente seduta chiedeva ad una star del cinema: "La musica che sentiva negli anni ottanta?". Per pura coincidenza Hugh Grant nel suo film interpreta una pop star degli anni ottanta in declino e quando le dice che a lui piacevano i Duran Duran e gli Wham a Simona viene in mente questa domanda: "In fondo, degli Wham, uno è sparito ed è quello a cui tu ti sei ispirato...". Sembravano proprio quelle domande che si concordano con la produzione del film ma poi è arrivata la domanda che mi ha fatto capire che era tutta farina del suo sacco: "Il tuo collega Ralph Fiennes in aereo ha avuto... diciamo... un tete a tete amoroso con una hostess… Nei tuoi viaggi non ti è successo neanche di pensare ad una cosa di questo genere?" (domanda fatta con varie toccatine di capelli). Hugh Grant si è fatto una risatina ed ha detto che lui guarda solo i cartoni animati in aereo. Ci vuole del tatto per fare una domanda così a uno che una decina di anni fa è stato arrestato dalla polizia perché si trovava in macchina in compagnia di una prostituta. Cara Elisabetta Gregoraci, Simona è una cara amica di Briatore quindi ti sarà facile chiederle dei consigli se vorrai intraprendere la carriera di intrattenitrice-intervistatrice. Sono certo che una intervista così prima o poi potrai farla anche tu. E' assolutamente alla tua portata.

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domenica, febbraio 25, 2007

i dialoghi tra Boh e Mah

: martedì a Sanremo comincia il Festival della Canzone Italiana
: mercoledì in parlamento ricomincia il festival della politica italiana

Ipse dixit

Si d'accordo c'è il carovita... c'è la crisi di governo... i problemi di lavoro... la benzina che rincara chissà perchè... però siamo sicuri che almeno per questa settimana si parlerà solo di Sanremo... delle canzoni... e... del Dopofestival.

Tiberio Timperi

da Mattina in Famiglia 25/2/2007

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sabato, febbraio 24, 2007

il postino (o piccolo post)

Cari Emilio Fede e Bruno Vespa, ieri sera Silvio Berlusconi è stato ospite a Otto e mezzo con questa inequivocabile motivazione: "La ragione per cui sono qua è molto semplice. Ho ricevuto questa mattina una telefonata da un personaggio geniale... forse... anzi... in assoluto... il più geniale del giornalismo italiano. Il nome forse lei lo conosce... si chiama Giuliano Ferrara... che mi ha praticamente imposto, fondando la richiesta su un'antichissima amicizia, di essere qui questa sera. Io che all'amicizia dò un grandissimo valore, ho risposto di si e ho mantenuto la parola". Cari Emilio Fede e Bruno Vespa, chissà se avete sofferto di più per le sue parole o per la reazione lusingata di Ferrara: "ah! Qui siamo al corteggiamento!". Cari Emilio Fede e Bruno Vespa, voi, come il resto dei giornalisti non geniali, da un paio di giorni vi state chiedendo perchè Prodi ha tolto i DICO dai 12 punti del nuovo programma dell'Unione. Ora è chiaro. Non vuole legittimare la coppia di fatto Silvio e Giuliano.

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venerdì, febbraio 23, 2007

Ma il diavolo, non vestiva Prada?

Cara Cristina Parodi, il direttore del Tg5 Carlo Rossella ogni tanto ti consente di lasciare la conduzione per tornare alla tua passione: le sfilate di moda. Le ami così tanto che non ce la fai proprio a parlare male di una collezione. Ormai sei di diritto nella terna dei giornalisti che non parlano mai male di niente e di nessuno (per il momento insegui i due leader indiscussi: Vincenzo Mollica e Anna Praderio). Ieri, con tutto il tuo eccesso di entusiasmo, eri alla sfilata di Dolce e Gabbana. Hai mostrato, con una certa soddisfazione, l'accessorio che è il pezzo forte della collezione: il frustino. Cara Cristina Parodi, la scrittrice Camilla Baresani è andata al ristorante di Dolce e Gabbana e ne ha fatto una recensione per il Sole 24 Ore parlando male della loro cotoletta. La cosa ha fatto scalpore perchè D&G non l'hanno presa bene e hanno minacciato di ritirare la pubblicità dal giornale. Mediaset non corre certi rischi. Non so se tu il frustino lo hai provato, ma, di certo, D&G non si lamenteranno della tua intervista a Monica Bellucci in cui dice che il suo sensuale personaggio in Manuale d'Amore 2 indossa i loro abiti sexy.

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giovedì, febbraio 22, 2007

Ma quale Prodi! L’Italia ha Pippo Baudo.

