Caro Marco Paolini, il tuo Sergente in prima serata su La7 è una boccata di ossigeno per la televisione italiana; dunque un'anima ce l'ha. La tua capacità di raccontare e di evocare la memoria della nostra storia attraverso un testo letterario, poi teatrale ed infine televisivo, rende giustizia al vituperato elettrodomestico e gli restituisce la qualifica di mezzo in grado di produrre anche intrattenimento di qualità e con un contenuto vero, appassionante e durevole. Caro Marco Paolini, dopo il Vajont, ci hai fatto vivere la disfatta sul fronte del Don dell'esercito italiano nella Seconda Guerra Mondiale. Lo hai fatto con la tua solita forza espressiva e con l'entusiasmante consapevolezza di sfidare le superficialità pseudo-antropologiche di Bonolis e le ridondanze della politica che esala i suoi ultimi respiri a Ballarò. Caro Marco Paolini, ecco una sfida che nonostante la tua arte non riuscirai mai a vincere. Portare in scena i disastri dei governi della cosiddetta Seconda Repubblica facendocene appassionare. Missione impossibile, anche per te.
Caro massmediologo e opinionista televisivo Klaus Davi, sei in corsa per insidiare Vespa nel record di presenze televisive per promozionare il tuo libro. Negli ultimi tre giorni sei stato dagli Amici di Maria De Filippi, a Quelli che... la Ventura e ieri in diretta al Tg La7 seduto accanto alla conduttrice. Il tuo libro si intitola "Fallocrazia - Perchè gli uomini hanno paura delle donne e le escludono dal potere". Dunque hai salutato con entusiasmo la notizia dell'elezione della signora Kirchner a presidente dell'Argentina mentre "l'Italia è un caso patologico in Europa, dove la penetrazione delle donne nei luoghi di potere è assolutamente marginale, siamo dietro la Grecia e il Portogallo". Qualche minuto dopo però hai dato una speranza alle donne italiane. E' andato in onda un servizio sulla diatriba tra moglie e figlia di Gianni Agnelli per l'eredità. La conduttrice ti ha chiesto "alle donne escluse dal potere non resta che litigare sull'eredità?" e tu hai risposto: "Non direi che queste signore, rispettabilissime, siano escluse dal potere, ne fanno parte e purtroppo anche nelle migliori famiglie capitano questi confronti. Io ho un aneddoto invece, sempre sulla famiglia Agnelli. Ho il piacere di conoscere e di lavorare con Lapo Elkann e posso testimoniare che è uno dei manager italiani più attento alla componente femminile, che ha imposto e sempre molto favorito, sia all'interno della Fiat che della sua nuova azienda". Caro massmediologo e opinionista televisivo Klaus Davi, dunque secondo te "il modello Lapo" potrebbe rappresentare una svolta per aumentare la presenza delle donne ai massimi livelli di responsabilità. Roba da proporlo subito come senatore a vita. Così, anche per rispettare le solide tradizioni di famiglia.
Caro Bruno Vespa, prossimamente lascerai la tua amata serata del giovedì a Roberto Benigni per lo show TuttoDante. Finora quella quarta serata l’avevi difesa strenuamente dagli attacchi di chi voleva ridimensionare il tuo Porta a Porta ma stavolta è diverso: “se si tratta di fare spazio a Benigni, allora tanto di cappello. Questo e' stato fatto, e ho ceduto volentieri” (da ansa.it del 18/10/07). In tutto perderai 8 giovedì che, aggiunti agli altri 4 giovedì della tua pausa natalizia, fanno 12 giovedì senza Porta a Porta; sono proprio tanti. Il pubblico potrebbe farsi una ragione che tu non ci sei più (il giovedì) e la Rai potrebbe rimpiazzarti definitivamente, chissà. Caro Bruno Vespa, eppure io dico che un lato positivo a questa privazione lo troverai. Avrai più tempo da dedicare a te stesso e al tuo passatempo preferito: andare nel maggior numero di trasmissioni a promuovere il tuo libro appena uscito. Sabato eri già dal tuo amico Franco Di Mare a Sabato & Domenica per parlare dell’amore e del potere. L’intervista di cui vai più orgoglioso è quella a Veronica Lario in cui lei ribadisce che ha sempre votato per il marito e che prima di lui votava socialista. La signora Lario ti ha anche spiegato tutti i retroscena della famosa lettera aperta, quella in cui disse “Mio marito mi deve delle scuse pubbliche” (da repubblica.it del 31/1/07). Caro Bruno Vespa, il tuo libro ha già riempito le vetrine delle librerie. Ora non ti resta che riempire gli schermi televisivi. Certo se il lunedì, martedì e mercoledì non fossi impegnato con Porta a Porta avresti ancora più tempo da dedicare alla promozione. Pensaci. Tanto a Raiuno un Massimo Giletti per sostituirti fino a Natale lo trovano.
: Debora Caprioglio per andare sull'Isola dei famosi ha lasciato uno spettacolo del Teatro Parioli. Maurizio Costanzo non l'ha presa bene e l'ha sostituita con Fanny Cadeo. : Ad un affronto si risponde con un affronto.
ipse dixit
Vi rendete conto? Firmare un contratto per andare all’Isola quando doveva fare teatro…certo una scelta artistica…Ma non si tratta di una riduzione teatrale de L’isola del tesoro di Stevenson, bensì dell’Isola televisiva che conosciamo….
Cara Maria De Filippi, ad Amici di Maria De Filippi dopo solo una settimana siete già alla ricerca di situazioni e personaggi per fidelizzare il pubblico. Ai tuoi autori basta che un allievo della scuola guardi in basso mentre i professori parlano, per fa scattare l'indagine psicologica con frasi tipo: "Cosa c'è? Problemi? Non tenerli per te. Parlane con gli insegnanti". Il ragazzo è tanto triste perchè nella sua prima interrogazione ha preso un 5. Lui è lì perchè vuole "vivere il sogno" e alla prima insufficienza lieve va già in crisi. In più mettici che ha perduto "il libretto dello studente" e rischia di prendere una nota. Tutta la classe si lancia alla ricerca del libretto perduto. Lo ritrovano. Evviva! evviva! Applausi! Abbracci! Sorrisi! Un lieto fine per la prima piccola crisi dei nuovi Amici di Maria De Filippi. Per far scorrere lacrime a fiumi, c'è tempo fino ad aprile 2008.
