caro televip

venerdì, novembre 30, 2007

il postino (o piccolo post)

Caro Alessandro Cecchi Paone, ora che è finita l'Isola dei famosi cosa farai il mercoledì sera? Sabato mattina ti ho visto a Mattina in famiglia di Michele Guardì (e dico Michele Guardì). Serviva tutta la tua cultura per guidare il concorrente bendato nel gioco dei birilli umani e scegliere i secchi da versargli in testa per penitenza (una volta petali di rose, una volta acqua a volontà). Caro Alessandro Cecchi Paone, la televisione di cultura aspetta il tuo ritorno e tu tornerai; non appena l'orso Paone andrà in letargo.

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giovedì, novembre 29, 2007

L'ombelico della Carrà fa ancora un certo effetto

Cara Raffaella Carrà, la Rai mette a disposizione di Celentano un'ora e mezza in prima serata per presentare le sue nuove canzoni; a te qualche minuto nei tre telegiornali, per presentare il cofanetto dvd-cd con le tue gloriose sigle televisive. Le cose tra te e la Rai vanno così-così, lo hai confessato a Vincenzo Mollica nel Tg1 di ieri: "Un pochino mi ha fatto soffrire... adesso non apriamo una pagina!... perchè... mi hanno fatto una proposta per tornare il prossimo ottobre... siccome io però sono come San Tommaso, sono emiliana pragmatica, quando ho firmato il contratto ne parleremo". Torniamo alle vecchie sigle. Con tua meraviglia, quella che ancora oggi la gente ti chiede di più è "Tanti auguri" ovvero... "Come è bello far l'amore da Trieste in giù". Quel mollicone di Mollica va sul pruriginoso: "Insomma, c'è stato un periodo in cui gli italiani ti vedevano e andavano a letto contenti, diciamo, Raffaella". Tu l'hai preso come un complimento (anzichè soffermarti su quel "c'è stato un periodo" che non è proprio una cosa carina da dire ad una signora) e, dopo una delle tue inconfondibili risate, hai chiosato: "Certo, certo... ne avranno approfittato le mogli!". Cara Raffaella Carrà, dimmi la verità: anche a te è venuto il dubbio che stesse parlando per esperienza personale.

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mercoledì, novembre 28, 2007

Attori non si nasce: ci si diventa facendo il Grande fratello

Caro Flavio Montrucchio, quando non lavi i piatti negli spot, porti avanti la tua carriera di attore. Affianchi Lucrezia Lante della Rovere nella serie Donna detective su Raiuno. Sei un vice ispettore, tanto gentile con lei quanto rude e risoluto con i delinquenti. Ieri hai maltrattato uno spacciatore per costringerlo a confessare il suo coinvolgimento nell'omicidio di una ragazza. Lo spacciatore pensava di fare lo spiritoso ma ha provato tutta la viuuuleeenza!!! di cui sei capace e ha parlato. Per chi come me è sempre stato sarcastico con i personaggi del Grande fratello, è un momento difficile. E' vero, la maggior parte è finita nel dimenticatoio e a qualcuno è andata anche peggio; lavora a Buona domenica. Ma ce ne sono alcuni che hanno trovato collocazioni artistiche impensabili. La filmografia di Pietro Taricone conta già 5 titoli (e tutti con registi di livello). Luca Argentero, dopo una parte importante in Saturno contro, è il protagonista di un film pane amore e cioccolato (insieme a Violante Placido) e raccoglie recensioni di tutto rispetto. Leonardo Pieraccioni per il suo film natalizio Mia moglie è bellissima, ha voluto la grande sorella Laura Torrini perché: “Il cinema è una razza a parte. È una tale magia che se per i primi tre minuti riesci a essere credibile il pubblico si dimentica tutto. Che abbia fatto il Grande Fratello, il politico o il cantante. Il cinema “resetta”. Proprio come è successo per Ambra Angiolini nel film di Ozpetek o per Raz Degan in quello di Olmi. E poi certe snobberie restano tali, appunto” (da sorrisi.com del 18/5/2007). Caro Flavio Montrucchio, sembra ieri che passavi le tue giornate davanti a centovetrine ma oggi non potresti perdere tempo a girare per centri commerciali perché stai girando due film e altre due fiction. Alla domanda se quello di fare l’attore è un sogno che si è realizzato o è capitato, rispondi: “E’ capitato. Devo dire la verità: in terza liceo rifiutai anche la recita scolastica… quindi non ci pensavo proprio… sono arrivato alla professione di attore per caso, non l’ho cercata più di tanto. A dire la verità non credevo neanche di volerla” (da rai.it del 23/11/2007). Caro Flavio Montrucchio, tu, Argentero e Taricone siete dei fari per gli aspiranti grandi fratelli. I fortunati che a gennaio entreranno nella casa affronteranno quella sfida nella speranza di ripercorrere le vostre orme. Poi dicono che la tv fa male al cinema.

