Caro direttore di Studio ApertoMario Giordano, la tua giornalista Silvia Carrera è riuscita ad attirare la mia attenzione più di Ainett Stephens (che era la protagonista del servizio). La notizia era di quelle da copertina: ad Ainett piace trascorrere l’estate tra massaggi e relax mangiando frutta fresca ai bordi di una piscina. Devo dire che la cosa è molto più interessante delle candidature a segretario del Partito Democratico. La telecamera inquadra Ainett in tutto il suo splendore e Silvia Carrera mi distrae con questo testo giornalistico: “Cin cin a madre natura che con Ainett non si è certo risparmiata. Stacco di coscia chilometrico; decolté da urlo; lato B da copertina. Difficile scovare un’imperfezione su quel fisico statuario. Il suo segreto di bellezza? Viziarsi tra fresche nuotate e golosissime pause. Tuffi, sole e riposo. Così la gatta venuta dal Venezuela si concede al piacere tutto estivo di un programma di bellezza ad hoc. Sola soletta. Se ci sia in Italia qualcuno che le ha fatto girare la testa, rimane ancora un mistero”. Caro direttore di Studio Aperto Mario Giordano, ieri ho visto il servizio del tuo Lucignolo su Fiorani ospite di Lele Mora in Sardegna; in confronto, quello su Ainett Stephens è un servizio da Premio Pulitzer.
Caro vicepresidente di Mediaset Piersilvio Berlusconi, il tuo "direttore dei contenuti" (boh e pure mah) Alessandro Salem ha dichiarato che nella prossima stagione punterete di più sulla lunga serialità con "l'obiettivo di avvicinare la televisione di qualità al cinema di qualità" (da tgcom.it del 26/7/07). La qualità sarà garantita, tra gli altri, da questi titoli: I Cesaroni 2, Un ciclone in famiglia 3, Carabinieri (non so che numero), Elisa di Rivombrosa 3, Questa è la mia terra 2, Caterina e le sue figlie 2, L'onore e il rispetto 2, Distretto di Polizia 7. Per avvicinarvi sempre di più alla qualità cinematografica avete anche ingaggiato il regista Gabriele Muccino, che girerà un tv-movie “di taglio anglosassone”, al quale auguro un clamoroso insuccesso di pubblico. Non vorrei ritrovarmi i prossimi anni a commentare la fiction Gabriele Muccino 7 magari con il fratello Silvio coccolino Muccino come protagonista.
: La marzullina Juliana Moreira ha posato per la rivista Max. :Sarà dura liberarsi da Cultura Moderna e soprattutto da Teo Mammucari. Su di lei incombe l'effetto Flavia Vento. Però sempre meglio "in bikini forever" che "sotto plexiglass forever".
Cara Simona Ventura, sembra che per il prossimo Festival di Sanremo, Laura Chiatti affiancherà Mike Bongiorno e Piero Chiambretti nella conduzione. Io l'avrei vista meglio sulla tua Isola dei Famosi ma i dirigenti Rai ultimamente stanno mostrando una creatività inusuale nella scelta dei conduttori (Caterina Balivo continua la sua incomprensibile ascesa. Ieri ha condotto Napoli prima e dopo!). Ricordo il trattamento che ti riservarono i discografici quando presentasti tu il Festival. Ma tu non porti rancore, anzi, stai per fargli un grande favore. Apprendo dagli organi di stampa che come inviato sull'Isola avrai Dj Francesco (Facchinetti). Tenerlo quattro mesi lontano dalle sale d'incisione può essere la boccata d'ossigeno definitiva per ridare slancio all'industria discografica italiana.
Caro Patrizio Roversi, tra poco tu e Syusy Bladi ci racconterete a vostro modo la teoria dell'evoluzione di Darwin nel programma Evoluti per caso. Sulla vostra barca Adriatica, porterete professori e studenti universitari (fisici, genetististi, antropologi): "Vorremmo rilanciare la loro immagine televisiva. Non sono pallosi. Speriamo che il pubblico si affezioni e i ragazzi inizino a iscriversi a Biologia invece di fare le code per entrare al Grande Fratello" (dal Corriere della Sera - Magazine tv del 26/7/07). Caro Patrizio Roversi, mi sembra un obiettivo troppo ambizioso. E' più facile che i tuoi esperti ci rivelino come è potuto accadere che l'uomo si sia evoluto al punto di aspirare di partecipare al Grande Fratello o di ostinarsi a condurre un programma come Ciao Darwin.