Caro Pippo Baudo, il tuo Festival di Sanremo giunge a proposito. Il governo Prodi è caduto e gli italiani affogheranno nelle canzonette la delusione per le pastette politiche. Ma quale base di Vicenza e missione in Afghanistan! Da martedì ci saranno da commentare i vestiti della Hunziker firmati dai grandi stilisti del made in Italy. Ma quale legge finanziaria e aumento delle tasse! Michelle indosserà abiti da 290.000, 115.000, 85.000, 40.000 e 5.000 euro (5.000 euro? C’è pure uno stilista di Rifondazione Comunista?). Caro Pippo Baudo, ci sono in giro delle illazioni che imputano ai venti vaticani l’influenza sul voto dei senatori a vita. Se così fosse anche le tue canzonette rischiano grosso dopo quella tua sparata contro la chiesa seguita all’uccisione dell’ispettore capo Raciti: “La festa di Sant'Agata non andava fatta. Lunedì ci saranno i funerali del poliziotto morto ma ci sarà anche la processione della statua. Invece la bara di Raciti doveva essere in chiesa sotto la statua. Il dovere della chiesa è essere vicini ai problemi sociali. E il Papa non ha detto una parola nell'Angelus” (dal corriere.it del 5/2/2007 citando l'intervento a Quelli che il calcio). Caro Pippo Baudo, urge una tua dissociazione da quelle tue parole. Il popolo italiano, in un momento così difficile, non può rischiare di perdersi il ritorno di Al Bano e Johnny Dorelli.

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mercoledì, febbraio 21, 2007

il postino (o piccolo post)

Caro Costantino di Maria De Filippi, ci sarà un motivo per cui io da anni ti chiamo così. Al volante del camper di Stranamore sei andato a consegnare un videomessaggio. Dopo uno sguardo al gps ("segna 1,8... siamo arrivati") eccoti davanti al fatidico citofono. La malcapitata destinataria ti risponde con il classico "Chi è?" a cui tu replichi con sicurezza: "Sono Costantino". Un videocitofono forse ti avrebbe evitato l'onta della sua seconda risposta: "Costantino chi?". Caro Costantino di Maria De Filippi, la prossima volta fai come me: al tuo nome fai seguire quello della De Filippi. Funziona.

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martedì, febbraio 20, 2007

Calendario vecchio fa buon brodo

Caro direttore del Tg La7 Antonello Piroso, a Niente di personale hai ospitato la ex lady finanza Anna Falchi. Come tutti gli intervistatori hai parlato molto della sua fisicità reale e artificiale: "Non voglio scivolare nel pecoreccio... lei ha detto: si... ho rifatto lì... però a 16 anni madre natura mi ha dotato invece di un... bel..." e la Falchi col sorrisetto: "...di un... bel?..." e tu: "Lo ha detto lei eh!... Sederino, ha detto". Lei, orgogliosa, chiosa: "Ci vuole molta fortuna per fare questo lavoro". Caro direttore del Tg La7 Antonello Piroso, la prima regola di un buon giornalista è documentarsi e tu "per completezza" ci hai mostrato la foto più famosa del suo primo calendario; quella in cui è fotografata dal basso e di schiena con il fondo schiena molto ben in evidenza. La Falchi mostra di apprezzare la tua completezza di informazione anche se ti accusa di scarsa originalità: "Chiambretti m'ha fatto la stessa cosa... gli ho detto non mi mettete sempre i calendari!... siete tremendi, guarda... non mi posso mai fidare". Poi ci confessa che un suo fan quella foto se l'è fatta tatuare sul petto, anche se poi le ha mandato una mail per dirle di averla tradita perchè si era fatto tatuare pure Selen, sulla schiena. Caro direttore del Tg La7 Antonello Piroso, non sei scivolato nel pecoreccio; ti ci sei tuffato. Sia chiaro, niente di personale.

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lunedì, febbraio 19, 2007

Gervaso il tollerante

Caro Roberto Gervaso, per me sarai sempre quello dell’imitazione che ti faceva Gianfranco D’Angelo al Drive-in. Si sdoppiava nei panni tuoi e di Marina Lante della Rovere e alzando la veletta diceva con la voce in falsetto: “Gervasetto!!!”. Oggi fai la tivù all’alba su Retequattro. Dici la tua su un tema di attualità nel programma Peste e Corna (musichetta della sigla: “Ho un sassolino nella scarpa”). Lo fai condendo le notizie con un pizzico di chiacchiericcio velato di savoir faire (e con l’immancabile libreria alle spalle e il farfallino ben curato). Oggi hai parlato di Hillary Clinton che punta alla Casa Bianca. Il tuo stile prevede di ricordare la scappatella del marito Bill con la stagista. Hai detto che molte donne americane presero le difese di Bill e, per lodare la tolleranza, hai ricordato che il presidente Franklin Delano Roosevelt faceva alloggiare la sua amante alla Casa Bianca. Caro Roberto Gervaso, mi hai fatto venire in mente quel filmato in cui Bill Clinton, ormai a fine mandato, prepara il pranzo alla moglie Hillary, glielo mette nel sacchetto di carta e corre dietro alla limousine per darglielo senza riuscirci, per poi ritirarsi sconsolato a giocare con il cane. Caro Roberto Gervaso, mi è venuto in mente pure un certo Silvio che fa la stessa cosa con la moglie. Non so se basterebbe una tua puntata di Peste e Corna per lodare la tolleranza di Veronica.

