caro televip

lunedì, aprile 30, 2007

il postino (o piccolo post)

Caro Andrea Fusco di Raisport, sabato hai intervistato la ginnasta Vanessa Ferrari subito dopo la conquista del titolo di campionessa europea. Vanessa è una timida sedicenne e ti fa notare la sua preoccupazione rispetto ai microfoni dei giornalisti: "Eh, le interviste!". Tu ribatti: "Speriamo che ce ne siano tante di interviste, perchè vorrà dire che ci saranno stati successi e vittorie". Poi le fai una domanda perfetta per una a disagio con i microfoni: "Se fossi ministro dello sport, cosa faresti per gli sport cosiddetti minori?". Vanessa è giovane, ha un pò di timore dei microfoni ma ha le idee chiare: "Non sono sport minori... e si dovrebbe dare loro più spazio rispetto a sport come il calcio". Caro Andrea Fusco di Raisport, è vero: qualche intervista in più agli atleti degli sport cosiddetti minori ci starebbe bene sul servizio pubblico. Anche a quegli atleti che non hanno "successi e vittorie" ma rappresentano lo stesso lo sport italiano nel mondo.

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domenica, aprile 29, 2007

Niente giornalaio su Raiuno

Caro Gianfranco Funari, da Gianfranco Funari ci si aspetta che faccia il Gianfranco Funari e non l'Adriano Celentano. Hai voluto Raiuno per mostraci la tua coscienza ecologista ed hai accettato lo scudo della par condicio che ti impedirà di ospitare i politici (tuo chiodo fisso degli ultimi anni). Hai sermoneggiato sulla mediocrità della nostra società e della televisione. Hai cavalcato il tema del giorno: la siccità. Ti sei fatto scarrozzare su un trono gestatorio e, in bombetta e gessato, hai annunciato la fine del mondo con la telecamera inchiodata sulla tua faccia, proprio come quando chiedevi al regista: "Damme la 1!". Apocalypse Show è un varietà del sabato sera, classico, proprio come quelli degli anni '60: orchestra, balletto, una primadonna, un comico, ospiti musicali. Niente di apocalittico. A meno che non si consideri tale la denuncia canterina di Federico Salvatore sulla Napoli che non c'è più. Caro Gianfranco Funari, ad inizio trasmissione hai detto: "E' tornata la televisione. La televisione sono io". E' vero, oggi in Italia sei tra i pochi che la televisione la sanno fare e infatti non hai avuto problemi a calarti perfettamente nella filosofia di Raiuno. Hai alternato un monologo impegnato a un twist spacciandolo per "una importante svolta di Raiuno". Peccato che prima di te la stessa cosa l'ha fatta non solo Celentano ma persino Gianni Morandi (e con lo stesso autore Diego Cugia). Caro Gianfranco Funari, mi spiace disilluderti ma ieri sera l'unico Gianfranco Funari che si è avvicinato al Gianfranco Funari rock è stato quello mostrato nei dieci minuti di Blob. Ma anche quel Funari era incompleto a causa della par condicio. Senza la linfa vitale dei temi politici populisti che Funari sei? Un Funari che si toglie la soddisfazione di fare il sabato sera su Raiuno, strizzando l'occhio ai tempi in cui facevi il cabaret, ma con un ingaggio paragonabile ai soldi che vincevano i clienti dei tavoli verdi nei tempi in cui facevi il croupier.

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sabato, aprile 28, 2007

il postino (o piccolo post)

Cara Ilaria D'Amico, ho aspettato con curiosità la seconda puntata del tuo Exit - Uscita di emergenza perchè alla prima mi ero annoiato come mi capita davanti alle trasmissioni di Marzullo. Ci ho riprovato ripetutamente ieri ma ad un certo punto ho sperato in una interruzione di Marzullo. Hai dedicato oltre un'ora di trasmissione ai notai. E come si diventa noiaio, e che cosa fa un notaio, e perchè tutti ce l'hanno con i notai, e quanto guadagna un notaio. Non ce l'ho fatta a seguire la trasmissione di continuo. Mi sono più volte telecomandato alla ricerca di qualcosa di più interessante: da Pino Insegno che ai Raccomandati ha cantato Fumo di Londra, alle repliche degli Scherzi a parte del trio meno azzeccato della tv Chiabotto-Amendola-Marini. Cara Ilaria D'Amico, non ci sarò nel gruppo scelto di telespettatori che seguiranno questa tua svolta professionale. Ma a te non importa: "Nè le critiche nè i complimenti mi hanno tolto mezz'ora di sonno. Sono una persona maledettamente ancorata con i piedi per terra" (da A - Anna di questa settimana). Cara Ilaria D'Amico, vuoi fartela quella mezz'ora di sonno? (e anche di più). Finita la trasmissione vai a casa, distenditi sul divano e metti la registrazione di Exit - uscita di emergenza: 5 minuti ed il ronfo è garantito.

