caro televip

giovedì, maggio 31, 2007

il postino (o piccolo post)

Cara Maria De Filippi, non hai bisogno di dare al tuo pubblico la carta fedeltà come fanno i supermercati. A te basta mettergli l’acquolina in bocca per essere certa che a settembre torneranno al tuo assortito teleovile. E allora, prima della chiusura estiva, rimetti sul trono un ex tronista (e anche un po’ valletta a Uno, due, tre, stalla) come Luca Dorigo (quello cornificato in diretta al Grande Fratello da una certa Melita poi ingaggiata da Lucignolo come diavoletta tentatrice)… riprendiamo fiato… Cara Maria De Filippi, lui se ne sta sul trono; tu gli presenti le pretendenti e a tutti fai una raccomandazione. I corteggiamenti inizieranno a settembre ma durante l’estate tutti sono liberi di innamorarsi di chi vogliono. Con una tua preghiera: avvisare la redazione di Uomini e Donne se si saranno fidanzati e dunque non saranno più “liberi”. Cara Maria De Filippi, in un quadretto così triste io qualcosa di esaltante ce la vedo. I tronisti cominciano a scarseggiare e tu sei costretta a riproporre i tuoi vecchi personaggi. Devi solo cambiare il titolo al programma: I soliti uomini e le solite donne.

postato da akio | permalink | commenti (8)


venerdì, maggio 25, 2007

amici di carotelevip, mi prendo un anticipo di vacanza; torno giovedì 31 maggio. Ciao.

postato da akio | permalink | commenti (13)

Immammamia che vittima

Cara vincitrice di Uno due tre stalla Imma, hai denunciato un fatto increscioso. Alla festa finale del programma è successo che i contadini e le vallette si sono scusati del loro comportamento nei tuoi confronti ma tu hai qualche perplessità sulla loro sincerità: "Mi hanno detto... non ce l'avevamo con te... Piccolo particolare, hanno detto quelle cose davanti a Maria De Filippi, non ci volevano fare brutta figura" (da tgcom.it del 23/5/2007). E non ce l'hai fatta a trattenere tutta la tensione accumulata in queste settimane: "Sono il primo caso di mobbing televisivo". Cara vincitrice di Uno due tre stalla Imma, di parole durante un reality se ne dicono tante e chi è che le prende sul serio? E' un reality; è televisione trash; è una cosetta che evapora ai primi caldi (e con l'estate anticipata l'effetto stalla durerà ancora uno, due al massimo tre giorni). Come tutti i concorrenti dei reality ora cercherai una tua dimensione in tv (ognuno è libero di perdere tempo come crede). Nelle interviste però le parole assumono un altro significato e anche il tuo estroso pubblico potrebbe rinfacciarti la frase sul mobbing di cui saresti stata vittima. Cara vincitrice di Uno due tre stalla Imma, il mobbing è una cosa diversa dai litigi in un giochetto tv ben retribuito e che offre popolarità a chi fino a ieri "Ho lavorato come attrice per Telenorba e ho fatto un po' di teatro sperimentale in una compagnia di Bari" (sempre da tgcom.it del 23/5/2007). Goditi il tuo breve momento e non ci parlare di televessazioni; a noi? Che, prima o poi, volenti o nolenti, ci capita di incrociarvi sui nostri teleschermi!

postato da akio | permalink | commenti (10)


giovedì, maggio 24, 2007

il postino (o piccolo post)

Cara Milena Gabanelli, la puntata di Report sull'assenteismo nella pubblica amministrazione ha battuto negli ascolti un filmone hollywoodiano come Le Crociate con Orlando Bloom. Lo so che fare delle inchieste vere, richiede tempo, fatica e spalle larghe, ma gli ottimi risultati di ascolto ti saranno di aiuto per restare in onda (almeno lo spero). Avrai seguito le polemiche sull’acquisto da parte della Rai dell’inchiesta Sex crimes and the Vatican della BBC che andrà in onda (siamo sicuri?) su Annozero di Michele Santoro (non oggi ma giovedì prossimo). Ho letto che tu in autunno avevi già visionato il filmato e che hai deciso di non acquistarlo perché “poco affidabile” (Corriere della Sera del 22/5/07). Questo non depone molto a suo favore ma sono certo che anche quella puntata di Annozero farà più telespettatori delle Crociate.

postato da akio | permalink | commenti (15)


mercoledì, maggio 23, 2007

il postino (o piccolo post)

Caro direttore di Studio Aperto Mario Giordano, si può fare tranquillamente a meno del tuo Lucignolo ma tu ti ostini a ritenerlo indispensabile. Prima puntata della bella vita 2007: nel mix di lancio prima della pubblicità spiccava il solito servizio sulle discoteche in cui un ragazzo dal volto oscurato affermava: “Ho preso due paste... due pasticche!”. Con questa premessa, ce l’ho fatta a vedere solo un paio di servizi (e mi sembrano pure troppi). Il primo su una ex pornostar ora deejay in topless. Il secondo sulla prima festa vip del dopo vallettopoli. Scopo del primo servizio era quello di dare una spruzzata di afrodisiaco sui primi caldi dei telespettatori che non hanno il coraggio di noleggiarsi un dvd di Nikki Belucci (la ex pornostar in questione). Scopo del secondo servizio era mostrare quanto è triste la vita dei vip senza l’entusiasmo del duo Mora-Corona. Caro direttore di Studio Aperto Mario Giordano, la tua redazione potrebbe vincere il premio Pulitzer per la scarsa fantasia (sui contenuti sareste fuori concorso). Non hai nemmeno il coraggio di cambiare la voce del telediavolo che insiste con quel suo tono da amicone beat: "Ehi ragazzi! Sono tornato! Dove sono stato?". Viene spontaneo rispondergli: “Ne ho una vaga idea ma quello che mi chiedo è: perché non ci sei rimasto?”.