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martedì, novembre 27, 2007

Trasmissione lenta autopromozione rock

Caro direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce, quando hai fatto quella telefonata a casa Celentano tu pensavi alla grande serata evento. Claudia Mori ti ha risposto e vi siete accordati per farla. Adriano Celentano ci ha messo la faccia, la voce e la presenza scenica. Ne è venuta fuori una trasmissione lenta come la camminata esibita da Laura Chiatti in stile gatta con gli stivali (sopra al ginocchio). Fabio Fazio ha dimostrato che è in grado di intervistare qualcuno anche in un bagno. Si è fatto dire dall'autore Francesco Tricarico, perchè solo Celentano può cantare la sua canzone La situazione: "Solo Celentano può dirti che la situazione politica non è buona, la situazione economica non è buona, la situazione internazionale non è buona... che il mondo va in pezzi... ma che c'è ancora speranza". Di certo è stata ben riposta la speranza di Celentano di avere un ottimo lancio per il suo nuovo cd. Ma ci ha messo anche qualche speranza da teleprofeta. Ha chiesto agli ultrà di togliere l'accento alla "a" e di rinunciare alla violenza di spranghe e bastoni. Ha auspicato la rivoluzione pacifica del popolo perchè "l'unico modo per voltare pagina è di mettere in atto una vera rivoluzione a partire dalla gente... perchè è solo la gente che può cambiare il politico che sbaglia... prima deve cambiare la gente e poi i politici...". Una rivoluzione che faccia sì che Berlusconi cambi, che non accada più un caso Mastella-De Magistris, che i palazzinari e gli architetti non deturpino i profili urbani, "che il potere si pieghi agli ideali dell'amore, dell'arte, della passione per il bello, dell'uguaglianza". Stavo per andare a letto con il cuore colmo di grandi speranze quando Bruno Vespa mi ha riportato alla triste realtà: la speranza dei Savoia di farsi dare 260 milioni di risarcimento dallo Stato Italiano. Caro direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce, giovedì altra grande serata evento con Benigni e la Divina Commedia; un testo ancora molto attuale. Chissà quale girone infernale mi farà pensare ai dirigenti televisivi.