Caro Lino Banfi, per fortuna ieri sera in tv c’era il tuo brigadiere Pasquale Zagaria (quello che ama la mamma e la polizia) su una emittente locale (Teleroma 56). Ci ho messo pochi secondi a preferire il tuo film stracult alla replica di Grimilde condotto da Alba Parietti su Italia Uno (la puntata in cui ha baciato Vladimir Luxuria e intervistato la star Marina La Rosa). Il brigadiere Zagaria, insieme al commissario Lo Gatto e all’allenatore nel pallone Oronzo Canà, sono due pietre miliari nella mia formazione culturale. Ho gioito nel sapere che a Natale uscirà l’Allenatore nel pallone 2. Poi stamane la delusione: l’annuncio che Luciano Moggi apparirà nel film grazie ai servigi del suo nuovo agente Lele Mora. Nella locandina del film ci starebbe bene la foto di Mora che bacia Moggi (pubblicata da Star Tv e ripresa dal Corriere della Sera di oggi). Caro Lino Banfi, tu hai dichiarato “Non ne so niente” ma alla fine le esigenze del botteghino prevarranno. Da parte mia rinuncio fin d’ora all’Allenatore nel pallone 2 causa disgusto solo all’idea. Potrei ripensarci solo se fate entrare nel cast anche Fabrizio Corona.
Caro direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce, l’abbonato Rai che ritorna da un viaggio all’estero di 10 giorni, si sintonizza su Raiuno in cerca di tutto il sapore di casa sua. C’è ancora Caterina Balivo che fa la conduttrice di Stasera mi butto (quanto sono lunghe 8 puntate!). C’è Biagio Izzo che è come se non ci fosse. C’è Raffaello, l’ex tronista di Maria De Filippi, che mima il duello dei cowboys (bang-bang) come fanno i bambini a carnevale. C’è Maurizio Battista che ricicla un monologo già riciclato per Buona Domenica. No, non mi è mancata la tv italiana.
Caro Emilio Fede, c’è questa emittente televisiva che si chiama Europa 7 che continua da anni a trasmettere filmati in cui dice che Retequattro “non ha il diritto di trasmettere”. Tu pensa che aggiornano pure il testo mano a mano che si succedono i nuovi governi. Leggiti il testo dell’ultima versione che stanno trasmettendo in questo periodo. Tu dimmi se non sono dei testardi.
"Nel luglio 1999 Europa 7 ottiene dallo Stato Italiano la concessione per una rete nazionale ma il Governo D'Alema non le assegna le frequenze per iniziare a trasmettere. Alla stessa data, Retequattro non ottiene la concessione. Dall'aprile 2000 al giugno 2001, il Governo Amato si disinteressa completamente della vicenda di Europa 7 permettendo in questo modo a Retequattro di continuare a trasmettere senza concessione. Nel novembre 2002 la Corte Costituzionale con la sentenza numero 466 stabilisce che Retequattro deve dismettere definitivamente le trasmissoni terrestri entro il 31 dicembre 2003. Il 24 dicembre 2003, Silvio Berlusconi firma un decreto legge per superare tale termine. Il Governo Berlusconi nell'aprile del 2004 approva la Legge Gasparri, la quale, infischiandosene della sentenza della Corte consente a Retequattro di continuare a trasmettere nonostante non abbia la concessione mentre Europa 7 viene esclusa ancora una volta. Il 12 ottobre 2006, il Governo Prodi approva il Disegno di legge Gentiloni che, non solo non risolve il problema Europa 7, ma non ne riconosce nemmeno i diritti. Il 30 novembre, di fronte alla Corte di Giustizia Europea, il Governo Prodi tramite l'Avvocatura dello Stato fa propria la posizione del Governo Berlusconi e difende addirittura la Legge Gasparri. Ben quattro governi quindi, non hanno voluto e non vogliono riconoscere ad Europa 7 il diritto a trasmettere. Europa 7 continua la battaglia per il suo diritto ad esistere e per il pluralismo dell'informazione nel nostro Paese" (testo del video trasmesso da Europa 7-Tvr Voxson (Roma) alle ore 22 e 15 circa del 19/6/07).