postato da akio | permalink | commenti (10)


martedì, maggio 22, 2007

Escusemuà messiè... gè vè

Caro Pascal Vicedomini, è la prima volta che prendo le difese di Riccardo Scamarcio. A Cannes lo hai intervistato per la Vita in diretta con una domanda non domanda che avrebbe fatto imbizzarrire un asceta integralista: "Almodovar... dice... Scamarcio deve lavorare con me per il prossimo film... in Italia c'è un pò di maretta... dicono come si è montato la testa... no, Rubini dice torna in Puglia a lavorare perchè insomma... a Roma... famiglia... non ho capito... sei più conteso... sei un oggetto... una pietra dello scandalo italiana in questo momento". Scamarcio ha chinato il capo (chissà, forse meditando di andarsene) e con la pochissima simpatia di cui dispone ha risposto da par tuo: "Eeee.... sè vrè sien scose ancruiable... ma sè normal pur mua tu sè che cu scose... escusemuà messiè gè vè... gè dua alè". Caro Pascal Vicedomini, poteva finire tutto con una gran risata ma il rischio è il tuo mestiere e te ne sei uscito con un'altra considerazione che avrebbe giustificato la sua stretta sul tuo collo: "Un film però... Riccardo che anche a te regala moltissimo in termini di credibilità artistica laddove, come dire, dovevi ancora dimostrare qualcosa nel talento con questa occasione di Luchetti è stata veramente un'ottima opportunità". Scamarcio non perde la calma e ironizza rassegnato: "Bè, mi fa piacere che tu mi attribuisca questa cosa e quindi lo prendo come un gran complimento... e quindi la giornata oggi per me è finita... perchè mi hai fatto questo complimento e io sono felice". Caro Pascal Vicedomini, fai tesoro di questo incontro. Se a Cannes incroci Stefano Accorsi non dirgli che è migliorato da quando negli spot del gelato diceva: “tu gust is megl che uan”.

postato da akio | permalink | commenti (8)


lunedì, maggio 21, 2007

Tonno, grattugia e perizoma 

Cara Elena Santarelli, una rete televisiva impegnata come Raitre, si è accorta di te. Affianchi Enrico Bertolino nel programma Glob - l'osceno del villaggio. Per l'occasione indossi degli occhialetti da intellettuale. Bertolino fa un monologo sugli stravanti allegati delle riviste italiane (una tazzina da caffè, una scatoletta di tonno, una grattugia, un set composto da slip e perizoma di pizzo). Quando Bertolino obietta che il perizoma è in taglia unica, tu proponi di acquistare due copie della rivista così da poter attaccare i due perizomi e farci una taglia 46. Bertolino si alza per ricevere l'ospite Maurizio Milani ma tu lo rallenti: "Scusa Enrico... puoi lasciarmi per favore... il tonno e la grattugia... va bè, già che ci sono prendo anche il perizoma". Poi, seduta come le giornaliste che leggono il tg, concludi: "Vi ricordo che potete inviarci le vostre delazioni al nostro indirizzo di posta elettronica... e ora è arrivato un altro momento di un altro spot della campagna Glob per il sociale... io già che ci sono prendo la grattugia, il perizoma e vado a casa". Poi portando la mano alla bocca in segno di sbadataggine (???), ribadisci il tuo interesse per alcuni degli allegati alle riviste: "O cavolo, stavo dimenticando anche il tonno che con gli spaghetti ci sta benissimo. Un bacio e a venerdì prossimo". Cara Elena Santarelli, perché non ti proponi per condurre Art Attack insieme a Giovanni Muciaccia? Così ci fate vedere in pratica come da due perizomi taglia unica ne esce fuori uno taglia 46.

postato da akio | permalink | commenti (7)


domenica, maggio 20, 2007

il postino (o piccolo post)

Cara Ilary Blasi, il mistero è svelato: non è stato il tuo figlioletto di un anno e mezzo a scegliere il nome della sorellina. Lo hai rivelato alla tua ex collega letterina Silvia Toffanin in collegamento telefonico con Verissimo. Il nome Chanel lo avete scelto tu e tuo marito perchè "è un nome francese che addolcisce il cognome... sai, Totti è un pò duro no? e quindi mettendo questo nome francese, un pò dolce, mi dava l'idea che Chanel Totti fosse un pochino più dolce... e poi mi piaceva". Dopo averci rassicurato che la notte dorme e che somiglia a te, hai sollecitato la tua amica Toffanin a darsi da fare: "Adesso tocca a te Silvia. Fai un amichetto, un fidanzatino... fai qualcosa, va bene?". Cara Ilary Blasi, se le tue aspirazioni sono queste e se Totti ti sembra un cognome duro, dovrai inventarti qualcosa di ancora più dolce nel caso diventi una Berlusconi. Io ti propongo di aggiungerci un bel Paris: Chanel Paris Totti in Berlusconi. Altro che le ereditiere americane.

postato da akio | permalink | commenti (12)


sabato, maggio 19, 2007

il postino (o piccolo post)

