Cara Paola Perego, le vie della televisione sono lastricate di buone intenzioni. Mediaset ti chiede di evitare "i toni urlati" nella tua Buona Domenica e tu ti adegui: "C'è una linea editoriale dettata dall'azienda e a noi fa piacere assecondarla. Si, è brutto sentire quelle voci urlanti, una sopra l'altra. Però quando affronti argomenti caldi è normale che ci sia veemenza. Non ho memoria di talk su temi di attualità dove non vi sia quello che si scalda più di altri. Accade nella vita di tutti i giorni, a casa, al bar, tra amici. E' la vita. Insomma non capisco lo scandalo, ma si troverà un'altra formula per il talk show" (dal Corriere della Sera del 25/9/07). Cara Paola Perego, e poi le urla non si addicono alla atmosfera da favola che aleggerà in studio per tutta la stagione. La vostra Elisabetta Cenerella Gregoraci vorrà certamente condividere con voi le atmosfere da sogno del suo matrimonio da favola. La linea editoriale di Mediaset in questo caso coincide perfettamente con la love story dell'anno e il ring con Cesare Lanza, che tra le urla suona il gong vestito con la blusa rossa stile Gabibbo, non c'entra proprio niente.
Cara Daria Bignardi, ho scelto di vedere te e non Zelig, perchè Claudio Bisio ha baciato in bocca Vanessa Incontrada. Avrei scommesso che la cosa più scoppientante della prima puntata delle tue nuove Invasioni sarebbe stata l'intervista barbarica a Stefano Ricucci, nella sera in cui Anna Falchi esordiva come ballerina da Milly Carlucci. Avrei perso la scommessa perchè l'intervista più scoppiettante l'hai fatta a Walter Veltroni. Lui ha abbassato subito la guardia evitandoti il solito estenuante impegno a stuzzicare l'ospite per non fargli dare risposte di circostanza. Appena si è seduto ti ha detto: "Simone Cristicchi. Sanremo lo ha vinto Simone Cristicchi".
A te non è sembrato vero e gli hai dato giù, spalleggiandolo nell'idea di operazione simpatia che aveva nella testa. Gli chiedi se avrebbe problemi a farsi curare da un urologo donna e se non gli dispiace un pò non essere una femmina. Veltroni non ha dubbi: "Adesso rafforziamo questo pregiudizio. Sa cosa diceva Steve Martin? Io non potrei mai essere una donna perchè starei tutto il tempo a toccarmi le tette". Pochi minuti prima aveva detto che Stefania Prestigiacomo è una bella donna e tu voltandoti verso il pubblico in studio: "Ha fatto una battuta maschilista!".
Stessa meraviglia per una affermazione su Gad Lerner del buonista Veltroni che tu hai subito etichettato come "cattiveria": "Gad Lerner non ha un buon rapporto con il prossimo è risaputo" (il motivo per cui l'ha detto non lo so perchè avevo girato su Zelig dove Bisio continuava a baciare in bocca la Incontrada. Una rabbia). Cara Daria Bignardi, tra te e lui c'è una evidente simpatia, quasi complicità. Comincio a dubitare che in testa abbia l'operazione simpatia. La sua amabilità è un bel pò avvolgente nei tuoi confronti. E visto che tu ti stai divertendo un mondo, persino quando gli chiedi un parere sulla pace tra Mastella e Grillo trova il modo di farti divertire: "Mastella e Grillo? Mastillo".
Ma tu sei una seria professionista e gli fai una domanda scomoda: "Perchè non ha voluto incontrare Rosi Bindi in tv?". Lui da ottimo comunicatore si adegua subito: "Io, come lei sa, non voglio andare tanto in televisione. Penso che la televisione mangi un pò l'anima e che gli uomini politici che stanno troppo in televisione, un pò perdono tempo e un pò alla fine la gente dice... va bè, insomma... In televisione se facessimo un incontro penso che sarebbe un incontro tra persone ragionevoli, però io non voglio dare l'impressione di un Partito Democratico diviso. Come ha visto non sono andato nelle trasmissioni, a Ballarò eccetera, dove vanno Enrico (Letta) e Rosi (Bindi) e va bene così. Son venuto da lei perchè lei me l'ha chiesto ante litteram diciamo così, però cerco di limitare il più possibile".