Caro Emilio Fede, sei tra quelli che sarebbero più lieti che il Governo Prodi cadesse dopo l’estate. Sei proprio certo che ti converrebbe?
la mia cultura cinematografica è inferiore a quella di Pupo e dei suoi autori come mi fa notare viga nel suo commento:
"ehm..in rocky 1 ,il buon rocky perde ai punti e c'è la famosa scena di adriana.
Nel secondo c'è la scena che dici..e adriana vede l'incontro in tv.
ahiaiaiai signor akio..lei mi cade su rocky eh eh!".
E' chiaro che ho bisogno delle vacanze anch'io... chiedo scusa per l'errore a Pupo e agli autori. Vi prometto che non guarderò più le vostre Reazioni a catena.
Caro Enzo Ghinazzi in arte Pupo, sapere che il tuo quiz Reazioni a catena è un format scoperto e prodotto da Enrico Papi mi impedisce di vederlo. Un abbonato Rai non vuole sentirsi complice della scelta di trasmettere un programma che Mediaset ha scartato come ha dichiarato Papi: "Ho scovato il programma in America e ho pensato di prenderlo in società con Giorgio Gori. La proposta l'avevo fatta a Mediaset, ma non e' piaciuto" (da ansa.it del 5/6/2007). Ma prima o poi, l'abbonato, alle 19 e 55 su Raiuno ci casca, nonostante ci sia un programma condotto da Pupo e prodotto da Papi. Ieri ho seguito il gioco delle parole da completare partendo dalla prima sillaba con le tre concorrenti che facevano: "LI... LI... LI... Limone!... FA... FA... FA... FAGOTTO!". La parola successiva iniziava per B e gli indizi per completarla erano FERRO e ROCKY I. Stavolta però niente sillabbeggio BA... BA... BA...; le concorrenti hanno indovinato subito: "B... B... B... BATTUTO!". Applausi del pubblico e grande soddisfazione da parte tua: "E' corretto!!!! Ferro battuto!!! e Rocky I alla fine del film viene battuto sul ring... ehhh... ma lui ha l'amore per Adriana". Caro Enzo Ghinazzi in arte Pupo, è proprio quello il film, quello in cui Apollo e Rocky dopo un incontro epico cadono entrambi ma alla fine uno si rialza e parte la musica (NA... NA... NA... NA... NA...) mentre lui col volto tumefatto cerca tra la folla sua moglie e le urla "Adrianaaaa! ce l'ho fatta!!!". Rocky, per l'appunto, il vincitore del match. Caro Enzo Ghinazzi in arte Pupo, l'abbonato è molto più abbattuto di Apollo. Non può fare a meno di rimpiangere i tempi in cui nei quiz televisivi c'era il Signor NO che interveniva per correggere il concorrente ma anche il conduttore se diceva una inesattezza. Altri tempi, tempi in cui Enrico Papi non faceva il produttore televisivo di un programma condotto dal cantante di Gelato al cioccolato.
Caro Alfonso Signorini, il gossip estivo langue e i tuoi scoop di cronaca rosa per Lucignolo sono brodini riscaldati. Te ne stai al bordo di una piscina cittadina a maltrattare una ricetrasmittente per intercettare inciuci di televip ed esponenti della jet society che mai come quest’anno scarseggiano. La notizia più incredibile che sei riuscito a trovare è stata quella di Lapo Elkann paparazzato sul suo mega yacht insieme ad Angelica Russo (solo la ricerca su internet mi ha consentito di ricordare che ha partecipato alla Domenica Sportiva e al Processo di Biscardi). Non meno importante mi è sembrata la foto con cui ci hai mostrato il principe Andrea Casiraghi che si aggiusta le parti nobili. Caro Alfonso Signorini, il giornalismo rosa italiano avrebbe tanto bisogno di una come Paris Hilton. Luciana Littizzetto è simpatica e negli spot pubblicitari la sostituisce egregiamente. Ma per voi gossippari non è proprio la stessa cosa.