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venerdì, aprile 27, 2007

Quel vecchio adagio

Cara Barbara D'Urso, a Uno Due Tre Stalla, un contadino si è difeso dall'accusa di becero maschilismo accusando la produzione di aver mostrato un montaggio parziale dei suoi deprecabili discorsi. Federico, l'autore parlante, ha spiegato: "Noi abbiamo montato delle accuse alle donne molto gravi, tralasciandone altre, per salvaguardare la sua persona... diciamo per salvare il salvabile. A questo punto gli facciamo vedere esattamente tutto quello che ha detto". Sul tuo volto c'era tutta l'irritazione e la rabbia per quello che era accaduto ed hai lanciato il filmato integrale spiegando al contadino (e al pubblico) il perchè lo mostravi: "Tu hai teorizzato il fatto che noi avessimo messo su solamente quelle tue frasi brutte... quindi usando un pò questo... per farti passare da maschilista, per andarti contro. Questo è stato quello che hai detto fino a qualche secondo fa. Allora noi vogliamo farti vedere tutto il confessionale di quel giorno. Cioè esattamente non abbiamo tagliato nulla... in modo che così vediamo se era una cosa che si riferiva al passato o è un tuo pensiero anche sul presente. Vediamolo insieme". Il filmato va con tanto di sottotitoli per far comprendere bene il becero pensiero. Uno spettacolo rivoltante che tu commenti così: "Tutto questo è abominevole... siccome è diventato imbarazzante anche per me che non sono femminista convinta ma sono dalla parte delle donne sempre e comunque... sta diventando imbarazzante anche per me tenerti qui nella mia trasmissione... quindi io spero vivamente... io non sono d’accordo col pubblico che ti urla fuori... spero vivamente che tu avendo ventitrè anni possa riflettere su quello che hai detto e capire cheè la cosa più brutta che avresti potuto dire verso un essere umano". Una valletta scoppia in lacrime e lascia lo studio; la madre del contadino dice che il figlio quelle cose non le pensa e che è stato il contesto a fargliele dire; il contadino su tua richiesta si scusa e tu vai avanti con la trasmissione perchè c'è la sfida tra le vallette (rappresentate da un ex tronista di Maria De Filippi) e i contadini. Cara Barbara D'Urso, condivido il tuo disappunto. Capisco anche che il vostro contadino ha messo in discussione la vostra professionalità ma non mi è sembrato un motivo valido per riproporre quelle frasi in versione integrale (dando così la possibilità a Blob di replicarne una significativa summa). Cara Barbara D'Urso, come non ricordare quel vecchio adagio che recita: “Il letame più lo smuovi e peggio è”.

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giovedì, aprile 26, 2007

il postino (o piccolo post)

Cari Anna Praderio e Vincenzo Mollica, come due bravi fartellini gemellini ieri avete fatto due serviziettini (ma ini ini) sul nuovo episodio cinematrografico di Harry Potter. Vi succede spesso di parlare la stessa sera dello stesso film per i vostri Tg5 e Tg1 ma normalmente ci mettete più succo ed entusiasmo. Tu caro Vincenzo, non ti sei sprecato più di tanto limitadoti a riassumere la trama (anticipandoci il lieto fine) e citando la scena del primo bacio di Harry. Tu cara Anna, hai speso qualche parola in più, ma poi hai indugiato anche tu sul primo bacio del maghetto ormai cresciutello (e sta ancora al primo bacio). A differenza di Mollica ti sei inutilmente interrogata sul finale: "A Londra gli scommettitori hanno già aperto le quote. Alla fine Potter morirà o sopravviverà al duello con le forze del male?". Quote inutili visto che non solo Mollica ha detto che vincerà ma è risaputo a milioni di lettori che dopo il quinto episodio ce ne sono altri due. Cari Anna Praderio e Vincenzo Mollica, se a voi non andava di farli sti servizi sul quinto Harry Potter, figuratevi quanto andava a me di vederli.

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mercoledì, aprile 25, 2007

Il controeditto bulgaro

Caro Antonio Caprarica, non seguo più i servizi della Rai da Londra. Che senso avrebbe senza la sorpresa di scoprire che cravatta hai indossato? Lo sai che il principe William si è lasciato con Kate e che il principino Harry parte per l'Iraq dove lo vogliono rapire? Che servizi ci avresti fatto! Altro che il monocorde Giovanni Masotti. Non ti perdono nemmeno di non essere rimasto a Parigi; avresti dato alla sfida tra Sarkò e Segò un tono bohemien invece del tono dimesso di Corradino Mineo che è andato a Paris da direttore di Rai News 24 per prendere il suo caffè mattutino (e vedrai che ci torna pure a maggio per il ballottaggio). Tu hai scelto di prenderti le tue soddisfazioni in qualità di direttore del Giornale Radio. A Radio Anch'io hai ospitato il controeditto bulgaro di Silvio Berlusconi che, sul ritorno di Enzo Biagi in tv, ti ha confessato: ""Ho assistito alla prima puntata e l'ho trovata veramente avvincente. Complimenti: se continuerà così, lunga vita e permanenza in Rai a Biagi. Io non ho mai detto che Biagi e gli altri non dovessero continuare in Rai. Io ho detto che non dovevano utilizzare la Rai per fare trasmissioni faziose. Forse ho calcato la mano ma il servizio pubblico è pagato da tutti, anche da chi non la pensa come Biagi o gli altri" (dal corriere.it del 24/4/2007). Caro Antonio Caprarica, mi piacerebbe dare il merito ai tuoi modi eleganti se Berlusconi ha tirato fuori cotanto bon ton, ma una vocina mi dice che non è così. Lo hai visto anche tu che in questo periodo si è appassionato persino ai congressi di Ds e Margherita ed ha lodato Fassino e Rutelli. Figurati cosa gli costa fare un mea culpa su Enzo Biagi.

ps. Caro Antonio Caprarica, lo hai visto anche tu Emilio Fede (ospite al congresso Ds il giorno dopo Silvio) che nel fuori onda di Striscia la notizia, si adira con la sua inviata al congresso dei Ds, perchè nel servizio non ha messo tutte le strette di mano che ha dato ai dirigenti rossi. A lui però gli è costato.

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martedì, aprile 24, 2007

Il tip ciap di Mrs Rosella

Cara Rossella Brescia, Zelig si prende un anno di pausa e Mediaset fa le prove generali di sostituzione, mettendo in prima serata il tuo Colorado. I comici, vecchi e nuovi, si avvicinano allo stile di Zelig, e tu ce la metti tutta per seguire le orme di Michelle Hunziker e Vanessa Incontrada, soprattutto nel tentativo di fare dell'autoironia. Perchè: "Nella vita mi piace essere un pò così... un pò cialtrona a volte... poi con Colorado ho avuto la possibilità di sfrenarmi, di sfogarmi in questo senso e quindi è andata bene, insomma... perchè poi la danza ti ingabbia un pò in un personaggio severo, rigoroso, invece qui sono così, eccomi... meno male se no che pa..e ad essere sempre rigorosa, disciplinata così nella vita... no, una noia. Io sul lavoro vado veramente con i paraocchi poi invece nella vita di tutti i giorni mi piace proprio, così... essere divertente, positiva, caciarona" (da Sipario del Tg4 del 16/4/2007). Cara Rossella Brescia, la coerenza è una virtù apprezzabile e tu sei coerente con la tua parte caciarona. Domenica ti sei esibita in duo con "La stella del tip ciap". Il numero farebbe la fortuna di qualsiasi show di Las Vegas. Consiste nel mettersi con il sedere in prossimità di un microfono e di usarlo come un tamburo autoschiaffeggiandolo al ritmo di una accattivante musichetta. Sembravi voler dire: il mio primo piano non è più quello fresco della microfonina di Buona domenica, ma tutto il resto tiene bene.