Caro Enrico Mentana, era inevitabile che prima o poi ci avresti detto quali sono le differenze tra Matrix e Porta a Porta: "La reale differenza sta nel pubblico: il nostro è più giovane. Anzi, ce n'è un'altra: la politica. Di Matrix non si dirà mai che è la terza Camera del Parlamento Italiano" (da Il Venerdì di Repubblica del 18/5/07). E' giusto che tu rivendichi la libertà di trattare gli stessi temi che tratta Vespa perchè "Cogne non è proprietà di Vespa, casomai lo è il plastico. E' come dire che una crisi di governo è argomento esclusivo di una testata" (sempre dal Venerdì di Repubblica). Caro Enrico Mentana, forse Bruno Vespa non sarà contento della battuta sul plastico ma, dopo le tue precisazioni, ti sarà grato perchè potrà mettere da parte qualsiasi ipotetica remora a parlare dell'asilo di Rignano Flaminio. Non è un argomento esclusivo di Matrix.

postato da akio | permalink | commenti (6)


venerdì, maggio 18, 2007

il postino (o piccolo post)

Caro Piero Chiambretti, a Markette hai ospitato l'agente di spettacolo Lele Mora a cui hai chiesto: "Lei era, o è ancora non so, un uomo potente, però ha dichiarato che ha fatto più piaceri lei ai politici di quanto i politici ne abbiano fatto a lei. Che cosa intendeva dire?". E lui: "Che quando i politici ti chiedono per le elezioni, per le campagne elettorali, per altre cose, io sono stato sempre disponibile lo sono stato e lo sarò sempre. Fa parte della mia persona essere disponibile. Io devo dire che non chiedo mai niente a nessuno... preferisco far le cose con le mie capacità". Poi ci ha annunciato l'uscita di due suoi libri. Uno di cucina "100 ricette per 100 amici" e uno intitolato "Dieci" in cui racconta i suoi incontri con "dieci capi di stato... dal Papa a Berlusconi". Caro Piero Chiambretti, è stata una delle tue interviste più noiose. Perchè non lo inviti di nuovo e gli fai fare "apri fontanela... chiudi fontanela..." insieme a Costantino e Daniele?

postato da akio | permalink | commenti (14)


giovedì, maggio 17, 2007

Immammamia

Cara Barbara D'Urso, la tv trash aveva bisogno di una concimata e tu l'hai fatto a piene mani. Vedrai che il direttore di Canale 5 Massimo Donelli te ne renderà pubblico merito come ha fatto con Paola Perego per la sua Buona Domenica: "Paola Perego ha portato a compimento, con risultati di share eccellenti che vanno al di là degli obiettivi di rete, l'edizione 2006-2007 di Buona Domenica. E' stata brava a guidare un programma completamente rivoluzionato, con spazi innovativi per il pomeriggio domenicale. E' stata brava a gestire i momenti difficili, che sono inevitabili in una trasmissione in diretta così lunga e complessa e articolata su così tante puntate. E' stata brava, infine, a fare tutto ciò con un cast che era alla sua prima esperienza di contenitore domenicale. Noi di Canale 5 la ringraziamo di cuore; e ringraziamo con lei tutto il suo gruppo di lavoro" (da tgcom.it del 14/5/07). Cara Barbara D'Urso, nel tuo Uno, due, tre, Stalla, di momenti difficili ne hai avuti anche di più della Perego. Penso a quando Imma ha lasciato il gruppo dei contadini per andare a vivere da sola sul camper. Penso a quando le gemelle meteorine si sono dovute separare. Penso a quando il contadino si è tinto i capelli di biondo. Penso ai momenti di crisi che i contadini hanno dovuto superare quando sono stati battuti nelle prove di spaccalegna dal tronista di Maria De Filippi; quello che si è consolato da te dopo che la fidanzata lo aveva tradito nella casa del Grande Fratello (mi s'intrecciano i reality nella testa!). Penso a quando la mente creativa di Simona Ercolani ha lasciato il programma per fare spazio alle menti creative del gruppo di Maria De Filippi. Ma tu sei stata brava a superare tutti i momenti di crisi compreso quello in cui un contadino ha proferito parole indecenti sulle donne. E tu non lo hai barbaramente cacciato dal programma come un bestemmiatore dell'Isola dei famosi. No, tu lo hai evangelicamente perdonato e portato dritto dritto in finale per dargli la possibilità di vincere 300.000 euro. Cara Barbara D'Urso, Uno, due, tre, Stalla meriterebbe di essere omologato come trasmettitore di cattivi odori via etere. Il direttore di Canale 5 se lo merita questo riconoscimento per non aver interrotto un programma così.

postato da akio | permalink | commenti (16)

a proposito della veejay Lucilla…

Cara veejay di All Music Lucilla Agosti, non me ne vorrai se ieri ho dimenticato di citare la tua conduzione di Tutti Nudi sempre su All Music (quella dove introduci gli spogliarellisti vestita da geisha). Ci sono capitato un paio di volte ma in entrambi i casi a denudarsi erano impiegati con la pancetta che in confronto quelli di Full Monty sono cloni di Brad Pitt. Mi sono accorto della grave omissione quando ho letto questo pezzo di Mariano Sabatini (dal quotidiano metro del 16/5/07).