Cari Roberta Lanfranchi e Pino Insegno, Raidue ha riproposto la puntata dell'Italia sul due in cui si è parlato della vostra coppia come di un modello familiare. Visto che tu cara Roberta sei anche la conduttrice della trasmissione, le attenzioni degli ospiti si sono concentrate prevalentemente su tuo marito. Il vostro amico Raffaele Paganini ha avuto le parole più smielate: "Roberta è sempre sulle sue labbra. E' la ragione della sua vita. Io credo che lui sia veramente, sfacciatamente, innamorato di Roberta e che di conseguenza sia un marito straordinario". Il tagliente scrittore di noir Andrea G Pinketts non è stato da meno: "Quest'uomo è un uomo assolutamente generoso nei confronti della vita, di se stesso, delle persone che ama. Lo è al punto di sprecarsi, perchè secondo me alcune sue inevitabili cadute televisive sono dovute alla generosità". Tu cara Roberta ci hai raccontato il simpatico aneddoto di quando hai dormito la prima volta a casa di Pino e lui ha indossato il pigiamino con i buchi sotto le ascelle. Il momento più significativo della puntata è stato quando Pino si è sdraiato sul lettino del telepsichiatra Alessandro Meluzzi che dondolandolo gli ha rivolto domande come: "Quanto è stato importante, quanto lo è e quanto lo sarà, il valore della fedeltà nel tuo matrimonio?.... Come governi i tuoi desideri e come li controlli quando vieni stimolato da un'altra donna?.... Quali sono i punti di forza e di debolezza del tuo rapporto con Roberta?.... Che rapporto c'è nel vostro raporto tra fede e fedeltà?... Che errore non rifaresti con lei?". Tu caro Pino Insegno, l'hai preso sul serio quel lettino e hai telesommerso Roberta col tuo amore: "E' una donna straordinaria dal punto di vista umano e dal punto di vista professionale. Io ho sempre sofferto più di lei del fatto che non aveva mai la giusta considerazione nel panorama artistico, cosa che sta avendo in questi ultimi anni sicuramente si, ma una donna del genere è veramente da portare come esempio a chi vuole affrontare questo mestiere". Meluzzi con una punta di orgoglio per l'effetto delle sue domande ha sottolineato: "Hai uno slancio quasi mistico verso di lei". Io invece mi sono emozionato come non mi accadeva dai tempi in cui i telegiornali trasmettevano i pezzi del concerto che Gigi D'Alessio dedicò agli sposini Falchi-Ricucci in prima fila mano nella mano. Cari Roberta Lanfranchi e Pino Insegno, ecco perchè ho scelto un titolo così intenso per il post, anche se non me ne attribuisco il merito. Cara Roberta Lanfranchi, tu eri emotivamente troppo coinvolta e il tuo co-conduttore Milo Infante ha avuto la lucidità per introdurre così il momento telepsicoterapico di Meluzzi: "Noi tra moglie e marito ci mettiamo Meluzzi". A Raidue invece non sanno che mettere in palinsesto tra le ore 14 e le 15 e 50.
Cara Silvia Toffanin, ti sei affrettata a smentire la notizia che ti dava come conduttrice dello spazio-giovani nella prossima edizione di Buona Domenica: "Mai sentita questa ipotesi. In ogni caso, l'esperienza di un contenitore domenicale, per quanto importante, non rientrerebbe nei miei piani. La strada che ho scelto è quella giornalistica e il mio percorso professionale è piu' orientato verso esperienze non solo in video ma legate alla scrittura, sia per la tv sia per la carta stampata. Quanto alla prossima stagione televisiva, è mio dovere concentrarmi esclusivamente sulle nuove edizioni di Verissimo e Nonsolomoda" (da tgcom.it del 3/7/2007). Cara Silvia Toffanin, è una decisione saggia. Non sei il tipo che si traveste da gladiatrice per sopravvivere alla bagarre degli scontri domenicali. E poi è naturale che una ex letterina si senta più portata per il giornalismo scritto.