Cara Camilalove love loveRaznovich, in tv ti si vede poco perché sei in fase di preparazione di ben tre progetti come hai spiegato nell’intervista di ieri al Corriere della Sera. Un programma per Raitre (Amore criminale) sulle storie di donne uccise dai loro compagni, uno per La7 (Camminando) in cui ci racconterai i paesi e le loro religioni (a partire dall’India) e ovviamente Loveline su Mtv da gennaio. E pronta anche la sceneggiatura per fare un film dal tuo libro hippy “Lo rifarei”. Sei cresciuta ma “Ancora oggi mi dicono che sono il volto giovane della tv. So di avere ancora molto da imparare ma sento anche di essere profondamente cambiata rispetto alla diciottenne che faceva urletti presentando i Take That”. Cara Camila love love love Raznovich, tutti uguali voi ex veejay: passate la prima parte della vostra televita a fare urletti alla boyband di turno e il resto della vostra televita a urlare che non siete più dei pulcini.
Caro Gad Lerner, appena Giuliano Ferrara ha finito il suo Otto e Mezzo tu hai fatto il lancio del tuo Infedele che sarebbe cominciato di lì a poco dopo la pubblicità. Ci hai invitato a "fare gli scongiuri e a distaccarci per una volta dalle guerricciole della politica italiana" per invogliarci a seguirti in una puntata che evidentemente volevi fosse scoppiettante e che hai intitolato "Verso la Terza Guerra Mondiale?". Caro Gad Lerner, è vero: gli italiani dovrebbero pensare un pò di meno alla catastrofe del Governo Prodi e rendersi conto che tutto sommato qui si vivacchia. Dopo la sigla hai rafforzato il concetto aprendoci gli occhi con questa misurata introduzione: "Buonasera, l'Infedele si affaccia, da questa nostra tutto sommato ancora fortunata provincia italiana, verso la sponda a sud del Mar Mediterraneo e questo affacciarsi un poco ci inquieta perchè paesi alleati, paesi stabili, pilastri del nostro equilibrio e della nostra tranquillità vedono tornare sinistri presagi di guerra e vedono rimettersi in discussione un equilibrio che era già reso molto precario dal terrorismo internazionale. E' una faccenda che ci riguarda, probabilmente, ancora più da vicino che non appunto le controversie della politica italiana, così instabile ma così secondaria rispetto a annuci come quelli che ha fatto il Presidente degli Stati Uniti Bush... esattamente una settimana fa in conferenza stampa ha detto: "Qui c'è l'Iran, nemico numero uno. O noi fermiamo la possibilità che l'Iran entri in possesso dell'arma nucleare oppure dobbiamo fare i conti con l'eventualità di una Terza Guerra Mondiale"... credo che non avesse mai usato questa espressione, così drammatica un presidente degli Stati Uniti".
Caro Gad Lerner, vediamo un pò se ho capito bene. Davanti al rischio della Terza Guerra Mondiale, tu mi inviti a non pensare alle "guerricciole della politica italiana", a considerare che "la provincia italiana tutto sommato è ancora fortunata" e che ci sono faccende che ci riguardano "ancora più da vicino che non le controversie della politica italiana". Caro Gad Lerner, il Presidente del consiglio Romano Prodi apprezzerà questo tuo contributo indiretto a sostegno del suo traballante governo e pure Simona Ventura; perchè è chiaro che io ho girato e mi sono visto tutta la puntata dell'Isola dei Famosi. Se devo morì preferisco farlo tra le braccia di Debora Caprioglio che tra le tue e quelle di Bush.
Cara ex velina poi attrice di soap e ora di sit-com Elena Barolo, stai facendo raggiungere nuove vette al tuo personaggio di svampitella tutto sesso, soldi e sesso in 7 Vite su Raidue. Hai mollato il ricco ma sposato Max Pisu per metterti con il nuovo datore di lavoro che "mi ha assunto e ora mi porta a fare il week-end a Portofino... pensate che è talmente ricco che non usa mai due volte lo stesso spazzolino da denti! Ho risolto il mio problema alla radice... mi sono liberata dalla mia dipendenza dalla carta di credito... usando la sua!". Cara ex velina poi attrice di soap e ora di sit-com Elena Barolo, dopo i primi passi come attrice di Centovetrine avevi dichiarato: "Non escludo di poter tornare in tv per condurre uno show. Ma prima voglio affermarmi come attrice" (da Dipiù Tv dell'11/4/2005). Certo che ora, trovarti uno show, tu capisci, così su due piedi.
Cara Federica Sciarelli, anche tu non hai resistito alla tentazione di avere in trasmissione il magistrato del momento con tanto di fotografia e scritta in sovraimpressione: "al telefono Luigi De Magistris, Sostituto Procuratore - Catanzaro". Gli hai fatto una serie di domande su procedimenti in corso ottenendo una serie di "Non posso rispondere nemmeno a questa domanda, mi dispiace ma non le posso rispondere" e questo non ti ha impedito di fargli un'ultima domanda dalla risposta impossibile: "Posso chiederle se sarà tolta a lei anche l'indagine sulle toghe lucane?". De Magistris non ti ha riattaccato il telefono: "Guardi dottoressa, è una domanda che non può fare a me. Io sono solo un soggetto passivo di questi provvedimenti". A questo punto ti sei rassegnata: "Senta ha ragione. Ho abusato della sua pazienza e non voglio assolutamente farla parlare di più. Grazie, grazie a De Magistris e arrivederci". Cara Federica Sciarelli, gli ascolti della puntata di ieri di Chi l'ha visto? saranno buoni nonostante il dialogo tra sordi. Certo sarebbe stato più interessante se avessi aspettato un'oretta prima di collegarti con De Magistris. Il tempo di andare in onda in concomitanza con il segmento di Exit su La7 in cui Ilaria D'Amico affrontava "il caso De Magistris" con il ministro della giustizia Clemente Mastella ospite in studio. Poi ho capito perchè ci hai privato della suspance di sapere chi avrebbe vinto il duello dell'auditel. La D'Amico aveva anche lei un'intervista registrata a De Magistris e la contemporaneità sarebbe stata davvero troppo. Cara Federica Sciarelli, una cosa è certa; vista la sovraesposizione televisiva di Mastella e De Magistris di loro non si può dire chi l'ha visti?