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venerdì, febbraio 16, 2007

amici, torno lunedì.

carotelevip aderisce a M'illumino di meno "Giornata internazionale del risparmio energetico" lanciata da Caterpillar, trasmissione radiofonica Rai. L’invito rivolto a tutti è quello di spegnere le luci e tutti i dispositivi elettrici non indispensabili il 16 febbraio 2007 alle ore 18.

il postino (o piccolo post)

Caro vicepresidente di Mediaset Piersilvio Berlusconi, stai pensando di modernizzare la ditta. Il progetto di legge Gentiloni ti costringe a modernizzarti. Ti riducono la pubblicità e allora ti modernizzi: "Stiamo pensando a offerte innovative sia tecnologicamente sia commercialmente indirizzate a chi vorrà avere una tv sempre più moderna. Stiamo studiando diverse opzioni. Per esempio, un sistema che permetterà di avere a propria disposizione un'ampia scelta di programmi, film, serie tv, da vedere quando si vuole, ovviamente a pagamento. Un'offerta che si aggiornerà in continuazione" (dal Corriere della Sera 15/2/2007). Il succo è: visto che non ci rientri più con la pubblicità, Mediaset Premium imiterà sempre di più Sky. Caro vicepresidente di Mediaset Piersilvio Berlusconi, nelle tue interviste spesso parli di "contenuti pregiati". Io mi modernizzerò, comprando la tua tesserina, quando dalle parole passerai ai fatti.

ps. Caro vicepresidente di Mediaset Piersilvio Berlusconi, a scuola eri assente quando hanno spiegato il rischio d’impresa?

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giovedì, febbraio 15, 2007

Accanito lettore di carotelevip campione di Azzardo!

Caro Alessandro Cecchi Paone, ho dovuto per forza vedere di nuovo il tuo Azzardo! su Italia Uno. Freddy, alias Ruben, accanito lettore e commentatore di questo blog, ieri sera è meritatamente diventato campione del tuo quiz. Sono arrivato a casa trafelato (freddy, la prossima volta avvertimi prima, grazie) ma in tempo per sentire il tuo lamento con il pubblico a cui hai chiesto di dare un nome al corpo di ballo. Non ti va bene che i nomignoli proposti finiscano tutti in "ine": azzardine, piccoline, cicciettine, bretelline. Peccato che poi nella domanda su Antonella Mosetti l'hai definita schedina. Insomma le altre trasmissioni le "ine" ce le possono avere; tu no. Ma ieri sera ti avrei perdonato tutto perchè, un mio lettore, è diventato campione stravincendo 140.000 euro di montepremi (freddy, ma te li danno o te li devi rigiocare per forza?). Caro Alessandro Cecchi Paone, lo hai preso in simpatia. Ruben potrebbe diventare per te quello che Ferdinando Sallustio è stato per Gerry Scotti. Al momento di decidere se nella classifica degli uomini maturi più sexy del mondo c'è Clint Eastwood o Woody Allen, Ruben non ha dubbi e punta su Eastwood perchè "ha un fascino animalesco". Tu sorridi di cuore e quando il suo Azzardo riesce e va in finale il tuo "Bravo Ruben!" è di quelli che sottintendono: "sto ragazzo va bene per la trasmissione". Ruben è incontenibile nell'esultanza e sfugge al controllo di Eva Henger che gli dice "dove vai!, oh!" (freddy, ti devo dire due paroline. Se Eva Henger ti guida da una parte, tu seguila e basta). E' il momento delle domande finali. Ruben studia scienze politiche (come hai fatto tu) e quando ti dice che vorrebbe diventare un dirigente della pubblica amministrazione tu resti un pò perplesso: "E' una cosa che hanno già fatto in famiglia, tuo padre, tuo nonno?". Ruben ti dice di no: "E' una passione personale". Tu sei sempre più perplesso: "E come la spieghi, da dove è nata?". Risposta: "Beh, mi interesso di politica, mi interesso un pò di bene pubblico, dello stato e cerco di migliorare il Paese". Ruben guadagna altri punti nella tua considerazione: "Beh, questa è una bellissima intenzione, grazie Ruben! Ne abbiamo bisogno sicuramente". Ma ti conquista definitivamente dopo aver sbagliato la domanda sul dio dell'amore nella mitologia classica. Tu gli chiedi "come va con le ragazze?" e lui ti risponde che è "single per scelta... delle altre". Con una accorata risata giustifichi l'errore: "Ecco perchè è inciampato... c'è sempre una ragione profonda... allora che queste altre si sbrighino!... in modo che la prossima volta non sbagli la risposta". Caro Alessandro Cecchi Paone, l'unica possibilità che avevi di farmi riparlare del tuo quiz era di avere come campione un mio accanito lettore e commentatore. Stavolta l'azzardo l'ho fatto io.