Cara Daria Bignardi, l'unico momento di antipatia Veltroni lo ha avuto dopo la scheda di Vittorio Zincone che ha messo il dito sulla sua abilità di equilbrista nelle dichiarazioni, sottolineando che dice quasi sempre su tutto e tutti che "è importante". Ma poi, come detto, si è lasciato andare fino al momento finale in cui ti ha fatto una vera e propria dichiarazione rispondendo alla domanda "Se diventa presidente del consiglio viene prima qui o va prima da Vespa?". E lui con il suo miglior sorriso kennediano: "Ma che domande. Ci sono delle cose che l'uomo non riesce neanche a immaginare. Io sarei qui da lei anche tutte le sere". Cara Daria Bignardi, ancora qualche minuto e altro che Bisio con la Incontrada!
Caro psicoterapeuta nonché opinionista televisivo Alessandro Meluzzi, il giorno dopo le nomination dell’Isola dei Famosi eccoti a commentarle all’Italia sul Due. La tua opinione è tra le più autorevoli della trasmissione ma per me è un rebus perché non riesco mai a capire quale è la parte “psico” e quale la parte “terapia”. I conduttori Milo Infante e Roberta Lanfranchi anche ieri pendevano dalle tue labbra e tu gli hai regalato una lunga, a tratti cruda, analisi sui due personaggi principali dell’Isola 2007: "Francamente questa edizione dell'Isola, fino adesso, appare di una noia infinita. Lo devo dire veramente col cuore. Perchè credo che la formula sia interessante, perchè è un grande psicodramma popolare dove i caratteri effettivamente possono venire fuori. Però trovo che un po’ per un eccesso di pre-tattica, un pò per la debolezza sostanziale dei personaggi, tolti fondamentalmente due, un pò perchè anche quelli che sono più forti come Cecchi Paone e Malgioglio in realtà recitano sé stessi. Uno, l'intellettuale telepredicatore polically correct che fa attenzione a non sbilanciarsi troppo. L'altro, che effettivamente conduce trame per espellere la subrettina. Anche perchè in realtà lui poi in fondo che cos'è se non in fondo un grande, straordinario, surrealista, mangiafuoco di vallette… più o meno, no? Un capocomico, qualcosa del genere. Un soubrettone mangiatore di vallette. Essendo lui un cicisbeo, essendo lui un cicisbeo un pò velenoso con le donne è chiaro che può fare questo. Quindi se quelli che potrebbero fare qualche cosa fanno soltanto sé stessi, e quelli che non sono niente appaiono niente...”. A questo punto la regia, un po’ per motivi “psico” un po’ per “terapia” (nei confronti dei telespettatori), è intervenuta a ravvivare la situazione mostrando Cecchi Paone che russa nel suo giaciglio isolano. Caro psicoterapeuta nonché opinionista televisivo Alessandro Meluzzi, mai intervento registico fu più appropriato. Ti stavi prendendo tutto il tempo e lo toglievi alle opinioni di Carmen Di Pietro e Sara Ventura che nessun regista si sognerebbe mai di interrompere mandando un filmato.
Cara Elena Barolo, sei la protagonista del nuovo tentativo di sit-com di Raidue intitolata 7 Vite. Il tuo ruolo è quello di bombetta sexy. Hai una relazione con un ricco ultraquarantenne sposato (interpretato da Max Pisu, boh e pure mah) e di te è innamorato un giovane che è stato in coma per 15 anni (che però non ha il coraggio di rivelarti la sua passione). Tu, ovviamente, gli giri sempre intorno in abiti succinti. Lui è in cura dalla psicoanalista Lucia Ocone a cui rivela che a causa della sua scarsa esperienza sessuale non si sente sicuro nemmeno quando pratica l'autoerotismo. Ieri lo hai messo in crisi due volte. Gli sei entrata in camera da letto indossando una giacca di raso con scollatura alla Gloria Guida dei tempi d'oro. Dovevi chiedergli che regalo volesse per il suo compleanno. A lui gli è partito l'effetto sogno, proprio come succedeva a Renzo Montagnani nelle commedie sexy, con te che gli concedevi di spogliarti. Eccoti davanti al timido giovane. Lo guardi languida e gli sussurri: "Tu... dimmi cosa desideri.... (effetto sogno).... vuoi... (eco) che mi spoglio tutta nuda? (eco)". In un'altra scena sei su un lettino in attesa che la sorella del giovane innamorato ti faccia un massaggio. Per sbaglio arriva lui e gli chiedi di massaggiarti la schiena perchè hai i nervi tesi. E' anche l'occasione per delineare lo spessore del tuo personaggio con questo monologo: "Non voglio più vederlo. Per un pò voglio stare senza uomini. E' che gli uomini... con me... non sono mai sinceri. Se un ragazzo mi dice... andiamo al cinema: vuol toccarmi le tette. Se mi dice ceniamo: vuole andare a letto. Se invece mi dice andamo a letto... vuole andare a letto! Ma senza poesia! E senza poesia l'amore è solo ginnastica!" (il tutto con la vocina della canarina Tweety). Cara Elena Barolo, l'amore con il timidone prima o poi sboccerà e il pubblico delle ore 20 di Raidue potrà dare sfogo ai suoi bollori. C'è da chiedersi come facevano fino a qualche settimana fa quando il direttore Antonio Marano a quell'ora si ostinava a trasmettere Tom & Gerry, gatto Silvestro, Pippo, Pluto e Paperino.