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lunedì, aprile 23, 2007

Giletti, Giada, Cucuzza e il metodo Stanislavskij

Caro Michele Cucuzza, devi esserne orgoglioso. Massimo Giletti ha invitato al suo 30 contro 1 due delle tue più assidue e prestigiose ospiti: la contessina Giada e la contessa Patrizia de Blanck. Quest'ultima ha lasciato spazio alla figlia e Giletti ne ha approfittato per ricordare che ha tenuto a "battesimo Giada in tv" quando conduceva una delle tante piazze di Guardì. Ha provato a farle domande sulla sua vita sentimentale (che di recente sembra sia stata tormentata) ma si è visto che non ha l'esperienza tua e di tutti i tuoi inviati, perchè Giada non gli ha detto nulla costingendo Giletti a dire: "E che sarà... un segreto di stato?" (io dico che si è tenuta il piccante per la tua Vita in diretta). Dalla vita privata si è passati a quella professionale. Giletti ha trasmesso lo spezzone di un cortometraggio di cui Giada è protagonista e dove piange esattamente con la stessa intensità e tonalità con cui piangeva all'Isola dei famosi quando le hanno messo i punti al piede (mi faccio impressione da solo a ricordare certi particolari, boh e pure mah). Martina, una delle 30 ragazze di Giletti, chiede a Giada:"La sua voce non è tanto drammatica nè sensuale. Non crede che questo possa costituire un ostacolo nella sua carriera di attrice?" Giada ha una risposta inattaccabile: "Guarda, la voce è uno strumento di lavoro. Io rispetto a qualche anno fa già ho migliorato un pochino la voce, perchè avevo una voce molto da bambina, e studiando, imparando a usare il diaframma appunto... si cambia la voce. Come diceva Stanislavskij... bisogna prima lavorare sulla persona e poi sul personaggio... io sto lavorando su me stessa e poi ti voglio dire una cosa... Quante attrici del calibro di Monica Vitti, Marylin Monroe, Claudia Cardinale so state criticate per la voce, eppure... erano delle attrici fantastiche". Giletti è stato costretto a farle notare "lei non è modesta... perchè in questo modo dice... io sono...". E Giada: "No io ho detto solo che sto lavorando e che ho una strada da costruire... lavori in corso!". Caro Michele Cucuzza, tu che la vedi più spesso, aiutala in questo processo di trasformazione della sua voce. Vedi se la puoi far inserire nel programma di governo per le grandi opere.

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domenica, aprile 22, 2007

Non c'è vento su La7

Caro direttore di La7 Antonio Campo Dall'Orto, tira vento di instabilità a La7 e a Mtv Italia. Fate parte del gruppo Telecom e presumo che in voi ci sia un pò di preoccupazione per il vostro futuro. Avete costruito La7 sulle ceneri della vecchia Telemontecarlo che ha vissuto tanti passaggi di proprietà e poi è stata assorbita dal colosso Telecom. Siete la grande promessa non mantenuta del panorama televisivo italiano. Prima dovevate diventare il terzo polo tv e poi addirittura la Cnn italiana. Niente da fare. Non siete nè l'uno nell'altra. Siete rimasti una cenerentola che sembra rassegnata a non diventare mai principessa. Eppure tentate. L'Otto e mezzo di Ferrara, Le Invasioni Barbariche della Bignardi, il Tg e il Niente di personale di Piroso, Stargate di Valerio Massimo Manfredi, il Sei nazioni di rugby e altre produzioni di buon livello ma che non fanno nemmeno il solletico al duopolio Rai-Mediaset. Caro direttore di La7 Antonio Campo Dall'Orto, nonostante il vento che tira su Telecom, tu vai avanti sulla tua piccola strada e chiami a te addirittura Ilaria D'Amico. L'hai riportata in chiaro per farle condurre Exit, un programma contro i raggiri, le truffe e gli inganni di cui l'Italia abbonda. E per di più l'hai messa il venerdì sera in diretta concorrenza con Mi manda Raitre. Bella risposta a chi come me pensa che state per tirare i remi in barca. A proposito di vento e di barche. La rete che dirigi da sempre è stata la rete della Coppa America. Azzurra, il Moro di Venezia e Luna Rossa hanno veleggiato prima su TMC e poi su La7, facendo sposare i successi sportivi con quelli televisivi. Anche nel 2007 il vostro editore ha puntato molto sulla Coppa America. Avete trasmesso in diretta il Gran Galà inaugurale; avete inviato giornalisti e cameramen; avete ingaggiato Paul Cayard come esperto di tutti gli esperti. Avete speso energie tecniche ed economiche su Forza Sette il programma che dovrebbe darci in diretta tutte le regate della Louis Vuitton Cup prima e della Coppa America dopo. Ma a Valencia non c'è vento e le tanto attese regate vengono sostituite da film come Delitto al ristorante cinese. I tuoi inviati, delusi, (Paolo Cecinelli in testa) sono costretti quasi tutti i giorni a rinviare i telespettatori "a quando ci sarà vento". Caro direttore di La7 Antonio Campo Dall'Orto, mentre Tomas Milian percuoteva Bombolo, il vostro televideo continuava a scrivere: "Ora in onda Louis Vuitton Cup". Una illusione.