Cara Raffaella Zardo, hai concluso la tua prima stagione da conduttrice unica di Sipario del Tg4. Da quando ci sei tu, Emilio Fede non cambia più e quando parla di te gli occhi gli si illuminano come ai tempi in cui le sue preferite erano Francesca Senette ed Eleonora Pedron. Ora che vai in vacanza mandagli un messaggino ogni tanto che gli fa piacere. Ieri ti sei congedata dal tuo pubblico con un bonario ammonimento: "Vi auguro tantissime buone vacanze a tutti e... mi raccomando... fate i bravi, comportatevi bene, abbronzatevi... grazie di essere stati con noi tutto l'inverno e poi ci vediamo, naturalmente, a fine settembre. Grazie a tutti, ciao... un bacio". Tu sei pronta a trasferirti al Billionaire: "Ci lavoro da cinque anni e assicuro che non c’entra niente con Lele Mora e con quello che fanno i suoi amici. Il Billionaire è un posto frequentato da gente perbene che viene per divertirsi" (dal sito espresso.repubblica.it citando un'intervista al quotidiano La Tribuna di Treviso del 7/12/06). Cara Raffaella Zardo, non glieli mandare i messaggini a Emilio Fede. Tanto lo incontrerai lì. E' quello che prende l'aperitivo accanto a Daniela Santanchè.
Cara Sara Tommasi, il cinema italiano ti farà percorrere le orme di Edwige Fenech. Stai per interpretare un ruolo che ha fatto della Fenech un'icona adorata anche da quel criticone di Quentin Tarantino. Sarai una professoressa che dà lezioni private ad uno studentello nel film Ultimi della classe di Luca Biglione. Gli adolescenti degli anni duemila non sanno cosa si sono persi con professoresse e dottoresse cinematografiche come Gloria Guida, Barbara Bouchet, Carmen Villani, Michela Miti, Anna Maria Rizzoli, Janet Agren, Nadia Cassini, Carmen Russo; però avranno te. Il regista ti avrà mostrato i loro film per prendere l'ispirazione, visto che la trama del film prevede che "ad ogni buon risultato dello studente la prof si toglie un indumento" (dal Corriere della Sera Magazine - Cinema del 5/7/07). Cara Sara Tommasi, le lacrime d'amore con cui hai inondato l'Isola dei famosi sono un lontano ricordo. Ti allontani da quell'Isola su un vascello di celluloide e voltando con nostalgia lo sguardo fai ciao-ciao con la manina a Simona Ventura che su quell'Isola è condannata a restarci.
Toda joia, toda beleza (ovvero, approfondimento giornalistico estivo)
Cara marzullina Juliana Moreira, senza di te la Cultura Moderna di Teo Mammucari si ridurrebbe alle solite battutine sui difetti dei concorrenti. Sei tu il faro della trasmissione. Quando Teo ha bisogno di darle una scossa (e accade sempre più spesso) ti prende di mira e risolleva la puntata. Per Mammucari sei diventata quello che Luca Laurenti è per Paolo Bonolis: una spalla indispensabile. L’arrivo della francesina Lydie non ha fatto che consolidare il tuo ruolo. Ieri si è esibita in un balletto che si è concluso sulle gambe di Mammucari. Lui è rimasto inebriato dal suo profumo "sembra quell'odore delle rose" ma poi è tornato a prenderti in giro per chiudere la gag: "adesso invece vi faccio sentire l'odore delle pigne quando cascano nel fango". E tu hai fatto l’ingresso in versione odalisca. La velina Thais non farà i salti di gioia per tutto questo disprezzo da parte di Teo. Cara marzullina Juliana Moreira, non dimenticarti che non sei solo la spalla di Mammucari. Tu sei anche la responsabile culturale di tutte le reti. Dovresti essere più presente anche in trasmissioni giornalistiche importanti. Ieri, ad Otto e Mezzo su La7 affrontavano lo scottante tema dell’uso della cocaina in Italia. La giornalista Alessandra Sardone ha chiesto a Fabrizio Corona quale è la sua ricetta per risolvere questo grave problema sociale. Cara marzullina Juliana Moreira, un tuo balletto con risatella finale ci sarebbe stato benissimo.