Caro Gerry Scotti, a Radio 101 (editore Marina Berlusconi) hai cominciato la carriera dirigenziale dal gradino di presidente. La cosa deve piacerti e anche quando parli di Canale 5 lo fai con piglio dirigenziale: "Il panino Milionario-Tg5 di Mimun-Striscia, rappresenta le due ore e mezza che tutti vorrebbero avere. Questa squadra secondo me è la tv ammiraglia d'Italia. Bisogna dire che in altre fasce invece è come se lasciassimo il deserto dei Tartari alla Rai. Dobbiamo diventare competitivi anche su altri orari e ci stiamo lavorando. Qualcuno pensa che Mediaset riproponga i classici programmi ed in parte è vero, ma noi dipendiamo dagli inserzionisti e non appena diciamo 'sperimentiamo questo nuovo programma', invece di dire 'si che bello', dicono subito 'oh no'. Io, la De Filippi e Ricci stiamo cercando di rispondere al pubblico inventandoci altre cose che, spero, presto vedrete'' (da tgcom.it del 24/9/07). Caro Gerry Scotti, nel sentirti parlare così, non so se si deve preoccupare di più il direttore di Canale 5 Massimo Donelli o il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri.
Cari Mike Bongiorno e Loretta Goggi, meritate la conferma immediata. La vostra conduzione strampalata della serata finale di Miss Italia 2007 è stata divertentissima. Nemmeno i Simpson avrebbero potuto fare meglio. Pippo Baudo, da vecchio lupo televisivo, si è accorto che eravate irresistibili ed ha provato a rubarvi la scena ma è stato inutile. Voi avete continuato a sovrapporre le voci, a sballare la scaletta, a correggervi l’un l’altra, a dire la prima cosa che vi veniva in mente, a saltare l’ordine di presentazione delle concorrenti facendo correre le telecamere a destra e a manca, a gestire senza criterio la plastificata ritualità del concorso. Il candidato alla segreteria del Partito Democratico Walter Veltroni aveva sentenziato: “Sono tornato a casa, ieri sera, ho acceso la tv su Raiuno e c'era Miss Italia. Mi ha fatto impressione Mi sono chiesto se era 'Schegge'" (da quotidiano.net del 22/9/07). E invece l’atmosfera vintage è stata uno dei punti di forza del programma. Caro Mike, nel tuo smoking bianco sembravi Humphrey Bogart. Cara Loretta, con la tua acconciatura sembravi Dart Fener. E poi la lite alla prima puntata con te Loretta che ti sei sentita trattata come le vallette che Mike aveva negli anni ’50. E tu Mike che per l’amarezza volevi lasciare e il tuo Fiorello con il tutù che ti ha convinto a restare (anche se tenendo il broncio per tutte le restanti puntate). Tu caro Mike che ad ogni prova delle concorrenti le liquidavi con sufficienza e dicendo che potevano fare meglio. Tu cara Loretta che sul balletto dei formaggini (quello con inquadrature tridimensionali al limite dell'invasività: altro che lato B!) hai detto che: “ha dato modo di vedere le ragazze in toto… a tutto tondo… eh?”. Cari Mike Bongiorno e Loretta Goggi, avete immerso Miss Italia in un’atmosfera di spensieratezza che solo i migliori fumetti sanno dare. Se penso che Fabrizio Del Noce voleva far condurre questa edizione a Simona Ventura mi si accendono intorno le nuvolette e “Bang! Splash! Boing! Slurph! Crash! FLOP!”.