postato da akio | permalink | commenti (2)


mercoledì, maggio 16, 2007

La mini di Lucilla

Cara veejay di All Music Lucilla Agosti, come succede ai migliori della categoria veejay, hai fatto il grande salto nella tv generalista. Sei tra gli interpreti di Buona la prima!, la sit-com improvvisata da Ale & Franz su Italia Uno. Al centro del palcoscenico hai piagnucolato indossando gli anelli lasciati in eredità dalla nonna. Tra un singhiozzo e l'altro hai magnificato la bellezza delle gemme facendo il gesto delle virgolette muovendo le dita come le orecchie di una coniglietta. E quando Ale & Franz ti hanno chiesto perchè facevi così, ha risposto in stile Robert De Niro negli Intoccabili: "Perchè faccio così? Eh? Perchè è bello. Perchè rende l'idea... fare così... mi libera... mi scarica, fare così" (... rifacendo le virgolette con le dita a mò di orecchie di coniglietta). E, sempre con dei singhiozzi da grande interprete, hai concluso: "perchè sento che incanalo la mia tristezza da qualche parte, okkey?". Cara veejay di All Music Lucilla Agosti, a Buona la prima! dimostri di avere almeno la stessa capacità interpretativa che mostra l'ex veejay Giorgia Surina in Love Bugs 3. E la conferma l'ho avuta nel momento più difficile della serata. Il suggeritore deejay Albertino, ti chiesto di interpretare una statua. Tu sei stata immobile (inciampando ogni tanto in qualche risata) fino a che non ti ha risvegliata l’ esibizione agli anelli di Yuri Chechi. Magicamente sei tornata in te ed hai cominciato a fare la civetta a Chechi girandogli intorno gallineggiando (con il gesto delle alette... qua, qua, qua). La tua uscita di scena è stata a dir poco teatrale: una annusata ai sali e giù, svenuta come una pera cotta. Cara veejay di All Music Lucilla Agosti, non sono abituato a vederti nei panni di attrice. Per fortuna nella seconda improvvisazione hai cambiato panni indossando la minigonnissima che è diventata il tuo segno distintivo nel programma La Classifica Ufficiale di... che conduci su All Music. In almeno due inquadrature si è vista la biancheria intima. In certi casi non è buona solo la prima ma anche la seconda.

postato da akio | permalink | commenti (13)


martedì, maggio 15, 2007

Grande capo Piersilvio. Augh!

Caro vice-presidente di Mediaset Piersilvio Berlusconi, tutti a parlare del vostro acquisto di Endemol e nessuno a farti le congratulazioni per la tua definitiva investitura come capo indiscusso. Il presidente del gruppo Fedele Confalonieri, ha abdicato: "Di fatto Piersilvio è il capo azienda" (da tgfin.it 9/5/2007). Tu ieri hai parlato proprio da grande capo per commentare il grande acquisto: "Il fatto che oggi si senta parlare di aziende italiane di importanti settori, comprate da aziende straniere, ci fa pensare che questa operazione sia davvero un'operazione di cui essere orgogliosi perchè in questo caso si è invertito il processo. Cioè un'azienda italiana partecipa all'acquisto di una grande azienda internazionale" (dal Tg5 del 14/5/07). Un grande capo con le sue azioni sa coinvolgere persino il ministro delle comunicazioni Gentiloni: "Direi bene. Bene sempre, quando le aziende italiane crescono e quando anche accrescono la loro presenza non solo in Italia ma anche all'estero. Quindi mi sembra un fatto positivo" (dal Tg1 del 14/5/05). E non dice così perchè vorrebbe che tu espatriassi. No, dice così perchè lui è convinto che Mediaset prenderà altre strade imprenditoriali e pian pianino lascerà la tv a Biancaneve e i sette nani. Ma tu ormai sei un grande capo e un grande capo non pensa solo a ricevere ma anche a dare qualcosa alla sua nuova creatura Endemol: "Tutti i prodotti oggi targati Mediaset, e ce ne sono molti fatti completamente in casa, saranno a disposizione di Endemol e i programmi stessi avranno a disposizione una capacità distributiva e produttiva che sta in ben ventidue paesi. Quindi, come dire, anche per i programmi italiani c'è una nuova opportunità (dal Tg5 del 14/5/07). In quei ventidue paesi faranno i salti di gioia quando si vedranno arrivare tutti gli amici, i postini ed i tronisti di Maria De Filippi; tutte le edizioni di Casa Vianello; Paperissima; Scherzi a parte e persino i 5 del quinto piano (mamma che mi sono ricordato!). Caro vice-presidente di Mediaset Piersilvio Berlusconi, passerai alla storia come il Berlusconi che ha acquistato la società olandese che ha inventato il Grande Fratello e Affari Tuoi. Ma non ti sarà sufficiente per raggiungere lui. Se è vero che Confalonieri non ha dubbi nel consacrarti come capo di Mediaset, è anche vero che non ha dubbi nel confronto tra te e tuo padre: "Beh, il padre è incomparabile, uno può vederlo con odio o con amore. Ma ha inventato la tv commerciale e in tre mesi ha costituito un partito che ha vinto le elezioni" (da tgfin.it 9/5/2007). Caro vice-presidente di Mediaset Piersilvio Berlusconi, boh e pure mah; per me sei alla stessa altezza.

postato da akio | permalink | commenti (9)


lunedì, maggio 14, 2007

il postino (o piccolo post)