Legge "anti-blog": Gentiloni come Ambra? Se promette poi mantiene?
Caro ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni, è apprezzabile la tempestività (da vero ministro blogger) con cui hai tranquillizzato gli elettori blogger riguardo al decreto sull'editoria (pdf) già approvato dal Governo Prodi nel consiglio dei ministri. Secondo te il decreto: "va corretto perchè la norma sulla registrazione dei siti internet non è chiara e lascia spazio a interpretazioni assurde e restrittive....Va bene applicare anche ai giornali on line le norme in vigore per i giornali, ma sarebbe un grave errore estenderle a siti e blog" (da paologentiloni.it del 20/10/2007). Effettivamente l'articolo 6 del decreto è un pò generico sul termine "prodotti editoriali", sottoposti a registrazione presso il Registro degli Operatori della Comunicazione, e sarebbe ridicolo applicarlo a un blogghetto personale. Così come sarebbe ridicolo invocare, per quel blogghetto, "l'applicazione delle norme sulla responsabilià connessa ai reati a mezzo stampa" (art. 7). La legislazione italiana è la più ricca al mondo e comprende già abbondantemente tutti gli strumenti per perseguire chi usa internet in modo illecito. Caro ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni, per me il blog è un passatempo con cui mi diverto, che faccio con serietà (boh e pure mah) e impegno, ma senza dimenticare mai che è un hobby. Se dovessi fare la fila all'ufficio blog armato di marche da bollo, pagare la tassa annuale e riporre le ricevute nella cartellina "tasse blog", è ovvio che lo chiuderei. Non per il timore di essere sottoposto alla registrazione (che peraltro di fatto esiste con l'assegnazione dell'IP) ma perchè verrebbe meno il concetto di hobby. Sarebbe come se per andare a fare una corsetta a Villa Borghese mi dovessi registrare al Ministero della Sanità come "prodotto farmaceutico". Caro ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni, la mia amica Flavia si è chiesta se i ministri e i sottosegretari del Governo Prodi non abbiano di meglio da fare (lei lo ha detto molto meglio di me). Io invece ho 3 preoccupazioni. La prima: quando la politica si mette in testa una cosa prima o poi, in un modo o nell'altro, la fa. La seconda: se l'Italia limitasse la libertà dei blog e di internet avrei difficoltà a spiegare alle mie nipotine l'articolo 21 della Costituzione. La terza preoccupazione invece riguarda te: hai promesso la riforma radiotelevisiva e ad oggi.
Caro Bruno Vespa, il ministro delle Finanze Tommaso Padoa Schioppa ha scelto il programma di Lucia Annunziata (In mezz'ora, la domenica su Raitre) per spiegare agli italiani che le tasse sono bellissime. Ora sta a te fare in modo che venga a Porta a Porta per spiegarci come le tasse si trasformeranno da bellissime in utilissime per il Paese. Tra tutte le tasse bellissime la tua preferita è il canone televisivo: "L'offerta Rai è straordinaria: non si può pensare di non pagarla trenta centesimi al giorno. Magari a rate, ma facciamo pagare il canone" (da Epolis Roma del 19/10/07). Caro Bruno Vespa, la Rai, fedele al suo slogan, produce di tutto e di più: programmi di alto, medio e basso livello. Sono fra quelli che pagano il canone e che gradirebbero sapere quali sono i programmi finanziati dalla pubblicità e quali dal canone. Se anche solo 1 di quei 30 centesimi al giorno, viene utilizzato per produrre l'Isola dei Famosi, capisci che non posso sottoscrivere il tuo concetto di offerta straordinaria. Caro Bruno Vespa, lo so cosa ti stai chiedendo; il mio Porta a Porta è straordinario? No, non è straordinario ma 1 centesimo ogni tanto ce lo posso spendere.
: Daniele Luttazzi sta per tornare in tv su La7 con un programma di "politica, sesso, religione e morte" dal titolo evocativo: Decameron. : Ecco perchè l'amico Vladimir Putin ha annunciato il riarmo nucleare.
ipse dixit
Non diffamerò nessuno. Se fosse per me, io aprirei le cataratte e farei uscire tutta la bile che mi si è accumulata in questi anni. Ma poi me ne pentirei, e quindi cercherei di centellinare la bile con battute ad hoc.
Caro Carlo Conti, nel programma i Fuoriclasse, peggio dell'esibizione dei Fichi d'India, c'è solo l'esibizione dei Fichi d'India con te a far loro da spalla. Ma anche da solo riesci a raggiungere livelli di eccellenza. Presenti la categoria dei fiorai/fioristi "che dir si voglia", come dici tu. Dopo l'esibizione del primo cantante lo qualifichi come fioraio/fiorista con la convinzione che sia la stessa cosa. Però il dubbio scintilla nella tua mente e chiedi conferma all'interessato che ti spiega la differenza: "il fiorista fa solo la composizione mentre il fioraio è quello che la vende". Ma guarda un pò. Forse eri un pò confuso per la presenza in studio dell'ospite Gloria Guida che: "c'ha fatto sognare, ci fa sognare e chissà quanto ci farà sognare ancora!". Si caro Carlo Conti, li ricordo anch'io quei film e capisco cosa intendi quando dici "sognare" (non siamo i soli, pure Quentin Tarantino c'ha "sognato" tanto su quei film). Caro Carlo Conti, mala tempora currunt per i nostri sogni nell'era delle caroline crescentini e delle cristiane capotondi. Sarebbe interessante fare un esperimento: mandare in onda i film di Gloria Guida in prima serata su Raiuno il giovedì sera per vedere se fanno più ascolto dei tuoi Fuoriclasse. Ma questo è solo un nostalgico sogno.