Caro Franco Di Mare, il giallo di Garlasco per te è una ferita aperta. Gli altri giornalisti cominciano a parlarne di meno; tu invece scavi. A Sabato & Domenica (la trasmissione che su Raiuno prende il posto di Uno Mattina nel fine settimana) hai affrontato l'argomento perchè: "Questo è un delitto che continua ad appassionare, ovviamente fino a quando non ci sarà la scoperta dell'assassino, fino a quando le indagini non saranno concluse con l'indicazione del nome del presunto assassino. E' per questo che noi continuiamo ad occuparcene, ovviamente aldilà delle polemiche che pure ci sono state nei giorni scorsi, sul fatto che c'è una sorta di accanimento da parte dei giornalisti su questo delitto. Ce ne occupiamo finchè non sarà scoperto l'assassino". Sono le 8 e 30 di sabato mattina e ci sta bene la ricostruzione filmata del delitto con tanto di attori (in bianco e nero per impressionare meno il pubblico che fa la colazione di inizio fine settimana). I primi piani dell'attrice che interpreta Chiara Poggi sono molti e rallentati nei momenti più drammatici. Altrettanti i dettagli sulle scocciolature di sangue. Nei momenti in studio poni una lunga serie di quesiti al criminologo. Quesiti che ipotizzano e deducono: "L'assassino non è che si è seduto lì perchè sapeva di poter restare tranquillo? Perchè Chiara era sola e lui sapeva che Chiara era sola e che sarebbe rimasta sola e che nessuno sarebbe entrato in quella casa e che dunque era uno che sapeva perfettamente le abitudini di Chiara?... Qual'è quell'assassino casuale, diciamo così, che dopo aver ucciso la sua vittima, si siede, riflette, pensa, invece di scappare via a gambe levate dal luogo del delitto?". La ricostruzione filmata non ti basta e allora ti adoperi in una descrizione integrativa sotto forma di domande multiple per i tuoi ospiti: "Chiara sembra morta ma non lo è. Prova a rialzarsi, come testimoniano le tracce di sangue sul pavimento. L'assassino la sente, la raggiunge di nuovo, la colpisce per altre dieci volte per assicurarsi che Chiara non possa più parlare? Oppure perchè doveva portare a termine una sorta di missione messianica?"... Ma perchè portarla sulle scale? Le scale che portavano giù in cantina e poi lasciarla lì, mezza dentro e mezza fuori? Per allontanarla dagli occhi? per non vederla? L'assassino era ancora in preda a sentimenti, al tumulto della passione?". Caro Franco Di Mare, dici che te ne occuperai fino a che non sarà scoperto l'assassino. Gli inquirenti sono prudentissimi e non sembrano vicini alla soluzione del giallo dunque non sprecare tutte le domande in una volta. Poniti una domanda a puntata e analizzala ben benino, in dettaglio, che altrimenti il pubblico insonnolito del sabato mattina non riesce a seguirti.
Caro Amadeus, da lunedì torna il Milionario Gerry Scotti e tu tornerai a cercare uno spazio nel palinsesto di Mediaset. Ieri, alla fine dell'ultima puntata di 1 contro 100, non hai detto nulla al tuo pubblico; l'hai solo guardato negli occhi e con un ampio sorriso hai pronunciato un affettuoso: "Un bacio da Amadeus". A me quel pronunciare il tuo nome è suonato così: "Non vi dimenticate di me". Poco prima avevi condotto la telepromozione di una finanziaria per le famiglie che hanno bisogno di un prestito per far studiare i propri figli. Altrettanto utile il consiglio sul detergente in pastiglie per stoviglie e, visto che si parlava di brillantezza, accanto a te c'era l'ex scossa Giovanna Civitillo. Il brillantante è lo stesso che pubblicizzano Alessia Mancini e suo marito "dè coccio" (come lo vezzeggia lei amorevolmente). Caro Amadeus, 1 contro 100 non è servito solo a te e a Mediaset per rispettare il contratto ma anche a ribadire a tutti i dirigenti televisivi che tu e Giovanna Civitillo siete ormai una telecoppia consolidata e che nelle telepromozioni non temete confronti.
: Fabrizio Corona non si vede più in televisione : Si nasconde per preparare il suo rilancio all'Isola dei Famosi 2008
... qualche ora dopo
: Allora? L'Isola si allontana. Lo hai visto in versione bravo ragazzo da Silvia Toffanin a Verissimo? : Clemente J Mimun vuole dare una svolta al Tg5 cambiando i conduttori. Corona e la Toffanin sarebbero perfetti.