Caro Giampiero Mughini, c'è iperbole e iperbole. A Controcampo - Ultimo Minuto ieri si è parlato della tua Juventus che il prossimo anno sarà di nuovo tra le protagoniste del campionato di Serie A. I tifosi bianconeri sono in subbuglio perchè vorrebbero che la società facesse subito una squadra da primi posti. Tu invece sei tra quelli che credono ci vorrà del tempo per la ricostruzione. Come tua abitudine hai rafforzato il concetto, però stavolta hai parlando di "bomba atomica" e di "Hiroshima" con frasi tipo "Hiroshima e Nagasaki mica le hanno rimesse su in un anno" riferendoti alle conseguenze sportive, economiche e d'immagine, patite dalla Juve dopo lo scandalo di calciopoli. Caro Giampiero Mughini, la passione calcistica non giustifica certe distrazioni linguistiche in tv. Nel tuo bagaglio letterario puoi trovare esempi meno esplosivi per gridare tutta la tua rabbia sugli effetti dirompenti delle telefonate dei furbastri del calcettino.

postato da akio | permalink | commenti (9)


domenica, maggio 13, 2007

Insensatezze

Caro presidente di Mediaset Fedele Confalonieri, la Rai vive un momento difficile; c'è una crisi nella dirigenza e gli ascolti vanno male. Sulla parte politica non ho letto tue dichiarazioni. Invece sulla crisi di ascolti sei stato magnanimo: "Vot'antonio non è andato bene, il programma di Funari e la Ventura. Poi non è che non siano andati, è la tv. Quando ci provi, anche nella vita, quando fai un esperimento può andarti bene e può andarti male. E poi, oggi la concorrenza è molto agguerrita e, quindi, ci sta di sbagliare qualche volta'' (da tgcom.it del 10/5/07). Il tuo collega presidente della Rai Claudio Petruccioli è stato meno diplomatico soprattutto con Vot'Antonio: "Una trasmissione di insopportabile volgarità e insensatezza" (dal Corriere della Sera del 10/5/07). Caro presidente di Mediaset Fedele Confalonieri, è giusto che Vot'Antonio faccia da capro espiatorio per la cattiva tv che ha fatto la Rai ultimamente. Petruccioli ha l'obbligo morale di difendere la categoria dei politici italiani dai rivali strampalati proposti da Fabio Canino. Può sempre accadere che, usando il potere della televisione, un politico improvvisato finisca col diventare presidente del consiglio. E questo costringerebbe i politici a fare una legge sul conflitto di interessi che nessuna classe politica è mai riuscita a fare. Capisci che danno stava per fare sto Vot'Antonio!

postato da akio | permalink | commenti (3)


sabato, maggio 12, 2007

i dialoghi tra SI e NO

: La Rai continua con l'apocalisse di Funari però cambiandogli titolo, autori e contenuti.
: Era troppo semplice ed economico cambiare il direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce.


ipse dixit

Eravamo e siamo consapevoli delle difficoltà che avremmo incontrato cercando di coniugare in uno spettacolo di prima serata il linguaggio del varieta' con quello dei contenuti e della riflessione. Anche se il risultato al momento non ci premia continuiamo a credere che sia necessaria la sperimentazione di nuovi linguaggi. Fortunatamente Raiuno, che anche in questa stagione raggiunge in prime time la soglia altissima del 25% di share, puo' permettersi di innovare con spettacoli che consentiranno di definire meglio le linee sulle quali dovra' muoversi nel prossimo futuro l'intrattenimento del Servizio Pubblico. Il programma ovviamente continuerà e il nostro sforzo sara' volto a cercare di coniugare al meglio la parte piu' innovativa con quella del tradizionale spettacolo di varieta'. Del resto l'innovazione richiede tempo e abbandonare subito la strada sarebbe la via piu' facile ma precluderebbe in futuro la possibilita' di includere nella programmazione qualita' e contenuti".

Fabrizio Del Noce (direttore di Raiuno)

dal sito repubblica.it che cita una notizia AGI del 6/5/07

postato da akio | permalink | commenti (6)

dalla rubrica Fattore S di Mariano Sabatini su Metro del 6/5/07

postato da akio | permalink | commenti (2)


venerdì, maggio 11, 2007

Ma quanto è dura la salita

Cara ex scossettina Giovanna Civitillo, non dubitavo che avresti avuto un ruolo nel nuovo quiz di Amadeus 1 su 100; e non ti limiti ad aiutarlo nelle telepromozioni. Sei elemento indispensabile della scenografia quando i concorrenti devono indovinare una caratteristica di un oggetto che è nascosto in una borsa che hai in mano. Mi sono chiesto per giorni come avrebbero fatto ad infilarti nel quiz, ma a questo era impensabile pensarci. Ieri, la domanda da indovinare era: "Di quanti pistoni dispone una tromba standard?". Amadeus si dilunga con i concorrenti come è ormai prassi nei telequiz di ultima generazione. Tu sei lì, immobile con la borsa in mano, ma sta per arrivare il tuo momento annunciato da Amadeus: "Mentre Giovanna si prepara ad aprire la sua borsa... noi andiamo a vedere la risposta esatta". Risposta esatta!!! e finalmente tocca a te. Tiri fuori la tromba e mostri alla telecamera i pistoni dicendo: "Uno, due e tre!". Il pubblico parte con il coro da stadio: "Suona la tromba... Giovanna... Suona la tromba... suona la trombaaa.. Giovanna suona la trombaaa!". Tu la porgi ad Amadeus che prima si rifiuta poi esegue il tuo ordine ma subito dopo ti regala un'altra inquadratura con un perentorio: "Prova tu!". Il tuo soffio è fuori sincrono con l'audio trombettistico mandato dalla regia e tutto finisce con un tuo inchino mentre lanci un bacio con la mano (ma senza pronuciare l'ereditiero... "baci...baci..baci"). Cara ex scossettina Giovanna Civitillo, non demordere; una su 1000 ce la fa.