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mercoledì, febbraio 14, 2007

il postino (o piccolo post)

Cara Elisabetta Canalis, per una televip con un contratto Mediaset, l'intervista a Sipario del Tg4 è una specie di cambiale: in media arriva una volta al mese. A te il microfono lo porge quasi sempre Massimo Cerri e tu puntalmente gli dici che non parli della tua vita privata. Alla vigilia di San Valentino però ti confessi: "Io sono meglio come amica che come fidanzata perchè sono troppo gelosa". Sulla tua professione hai maturato una certezza: "La televisione è il mio primo amore, il mio primo lavoro e nonostante magari mi vengono date delle parti al cinema, voglio continuare a fare questo". Cara Elisabetta Canalis, ma quale film di Natale; tu ami la tv, si vede. Solo una innamorata pazza si piazza davanti alla telecamera per farsi deridere dalla Gialappa's ad ogni parola. E tu sei un bersaglio perfetto. Guardi la telecamera sbagliata, ti trema la voce e loro possono infilzarti dicendo "per fortuna che ti ballano anche le t...e". Cara Elisabetta Canalis, non te la prendere; sono un pò strani quelli della Gialappa's. Stanno dando tutto quello spazio alla "scandalosa" Diana del Grande Fratello so pure il numero. Si, quella che sembra uscita da Pucca, il cartone animato coreano. Valli a capire.

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martedì, febbraio 13, 2007

La Ventura non lascia, anzi raddoppia.

Cara Simona Ventura, la Rai ti avrà ancora come punta di diamante (boh e pure mah). Hai ufficializzato il rinnovo contrattuale e la tua promozione su Raiuno anche se farai ancora un pò di Raidue: "Farò la prima serata di Raiuno con Gli inventori ad aprile, Il Musichiere a settembre e, forse, nel 2008 Portobello. Mi piace l'idea di omaggiare i grandi del passato televisivo: è una nuova scommessa. E continuerò con Quelli che... il calcio, perché è un programma che amo molto" (da tgcom.it del 6/2/2007). Però lascerai l'Isola dei Famosi: "Quello è un programma magico, che ha significato molto per me. Devo misurarmi con altre trasmissioni, è giusto che lo faccia anche qualcun altro. Mi sarebbe piaciuto trovare delle nuove chiavi per rifare il programma: l'azienda, però, è l'unica che deve poter decidere. Alla nuova conduttrice auguro buon lavoro" (sempre da tgcom.it). Per dare una svolta introspettiva all'Isola dei famosi, la conduttrice in pole position è la pacatissima Monica Leofreddi. Cara Simona Ventura, sarà, ma io credo che la multinazionale che ti cura l’immagine ti abbia saggiamente consigliata di sganciarti dall’Isola e diventare una sobria conduttrice d’altri tempi. Mica puoi continuare ad urlare, zampettare, spalancare le braccia e vestire D&G fino a sessant’anni. A proposito: entro quanto tempo avevi detto che ti saresti ritirata?

cari telelink
gli amici di isabella
i post di kappapera e di fulvia leopardi sulla sindrome di laron  