Caro Gianni Boncompagni, il telespettatore medio se ne stava tranquillo che la stagione tv sarebbe stata identica alla precedente (e alla precedente... e alla precedente...) e invece arrivi tu con un programma tutto nuovo su La7. Nella storia recente della televisione sei fra quelli che hanno lasciato il segno: dai fagioli di ProntoRaffaella all’auricolare di Ambra; dalla ballerina di Siviglia al cuciverbone di Domenica in. Piero Chiambretti deve molto al tuo Chiambretti c’è per il successo delle sue Markette. Chissà forse ha ricambiato dandoti il numero di telefono del direttore di La7. Non è dato sapere quali saranno le innovazioni che ti appresti a portare in questa stagione tv. L’unica certezza è che a 75 anni non hai intenzione di rinunciare ad uno dei tuoi marchi di fabbrica. La7 manda in onda questo annuncio: "Per il suo nuovo programma, Gianni Boncompagni cerca una ragazza pazzesca: intelligente, colta, mozzafiato, brillante, possibilmente santa! Presentarsi lunedì 24 settembre dalle ore 14....". Ma quali amiche di Maria e troniste! Lolite d’Italia fatevi sotto, che ritocca a voi!
Cara Simona Ventura, 1 a 0 per Alessandro Cecchi Paone che, con il minimo sforzo, ha già ottenuto il massimo risultato. Gli è bastato presentarsi al momento delle nomination e recitare la più banale delle filippiche contro il televoto per farti prendere fuoco (il rosso Valentino che indossavi lo ha fatto sembrare un incendio di proporzioni Dolce e Gabbana). Non ce l’hai proprio fatta a mantenere le tue buone intenzioni: "Contro l'Isola spesso vi è stata una sorta di tiro al piccione ma mi auguro che quest'anno si possa fare una trasmissione all'insegna della tolleranza. Il nostro punto di riferimento è il pubblico e se riusciremo a far passare un nuovo modo di confrontarci avremo vinto" (da tgcom.it del 17/9/07). Il primo confronto c’è stato ma “il modo” di farlo è quello vecchio. Cecchi Paone che si rifiuta di votare contro qualcuno; tu che gli ricordi il regolamento ed il contratto da lui sottoscritto; lui che tira fuori il fratello avvocato e le penali; tu che inizi a parlargli sopra sostenuta dal pubblico in studio; lui che vuole espiare e chiede la punizione; tu che non hai il coraggio di squalificarlo alla prima puntata; lui che parla di amore per la natura e dei libri bruciati da Hitler (messi a confronto con le fotografie dei concorrenti che vengono bruciate al momento delle nomination: boh e pure mah); tu che lo inviti a mettersi dove vuole la sua spocchia; lui che gongola rinfacciandoti che allora è vero che l’Isola è trash e che si sente insultato; tu che smentisci ripetutamente di aver detto quello che hai detto; lui che ti invita a rivedere le registrazioni e a chiedergli scusa. Cara Simona Ventura, almeno per oggi si parlerà più di voi due che di Beppe Grillo, dunque ti assegno il punto del pareggio: 1 a 1. Intanto Vespa e Mentana si scatenavano rispettivamente sul giallo di Garlasco e su Beppe Grillo, anche loro fedeli al vecchio modo di confrontarsi. L’unica isola felice della serata è stata la lezione-spettacolo di Dario Fo su Raffaello trasmessa da Raitre. Un racconto vero, appassionante, vivo, attuale, intelligente, istruttivo. Tutto quello che non c’è e non ci sarà mai sull’Isola dei Famosi nonostante la spocchia di Alessandro Cecchi Paone.