postato da akio | permalink | commenti (12)


giovedì, maggio 10, 2007

il postino (o piccolo post)

Caro Dario Ballantini di Striscia la notizia, nei panni dello stilista ceronato Valentino, hai abbordato sulla passerella rossa una serie di attori ospiti alla festa per i 70 anni di Cinecittà: Dario Argento, Franco Nero, Wim Wenders (maestro!), Sophia Loren, Ornella Muti. All'arrivo di Maria Grazia Cucinotta ho cominciato a non seguire più il tuo filo logico. Mi hai decisamente disorientato quando hai omaggiato Martina Stella: ma non era la festa del cinema? Caro Dario Ballantini, infine, il mio volto ha assunto le sembianze alienate simili ai protagonisti dei tuoi quadri, per poi trasformarsi nell'Urlo di Munch con l'audio: "Nooo! Adriana Volpe alla festa di Cinecittà nooo!".

postato da akio | permalink | commenti (12)


mercoledì, maggio 09, 2007

il postino (o piccolo post)

Caro Pippo Baudo, ieri Mike Bongiorno durante Il Migliore ha confermato le indiscrezioni che lo vorrebbero accanto a Fiorello nel Festival di Sanremo del 2008. Sollecitato dal giornalista-concorrente Valerio Palmieri di Chi, Mike conferma con moderato ma speranzoso entusiasmo: "Bè se ne parla un pò... devo anche dire che qualche settimana fa stavamo registrando i nuovi spot con Fiorello, e abbiamo avuto una sorpresa... perchè è arrivato il direttore di Raiuno Del Noce ed è arrivato Bibi Ballandi, grande produttore, che sono venuti lì a vederci... poi hanno chiesto di fare una fotografia insieme... e io non lo so... penso che siano venuti a sviolinare Fiorello... Io e Fiorello ne abbiamo parlato. Lui farebbe il comico, io condurrei la cosa su un piano molto serio e Baudo si occuperebbe della parte artistica". Caro Pippo Baudo, io ci vedo il tuo zampino nazional-promozionale ma se è vero che da direttore artistico pensi all'accoppiata Fiorello-Bongiorno, tienitela per te. Ancora non è cominciato il Festivalbar; e mica ci potete asfissiare con Sanremo!

postato da akio | permalink | commenti (12)


martedì, maggio 08, 2007

Voto le commesse

Caro Fabio Canino, ti sei inginocchiato per ricevere da Pippo Baudo l’investitura ufficiale di conduttore Rai di prima serata. Poi l’hai legittimata conducendo con misura, ironia e padronanza la prima puntata di Vot'Antonio, Vot'Antonio. Paolo Bonolis ti ha regalato un efficace lancio pubblicitario dichiarando di aver depositato da un notaio un format simile al tuo e questo contribuirà a garantirti gli spettatori sufficienti per far dire al direttore di rete Antonio Marano: E’ stato un successo. Caro Fabio Canino, Vot’Antonio è un mix tra La Corrida e Colpo di Genio. Ci sono una serie di aspiranti pseudo-politicanti allo sbaraglio, con idee pseudo-geniali, proposte per risolvere problemi piccoli, grandi, seri, fantasiosi, bislacchi. Come alla Corrida, i concorrenti non si vergognano di farsi mettere alla gogna. Come a Colpo di genio, pardon, ai Cervelloni, i concorrenti non si vergognano di proporre idee tipo: la cassa da morto matrimoniale; la detrazione dalle tasse per le perdite al gioco; la cementificazione dei canali per salvare Venezia dall'acqua alta; la legalizzazione della bigamia. Tu dirigi l’orchestrina a tempo e il programmino (perché di programmino si tratta) scorre tra un’amenità e l’altra in attesa degli intervalli delle commesse. Chi sono le commesse? Sono le tue vallette che si producono in coreografie tipo parata militare del ventennio ma con una particolarità non indifferente: le inquadrature semitrasparenti da dietro. Tu fai finta di trattarle male, le cacci via e puntualmente parte lo stacchetto. Loro se ne vanno si, ma, lentissimamente; tra i sospiri e gli sguardi compiaciuti di Pippo a bocca aperta Baudo e tu che dici: “Sono timidissime”. Caro Fabio Canino, oltre al titolo, omaggiate Totò con dei jingle rappati con sue celebri battute. Vista l’importanza delle commesse per il programma, c’è una lacuna grave a cui sono certo porrai rimedio nelle prossime puntate; devi aggiungere un rap con la frase: “questo volto non mi è nuovo”.

postato da akio | permalink | commenti (15)


lunedì, maggio 07, 2007

il postino (o piccolo post)

Cara Paola Perego, ce l'hai fatta. Domenica prossima condurrai l'ultima puntata di Buona Domenica e riceverai gli onori che meriti. Avevi l'arduo compito di mantenere il livello di qualità che ha contraddistinto la Buona Domenica di Maurizio Costanzo e nessuno può mettere in dubbio che ne sei stata all'altezza. Non era facile sostituire il trenino con il surf. C'è voluto del coraggio per sostituire i litigi della tavola rotonda con i litigi del ring. Non era facile gestire le frattaglie dei reality e farci ore, ore e ore di trasmissione senza avere un rigurgito di buongusto. Non era pensabile che Elisabetta Gregoraci avesse in televisione più spazio di quello che Pupo gli aveva esageratamente concesso al Malloppo. Chi avrebbe mai osato far diventare Sara Varone una opinionista televisiva specializzata negli inciuci amorosi del Grande Fratello. Chi si sarebbe mai cimentata in duetti canterini trottolando du-du-da-da-da con Stefano Bettarini. Cara Paola Perego, il tempo rende nebuloso il ricordo delle buone domeniche di Costanzo e illumina le tue. Costanzo te ne sarà grato per sempre.