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sabato, aprile 21, 2007

i dialoghi tra Si e No

: L'autrice Simona Ercolani ha lasciato Uno, due, tre, Stalla. Al suo posto ci sono gli autori di Maria De Filippi che dà i suoi consigli dall'esterno.
: Chi di zappa ferisce di zappa perisce.

ipse dixit

Simona Ercolani ha lasciato il programma di comune accordo con noi. Ho chiesto a Maria (... De Filippi) dei pareri e Maria me li ha dati e i suoi autori son venuti a lavorare con noi. Ma lungi dal fatto che Maria sia venuta a fare il capo progetto. Ci sta dando dei consigli e dei suoi autori stanno lavorando con noi.

Paolo Bassetti (amm. delegato di Endemol Italia)

da Tv Talk del 21/4/2007

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venerdì, aprile 20, 2007

il postino (o piccolo post)

Caro direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce, forse non dovrò aspettare che Funari chieda le tue dimissioni in diretta (come immaginavo ieri). Forse ti dimetterai perchè il tuo Rosario Fiorello ieri ha fatto uno show per Striscia la notizia. Valerio Staffelli (quello a cui hai tolto il microfono dalle mani per poi...) è andato da Fiorello a consegnargli il tapiro d'oro per la sconfitta dell'Inter con la Roma che ha rinviato l'assegnazione dello scudetto. Fiorello, non solo è stato lungamente al gioco, ma, la mattina seguente, si è intrufolato nella stanza di Staffelli, gli ha buttato all'aria i vestiti e lo ha svegliato mostrandocelo in mutande. La cosa mi è sembrata autentica, ma anche se non lo fosse l'effetto sarebbe lo stesso: Fiorello, fiore all'occhiello della Raiuno di Del Noce, che si esibisce in uno show cattura audience per Striscia la notizia? (non solo un programma fortissimo della concorrenza in un orario importantissimo per la pubblicità ma anche un programma con cui sei in causa per i servizi su Affari Tuoi). Caro direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce, se resisti a questo affronto allora non hai bisogno di fare alcun test di autostima.

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giovedì, aprile 19, 2007

Funari e il 25/30% di share

Caro Gianfranco Funari, fremi come un bambino il giorno della Befana. Stai per tornare in prima serata sulla Rai (e che prima serata, il sabato di Raiuno!). Lo urli dalla cima di un albero negli spot ispirati ad Amarcord di Fellini: "Voglio Raiuno!". Ieri, subito dopo lo spot, ho girato su Odeon Tv dove continui a condurre Virus. La tua redazione ti ha comunicato che era appena andato in onda lo spot ed hai spiegato: "Abbiamo fatto uno spot rifacendo Ciccio Ingrassia che dall'albero strillava "Voglio una donna!" e invece ci sono io che strillo "Voglio Raiuno!". Amarcord preciso. Con la stessa ambulanza, le stesse infermiere... hanno speso un sacco de sordi". Maurizio Gasparri, tuo ospite, ti ha stuzzicato: "Eh ma devi fà dei numeri grossi, se nò sti soldi qui...". Tu non hai alcun timore e spavaldamente hai risposo: "Loro, c'hanno il problema dei numeri... ieri, mi spiace tanto per la Simona (… Ventura) ma ha preso nà scivolata... è andata malissimo, ha fatto er 14%... a Raiuno, zac, se tajano e vene. Io so come fare il 25/30%... èèè... è pericoloso". Caro Gianfranco Funari, sabato 28 aprile sarai al timone del tuo Apocalypse Show. Il titolo lascia intendere la fine di qualcosa. Io ci vedo la fine della direzione di rete di Fabrizio Del Noce che pur di battere la concorrenza ha fatto il patto con il telediavolo. Era dai tempi dell’ultimo programma di Celentano che Raiuno non trovava un modo così eclatante di farsi pubblicità. La cosa che mi dispiace di più è che spendono anche tanti soldi per fare la pubblicità alla loro pubblicità. E questo per un abbonato è veramente troppo. Caro Gianfranco Funari, ti propongo un bel colpo da 25/30% di share che però accontenterebbe anche un abbonato triste. Alla prima puntata avvicinati a Del Noce e anzichè baciarlo digli con tutto il coraggio di cui dsponi: "Del Noce, per salvare Raiuno dai tuoi colpi di genio hai dovuto richiamare me. Dimettiti!".

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mercoledì, aprile 18, 2007

il postino (o piccolo post)

Cara Angela del Grande fratello non so che numero, il settimanale Oggi, pubblica le foto di Silvio Berlusconi che, mano nella mano, mostra a te e ad altre quattro ragazze, le bellezze del suo orto botanico in Sardegna. Si tratta di fotografie scattate durante una festa come ha spiegato il portavoce di Berlusconi, Paolo Bonaiuti: “Quel giorno c'era il solito via vai di tutte le feste. Giovani di Forza Italia, ragazzi e ragazze con Berlusconi contento di mostrare le meraviglie del suo parco. Tutto alla luce del sole con tante gente intorno. Si è voluto invece buttare tutto quanto in malizia proponendo solo le foto del gruppo delle ragazze” (dal corriere.it del 18/4/2007). Tu hai confermato la tua presenza alla festa: “E allora? Non vedo cosa ci sia di interessante nel fotografare un gruppo di collaboratori di Forza Italia riuniti in un giorno di festa” (sempre dal corriere.it del 18/4/2007). Cara Angela del Grande fratello non so che numero, a me invece la cosa sembra molto interessante. Si fa un gran parlare di quote rosa, di Segolene Royal, di Hillary Clinton, di Angela Merkel e di quanto anche la politica italiana dovrebbe dare più spazio alle donne. E’ confortante sapere che la tv fa la sua parte e che dietro a Gabriella Carlucci e Mara Carfagna non c’è il vuoto.