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lunedì, febbraio 12, 2007

Lunga cronaca di un intervista da erede

Caro Bruno Vespa, ieri mi sono convinto che Massimo Giletti è il tuo erede. Ha ospitato Pierferdinando Casini a Domenica in nel suo 30 contro 1. Lo ha avvolto in un manto di amorevoli cure al limite del plagio (nei tuoi confronti, ovviamente). Casini, in jeans e maglione, si è accomodato in completo relax come se stesse sul lettino di un rigenerante centro massaggi. E Giletti lo ha coccolato. Ha chiesto al regista di mettere le luci soffuse ed è partito con la dolcissima intervista. I colli bolognesi e la Vespa 50 special che i genitori non gli hanno voluto comprare. I compagni di classe che lo chiamavano "Nandi". L'amico che Casini è andato a trovare dopo un incidente. La notte prima degli esami di maturità. Giletti è curioso: "Come andò quel compito di latino?". Casini è sincero: "Senza infamia e senza lode". Giletti introduce la parte politica dell'intervista: "Era già bravo allora a destreggiarsi... in senso dialettico?". Casini è sincero: "Si". Giletti si fa ficcante: "Erano anni difficili, credo che abbia fatto la maturità nel 1974... essere della Democrazia Cristiana in una zona rossa... com'era?". La risposta di Casini te la lascio immaginare in tutta la sua moderata moderazione. Caro Bruno Vespa, da te, Casini non si è mai commosso fino ad avere gli occhi lucidi; da Giletti è successo, quando gli ha chiesto di raccontare cosa gli ha detto il padre dopo la sua prima elezione a deputato (la regia fa un primo piano degli occhi lucidi di Casini... applausi). Ecco le immagini di Casini quando era presidente della Camera e della storica visita di Giovanni Paolo II al Parlamento italiano, voluta da Casini. Giletti lascia fare le domande a qualcuna delle trenta ragazze: "Non crede si dovrebbe investire di più sui giovani?...". Casini dice di si "cercando di parlare il loro linguaggio" e poi esprime tutta la sua preoccupazione per la diffusione della droga. Giletti si fa sempre più incalzante e sollecita una presa di posizione: "Ma l'esempio deve venire dall'alto!". Questo dà modo a Casini di dirsi favorevole al test volontario antidroga per i parlamentari. Un'altra ragazza chiede all'onorevole come si rapporta con le trasgressioni tipiche dell'età delle sue figlie. Giletti s'intromette per chiedere se discute con la figlia dell'ombelico scoperto. Casini prima dice che la figlia non lo scopre più l'ombelico e poi parte con il suo timore "che i ragazzi non abbiano delle motivazioni vere e delle idealità vere per cui fare battaglie". Casini è sempre più sicuro sulla plancia di comando e Giletti si dà una scossa: "Senta... con Berlusconi tutto bene?". E' un assist perfetto per il brillante Casini: "Non mi sembrava che fosse nella categoria dei giovani! Ammetto che mostra trent'anni di meno però parlavamo di Benedette... di Marie Caroline (le figlie)...". Giletti fa autocritica "Sa, è la televisione che fa voli pindarici". E qui arrivi caro Bruno Vespa io ci vedo un passaggio del testimone perchè Giletti manda un brano tratto dal tuo Porta a Porta. Quello in cui Casini ti disse che se Fini voleva a cena con Berlusconi al posto suo, gli faceva una cortesia, perchè lui doveva andare a cercare un cavallo nuovo per la figlia. Caro Bruno Vespa, dovevi vedere con quale sagacia Casini ha spiegato che si è pentito di quella frase perchè poi la mamma gli ha telefonato per dirgli: "Sei veramente un cafone... a uno che ti invita a pranzo rispondi che hai il problema del cavallo di tua figlia? Ma queste cose non si dicono!". Il pubblico è tutto per Casini. Giletti sorride come non mai e Casini insiste tra gli applausi: "Non ho capito se devo chiedere scusa a Berlusconi, a mia madre, o al cavallo?". Ovazione. Parte il filmato di un'intervista doppia delle Iene in cui la Chiabotto dice che Casini è il politico italiano più bello. Giletti dice: "Giuro che non è un montaggio". Casini fa il modesto parlando delle sue maniglie dell'amore. Ecco le immagini di Casini in campo con la nazionale dei politici (intervistato da te a bordo campo. Un altro omaggio che anticipa un siluramento?). Infine l'intervista alla sorella che ricorda di quando lui l' accompagnava al cinema. Qui persino Casini frena: "Quante bugie che si dicono in televisione! Mi ricordo che l'avrò accompagnata due volte al cinema". C'è tempo persino per la domanda di Klaus Davi sui DICO. Casini è categorico: "Do un parere completamente negativo... la famiglia è in crisi si sa... ma proprio per questo il legislatore deve cercare di aiutarla... questo è il colpo di grazia che si dà alla famiglia... Chi convive certamente può farlo... nessuno di noi può avere discriminazione verso chi convive, anche verso due uomini che convivono, ma lo fanno in base a un principio di libertà. Non sottoscrivono doveri e non hanno diritti". Caro Bruno Vespa, altro che i risottini che D'Alema ha cucinato per te.

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domenica, febbraio 11, 2007

Non dire matrimonio

Cara Rita Dalla Chiesa, in epoca di PACS diventati DICO, tu a Forum segui il solco delle più consolidate tradizioni e ti occupi di un matrimonio finito. Lei sposa lui nonostante prima del matrimonio una lettera anonima le dica che è cornuta. Dopo il matrimonio scopre che il marito l'ha tradita con la testimone di nozze. Viene da te a Forum per chiedere la separazione "perchè mi ha tradito ininterrottamente dopo e prima del matrimonio" (e chiede inoltre la casa in cui vivono; 5000 euro al mese di mantenimento; 50.000 euro per i danni morali). Il marito ammette le sue colpe ma nel corso del dibattimento s'insinua il sospetto che la moglie pur sapendo del tradimento lo abbia sposato lo stesso per poi separarsi e guadagnarci. Tu intanto dalla postazione internet leggi le e-mail con i commenti del pubblico (altro che casalinghe disperate! Casalinghe informatizzate!). In attesa della sentenza incalzi i due sposini. A Lui chiedi cosa avrebbe fatto se fosse stata sua moglie a tradirlo. A lei chiedi "perchè con la lettera anonima non è andata dal suo fururo marito e non gli ha detto... guarda è arrivata questa!... perchè l'ha sposato per dirglielo dopo?... per l'assegno di mantenimento?". Poi porgi il microfono al pubblico in studio che come sempre si sfoga senza peli sulla lingua e si divide in due. A te non piacciono entrambi. A lei rinfacci ripetutamente il fatto che sapeva chi sposava e a lui il tradimento con l'amica per giunta finita pure a fare la sua testimone di nozze. La discussione è seria perchè come ha detto il telegiudice Tina Lagostena Bassi ad inizio puntata: "la situazione è abbastanza pesante". A sdrammatizzare c'è Fabrizio Bruno Bracconeri Sacchi ragazzo della Terza C che dice la sua: "C'è un vecchio detto che dice... chi sbaglia paga eeeeh... devi pagà". Poi si avvicina alla bilancia per il verdetto del pubblico: chi ha ragione? Lo studio si spacca in due e solo per "una breccola o due" (come dice Bruno Sacchi riferendosi ai sassolini nelle ciotole) vince il marito. Il telegiudice Lagostena Bassi sentenzia che entrambi i coniugi non hanno rispettato i doveri imposti dal codice civile e "hanno reso intollerabile la prosecuzione della convivenza" (e spiega lungamente i motivi). Per il diritto civile il matrimonio non può essere annullato e il telegiudice consiglia loro di fare una separazione consensuale. Poi dispone che il marito paghi 3000 euro per un anno alla moglie e alla moglie che "nel frattempo si cerchi un lavoro... che è giovane e bella e ha capacità lavorativa". Cara Rita Dalla Chiesa, la tua puntata di ieri non è stata la migliore pubblicità che l'istituzione-matrimonio potesse avere. E' molto più divertente quando ti occupi di liti condominiali.