Caro guru di Mtv Italia Antonio Campo Dall'Orto, hai inaugurato una pericolosa inversione di tendenza. Una volta i tuoi veejay si trasferivano alle reti generaliste; ora succede il contrario. Nelle settimane scorse hai fatto presentare Trl Live estate a Michela Coppa (accanto al veejay pulcino Alessandro Cattelan). Michela Coppa è l'ex passaparolina che ha da poco finito di accompagnare i concorrenti sul palco della Corrida. Un passaggio decisamente pulp. Ma che ti piaccia fare una tv sul filo del rasoio l'ho capito solo ieri quando mi sono accorto che questa settimana la presentatrice di Trl Live estate è Giorgia Palmas. Non credo che tu l'abbia ingaggiata per la somiglianza del titolo con il programma Cd Live che ha condotto su Raidue. Credo invece che, spinto anche dalla concorrenza di All Music che ne fa largo uso, stai sacrificando le veejay professioniste sull'altare delle conduttrici fashion-barbie-ine- glamour. Caro guru di Mtv Italia Antonio Campo Dall'Orto, se è l'inizio della fine di un'epoca lo saprò solo se nella prossima stagione sostituirai Paola Maugeri, Victoria Cabello e Camila Raznovich. Per Storyteller serve una conduttrice che abbia una capacità di dialogo, di analisi dei testi delle canzoni e con conoscenze musicali non comuni. Io ci vedo bene Elisabetta Gregoraci (con i testi di Cesare Lanza e la partecipazine straordinaria di Sara Varone, ovvio). Per prendere il posto della Cabello ci vuole una ragazza autoironica, spigliata e provocatrice; e poi senti come suona bene il nuovo titolo: Very Elena Santarelli. Caro guru di Mtv Italia Antonio Campo Dall'Orto, il problema più grande rimane sostituire la Raznovic a Loveline. E qui non vedo "ine" in grado di prendere in mano la situazione. Qui ci vuole una conduttrice moderna si, ma che abbia una capacità di ascolto e sappia poi aiutare i telespettatori a sciogliere i nodi dei quesiti sulla sessualità con garbo, misura e risolutezza. Se glamour e filo del rasoio deve essere allora devi strappare Irene Pivetti a Retequattro.
Caro Clemente J Mimun, come il mio accanito lettore e commentatore freddy va dicendo da mesi, è arrivato il momento della tua direzione del Tg5. Non ti sarà sufficiente fargli la respirazione bocca a bocca per rianimarlo e restituirgli un'identità giornalistica capace di contrastare il Tg1. Ma tu eri al Tg1 fino "all'altro ieri" e ne conosci bene i pregi e i difetti; saprai come beneficiare dei secondi. Ieri sera, Carlo Rossella, con gli occhi bassi, ha salutato i telespettatori e ringraziato tutti, in particolare l'editore Mediaset: "Un editore molto libero, un editore che ci ha lasciato lavorare con serenità, con tranquillità, senza interferenze e devo dire che tutti noi riconosciamo all'editore questo atteggiamento davvero... davvero, liberale". Caro Clemente J Mimun, prima di farti gli auguri, Rossella ha precisato che quella del Tg5 "è forse in Europa una delle migliori redazioni di telegiornale". Se quel "forse" dipendeva dal suo direttore sta a te dimostrarlo. Rossella va ad occuparsi di distribuzione cinematografica; i clienti delle suite negli hotel a cinque stelle extra lusso avranno solo prime visioni di altissima qualità. Caro Clemente J Mimun, tornare nella redazione di un tg di cui sei stato tra i fondatori deve farti molto piacere. Come ti stava stretta quella poltroncina provvisoria di direttore dei Servizi Parlamentari della Rai. E poi hai fatto anche una buona azione; "forse". Da ieri sera c'è qualcuno a cui lasci una speranza: Anna La Rosa. Quella che per te era una poltroncina, per lei è la poltrona più bella del mondo. Una poltrona che le hanno tolto e poi puff, è sparita dalla tv. Tornerà a fiorire la La Rosa? Se quel "forse" dipende dalla maggioranza temo che Federica Sciarelli dovrà dedicarle più di uno speciale di Chi l'ha vista?