Caro Dr. House, ti hanno spostato su Canale 5 per arrembare l'Isola deI Famosi. Simona Ventura durante il collegamento con il Tg2 aveva annunciato "sorprese". Per un attimo ho pensato che avesse preso la drastica decisione di cambiarsi l'abito rosso che porta dalla prima puntata, poi, quando Francesco Coco ha chiesto di parlare in camera caritatis con lei, ho capito che le cose si mettevano male sul serio. Coco ha un sacco di problemi a casa. Ha delegato la sua famiglia a risolverli ed è partito per l'Isola. Ma non ce la fa più perchè pensa sempre ai problemi che ha lasciato in Italia e li vuole risolvere in prima persona. Dunque ha preso la decisione di lasciare il reality per tornare a misurarsi "da uomo" con la realtà. Caro Dr. House, il ragazzo mi è sembrato seriamente provato e secondo me avrebbe bisogno di una delle tue terapie d'urto per superare questo momento difficile. Della tua parcella hollywoodiana non preoccuparti; la Rai per la sua partecipazione all'Isola dei Famosi gli ha dato 250.000 euro (da ansa.it del 26/9/07 che citava Star Tv).
Caro neo televip Mario Adinolfi, ieri sera hai messo la prima pietra per diventare l'Al Gore italiano. Domenica eri candidato per diventare il leader del futuro e ieri ti sei già riciclato trasformandoti in conduttore televisivo impegnato, nello speciale su Mtv intitolato: Pugni in tasca. Scuola sotto esame. Un talk show in diretta con il ministro della Pubblica istruzione Fioroni e un pubblico di studenti parlanti in studio e via webcam. Non te la sei cavata male a giudicare dalle occhiate del ministro che doveva riuscire a rispondere al massimo in un minuto per ciascuna domanda. All'inizio mi sei sembrato un pò troppo compiaciuto di trovarti lì ma poi ti sei messo al servizio della trasmissione e del suo coerente impacchettamento. La nota stonata c'è stata: il veejay pulcino Carlo che doveva leggere i messaggi arrivati sul blog. Solo che lo ha fatto come quando presenta i video: molto concentrato sulla sua immagine. Così rischia di perdere concentrazione su quello che dice. Il ministro Fioroni ha appena confessato che fatica a comunicare tramite le nuove tecnologie e che per comunicare ha bisogno di avere la persona davanti. Tu inviti il veejay pulcino Carlo a spiegargli come si fa a comunicare altrettanto efficacemente con il computer e lui disserta: "Si, ma io credo di essere come tutti gli altri. Ormai il rapporto con il computer... credo che chiunque qua o quasi... insomma... abbia un account msn, il messenger... ci sono gli strumenti di comunicazione molto efficaci... poi veloci e soprattutto... gratis... che poi questa è una dimensione fondamentale". Il ministro coglie la palla al balzo per fare una bella figura: "Giuro che anche parlà con un cristiano è gratis". Caro neo televip Mario Adinolfi, come a te anche a me è scoppiata una sonora risata. A dicembre la trasmissione tornerà con cadenza settimanale e le premesse sono buone (a parte il veejay pulcino Carlo, ovviamente). Non dico che avrai la nomination per i Telegatti però, se prendendo esempio da te, Massimo Giletti decidesse di dare una svolta organizzativa alla sua Arena domenicale, raggiungeresti l'importante obiettivo sociale di alleviare il rimorso contributivo di un abbonato Rai.
Caro Bruno Vespa, tu sei uno dei problemi più insidiosi che Walter Veltroni dovrà affrontare nella sua nuova funzione di leader del Partito Democratico. Non è venuto a Porta a Porta durante la campagna per le primarie e se n'è fatto vanto. Alla Bignardi aveva promesso che non saresti stato il primo da cui sarebbe andato subito dopo l'elezione. Per il momento non andrà nemmeno dagli altri: "Nei prossimi giorni non parteciperò ad alcuna trasmissione televisiva" (dal corriere.it del 15/10/07). Dice che con la nascita del Partito Democratico "Si apre una nuova stagione politica: il Pd fa invecchiare molte delle consuetudini della politica italiana" (da repubblica.it del 15/10/07). Finora tu sei stato una di quelle consuetudini e non è escluso che Veltroni sceglierà di dare un forte segnale di cambiamento della politica disertando il tuo Porta a Porta. Caro Bruno Vespa, nelle ultime settimane si è trovato tanto bene a La7 (che ha dedicato alla nascita del PD un'ora al giorno nella trasmissione Cantiere Democratico). Ieri li ha doverosamente ringraziati durante la diretta che La7 ha dedicato al suo discorso da vincitore (però non lunga come la diretta del discorso di candidatura al Lingotto). Caro Bruno Vespa, hai solo una speranza per attirare l'attenzione di Veltroni: dedicare più puntate al cinema.
Cara Paola Perego, a Buona Domenica ci sono momenti di puro intrattenimento, con la Gregoraci cadavere, e momenti altamente artistici, come il collegamento dall'Olympia di Parigi con i nuovi Al Bano e Romina della canzone italiana: Gigi D'Alessio e Anna Tatangelo. E' stato toccante quando lei si è rivolta a te e al pubblico del teatro: "Io sono emozionatissima, sono onorata perchè a vent'anni non avrei mai pensato di calcare questo palcoscenico. Sono stata invitata da... da un grande artista: Gigi D'Alessio". Poi si è voltata verso di te, che giganteggiavi sul megaschermo, ti ha salutata e si eclissata dietro le quinte tra gli applausi. Ma questa è un'edizione di Buona Domenica dove si affrontano temi importanti con ponderate riflessioni. Durante l'angolo della soffitta hai ospitato Alessandra Mussolini e al termine dell'intervista hai fatto entrare in studio don Sante, il prete che si è dichiarato innamorato di una sua parrocchiana e che sta lottando per difendere il suo amore. Cara Paola Perego, chi l'avrebbe detto che a Buona Domenica quest'anno si sarebbe affrontato il tema del celibato dei sacerdoti. E per farlo non ti affidi solo ai soliti giornalisti opinionisti (Emanuela Sul Due Falcetti e Alessandro sull'Isola Rostagno) ma chiedi espressamente "il parere del popolo" nella persona di Pasquale del Grande Fratello non so che numero. Cara Paola Perego, è chiaro che “impegno” sarà la parola d’ordine in questa edizione di Buona Domenica; lo dimostra il ruolo che hai assegnato a Stefano Bettarini. E’ un faro per tutti i calciatori bellocci a fine carriera che intravedono la luce di una nuova professione in tv. Bettarini ha modificato l’equazione calciatore=velina in calciatore=velino. Francesco Coco sull’Isola dei Famosi non sta patendo la fame invano.