Caro Paolo Bonolis, non hai fatto nulla per aggiornare Ciao Darwin; o madre natura ti ha tolto l'ingegno o proprio non ti va di sforzarti più di tanto. I tuoi duetti con Luca Laurenti sono stantii e meno spontanei di quelli degli spot pubblicitari. Sottoponete le due categorie di concorrenti a prove di abilità al di sotto della soglia di povertà delle idee. Per omaggiare gli anni '80, ospiti Samantha Fox la cui esibizione al rallenty ed in playback mi ha fatto rivalutare quella di Britney Spears agli Mtv Music Award di Las Vegas. A dire il vero un'iniezione creativa al programma gliel'hai fatta. Un gruppetto di concorrenti chiusi nella barca evoluzionista Beagle che ha generato l'effetto casa del Grande Fratello (uguale, uguale, uguale). Comincio a pensare che fossero vere le voci secondo cui Mediaset ti ha voluto solo per sottrarti al successo delle scatole Rai, che adesso sono un ottimo affare per Flavio Insinna. Caro Paolo Bonolis, agli occhi del telespettatore che ti ricorda pieno di energia e voglia di fare, sembri sempre più impoltrito e appesantito da un ricco contratto povero di evoluzioni professionali. Sappi però che l'anello mancante che cerchi non ce l'ho io al naso e il martedì su Canale 5 non ci casco più.
Caro conduttore del Tg2 Dario Laruffa, nella seconda parte del tg di ieri, hai intervistato in studio l'attrice Jodie Foster che è in Italia per presentare il suo film Il buio dell'anima. Il faccia a faccia con la star hollywoodiana ti ha profondamente coinvolto (soprattutto nei primi secondi dell'intervista quando sul tuo volto è apparsa un'espressione che sembrava dire: "Anvedi chi sto a intervistà?"). La Foster è affascinante e il suo primo piano televisivo è intenso quanto quello cinematografico. Le hai fatto una bella intervista con domande sul tema della violenza nella società ma, i tempi del tg, ti hanno costretto in un paio di occasioni a chiederle di risponderti con una parola: "Senta, ma... in una parola... E' giusto o sbagliato farsi giustizia da soli?". Nemmeno la Jodie Foster Clarisse del Silenzio degli innocenti ti avrebbe risposto con un secco: "E' giusto... Non è giusto". E infatti la Foster ha argomentato una risposta non di circostanza e da brava attrice in promozione si è collegata alla trama del film in uscita. Un pò più della parola che le avevi chiesto. Le tue domande invece non avevano il contingentamento delle parole: "Senta, lei interpreta da sempre ruoli da donna forte, pensa che possa suscitare qualche polemica particolare il fatto che in questo caso è un donna che si trasforma in un mostro di violenza?... Senta, che cosa si può sacrificare in termini di libertà individuale per avere sicurezza. Penso all'America del dopo 11 Settembre 2001 ma non soltanto all'America... in generale, all'Occidente. Che cosa?... Senta, a proposito d carattere. Lei ne ha appena parlato... in una sua dichiarazione lei ha detto rimpiango di non essere stata più ribelle da ragazza. Perchè?". Caro conduttore del Tg2 Dario Laruffa, il tempo del tg corre e arrivi all'ultima domanda con un laconico "Dobbiamo chiudere, dobbiamo chiudere" per poi tirare fuori la più classica delle domande da fare ad una star di Hollywood ("La cosa più bella dell'Italia?") però preceduta dalla raccomandazione: "In una parola...". Jodie Foster non è il tipo da risponderti "Pasta! o Pizza!". Illumina il suo volto con un sorriso in cinemascope ma tu non ne sei più inebriato come all'inizio e pensi solo al tempo incalzandola di nuovo con il tuo: "Una parola". La Foster non solo non ci pensa a risponderti con una parola ma ti sorprende parlandoti in italiano: "Mi piace tutto di Italia: la gente, camminare nelle strade, visitare i monumenti e spero che la gente le piaceva... no... le piacerò... le piacerà questo film. E' un buon film, molto profondo". Caro conduttore del Tg2 Dario Laruffa, tu le hai concesso oltre 5 minuti di tg ma quella è un'attrice da milioni di dollari a film e quando si muove per andare in uno studio televisivo in diretta a fare promozione, non risparmia certo le parole. E poi chi ci ha guadagnato di più siete voi. Ci mettereste la firma a chiudere tutte le sere così il Tg2 (personalmente erano mesi che mi limitavo ai titoli).
Caro direttore del Tg4Emilio Fede, sul tema dell’anti-politica hai sentito l’autorevole parere di un tuo ospite quasi fisso: il ministro della Giustizia Clemente Mastella. Avete convenuto che con il qualunquismo e senza i partiti non si va da nessuna parte. A proposito di andare. Hai solidarizzato con Mastella per il polverone sollevato da “certa stampa” sull’uso dell’aereo di stato per andare a premiare i piloti del Gran Premio di Monza: “"Ministro, volevo consigliarle... se si deve spostare usi il monopattino". E lui: "Mi sto allenando". Caro Emilio Fede, ottimo consiglio. L’importante è andare; con qualsiasi mezzo di locomozione (e poi adesso ci sono anche i monopattini-tandem così si può andare in dolce compagnia).