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martedì, aprile 17, 2007

il postino (o piccolo post)

Caro Michele Santoro, ne va della credibilità del tuo Annozero. Beatrice Borromeo deve scegliere: o fa l’opinionista-aspirante-giornalista con il broncio da te, o fa l’attrice-modella con il broncio sui giornali e negli spot televisivi. In questi giorni è la protagonista con il broncio nello spot di un’automobile. Interpreta la fidanzata gelosa di Alessandro Gassman (che bacia in un film Layla del Grande fratello non so che numero). Beatrice lo schiaffeggia ripetutamente perché il bacio non le sembra così cinematografico come Gassman afferma. Caro Michele Santoro, un giovedì di questi me la potrei ritrovare nel tuo Annozero in duplice veste: prima a dire la sua sulla strage all'Università di Blacksburg in Virginia e poi durante la pubblicità come schiaffeggiatrice. A me l’abbinamento suonerebbe proprio male.

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lunedì, aprile 16, 2007

Dalla Svezia con ardore

Cara Filippa Lagerback, sopraffatta dall’effetto Scamarcio, lo hai presentato con tutta l’abbondanza di enfasi e aggettivi di cui Che tempo che fa vanta il record televisivo assoluto. Hai sfoderato il tuo ampio sorriso (con fossette di serie) per pronunciare le parole magiche: "E' qui con noi!!!... Riccardo!!!...". Una pausa, per girarti verso il pubblico femminile in studio, sperando che un bel coro completasse l’opera, ma niente; silenzio assoluto. E’ dovuto intervenire Fabio Fazio che però non è riuscito a superare la tua voce urlante: “… Scamarciooooooooo!”. Fazio stavolta non ha fatto la solita intervistina da paese dei balocchi. No, è stato crudele. Ha infranto il sogno d'amore di migliaia di giovani innamorati già intristiti per il crollo del lampione con i lucchetti dell'amore a Ponte Milvio. Senza alcun tatto ha chiesto a Scamarcio: "Tu lo attaccheresti mai un lucchetto al lampione?". E lui, con un leggero indugio, ha ammesso: "Io no". La crudeltà dell’apparente buonista Fazio si è manifestata anche quando ha preteso che Scamarcio gli raccontasse la trama dell’ultimo film che ha interpretato: "Ma, guarda... è un film un pò difficile da raccontare... la cosa interessante è che ci sono queste dinamiche familiari… più specificatamente di questi due fratelli... èèèè... con uno scenario intorno veramente strano a vederlo oggi". Fazio si rende conto di essere stato troppo duro e pone rimedio raccontandola lui la trama, evitando così che i suoi telespettatori facciano la fine del lampione dell'amore; accasciati dal peso dell'incomunicabilità scamarciana. Già, l’incomunicabilità. Cara Filippa Lagerback, tu parli pochino e Scamarcio mostra ad ogni intervista l’enigmaticità del suo linguaggio. Vi vedrei bene come protagonisti di un film del tuo conterraneo Ingmar Bergman. La goccia che cade dal rubinetto chi la fa?

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domenica, aprile 15, 2007

il postino (o piccolo post)

Cara Elena Santarelli, a Verissimo, hai confessato che non ti rifiuteresti di posare per il tuo terzo calendario perchè si guadagna davvero molto bene. I microfoni di Verissimo sono i più indicati per informarci che in questo periodo vivi più in cielo che in terra, a causa degli aerei che devi prendere per raggiungere in Inghilterra il tuo fidanzato, il calciatore Corradi. A Verissimo non si può evitare di confessarci che sei "romantica, gelosa e molto, molto disponibile. E a volte questo frega". Non sogni il matrimonio ma vorresti un figlio. Sei soddisfatta della tua carriera perchè ti accontenti di quello che viene giorno per giorno e questo perchè "Non ho mai avuto obiettivi professionali". Cara Elena Santarelli, brava. Mai porsi obiettivi irrangiungibili.

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sabato, aprile 14, 2007

i dialoghi tra Boh e Mah

: Raiuno ha raddoppiato lo spazio per la Festa Italiana di Caterina Balivo.
: Vedo traballare il trono di Lorena Bianchetti a Domenica in.

ipse dixit

Faccio il mio lavoro onestamente, non manco un giorno, cerco di essere puntuale e di avere rispetto per tutti. Dietro un programma c'è un gran lavoro di squadra, che nel nostro caso premia perchè "Festa Italiana" è in onda nel primo pomeriggio, in un orario difficile, ma va molto bene. Talmente bene che quest'anno ci hanno raddoppiato lo spazio.

Caterina Balivo

dal settimanale "TU" del 3/4/2007

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venerdì, aprile 13, 2007

il postino (o piccolo post)

Cara Monica Maggioni, che vuoi che sia la conduzione del Tg1 delle 20, per una giornalista che è stata embedded al seguito delle truppe Usa in Iraq e che è uscita indenne dalla conduzione di Uno Mattina accanto a Luca Giurato. Padroneggi il bancone del Tg1 con sicurezza e senza strafare. Postura eretta, trucco e acconciatura curati, orecchini con perle leggermente fuori misura, abito nero d'ordinanza, penna roteante fra le dita. Non male per una ex precaria Rai osteggiata dai contrattualizzati (eri tu vero? Non ricordo male?). Non ti lasci andare a commenti sui servizi o sul fatto del giorno, come è stato concesso a Maria Luisa Busi, ma ti limiti ad attraccare la barca al molo con apprezzabile semplicità e senza personalismi. Come inviata qualche volta ti è capitato di concederti piccole vezzosità ma come conduttrice sei ligia; al servizio dei servizi. Cara Monica Maggioni, prima di te un'altra rossa ha ruggito dal bancone del Tg1: Lilli Dietlinde Gruber. Le sue pose ed il suo modo deciso di condurre hanno stregato per anni gli uomini italiani dai 40 in sù. Cara Monica Maggioni, tu non avrai mai lo stesso effetto dirompente della Gruber ma ti tengo d'occhio. Se cominci ad ondeggiare la testa, a vestirti col chiodo rosso e a pronunciare le erre dure, torno subito a farmi stordire dalle efelidi di Cristina Parodi.

ps. Cara Monica Maggioni, se Tinto Brass ha proposto una parte in un suo film a Cristina Parodi, nemmeno tu sei al sicuro. Non ho notizie di proposte di Brass alla Gruber.