Cara Laura Chiatti, sei tornata bionda per interpretare un ruolo nella fiction su Rino Gaetano presentata al Roma Fiction Festival. Come attrice non fai differenze tra fiction tv e cinema: "Quando ci sono bravi registi, sceneggiatori e attori, i progetti televisivi non hanno nulla da invidiare a quelli cinematografici" (dal TgR Lazio ed. 19,30 del 2/7/07). Cara Laura Chiatti, qualche mese fa il dirigente Rai (senza incarico) Carlo Freccero ha rivendicato di avere scoperto te, Scamarcio e Cristiana Capotondi citando la fiction Compagni di scuola. A Raidue si sono ricordati che avevano questa perla in archivio e la stanno ritrasmettendo il sabato alle 18. Quando uscì in prima visione me l’ero persa. Ammetto che la presenza tua e di Scamarcio mi ha incuriosito e ne ho visto una puntata (quella in cui il professore di inglese ti fa le avances e Scamarcio ti difende con tutta la sua irruenza impostata dicendogli che è uno “str…o!”). Cara Laura Chiatti, dovrò vedere un’altra puntata. Ho capito che Compagni di Scuola non è una di quelle fiction paragonabili al cinema ma devo capire bene in che percentuale è colpa dei registi, degli sceneggiatori e degli attori.
Caro direttore di Studio ApertoMario Giordano, la giornalista americana Mika Brzezinski (conduttrice del programma Morning Joe in onda sulla tv MsNbc) ha stracciato in diretta il foglio con la notizia dell'uscita di prigione di Paris Hilton. Esasperata da un mese di servizi giornalistici sulla detenzione della Hilton, ha guardato in faccia i suoi telespettatori e gli ha detto: ''Mi devo scusare... odio questa storia. Non credo che sia la storia con cui dobbiamo aprire il programma". Tu non ti fai tanti scrupoli, infatti sei fra quelli che segue con maggiore passione le avventure della Hilton. Il tuo giornalista Luigi Galluzzo ha riassunto in un servizio l'intervista che Paris ha rilasciato in esclusiva al Larry King Show sulla Cnn: "La poverina era costretta a farsi arrivare da fuori quelle prelibatezze che il cuoco della prigione non aveva voglia di cucinare, spendendo ad ogni pasto... centocinquanta dei suoi milioni di dollari" (boh e pure mah). Nella tua redazione ci sono giornalisti che non straccerebbero mai il foglio con un servizio su Fabrizio Corona e Nina Moric. Caro direttore di Studio Aperto Mario Giordano, se fossi in te io però terrei d'occhio la mite Benedetta Parodi. Non è più la giovinetta un pò indifesa degli esordi. Ultimamente le ho visto uno strano luccichio negli occhi quando lancia i servizi di cronaca rosa, gossip e spettacolo. Nei prossimi giorni le toccherà lanciare (chissà quante volte) l'uscita di Toca culos, il disco di Loredana Lecciso. E' la volta che la quieta Benedetta sbrocca (sbroccare in romano significa perdere il controllo all'improvviso e senza un giustificato motivo. Dunque mi rendo conto che sbroccare non è il verbo giusto perchè in questo caso il motivo sarebbe più che giustificato).
Odio la televisione. La odio come le noccioline. Ma non riesco a smettere di mangiare noccioline. (Orson Welles)
Chi l'ha detto che la televisione fa male alla cultura? Ogni volta che qualcuno l'accende, io vado in un'altra stanza a leggere un libro. (Groucho Marx)
Una segretaria Rai al telefono: "Pronto? Qui è la televisione..." Eduardo De Filippo: "Aspetti che le passo il frigorifero".
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