Cara Maria De Filippi, hai vinto a mani basse la sfida delle lacrime con Antonella Clerici. Hai mostrato i muscoli iniziando la nuova stagione di C'è Posta per te con le più belle immagini del matrimonio Totti-Blasi culminate con il battesimo di Chanel. Sei un fiume per il tuo popolo.
Porta a Porta e Matrix: che ricominci il minuetto.
Caro Enrico Mentana, in vista della prima puntata di Porta a Porta, l'Ufficio Stampa della Rai ha diffuso qualche (glorioso) dato sulla passata stagione. La puntata sulla finanziaria con ospiti Fini e Giordano ha fatto il 24.91% di share, la puntata sulla lettera di Veronica Lario a Repubblica il 23.86% e quella sulla strage di Erba il 30.58%. Le cifre che ti riguardano sembrano uscite da una partita a rugby contro gli All Blacks: "Nel confronto diretto con Matrix (65 puntate andate in sovrapposizione) Porta a porta ne ha vinte 50, Matrix 15. Lo share di Porta a porta e’ stato del 20.17 contro il 15.92 del concorrente diretto". Caro Enrico Mentana, ma le tue soddisfazioni sono altre: "Repubblica recentemente ha pubblicato in prima pagina la lettera di un cittadino che, per provare il proprio livello civile e culturale, si diceva tra l'altro telespettatore di Matrix e Ballarò. Lì mi sono detto: missione compiuta. Certo l'aveva detto anche Bush sull'Iraq: spero di non fare come lui" (da Il Venerdì di Repubblica del 18/5/2007). Caro Enrico Mentana, certo che però... 50 a 15.
Cara Milly Carlucci, a Ballando con le stelle avrai come super-concorrente Naomi Campbell. Negli spot di lancio non c’è ma tu garantisci che ci sarà. Per dare una svolta alla trasmissione quest’anno punterai sui super-ospiti: “Dovevamo prenderci una stagione di pausa, invece a giugno ci hanno comunicato che la trasmissione ripartiva a settembre. A quel punto ci voleva un'idea innovativa” (da tgcom.it del 12/9/07). L’idea di avere dei super-ospiti è talmente innovativa che la usava Mario Riva al Musichiere negli anni ’50. Naomi Campbell è un po’ la Maradona della moda e tu sei già pronta a difenderla da tutto, tutti e anche da se stessa: “Naomi è una donna affascinante e di grande talento, lo dimostra il fatto che è riuscita a resistere così a lungo sulla scena mondiale. Intorno a lei ormai si è costruita una sorta di mitologia e certo, come tutte le persone di grande temperamento ha luci e ombre ma teniamo conto che vivere nello stress dall'età di 16 anni non è certo facile. C'è molta curiosità intorno alla sua esibizione e poi lei è figlia di una ballerina giamaicana, il ballo ce l'ha sicuramente nel sangue” (da tgcom.it del 12/9/07). Cara Milly Carlucci, non so quante puntate farà Naomi. Certo tutti si aspettano che come minimo si esibisca nel lancio delle scarpette di danza contro qualcuno. Io invece rimpiango il mancato confronto con C’è Posta per te. Il tuo ingaggio di Naomi avrebbe costretto la De Filippi ad alzare il tiro. Non potrò vedere Paris Hilton che apre la busta per incontrare le compagne di cella del suo mese di prigione.
Caro dottor House, tu pensi di essere il più cattivo della tv ma ieri dopo aver maltrattato (per il suo bene) una bambina affetta da cancro, sei corso a telefonare ai tuoi genitori per fare loro gli auguri di Natale; come un tenerone dei Cesaroni. Cose che succedono nelle fiction di ultima generazione. Intanto su Mtv andavano in onda i Video Music Awards 2007 con la goffa (a tratti drammatica) esibizione di Britney Spears. Farla esibire in quelle condizioni, sullo stesso palcoscenico planetario che l'ha mitizzata per anni, è l'esempio di quanto la tv sappia essere cattiva. La scelta di Las Vegas come location, ha contribuito a far sembrare la Spears un pugile a fine carriera che lotta per non andare al tappeto sotto i colpi ripetuti e senza pietà dell'avversario. Pochi istanti ed ecco premiato il nuovo mito usa e getta: "Monster Single of the year e video dell'anno a... Rihanna!!!". Caro dottor House, non basterebbe una delle tue terapie d'urto per lo show business malato; rassegnati a non vincere il Telegatto per la medicina.