Cara Antonella Clerici, alla Prova del cuoco canti una nuova canzoncina dello Zecchino d'Oro: Il coniglietto Tippi. Ti serve per introdurre il piatto che il cuoco sta prepararando: coniglio al forno. La regia ci mette un pò per trovare la musichetta e tu fai la faccetta triste. Poi la canticchi e ballicchi per addolcire l'estremo sacrificio culinario. Qualche minuto prima avevi duettato con la cuoca stridula Anna Moroni, sul filo dell'allusione a cui ormai ti ha condannata Striscia la notizia dedicandoti tanta attenzione. La Moroni si preoccupa per i tempi di cottura del soufflè e tu ne convieni: "non vorrei mai vedere un soufflè che s'ammoscia!". Qualche minuto per impiattare il coniglio e rieccoti dalla Moroni: "Lo stai curando il soufflè? Che poi s'ammoscia!". Cara Antonella Clerici, la conduzione moscia è il tuo marchio di fabbrica che si esalta quando presenti le storie del Treno dei desideri. In confronto la Raffaella Carrà di Sogni è Uma Thurman in Kill Bill.
Caro Paolo Bonolis, il tuo Ciao Darwin - L'anello mancante ha inspiegabilmente successo e tu lo festeggi con l'ennesima punzecchiatura rivolta a chi ti paga: "il risultato è ragguardevole poichè bisogna considerare la collocazione insolita scelta da Canale 5, il martedì" (da ansa.it del 12/10/07). Ti riferisci al fatto che quando c'è la Champions League (su Raiuno, Mediaset Premium e Sky) il tuo programma perde 5 punti di share. Non è la prima volta che ti ribelli a Canale 5. Hai lasciato Serie A - Il Grande Calcio in aperta (e pubblicizzatissima) polemica con la redazione sportiva (ma guarda un pò). Avresti anche voluto una collocazione oraria migliore per quella che ritieni la tua opera d'arte televisiva, Il senso della vita, e non glielo hai mandato a dire ai dirigenti della rete. Caro Paolo Bonolis, Mediaset è una tv commerciale e non ti ha fatto un ricco contratto solo per sottrarti alla concorrenza. Ha preso il migliore sulla piazza per piazzarlo dove e quando le indagini di mercato gli suggeriscono. Tu lo sai benissimo, ma ogni tanto ti piace cavillare, chiosare, rimbrottare, quisquiliare, pinzillaccherare, inciufolare. Non tengo il conto dei giorni che hai trascorso a Mediaset ma non è che ti sta per riscadere il contratto e ricomincia la telenovela: dove va Bonolis?
ps. Caro Paolo Bonolis, qui sotto ti lascio un articolo di Mariano Sabatini (da Metro del 10/10/07) che dice di aver trovato l'anello mancante (mi correggo: l'articolo è dell'11 ottobre 2007).
Cara Very Victoria Cabello, intervistare Melissa P.anarello abbassa i freni inibitori anche a chi come te non ne ha bisogno. Non ha portato la spazzola ma continua a portare in giro il suo personaggio di dark baby dell’amore e alla tua domanda sulla fantasia erotica più ricorrente non ha dubbi: “farlo con un prete”. Questo scatena in te l’autoanalisi e scivolando a mò di anguilla sulla poltroncina confessi: “il mio sogno è di fare l’amore con un critico televisivo di nome Aldo G. e che almeno a letto mi dica che sono la migliore”. Cara Very Victoria Cabello, ma come, dietro quell’aria sbarazzina e anticonvenzionale c’è una televip in cerca di una critica favorevole? Tu e Melissa P.anarello avete in comune molto di più di quanto credessi.
Caro direttore del Tg3Antonio Di Bella, nell'edizione delle 19 di martedì, non hai trovato 1 minuto per ricordare il quarantesimo anniversario dalla morte di Che Guevara. Le notizie erano tante e tutte importanti: il tabaccaio ucciso a Napoli, l'Afghanistan, la Birmania, il referendum dei lavoratori sull'accordo per il welfare raggiunto da governo e sindacati. Notizie alle quali io non avrei tolto un secondo. Venti secondi li avrei presi dal servizio sul Partito Democratico e altri venti dal resoconto sulla visita di Prodi in Kazakistan (quello in cui da un impianto di stoccaggio del gas con tanto di elemetto giallo dell'Agip ci ha detto: "questo è un esempio di avanguardia italiana"). Gli ultimi venti secondi li avrei strappati, a denti stretti, dal servizio di Teresa Marchesi sul film Natale in crociera. La produzione ha invitato i giornalisti sulla nave dove stanno girando il film e i principali telegiornali erano lì per farsi dare dai protagonisti tutti i particolari di questa opera cinematografica così importante per la cultura italiana. Tutti; compreso il Tg3. E la Marchesi non si è lasciata sfuggire Michelle Hunziker "cioè la donna bionica, fresca come una rosa dopo una notte di ballo... il tour de force per girare (su questa nave dove l'abbiamo raggiunta) il cinepanettone Natale in Crociera... tra l'ovvio assedio dei passeggeri in vacanza". Caro direttore del Tg3 Antonio Di Bella, capisco la tua impossibilità di far tagliare la risposta della Hunziker: "Allora, calcola che c'erano 5000 persone... però, tutti coloro che anche durante il giorno ti chiedevano le foto, poi la sera ti chiedevano l'autografo, il giorno dopo ti chiedevano anche di autografare la foto che avevano fatto il giorno prima. Non potevamo ad esempio scivolare da questo belissimo scivolo senza che poi sotto ci facevano l'applauso" (durata del servizio 1 minuto e 34 secondi). Caro direttore del Tg3 Antonio Di Bella, dieci minuti a Che Guevara glieli ha dedicati Mauro Mazza nel Tg2-Punto di vista delle 23 e 15 (se non altro per mostrarci le interviste in cui i giovani dicono di ammirare Guevara ma ammettono di non sapere quello che ha fatto). Caro direttore del Tg3 Antonio Di Bella, sta per nascere il Partito Democratico e chissà che la Hunziker non possa compensare il vuoto lasciato dal "no" di Veronica Lario. E poi, meglio non dare troppa importanza a queste giovani teste calde della sinistra radicale.