postato da akio | permalink | commenti (20)


domenica, maggio 06, 2007

Lo stilista col terrore dei suoi pi erre

Caro Piero Chiambretti, a Markette hai ospitato lo stilista Roberto Cavalli vantandoti del fatto che non va quasi mai in televisione. Da te c'è venuto ma ti ha chiesto di dargli il tempo di ponderare le risposte: "Perchè devo pensare a quello che può pensare mia moglie... i miei pi erre... che prima di venire qui mi hanno fatto mille raccomandazioni... non esagerare... perchè lo sai io sono un eccessivo nella moda, nella vita e nella parola". Tu lo metti subito alla prova affermando che "nel luogo comune c'è che Cavalli è un genio perchè la prima cosa che ha pensato di fare è quello di valorizzare il posteriore delle donne" e lui: "E vorrei aggiungere... ma non posso aggiungere c'ho subito la censura dei miei pi erre... lascio all'immaginazione". A questo punto è chiaro che Cavalli senza i suoi pi erre è un uomo perso ma tu gli dai l'occasione per dire qualcosa che i suoi pi erre possano condividere. Ricordi che è cambiato, non è più "il re dell'eccesso" e non organizza più delle feste sontuose in Sardegna. Lui si fa serio: "Mi ritengo un pò il promotore dell'avviamento della Costa Smeralda, le mie feste erano le più attese, le più soft, le più divertenti, le più chic, le più belle. Poi piano piano questo mondo che io avevo iniziato è stato reinterpretato da altre persone e decisamente è stato sciupato e non è più quell'atmosfera. Oggi c'è un sistema di divertirsi che non è più adeguato alla bellezza della Sardegna... Basta, la mia parte seria l'ho fatta". Caro Piero Chiambretti, devi assolutamente invitare i pi erre di Roberto Cavalli e proporgli di fare una consulenza a Briatore.

postato da akio | permalink | commenti (13)


sabato, maggio 05, 2007

Amadeus fa un quiz: carramba che sorpresa!

Caro Amadeus, sei così contento di tornare a fare un quiz pre-serale che lo urli in silenzio dal basso della nuova strategia promozionale dei programmi Mediaset. Parlo di quella striscetta colorata su cui l'emittente scrive giorno e orario di un programma mentre ne va in onda un altro. Finora erano apparse solo le scritte e le foto, ieri invece sei comparso tu, vivo e vegeto in formato formica, mentre andava in onda il Giudice Mastrangelo. Hai indossato un giubbino alla Fonzie di Happy Days per indicare la didascalia e poi hai alzato il pollice proprio come Fonzie; peccato che c'era l'audio di Abbatantuono e non si è potuto sentire il tuo "Ehiii!". Caro Amadeus, sono 6 mesi che poltrisci davanti alla tv per vedere Gerry Scotti e Carlo Conti che fanno i loro preserali. Ora tocca di nuovo a te con un quiz dal titolo epico: 1 contro 100. Ne sei entusiasta: "Sono felice di sperimentare. E' un programma in cui credo molto. I sei mesi di pausa forzata mi hanno garantito il tempo necessario per prepararmi al meglio. E' un programma che sta entusiasmando il mondo intero. Sono certo, che anche gli italiani appassionati di quiz e che amano mettersi alla prova, da casa comodamente seduti in poltrona, verranno contagiati da questo irresistibile gioco e faranno a gara per rispondere alle domande" (da tgcom.it del 4/5/2007). Caro Amadeus, hai un mese tempo per riguadagnare il pubblico che avevi all'Eredità e sperare che dopo l'estate torni da te. Da parte mia gli interrogativi sono:
a) la scossetta Giovanna Civitillo, avrà un ruolo essenziale?
b) la scossetta Giovanna Civitillo, si sarà inventata un nuovo tormentone al posto di "baci, baci, baci"?
c) la scossetta Giovanna Civitillo, ballerà e contorcerà il suo baricentro di più o di meno rispetto a Raiuno?
d) la scossetta Giovanna Civitillo, manterrà l'intenzione di non fare più trasmissioni con te per non mischiare la vita professionale con quella privata? (anche se l'ultima volta non ha portato bene).