Cara Maria De Filippi, il vice presidente di Mediaset Pier Silvio Berlusconi non perde occasione per tessere le tue lodi. Ho sempre pensato che lo facesse perchè gli garantisci ascolti e pubblicità. Ora la mia insensibilità viene punita dalla verità: "A Pier Silvio piace molto C'è Posta per Te. Si commuove spesso. Io piango come una fontana". A parlare è la fidanzata, Silvia Toffanin (da tgcom.it dell'11/9/07 che cita un' intervista rilasciata al settimanale Chi). Tu pensa: un uomo tutto muscoli e consigli di amministrazione che trattiene le lacrime quando tu apri la busta e le famiglie superano le loro terrene incomprensioni. Me lo immagino sul sofà a degustare tartine al caviale rischiando il soffocamento per la commozione di vederti ballare un appassionato tango argentino con Kledi. Cara Maria De Filippi, la confessione di Silvia Toffanin è in perfetta sintonia con una delle tue dichiarazioni per il lancio del programma: "C'è Posta per Te è stato venduto in 18 paesi e continua a piacere. In mezzo a tanti reality, a tg che raccontano sgozzamenti, omicidi cruenti, corpi spezzati; tra tanti "Garlasco", ci vuole un programma così. Un ritorno al sentimento positivo, al marito e moglie che vogliono stare insieme, ai figli che tornano dai padri. Un classico di normalità" (dal Corriere della Sera del 9/9/07). Ecco, adesso hai fatto commuovere anche me. Il sabato sera dovrò vedere il Treno dei desideri della Clerici; non posso rischiare di impiersilviarmi troppo.
Cara Daria Bignardi, la tua Elena Santarelli comincia a spiccare il volo. Non l'hanno ancora presa nè al Festivalbar nè alle Iene (come auspicavi tu nell'intervista barbarica) ma non si può lamentare. Sta co-conducendo TRL su Mtv ed è nel cast della nuova edizione di Camera Cafè su Italia Uno. Insomma, la televisione con la "one" maiuscola non la snobba più e ne sfrutta sia le capacità di intrattenitrice che quelle di attrice brillante (già ampiamente espresse in Commedia Sexy al cinema). Certo, a Camera Cafè ancora le fanno fare il ruolo dell' impiegata bellona con cui tutti vogliono uscire, ma è chiaro che il ruolo di fidanzata in Love Bugs 4 è più vicino di quanto lo stesso direttore di Italia Uno possa pensare. Cara Daria Bignardi, chissà, forse persino il prossimo Festivalbar potrebbe non essere più una chimera per Elena. Sulle Iene invece ci metterei la croce. Mediaset punta tutto su Ilary Blasi come volto immagine di Italia Uno e tra poco sarà anche la pupa (lo so, è una pessima battuta) della strapubblicizzata fusione fredda tra la Gialappa's e Le Iene. Cara Daria Bignardi, resta il fatto che la tua intervista ha portato bene alla Santarelli. E pensare che per anni si è ostinata ad avere Lele Mora come agente.
Caro ex veejay (ora attore e conduttore) Enrico Silvestrin, il momento in cui si è esibito James Blunt è stato il più seguito nella serata finale del Festivalbar 2007. E’ stata anche la prima immagine televisiva che ho visto al mio rientro dalla vacanza parigina. Ero lì che mi dicevo: “Tutto sommato la tv italiana non è proprio alla frutta, se penso che in Francia trasmettono in prima serata La ruota della fortuna”. Mi sono ricreduto durante la tua intervista a Blunt, quando ho visto che sotto al giubbino di gran moda indossavi la t-shirt firmata Corona’s.
Odio la televisione. La odio come le noccioline. Ma non riesco a smettere di mangiare noccioline. (Orson Welles)
Chi l'ha detto che la televisione fa male alla cultura? Ogni volta che qualcuno l'accende, io vado in un'altra stanza a leggere un libro. (Groucho Marx)
Una segretaria Rai al telefono: "Pronto? Qui è la televisione..." Eduardo De Filippo: "Aspetti che le passo il frigorifero".
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