Caro Michele Cucuzza, per te alla Vita in diretta il rispetto della scaletta conta più di tutto; persino pù della notizia di gossip del giorno (e dico gossip). La tua inviata è in diretta dalla sala prove di Ballando con le stelle e si gioca la carta più preziosa di cui dispone rivolgendosi ad Anna Falchi e al suo maestro ballerino Stefano De Filippo: "Anche voi vi state allenando tantissimo, ma quel che mi ha sorpreso è vedere... sul giornale di oggi... posso farlo vedere alla camera... questo articolo... vorrei, come dire, una spiegazione! Scusami!... c'è scritto... "Anna balla con l'amore"... non l'ho scritto io eh... è un giornale!". La Falchi spiega: "Anna balla con l'amore per la danza, ovviamente!". La regia manda un rallenty lentissimo di un bacio della Falchi a De Filippo. Effettivamente sembra molto più intenso dei baci che i ballerini si scambiano solitamente al termine dell'esibizione. E' un perfetto bacio cinematografico di quelli in cui lei prende tra le mani il volto di lui, lo avvicina alla bocca, stringe gli occhi in un sussulto di passione, poggia intensamente le labbra sulle sue e al termine apre piano gli occhi pieni di sentimento (ma che stò a scrive? Un post-harmony? boh e pure mah). Caro Michele Cucuzza, il momento è di quelli che andrebbero sfruttati al massimo perchè la Falchi continua a sorridere con un certo imbarazzo, ma a te l'assistente di studio dice che devi chiudere e allora interrompi il collegamento con uno sbrigativo: "Ci lasciamo con questo punto interrogativo". Sugli applausi del pubblico Anna Falchi rilancia "Il tango è il ballo dell'amore e quindi ci stava bene. Stavamo lì sulla gondoletta..."; ma tu niente. Ti riprendi la linea, saluti Vincenzo Salemme in studio e mandi la pubblicità. Avresti fatto la stessa cosa anche se il collegamento fosse stato di cronaca nera. Caro Michele Cucuzza, non è uno sporco lavoro ma non tutti sanno farlo con la tua disarmante naturalezza.
Caro produttore della Lux VideLuca Bernabei, sono caduto nella tentazione di vedere i tuoi Chiara e Francesco su Raiuno dopo aver letto questo commento che mi ha lasciato masso: "ieri sera ho visto (tengo famiglia) quel san Francesco Beckam di Raiuno, con attori dai lucenti occhi azzurri, paparino Bernardo (Lando Buzzanca...) rientare in casa con un suadente "Monamouur!" (nell'Assisi del Duecento si parlava comunement francese) e dei lebbrosi che sembravano usciti da uno stage tenuto dai Kiss........". Nella seconda puntata l’effetto Beckham ha lasciato il posto all’effetto Kurt Cobain. Domenica avete raggiunto punte del 30% di share e a vedere la recitazione di Ettore Bassi a me sembra uno di quei miracoli che la Rai ogni tanto riesce a fare. Nella scena con il lupo, l’immobilismo di Bassi ha raggiunto livelli di spontaneità altissimi. Caro produttore della Lux Vide Luca Bernabei, ti sei specializzato nelle fiction religiose e, visto che la Rai le piazza sui mercati esteri, l’avete girata in inglese. Gli stranieri avranno la fortuna di non dover assistere al doppiaggio fuori sincrono di se stesso di Ettore Bassi. Al contrario potranno ammirare la recitazione in inglese del cavalier servente Gabriele Cirilli senza chiedersi ad ogni suo primo piano: Chi è Tatianaaa???
Cara Lorena Bianchetti, è già trascorso un anno da quando il nostro amore è sbocciato e subito finito. Vederti per il secondo anno a Domenica in non mi aiuterà a dimenticarti. Non ha lenito il mio dolore il tema che hai scelto ieri per lo spazio-talk show: "Amanti". Senza un briciolo di cuore mi hai guardato con i brillantini fissati sull'ombretto e mi hai trafitto con questa introduzione: "Un tema alle spalle del quale molto spesso si cela una grandissima sofferenza... per parlare di questo argomento... due donne davvero di grande successo... due donne eccezionali dal carattere forte che hanno percorsi completamente diversi: Simona Izzo e Alba Parietti". E rivolgendoti a Simona Izzo: "Simona, chi è l'amante? Cerchiamo di dare una definizione se è possibile, naturalmente senza nessun giudizio". Cara Lorena Bianchetti, l'approccio così scientifico alla materia non mi ha sconvolto; a turbarmi è stata la concomitanza con la pubblicazione dei risultati di uno studio dell'associazione "Donne e qualità della vita", condotto su un campione di 800 autotrasportatori italiani, che ti hanno eletta come "compagna di viaggio ideale" (dal corriere.it del 6/10/07). Il 51% dei camionisti ti preferisce a Michelle Hunziker (44%), a Sabrina Ferilli (36%), a Monica Leofreddi (26%), a Alba Parietti (18%) e perfino a Melita la diavolita del Grande Fratello (15%). Cara Lorena Bianchetti, so che vivrai con equilibrio e sobrietà questo importante riscontro alla tua popolarità; e che ci provino Caterina Balivo ed Elisabetta Gregoraci a fare certi numeri!