postato da akio | permalink | commenti (13)


venerdì, maggio 04, 2007

Family day

Caro direttore di Raidue Antonio Marano, una tegola si è abbattuta sul tuo reality La Sposa perfetta. In Francia c'è una ragazza che ha riconosciuto in uno dei concorrenti il ragazzo da cui avrebbe avuto un figlio. Un giornale ha pubblicato la notizia e voi non avete potuto far finta di nulla. Insomma, quel ragazzo è lì per cercare la ragazza perfetta e se ha un figlio le ragazze del reality lo devono sapere. I tuoi conduttori Roberta Lanfranchi e Cesare Cadeo (Cesare Cadeo?), hanno usato tutto il loro tatto per dare la notizia a lui e alla sua mamma che ne è rimasta tanto colpita ma alla fine ha detto che se il figlio ha un figlio lei ne è contenta. Una delle aspiranti spose perfette si è resa disponibile; se il ragazzo avrà bisogno di parlare con qualcuno, in questo momento così delicato, può contare su di lei. Caro direttore di Raidue Antonio Marano, a te invece il compito di tirare su il morale agli autori del reality. Non si aspettavano di dover fronteggiare un'emergenza di queste proporzioni e hanno bisogno che il direttore di rete gli dia tutta la sua solidarietà. Forza ragazzi! Ricordatevi che Raidue è la rete di E.R. e non potete perdere il controllo. Il momento è difficile ma uniti ce la farete a rianimare il reality: Uno, Due, Tre (figli?) e lo sposo sarà perfetto!

postato da akio | permalink | commenti (13)


giovedì, maggio 03, 2007

il postino (o piccolo post)

Caro Giuliano Ferrara, il tuo Otto e mezzo ha dato in diretta i primi venti minuti del teleduello per le presidenziali francesi. E’ stato interessante vedere come i cugini d'oltralpe se la cavano con le clessidre e le inquadrature imparziali. Dopo un paio di minuti di silenzio, perchè non arrivava l'audio, finalmente eccoli: Sarkò contro Segò. Niente studio di color avana; niente divieto di interrompersi; due cronometri in primo piano che scandivano i tempi dei due candidati. Niente Vespa e Mimun a dare la parola. Un vero e proprio dibattito politico.

postato da akio | permalink | commenti (11)


mercoledì, maggio 02, 2007

Pacchi, ascolti e fantasia

Caro Flavio Insinna, sei rimasto solo tu a tenere alta la bandiera degli ascolti di Raiuno. Dopo Simona Ventura anche Gianfranco Funari ha fatto flop, stracciato dalla Corrida (e dico la Corrida). Tu invece, con i pacchi di Bonolis, fai passare delle sere nere ad Antonio Ricci. Affari tuoi continua a interessare gli spettatori che ormai si sono abituati alle telefonate del tuo dottore che fa proposte economiche e chiede ai concorrenti di cambiare il loro pacco nei momenti decisivi del gioco. Ieri sera hai ripetutamente accusato di scarsa fantasia il concorrente mano a mano che perdeva i pacchi con le cifre più grandi. Le cose per lui sono andate male e alla fine è rimasto con due possibili vincite: 10 euro o 15.000 euro. Il telefono del dottore ha squillato un'ultima volta per proporre il cambio. Il concorrente non ha accettato e ha perso i 15.000 euro. Prima di aprire i pacchi tu hai insistito sulla storia della scarsa fantasia che secondo te sarebbe stata la causa della sconfitta e hai argomentato la tua teoria riassumendo il significato di uno scritto di Susanna Tamaro: "Molto spesso siamo convinti che la vita sia un binario che una volta preso non si possa più cambiare... invece la cosa che più mi emoziona di quelle righe è che la Tamaro scrive una cosa straordinaria... il destino ha molta più fantasia di noi e alle volte solo con una scelta ci ritroveremmo a vivere un sogno... bastava una piccola scelta, un pò di fantasia, senza volerti fare la lezione, e cambiare". Caro Flavio Insinna, per l’abbonato Rai non vale la stessa regola. Con tutta la fantasia di cui dispone, non riesce a vivere il sogno di non vedere più la rete ammiraglia del servizio pubblico in balia di venti scatole infiocchettate.

postato da akio | permalink | commenti (10)


martedì, maggio 01, 2007

il postino (o piccolo post)

Caro Alessandro Di Pietro, a Occhio alla spesa su Raiuno, sei molto attento alle tradizioni. Alla vigilia del 1 maggio hai dato preziosi consigli sull'acquisto di fave e pecorino. Ti sei meravigliato che quest'anno per colpa del clima le fave dureranno al massimo fino alla metà di maggio e allora hai spiegato come seccarle e conservarle per l'inverno. Sul pecorino ti sei sbizzarrito. Hai mostrato il pecorino romano "quello con la camicia nera" (sorrisetto inspiegabile, boh e pure mah), il pecorino sardo, siciliano e toscano. Il tuo ruolo di difensore della italica qualità ti impone di dire che "il pecorino italiano è tutto buono ma ricordate: se la pecora mangia l'erba buona anche il pecorino sarà buono!". Caro Alessandro Di Pietro, la prossima volta che andrò al supermercato mi porterò la mia pecora e farò scegliere a lei il pezzo di pecorino che, a suo insindacabile giudizio, è stato fatto col latte di una sua collega che ha mangiato erba buona. Ho detto mangiato, non fumato.

postato da akio | permalink | commenti (15)

lettere agrodolci e confidenziali ai personaggi della televisione italiana








la pagina dell'unicef


carotelevip@gmail.com

fulvia leopardi intervista akio qui

Fattore S (metro) di Mariano Sabatini Media & rimedia di Mariano Sabatini televisionando (con due mie rubriche)


- una fiaba di mull








Chi l'ha detto che la televisione fa male alla cultura? Ogni volta che qualcuno l'accende, io vado in un'altra stanza a leggere un libro. (Groucho Marx)
Una segretaria Rai al telefono: "Pronto? Qui è la televisione..." Eduardo De Filippo: "Aspetti che le passo il frigorifero".
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001.


MacchianerAward 2006: Nomination
Wikio - Top dei blogs - Tempo libero