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sabato, febbraio 10, 2007

i dialoghi tra SI e NO

: Sono aperte le selezioni per la seconda edizione del programma La Pupa e il Secchione
: Però come conduttore al posto della Panicucci voglio Sveva Sagramola. Dopo tanti documentari sugli animali vorrà approfondire i misteri della natura umana.

ipse dixit

Oggi i reality sono l'unica strada che ti permette di emergere subito anche se poi devi dimostrare di saper fare qualcosa. Io sto studiando recitazione, danza e canto. Il mio sogno è di recitare in una fiction tipo R.I.S. o Nati ieri. Un ruolo in uniforme? Diciamo che mi vedrei bene con il camice bianco, una dottoressa sexy.

Mary Carbone (concorrente della prima edizione di Pupa e Secchione)

da tgcom.it del 6/2/2007


caro telelink
Campagna di sensibilizzazzazione sulla sindrome di Laron rilanciata da kappapera

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Sveva Sagramola vista da Mariano Sabatini critico tv del quotidiano Metro (6 febbraio 2007) 

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venerdì, febbraio 09, 2007

La scoperta di Costanzo

Caro Maurizio Costanzo, a Buon Pomeriggio hai affrontato il tema della settimana: la violenza negli stadi di calcio. Come esempio positivo da seguire, hai portato un altro sport: il rugby. Un esempio pertinente perchè nonostante la durezza degli scontri sul campo, non ci sono mai violenze e scontri fuori e sugli spalti. Carolina Morace ha sottolineato che i rugbisti "si portano i libri in ritiro". Luisella Costamagna ha lodato il rugbista Pierluigi Gentile, ospite in studio, perchè è laureato in economia dei mercati finanziari internazionali. Marino Bartoletti ha detto che "nel rugby c'è il culto della lealtà. Il calcio è il figlio stupido del rugby, perchè è nato da una costola del rugby". Tu hai subito condiviso: "Bravo, oh si, è il figlio stupido". E quando il rugbista ti ha detto che fin da piccoli li abituano a praticare il terzo tempo (finita la partita le due squadre in giacca e cravatta vanno a mangiare insieme) tu, con l'acquolina in bocca, hai commentato: "Ma è bellissimo! Pensa, da noi sè mangerebbero i piatti!". La lunga serie dei pregi sportivi del rugby è continuata (... non protestano mai con l'arbitro... non simulano... la squadra sconfitta al termine della partita saluta i vincitori) e ti sei visto costretto a dire: "Va beh, adesso non esageriamo. Ce l'avranno qualche difetto pure loro, eh?". Ma la sportività del rugby ormai ti aveva conquistato: "Io dico ai genitori... invece di dire... ai figli... dai!... bravo!! ... gioca!!! ... faje vedè che sei come Totti... faje vedè che sei come quell'artro... perchè non le mandate a rugby, le vostre creature? Così imparano l'educazione loro e anche voi... che già non sarebbe male, eh". Caro Maurizio Costanzo, chissà che delusione avrai avuto al termine della trasmissione nel sapere che il principale indiziato per l'omicidio dell'ispettore capo Raciti è un diciassettenne giocatore di rugby. Il disagio giovanile forse è una problematica sociale che lo sport, qualsiasi sport, non può risolvere da solo. Caro Maurizio Costanzo, invece c'è qualcosa che possono fare i grandi comunicatori. Abbassare i toni, dare più spazio agli altri sport, agli aspetti educativi, giocosi, ricreativi e non solo all'esasperato agonismo professionistico affamato di audience e sponsor. Caro Maurizio Costanzo, non ricordo più in quante trasmissioni tu e la De Filippi avete ospitato calciatori. Prendo alla lettera però le tue intenzioni: "Veramente, cerchiamo di fare una campagna pro rugby". Chissà, forse con qualche rugbista a C'è Posta per te si potrebbe seminare un pò più di cultura sportiva.

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giovedì, febbraio 08, 2007

Fantascienza alle 19 su Raidue

Caro direttore di Raidue Antonio Marano, che idea strepitosa quella di Andata e Ritorno, la prima sit-com istantanea. Gli sceneggiatori riescono a mettere nella puntata un argomento di cronaca del giorno prima. Stupefacente. Una dimostrazione di efficienza produttiva che l'abbonato non può non notare; se poi è anche appassionato di fantascienza, sarà doppiamente entusiasta. Basta con queste astronavi di Star Trek che La7 ci propina alla stessa ora. Ma quale Enterprise. Vuoi mettere i treni dove si svolge Andata e Ritorno? Il massimo della italica tecnologia nei trasporti. La spaziosità, la pulizia, la tranquillità e la comodità dei vagoni in cui gli attori rappresentano la realtà dei pendolari italiani, fa impallidire i viaggi ai confini della galassia. Caro direttore di Raidue Antonio Marano, per quanto siano appassionanti (?) non riesco a seguire i dialoghi e la trama perchè resto incantato dallo splendore di quei treni che li riportano placidamente a casa dopo una giornata di lavoro. Caro direttore di Raidue Antonio Marano, se per questa avveniristica sit-com dovessi avere bisogno di un migliaio di comparse, posso darti l’orario di un paio di treni regionali che prendo io.