Caro Emilio Fede, c'è Veltroni che sta corteggiando politicamente Veronica Lario in Berlusconi e il Corriere della Sera ti ha chiesto ("lei che la conosce bene") se è una donna di sinistra (intervista di Fabrizio Roncone del 4/10/07). Tu hai risposto che "non è certamente una donna di destra" ma che Veltroni "sottovaluta il personaggio Veronica... rischierebbe di esserne offuscato". L'intervista si è conclusa con una domanda intrigante: "E' vero che lei, al Tg4, evita di parlare della Michela Brambilla per non far innervosire, appunto, la signora Lario". La tua è stata una risposta esemplare: "Primo: Veronica non sa neppure chi sia la Brambilla. Secondo: non ne parlo perchè, per ora, la signora Brambilla mi sembra politicamente irrilevante". Caro Emilio Fede, l'irrilevanza della Brambilla ti è durata da giovedì 4 a sabato 6 ottobre. Ieri c'era l' assemblea dei Circoli delle Libertà e Silvio Berlusconi è stato osannato e ripreso mano nella mano... indovina con chi? Ma certo, con Michela Vittoria Brambilla che è l'organizzatrice suprema dei circoli. Così, dopo aver trasmesso i pezzi salienti dell'intervento di Berlusconi, hai dovuto trasmettere un pezzo dell'intervento della Brambilla con questo entusiastico preambolo: "Allora, Circolo della Libertà e Michela Vittoria Brambilla... che ha parlato prima di Berlusconi... cioè ha fatto il suo saluto, la sua introduzione. Noi dell'intervento di Vittoria Brambilla... Michela... abbiamo preso un passaggio". Il volto tirato lasciava intravedere tutto l'entusiasmo con cui ti è toccato farlo ma non era niente in confronto al volto con cui hai ripreso il tg dopo il servizio. Caro Emilio Fede, a questo punto ho riletto il ritaglio di quell'intervista e mi son detto che non vorrei essere nei tuoi panni. Se prima la signora Lario non conosceva la signora Brambilla adesso che anche tu (e Blob no?) ne hai parlato, l'ha conosciuta. Per tua ammissione a Veronica "se c'è qualcosa che non le quadra... è capacissima di starsene in silenzio per tre mesi". Se fosse vero che la Brambilla non le sta simpatica potresti rischiare il saluto e qualcosa di più: "A Villa Certosa abbiamo trascorso vacanze stupende specie quando c'era lei. Veronica, intendo...". Caro Emilio Fede, se Veronica ti toglie il saluto non ti rimane che fare una telefonata a Veltroni e chiedergli di intercedere per te.
Nemmeno sul Tappeto Volante Mastella sarebbe al sicuro
Caro Luciano Rispoli, saresti l'interlocutore televisivo perfetto per il ministro Clemente Mastella. Sul tuo Tappeto Volante si sentirebbe un pascià. Lo accoglieresti con le tue belle parole e lui te ne regalerebbe altrettante con la sua rinomata affabilità. Rita Forte festeggerebbe il suo ritorno a casa Rispoli, dedicandogli 'O sole mio e lui non resisterebbe alla tentazione di duettare con lei in un intenso Anema e core. Lì accoccolato sul tuo soffice divano, troverebbe nell'ordine: un' attrice di teatro, uno scrittore ed un comico (ma di quelli garbati). Al momento di lasciare lo studio (per assolvere importanti impegni istituzionali) tu lo ringrazieresti con la tua proverbiale cordialità tra un tripudio di applausi registrati. Caro Luciano Rispoli, saresti l'interlocutore televisivo perfetto per il ministro Clemente Mastella e forse venire in una tv di nicchia come Canale Italia, lo aiuterebbe a rilassarsi dallo stress che gli procura la tv dei grandi share. A Ballarò lo attaccano, ad Annozero lo attaccano, Beppe Grillo lo attacca e tutte le tv e i tg propongono ripetutamente quegli attacchi. Caro Luciano Rispoli, saresti l'interlocutore televisivo perfetto per Mastella e per una sera gli regaleresti l'oblio televisivo consentendogli però di non rinunciare all'esigenza di andare in tv. E invece no; ma quale oblio e quale "trattamento da pascià". Qui sotto ti lascio un articolo di Mariano Sabatini (da Metro del 3/10/07) da cui è chiaro che nemmeno da te Mastella sarebbe al sicuro.
Caro Carlo Conti, come faccio a parlare dei tuoi Fuoriclasse dopo che hai ricevuto questa investitura in pectore dal direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce: "A Sanremo dopo Baudo ci sarà Carlo Conti" (da ilgiornale.it del 4/10/2007). Non credo che lo abbia detto per fare un dispetto a Paolo Bonolis che si è ricandidato: "Sanremo? Lo rifarei ma c'è Baudo" (da ansa.it del 29/9/07). E Baudo mastica amaro per l'ennesimo tentativo di mandargli di traverso i fiori sanremesi: "Questi sono i regalini che mi fa Del Noce" (da notizie.alice.it del 4/10/07 citando APCOM). Il Festival di Sanremo per te sarebbe la rivincita di tutte le rivincite. Dopo tanti anni seduto all'angolo della tavola rotonda dei conduttori Rai, potresti metterti a capotavola; novello LancillottoRai (scrivo mentre su Retequattro Sean Connery chiede a Richard Gere di fargli da Primo Cavaliere). Dopo tanti anni in cui hai condotto le più assurde 50 canzonissime per dimostrare che potevi calcare quel palcoscenico, ecco che la Rai ti affida la sua giostra più sonora. Caro Carlo Conti, in Rai sono in dirittura d'arrivo le grandi manovre per il valzer dei direttori. Del Noce lascerà Raiuno e il Festival di Sanremo del 2009 lo condurrà Pippo Baudo.
Caro direttore del Tg2Mauro Mazza, nell'edizione delle 20 di ieri hai trasmesso due servizi di strettissima attualità. Da Londra, Giovanni Masotti ha presentato le foto inedite degli attimi subito prima e subito dopo l'incidente di Lady Diana (trasmesso anche dal Tg1 ma almeno senza il suo faccione). Nella seconda parte del tg, quella dedicata all'approfondimento, ci hai fatto sentire le voci degli astronauti di uno Sputnik morti nello spazio 50 anni fa. Più che una riunione di redazione ieri hai diretto una seduta spiritica.