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giovedì, aprile 12, 2007

Del concetto di perfezione

Cari Roberta Lanfranchi e Cesare Cadeo (Cesare Cadeo?), non avevo alcuna intenzione di vedere nemmeno un minuto del reality La sposa perfetta. Poi ho letto gli attacchi che avete subito dopo la prima puntata e ho capitolato. La Commissione pari opportunità della Federazione Nazionale della Stampa e il sindacato della Rai Usigrai, hanno definito il vostro reality "Incivile, ignobile, squallido" (fonte Corriere della Sera del 7/4/2007). Chiedono al ministro per le Pari opportunità Pollastrini e al presidente della Rai Petruccioli "di porre un argine a questa deriva incivile". Il succo del programma è che una squadra di mamme (future suocere) devono scegliere (convivendoci in quella che tu, cara Roberta, chiami “villa suocerina”) la ragazza giusta per il proprio figliuolo. Da quello che ho capito la cosa incivile sarebbe il ruolo delle ragazze e non quello dei ragazzi-oggetto delle volontà materne. Anche la politica ha preso posizione. Vladimir Luxuria ha dichiarato (sempre dal Corriere di cui sopra): "In questo reality la donna torna una merce da vendere, sottomessa alla volontà esclusiva dell'uomo". Cari Roberta Lanfranchi e Cesare Cadeo (Cesare Cadeo?), le critiche non vi hanno scalfito e ieri sera eravate regolarmente e paciosamente in onda pronti a dare le risposte che i vostri autori hanno escogitato per far rientrare la polemica: nelle prossime puntate anche le ragazze potranno nominare una coppia madre-figlio ed eliminarli dal gioco. Cari Roberta Lanfranchi e Cesare Cadeo (Cesare Cadeo?) voi fate di tutto per evidenziare che alla Sposa perfetta è l’amore a prevalere. Mandate un filmato in cui una certa mamma Fiorenza loda suo figlio alle pretendenti: "Demis è alto, biondo con gli occhi azzurri, due spalle così... e un cuore tenerissimo...". E poi via a mostrare le foto di quando era bambino e a raccontare che a sei anni lo ha iscritto a danza. Eccola con in mano la bacheca in cui custodisce la lunga treccia di quando era capellone. Al rientro in studio Cesare Cadeo (Cesare Cadeo?) si avvicina a mamma Fiorenza e le sussurra: "Posso dirle una cosa? Vale per lei e per le altre mamme: è la più bella televendita d'amore che abbia mai visto nella mia vita. Complimenti". E tu cara Roberta a ricordare, tra gli applausi del pubblico, che Cesare Cadeo (Cesare Cadeo?) di televendite se ne intende. E’ proprio vero che la perfezione non è di questo mondo, televisivo.

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mercoledì, aprile 11, 2007

Un marchio registrato

Cara Simona Ventura, il marchio dell'Isola dei famosi è indelebile sulla tua pelle come uno dei tatuaggi di cui fai bella mostra. Cambiare programma, rete, linguaggio e abbigliamento non ti salverà dal marchio dell’Isola. Ma tu tenti lo stesso. Hai disceso la piattaforma idraulica tra il fumo di Raiuno e hai provato a vendercelo con una motivazione antropologico-tecnologico-evoluzionista, scritta da autori che vivono 3 metri sopra al nulla: "Noi viviamo nel secolo delle rivoluzioni... noi abbiamo vissuto la rivoluzione della comunicazione del 1976, i primi personal computer,... tornano e aiutano l'uomo ad agire più agile, più veloce... nel 1980 con l'arrivo dei telefoni cellulari l'uomo può essere raggiungibile ovunque... nel 1989 con l'avvento di internet l'uomo può andare ovunque nel mondo... questa è la caratteristica costante della vita di un uomo quella di evolversi, di lavorare su se stesso e sul mondo che lo circonda per poi arrivare a migliorare la propria vita e la vita di tutti noi...". Tutto questo per presentare un tizio che ha inventato un carrello della spesa facile da mettere nel bagagliaio dell'auto e un altro genio che ha inventato una catenella che non fa volare il tappo dello champagne (salvando il botto, però). Non penso che il 2007 sarà ricordato nella storia dell'evoluzione dell'uomo come l'anno in cui Raiuno ha lanciato lo slip anti-tradimento e la tavoletta aspira odori per il water-closed. Eppure secondo te il programma è “la fabbrica della genialità e della creatività” (boh e pure mah). Cara Simona Ventura, per fare la conduttrice su Raiuno ti sei snaturata. Hai abbandonato le urla e le sbracciate; hai indossato un sobrio tubino nero (sempre D&G però); hai provato a fare la Milly Carlucci. Tutto pur di diventare la nuova conduttrice per famiglie della Rai. Ma tu sei Simona Ventura e non sarai mai una conduttrice per famiglie (almeno fino a che non avrai superato i sessant’anni).

ps. Cara Simona Ventura, dopo Colpo di genio anche Teo Teocoli avrà un marchio difficile da cancellare: quello di spalla di Simona Ventura.

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martedì, aprile 10, 2007

il postino (o piccolo post)

Caro Giancarlo Magalli, un aziendalista come te non può sopportare in silenzio l'ennesima resa creativa della Rai. Stasera Simona Ventura, con il programma Colpo di genio, si presenterà alla tanto attesa prova della prima serata su Raiuno (boh e pure mah). Il programma è il riadattamento dei Cervelloni, che tu e Bonolis avete condotto negli anni '90 e che la Rai, pur mantenendone la proprietà, ha fatto modificare alla società di produzione Endemol. Tu sei convinto che la Rai ha "le forze, gli uomini, la capacità e l'esperienza sufficienti per farsi i programmi in casa, come ha fatto per quarant'anni (da tgcom.it del 6/4/2007). Caro Giancarlo Magalli, è vero la Rai compra troppi format. E ci sono anche troppe trasmissioni che parlano di quello che succede in quei format come tu ben sai in qualità di opinionista del programma L'Italia sul Due.