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mercoledì, febbraio 07, 2007

il postino (o piccolo post)

Caro Giovanni Floris, chi ha visto il tuo Ballarò di ieri sera si sarà convinto che i prossimi candidati premier non sono due ma quattro. Alla coppia più gettonata Fini-Veltroni, si aggiunge la coppia più bella del mondo: Casini-Rutelli. Maurizio Crozza, nella sua copertina, ha invitato il regista a dividere in due lo schermo per farci godere i due faccioni a confronto. Poi ha riservato loro un trattamento da numeri uno: "Floris, guarda che Rutelli e Casini sono bellissimi... li potete inquadrare tutti e due? ... gli Starsky e Hutch della politica italiana... i Batman e Robin di Montecitorio... i Gianni e Pinotto della buvette... sono belli tutti e due... rosicano... uno aspetta che se ne vada Romano, l'altro che se ne vada Silvio... gli eterni numeri due... no, forse voi siete i numeri tre? Va beh, siete nella top ten, comunque". Speravo fosse il preludio ad una puntata altrettanto scoppiettante ma mi sbagliavo. Hai condotto con insolita bonomia, accondiscendenza e senza il ben che minimo mordente. Caro Giovanni Floris, per tutta la trasmissione mi sono chiesto il perchè. Mi sono dato due risposte. O Floris si diverte a stuzzicare solo Berlusconi (bersaglio facile facile); o Casini e Rutelli sono davvero i due prossimi candidati premier.

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martedì, febbraio 06, 2007

il postino (o piccolo post)

Cari Gaia Bermani Amaral e veejay Alvin, All Music ha ritrasmesso il vostro Bi.Live celebrativo del ritorno sulla scena musicale mondiale dei Take That. Al momento di lanciare la loro esibizione dal vivo, vi siete fatti coinvolgere dall'entusiasmo dei fan. Tu Alvin, aspettavi sul palcoscenico che i Take That finissero il bagno di folla. Tu Gaia, eri immersa nell'atmosfera calda della platea. Pochi istanti vi separavano dall'attesa esibizione e li avete ingannati con un botta e risposta coinvolgente. Alvin: "Andremo un pò indietro nel tempo". Gaia: "Ma è fantastico! Senti!!! Qua i fan sono estasiasi da questo incontro, come lo siamo anche noi Alvin d'altra parte!!". Alvin: "E' incredibile Gaia… vedere che ci sono praticamente le stesse reazioni che c'erano dieci anni fa. Non sto scherzando!!!". Gaia: "E' vero! E' rimasto tutto uguale! E' vero!!!". Cari Gaia Bermani Amaral e veejay Alvin, no che non è come dieci anni fa. Robbie Williams li ha mollati ed è diventato milionario. E non credo che sceglierà voi per raccontarcelo.

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lunedì, febbraio 05, 2007

il postino (o piccolo post)

Caro Fabrizio Frizzi, Io... mi fido di te è il programma più adatto per il tuo ritorno in prima serata. Toni bassissimi, quasi soporiferi, abbinati ai racconti di vita dei televip con i loro conviventi a quattro zampe. Le storie sono chiaramente vere e questo già lo rende un buon programma. Mi piace meno l'effetto "Senti chi parla" dei filmati. Le telecamere seguono i televip in alcune situazioni di tutti i giorni e una voce fuori campo doppia i pensieri dei cani. Floppy, il cane di Romina Power, parla romanesco perché l’attrice vive a Trastevere (mancava solo che intonasse... Quanto sei bella Roma). La sfilata dei cani dei canili è molto significativa e mi auguro che dia i risultati auspicati: l'adozione che meritano. Caro Fabrizio Frizzi, tu invece hai adottato Sara Tommasi. Il suo ruolo è quello di fare da interprete ai pensieri di Heather, il cane valletta ufficiale. E’ un modello che farà scuola. D’ora in poi, tutti quelli che hanno poco da dire metteranno solo la faccia e si faranno interpreti dei pensieri di altre entità. Caro Fabrizio Frizzi, solo ora mi rendo conto che non è tutta questa grande novità. Lo faceva già Boncompagni con Ambra a Non è la Rai.