Caro ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni, sei tornato a far sentire forte la tua voce istituzionale: "La Rai deve dare segnali forti perchè si tratta di un'azienda la cui reputazione è in crisi. E non lo dico solo per opinione personale ma forte di indagini e ricerche. Serve una difesa dell'orgoglio aziendale ma serve anche dare segnali coraggiosi come sono stati nei mesi scorsi quelli di portare documentari in prima serata, programmi giornalistici tosti che fanno ascolti e dimostrare così che si può fare qualcosa" (dal Corriere della Sera del 27/9/07). Vedremo se la voce del ministro darà la scossa. Il tuo è un ritorno sulla scena. Appena nominato ministro eri spesso in tv e sui giornali per parlare del tuo disegno di legge sulla riforma tv. Per il 2007 non se ne farà nulla perchè la conferenza dei capigruppo della Camera non l'ha messo in calendario per la discussione (Berlusconi non se ne dispiacerà). Lupus in Berlusconi ha detto che una quindicina di senatori della Margherita sono pronti a passare con lui. Il tuo capo Francesco Rutelli ha replicato: "Quante volte Berlusconi ha detto delle cose che si sono rivelate poi delle panzane? Non gli rispondo proprio" (dal corriere.it del 30/9/07). Comunque se sono senatori, non c'entrano niente con l'affossamento alla Camera del tuo decreto. A meno che Belusconi si sia contenuto con le panzane e ci abbia nascosto una diaspora di deputati DL. Intanto il Governo ha arricchito la Finanziaria con gli sgravi fiscali per chi acquista una televisione dotata anche di sintonizzatore digitale (Berlusconi non se ne dispiacerà). Caro ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni, di cose finora ne avrai fatte tante ma, mi viene in mente solo il rinnovo del contratto di servizio con la Rai. E allora mi chiedo se c'era proprio bisogno di dare quella strigliata all'azienda. C'è il contratto che obbliga la Rai a fare servizio pubblico di qualità con annessi e tanti connessi. Non si tratta di chiedere alla Rai di "dare segnali coraggiosi, di difenderne l'orgoglio aziendale e dimostrare che si può fare qualcosa". Devono rispettare il contratto di servizio alla lettera e basta. Se non lo fanno, bè (anzi, mbè), il ministro sei tu e tu lo devi far rispettare. C'è pure la tua firmetta lì sotto. Caro ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni, scusami, forse ho esagerato. Lo so che sei tanto abbattuto perchè è passato un altro anno senza la tua nuova legge sulle tv e in qualche modo ti devi sfogare.
Caro Enrico Papi, dopo un anno di assenza dal video sei tornato su Italia Uno con il giochino Prendere o lasciare (che mi ricorda tanto OK il prezzo è giusto) in cui i concorrenti devono indovinare il prezzo degli oggetti che gli proponi con tutta l'abilità di imbonitore di cui non disponi. La classe però è sempre la stessa. Ospiti come concorrenti una famiglia di nazionalità filippina che vive in Italia. Gli offri un robot da cucina spiegandone le caratteristiche e arricchendo l'offerta con un elegante finale: "Un apparecchio di alta tecnologia che grattugia, polverizza, tritura, fa succhi, taglia a pezzi, ammassa, impasta, pesa le dosi, e soprattutto cuoce e cucina a vapore. Praticamente è come avere una... pilippina a casa fatta in tecnologia!". E rivolgendoti alla moglie del concorrente: "Siete brave voi a cucinare è... Maria Cecilia". La regia, per completare l'opera, inquadra in primo piano la figlia". Caro Enrico Papi, stando lontano dalla tv non hai perso il tuo tocco vellutato e lo dimostri offrendo ad Arsenio "una guardia del corpo, non armata, a vostra disposizione per dieci ore al giorno per un mese. Un giorno alla settimana di riposo... il giovedì... va bene? così, almeno... vi riposate tutti e due". Caro Enrico Papi, luogo comune per luogo comune anche tu sei rimasto il telepaparazzo degli esordi. Solo che allora avevi il coraggio di prendere in giro i personaggi dello spettacolo. Poi quel coraggio non lo hai avuto più.
Caro produttore della serie RIS Delitti imperfettiPietro Valsecchi, non è colpa tua se ogni tanto i risultati dei veri RIS vengono messi in dubbio. Per un caso difficile come quello di Garlasco ce ne sono 100 che la scienza investigativa ha contribuito a risolvere. Però c'è un però. Il successo del tuo RIS (e di C.S.I.) ha alimentato nell'opinione pubblica l'effetto "l'esame del DNA risolverà il caso". "Effetto DNA" da cui non sono immuni i telegiornali e le trasmissioni di approfondimento che pubblicizzano a dismisura il lavoro della polizia scientifica caricandolo di aspettative che a volte si rivelano esagerate. Le tue intenzioni erano chiare: "Ho deciso di creare una serie basata sul lavoro dei RIS, dove i casi vengono svolti, raccontati e soprattutto risolti attraverso il metodo di lavoro del reparto della scientifica. A differenza di altre serie poliziesche, alle normali indagini si sostituisce un metodo nuovo, moderno, dove l'analisi di un dettaglio può contare più di una confessione, dove alla verità si arriva sempre attraverso l'analisi di laboratorio degli elementi trovati sulla scena del crimine" (dalla pagina della serie Ris 3 sul sito Mediaset). Caro produttore della serie RIS Delitti imperfetti Pietro Valsecchi, negli ultimi anni voi produttori televisivi avete trovato una grande disponibilità da parte dei comandi generali di tutte le forze di polizia per realizzare marescialli, distretti, squadre, capitani e affini. L' intenzione era quella di evidenziare l'importanza del ruolo che le forze di polizia hanno nella società. Poi succede che su un caso clamoroso come quello di Garlasco, il Gip dice che i risultati dei RIS sono provvisori e non univoci e di colpo le vostre fiction diventano un boomerang promozionale. Caro produttore della serie RIS Delitti imperfetti Pietro Valsecchi, a gennaio trasmetterai la nuova serie RIS 4. Se per allora i veri RIS non avranno risolto il giallo di Garlasco, sarebbe scientificamente opportuno cambiare almeno il sottotitolo in "Delitti perfetti in attesa di esami definitivi e univoci".
Odio la televisione. La odio come le noccioline. Ma non riesco a smettere di mangiare noccioline. (Orson Welles)
Chi l'ha detto che la televisione fa male alla cultura? Ogni volta che qualcuno l'accende, io vado in un'altra stanza a leggere un libro. (Groucho Marx)
Una segretaria Rai al telefono: "Pronto? Qui è la televisione..." Eduardo De Filippo: "Aspetti che le passo il frigorifero".
avvertenza
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001.