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sabato, aprile 07, 2007

amici di carotelevip, buona pasqua e pasquetta. torno martedì.

il postino (o piccolo post)

Caro direttore del Tg2 Mauro Mazza, la notizia andava data: Katie Holmes e Tom Cruise sono in crisi. Una tua giornalista ci ha spiegato i dettagli nel servizio di chiusura del Tg2 di ieri. A Tom mission Cruise impossible 1,2,3 (e mi verrebbe da dire... stalla) sono saltati i nervi perchè, ad una festa hollywoodiana, Katie è stata avara di sorrisi e amabilità. Lei ha lasciato la sfarzosa villa dove vivono portandosi via la piccola figlia. La tua giornalista ci informa che la crisi era nell'aria perchè Tom è troppo geloso e pretendeva di accompagnare Katie anche sul set. Il servizio è stato arricchito con le immagini dello sfarzoso matrimonio tenutosi solo 5 mesi fa al castello di Bracciano. Si, quel matrimonio che ha monopolizzato l'attenzione di tutti voi direttori di tg con costose dirette e decine di inviati a fare servizi sulla coppia che si giurava amore eterno. Caro direttore del Tg2 Mauro Mazza, è Pasqua. Fatti promotore di un incontro penitenziale con tutti i tuoi colleghi direttori per chiedervi con onestà: è stata cosa buona e giusta dare tutta quell'importanza al terzo matrimonio di Tom Cruise?

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venerdì, aprile 06, 2007

La veejay ge-ghe-gè

Cara veejay pulcina di All Music Georgia Luzi in arte Geo, la tua somiglianza con Barbie è strabiliante. Conduci Carico e scarico, una trasmissione di impegno civile: trasmettete video fai-da-te caricati e scaricabili sul web e pubblicizzate suonerie a pagamento. Con te c'è un neopresentatore senza futuro: Ballo, quello che sulla Vespa Special con Cremonini andava in giro per i colli bolognesi. Il programma ha due versioni: le pillole di pochi minuti e la versione extralarge del venerdì. Nella pillola di ieri hai mandato un filmato di certi buontemponi che hanno interpretato a modo loro Baywatch, come si fa su qualunque spiaggia in estate. Poi tocca alla suoneria da scaricare e la lanci tramite un filmato. La canzone s'intitola "Io Dico dance" e la interpreta un certo dj Sant'Agostino (è un prete?). La suoneria può essere scaricata a pagamento e tu la ripubblicizzi al rientro in studio (boh e pure mah). Ballo è critico: "E' una bella tamarrata questa suoneria... devo dire che dj Sant'Agostino sa come trattare le sue pecorelle smarrite... che se sono smarrite una spiegazione c'è... ragazzi magari una serata di stop... sempre fuori in discoteca... basta una serata per ritrovare il proprio ego spirituale". E tu: "Pensa se tutti i preti fossero come lui! Dove si andrebbe a finire!" (ma allora è un prete davvero!). Cara veejay pulcina di All Music Georgia Luzi in arte Geo, la pillola di Carico e Scarico è finita. C'è giusto il tempo di mandare la videosigla che RadioDario, un tuo fan scatenato, ti ha dedicato (sempre con la formula del video fai-da-te caricato e scaricabile sul web). S'intitola Geo, Geo, Geo, Gè. E' un ge-ghe-gè con immagini d'epoca in cui ogni tanto compare la tua immaginetta votiva e fa così: "Geo, Geo, Geo, gè... la ragazza che... Geo, Geo, Geo, gè... che fa per me... Geo, Geo, Geo, gè... io penso che... Geo, Geo, Geo, gè... se pò vedè...". A te piace tantissimo "perchè è stata proprio la sigla più bella del mondo... dell'universo... la mia sigla preferita". Cara veejay pulcina di All Music Georgia Luzi in arte Geo, domani non vedrò la versione extra-large di Carico e Scarico perchè avevo precedentemente prenotato in videoteca il dvd di Scemo e più Scemo.

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giovedì, aprile 05, 2007

Cogne! Esci da quel corpo!

Caro Bruno Vespa, nell’intervallo di Roma-Manchester mi hai riportato ai tempi in cui papà mi faceva il giochino di Giggino e Giggetto. Si appiccicava due pezzi di carta con le faccette sugli indici delle mani e poi iniziava la danza delle dita sul tavolo al ritmo della canzoncina: “Giggino e Giggetto… stanno sul tetto… vola Giggino… vola Giggetto”. Le dita con le due faccine si libravano in volo scomparendo (sostituite dalle dita medie, senza faccette) per poi tornare al suono della canzoncina: “Torna Giggino… torna Giggetto”. Tu ne hai fatto una versione, consona a Porta a Porta, alzando alternativamente un mestolo di rame e un sabot-zoccolo, per presentarci la seconda puntata in tre giorni sul caso Cogne e chiedendoti se Samuele Lorenzi è stato ucciso con il mestolo o il sabot (alzata e abbassata del mestolo con la mano destra e poi alzata e abbassata del sabot con la mano sinistra) e se è stata la madre o un’altra persona (alzata e abbassata del mestolo con la mano destra e poi alzata e abbassata del sabot con la mano sinistra). Caro Bruno Vespa, quando a fine aprile arriverà la sentenza definitiva per te sarà una liberazione e gli spettri del caso usciranno dal tuo corpo liberandoti come nessun esorcista sarebbe in grado di fare.