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domenica, febbraio 04, 2007

il postino (o piccolo post)

Cara professoressa di Amici Alessandra Celentano, sei tu il personaggio di questa edizione. Il tuo giudizio sulla ballerina Agata (la preferita dal pubblico) è senza appello: "Non posso illudere un ragazzo dicendo: sei bravo. Mi spiace, sarà sempre una ballerina di quarta fila. Io come insegnante ho il dovere di dire queste cose" (da tgcom.it dell'1/2/2007). Ogni puntata è caratterizzata dal botta e risposta tra te e l'orgogliosa allieva. Cara professoressa di Amici Alessandra Celentano, non sprecare troppe energie per far valere le tue ragioni. Ad oggi l'allievo più famoso della scuola di Maria è un certo Timothy che è molto quotato come amico di Michelle Hunziker. Non escludo che gli altri stiano vagando nel mondo dello spettacolo. Penso a l'ex allieva Valeria Monetti. Una delle più brave che la scuola di Maria ha sfornato. Subito dopo Amici è stata tra le protagoniste dei musical teatrali Sette spose per sette fratelli e Lungomare e di qualche puntata della Squadra su Raitre. L'altro giorno l'ho vista fare le telepromozioni dei doccia shampoo durante la trasmissione Grande Fratello Mania.

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sabato, febbraio 03, 2007

i dialoghi tra SI e NO

: Daria Bignardi sogna di fare le Interviste Barbariche a Hillary Clinton, Condoleezza Rice e Sègolène Royal.
: Io dico che ora si accontenterebbe anche di Veronica Lario.


ipse dixit

La carriera di chi lavora in televisione va a cicli. Questo è un periodo illuminato. Un tempo ero criticata per certi comportamenti rigidi davanti alle telecamere. Adesso la rigidità è diventata un fatto positivo.

Daria Bignardi

da Tv Magazine del Corriere della Sera dell'1/2/2007


caro telelink
Monica Setta parla di Veronica Lario nel suo nuovo libro: "Né la Dellera né la Gregoraci scalfirono la sua fede nel marito" di Mariano Sabatini dalla rubrica Media & Rimedia su Affari Italiani dell' 01.02.2007

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venerdì, febbraio 02, 2007

Il ritorno del tricchebballacche

Caro Orlando tricchebballacche Portento, su Canale Italia conduci il programma Le cammellate, basato su una specie di giochino da villaggio turistico. I concorrenti indossano una testa di cammello e dei guantoni da boxe con cui toccano due persone (i cammellati) di cui devono indovinare il peso, il sesso e l'età. In palio c'è un monolocale. Per allietare i tanti momenti morti, provi a coinvolgere il pubblico. Ti avvicini ad una ragazza che ti dice di essere russa e di venire da una località di montagna. La tua battuta farebbe piangere i bambini di un asilo: "Quindi qui vicino c'è un luna park? Se sei venuta dalle montagne russe!". Non ride nessuno e sei costretto a dire "Anche qui meritava l'applauso". Un' altra ragazza ti dice che ha l'asma e tu: "Se va in Algeria e lei dice... hai l'asma? Tutti son felici... c'ha l'asma... vieni qua e tutti che si baciano". Il peggio però lo dai nei mini-monologhi: "Voi vi ricordate i tempi in cui uno lo chiamavamo spazzino? Da quando non si chiamano più spazzini, si chiamano collaboratori ecologici, avete visto Napoli? Rumenta e spazzatura da tutte le parti. Na volta le carceri si chiamavano... carcere, case di pena... adesso si chiamano... casa circondariale, tra poco metteranno… residence permanente". Appena puoi fai il gesto della cammellata tricchebballacche che ti ha reso celebre nella Fattoria di Barbara d’Urso. Ma non è la stessa cosa. Caro Orlando tricchebballacche Portento, la tv nazionale ti ha abbandonato presto, eppure io dico che saresti perfetto nel cast di Buona Domenica.

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giovedì, febbraio 01, 2007

il postino (o piccolo post)

Caro Emilio Fede, con tutta la professionalità di cui disponi, hai affrontato uno dei momenti più difficili da quando sei direttore del Tg4. Alle tue spalle la foto di loro due, Veronica e Silvio. Tu, in mezzo, a raccontare le ragioni dell’uno e dell’altra. Hai tuonato contro giornali e politici che hanno messo il becco nella loro pubblica corrispondenza: “La politica non c’entra. C’entra il cuore”. Mi stavo per commuovere mentre leggevi le scuse di Silvio. Poi, mia madre, intenta a preparare lo spezzatino al sugo con le patate, ha interrotto la poesia e non ha avuto pietà per il tuo dolore: “Ma tu che stai a fà? Er cupido? Metti che quella lo vole lascià… mò tu stai a dì così e lei nun lo lascia più? Beato te!”.

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lettere agrodolci e confidenziali ai personaggi della televisione italiana








la pagina dell'unicef


carotelevip@gmail.com

fulvia leopardi intervista akio qui

Fattore S (metro) di Mariano Sabatini Media & rimedia di Mariano Sabatini televisionando (con due mie rubriche)


- una fiaba di mull








Chi l'ha detto che la televisione fa male alla cultura? Ogni volta che qualcuno l'accende, io vado in un'altra stanza a leggere un libro. (Groucho Marx)
Una segretaria Rai al telefono: "Pronto? Qui è la televisione..." Eduardo De Filippo: "Aspetti che le passo il frigorifero".
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