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mercoledì, aprile 04, 2007

il postino (o piccolo post)

Caro Fabio Volo, per fare l'Italo-Francese su Mtv ti sei tagliato la barba ma i capelli sono sempre radi (o rari che dir si voglia). Nei giorni scorsi passeggiavi per le strade parigine lamentandoti della legge francese che impone alle troupe televisive il pagamento di 500/1000 euro per riprendere la Tour Eiffel. Oltre all'italico disappunto hai tirato fuori l'italica arte d'arrangiarsi e sei andato in giro con la telecamerina da turista per evitare l'iniquà gabellà (e salutare "ciao mamma" con la manina come fanno i bambini delle elementari). Se il programma fosse quello sarebbe interessante. Invece no. Il programma è identico a Italo-Spagnolo: tu che ricevi ospiti in un appartamento terrazzato a Montmartre e li intervisti mettendo al primo posto il tuo egocentrismo. Caro Fabio Volo, la spiegazione del perchè ti sei tagliato la barba ha dato un senso alla prima puntata del programma: "L'ho tagliata perchè mi scocciava l'idea di fare un programma da bello. Perchè qui è un programma pieno di contenuti". Si, è pieno di te.

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martedì, aprile 03, 2007

L'angioletto Chiabotto

Cara Cristina Chiabotto, sei sempre pronta a ricordarci che alla tua giovane età hai già fatto tanto in tv e che ti ritieni fortunata. Ieri a Sipario del Tg4 hai manifestato per l'ennesima volta l'entusiasmo per come sta andando la tua carriera: "Sto vivendo un bellissimo sogno. Me lo godo giorno per giorno fino in fondo e con il sorriso... mi godo questa grande opportunità che mi viene data". La modestia in te abbonda come il sorriso e sei orgogliosa che la gente di te dica che "sei come ti si vede in televisione: spontanea, carina ed umile. E questo secondo me, oggi come oggi, in questo ambiente, è un grande complimento... Sento le persone in giro, sento che non trovano differenze nel vedermi da vicino, nel sentirmi parlare, a come sono in televisione e questo è molto importante... perchè magari in televisione, spesso, in ogni caso, reciti una parte... però poi se ti riconoscono per quella che sei, la cosa è molto bella". Cara Cristina Chiabotto, ad ogni intervista non perdi occasione per sottolineare la tua freschezza e la tua spontaneità. Nemmeno le Iene sono riuscite a scalfire quella teleaureola che ti accompagna dalla tua prima apparizione in tv e che custodisci gelosamente. Eppure dico che prima o poi smetterai i panni della fatina turchina per indossare quelli smessi dalla nuova Irene Pivetti dark (che un tempo fu ancora più castigata di te). E la gente dirà: "Diavolo di una... Chiabotto!".

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lunedì, aprile 02, 2007

il postino (o piccolo post)

Caro Gerry Scotti, essere il personaggio televisivo dell'anno (secondo l'Accademia del Premio Regia Televisiva della Rai) ti obbliga a maggiori responsabilità rispetto ad un Carlo Conti qualsiasi. Se un concorrente di Chi vuol esser milionario? la spara grossa, tu dovresti sentire l'obbligo di correggerlo. Ieri un tuo concorrente doveva indovinare (per 35.000 euro) da quale di questi romanzi era tratta una frase: Il fu Mattia Pascal; Il Gattopardo; I promessi sposi; Il deserto dei Tartari. Nei lunghi ragionamenti che precedono la tua fatidica domanda "l'accendiamo?", il concorrente ha affermato che Il Gattopardo è stato scritto da Giovanni Verga. Da allora, fino alla fine della trasmissione, tu non hai trovato un secondo per dire che l'autore del Gattopardo è Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Caro Gerry Scotti, voi presentatori di quiz dite sempre che non conoscete le risposte. Certe volte viene il sospetto che non conosciate nemmeno le domande.

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domenica, aprile 01, 2007

Il terzo grado della Toffanin

Cara giornalista di Verissimo Silvia Toffanin, il momento più travolgente del tuo sabato pomeriggio è quando ti misuri nell'intervista intitolata "Terzo grado". In duecento secondi, un personaggio dello spettacolo deve uscire indenne dalla tua gabbia inquisitoria. Ieri hai messo alle strette Samantha De Grenet con questa sequenza di domande rabbrividenti: "Favorevole o contraria alle coppie di fatto? Con chi di sesso maschile andresti su un'isola deserta, escluso tuo marito? E a cena? Quanto costa un caffè? Hai mai fatto uno spinello? E ubriacata? Dei tuoi ex chi butti dalla torre tra Alessandro Benetton, Leonardo Pieraccioni o Pippo Inzaghi? Sei mai scesa a compromessi? Hai mai tradito? Hai mai perdonato un tradimento? L'ultimo libro letto? Il programma televisivo che non faresti mai vedere a tuo figlio? Che cosa guardi tu in televisione? Quanti sms mandi al giorno? I vestiti che indossi sono comprati o regalati? Fai scenate di gelosia? Favorevole o contraria alla fecondazione assistita? La cosa più brutta che hanno detto di te? Quante volte ti sei innamorata davvero nella vita?". Le risposte della De Grenet erano meno interessanti della sua carriera professionale tranne quando ha risposto "Ahimè no" alla domanda sui compromessi. Dunque, come accade spesso, la scena l'hai catturata tutta tu. Quando la De Grenet ha ammesso di non sapere quanto costa un caffè, hai tirato fuori la maestrina che è in te: "Eh, anche Zapatero non lo sapeva... comunque... dagli 80 agli 85 centesimi". Cara giornalista di Verissimo Silvia Toffanin, a parte il fatto che un caffè non costa uguale in tutta Italia (la media a Roma è di 70 centesimi), secondo i tuoi dati, si potrebbe lanciare un concorso con premi milionari per chi trova un bar dove il caffè costa 83 centesimi.

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lettere agrodolci e confidenziali ai personaggi della televisione italiana








la pagina dell'unicef


carotelevip@gmail.com

fulvia leopardi intervista akio qui

Fattore S (metro) di Mariano Sabatini Media & rimedia di Mariano Sabatini televisionando (con due mie rubriche)


- una fiaba di mull








Chi l'ha detto che la televisione fa male alla cultura? Ogni volta che qualcuno l'accende, io vado in un'altra stanza a leggere un libro. (Groucho Marx)
Una segretaria Rai al telefono: "Pronto? Qui è la televisione..." Eduardo De Filippo: "Aspetti che le passo il frigorifero".
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