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lunedì, novembre 26, 2007

Lo shopping americano di pretty Cristina

Cara Cristina Parodi, il Tg5 ci ripete che per gli italiani sarà un Natale magro e per sollevarci il morale il direttore Mimun ti ha spedito a Los Angeles sulle vie dello shopping: Rodeo Drive e zone limitrofe. Una piacevole divagazione per te che durante l'anno sei costretta a dividerti tra lo studio del tg e le sfilate di moda a Milano e Parigi. Un' allegra passeggiata in cerca di abiti ed accessori alla moda al ritmo della canzoncina "Pretty Woman". Deve esserti piaciuto tanto quel film perchè prendi gli abiti e te li appoggi addosso con tutta la stampella, facendo musetto alla telecamera come faceva Julia Roberts al "principe azzurro" Richard Gere. La chiusura del servizio è da premio oscar delle scimmiottature cinematografiche. Sul testo giornalistico "Un consiglio per stupire tornando in Italia? Osate il cappello", vanno le immagini di te che indossi una cappellone saccoccione simil-Pretty-Julia che ritorna in albergo trasformata in donna dell'alta società. Cara Cristina Parodi, intanto Fabio Fazio a Che tempo che fa chiedeva a Wim Wenders: "E' vero che lei ha detto che una delle peggiori sceneggiature mai scritte è quella di Pretty Woman?". Wenders ha risposto con un inequivocabile: "Mi stupirei se avessi detto questo... anche perchè alla mia nipotina, quando aveva 9 anni, piaceva tantissimo". Cara Cristina Parodi, tu 9 anni li hai superati da un pezzo ma te li porti benissimo.

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domenica, novembre 25, 2007

Il mago Zurlì dà battaglia

Caro mago Zurlì Cino Tortorella, per festeggiare i 50 anni dello Zecchino d'Oro, la Rai ti regalerà una prima serata il 21 dicembre in cui i televip canteranno le canzoni più famose di tutte le edizioni. Ieri hai condotto la finalissima insieme alla nuova fatina di Raiuno Veronica Maya e a Veronica Pivetti (stavolta niente lapsus era proprio lei). Tutti gli anni, quando i riflettori si accendo sull'Antoniano di Bologna, provi a lanciare il grido d'allarme sulla tv dei ragazzi che non c'è più: "Alla Rai non ci sono più programmi per i ragazzi e anche del mio Zecchino d'Oro non gliene frega niente. Anzi due o tre anni fa hanno cercato di farlo sparire. Eppure costa poco, solo il doppio di quello che è costato Coco all'Isola dei Famosi" (da tgcom.it del 24/9/2007). Qualcuno lo hai trovato che ti ha prestato attenzione e lo hai ringraziato poco prima della proclamazione della canzone vincitrice: "Voglio ringraziare Massimo Liofreddi il capostruttra di Raiuno che da 6 anni tiene in vita lo Zecchino d'Oro ed è un grandissimo amico dello Zecchino d'Oro". Caro mago Zurlì Cino Tortorella, su Raidue, mentre i tuoi baby-giurati alzavano le palette per decretare la canzone vincitrice, i naufraghi della Ventura (Nicola Canonico e Manuela Villa) si esibivano nella prova ricompensa. Li hanno portati via dall'Isola per fargli fare la spesa a tempo in un supermercato. Hanno corso come indiavolati tra gli scaffali riempiendo il carrello, sbraitando e saltando la fila mentre Dj Francesco diceva ai clienti del supermarket: "Italianos locos". Caro mago Zurlì Cino Tortorella, mercoledì finisce l'Isola dei famosi 5. Non ti meravigliare se la Rai dovesse chiederti di invitare Manuela Villa come televip canterino nella tua puntata speciale del 21 dicembre. Oggi la tv funziona così e non vedo in circolazione maghi in grado di cambiare le cose.

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sabato, novembre 24, 2007

Benvenuto Andrea!!!!
auguri, auguri, auguri a mamanicla, papaicio e alla sorellina giorgiameraviglia!!!

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Iris ci voleva ma Bis a chi serve?

Caro presidente di Mediaset Fedele Confalonieri, il vostro digitale terrestre si arricchisce di due nuovi canali gratuiti: Iris (a partire da venerdì prossimo) e Bis (che partirà il 1 settembre 2008). Gli spot del canale Iris ci annunciano una programmazione fatta di cinema, telefilm, sit-com, documentari e di due serate a settimana dedicate a musica classica-lirica e al teatro. Un canale così manca nello scatolotto. Il canale Bis invece riproporrà "il meglio" dei 25 anni di programmazione Fininvest/Mediaset. Il vostro consigliere Gina Nieri ha dichiarato: "Saranno due canali di qualità accessibili a tutti gli italiani. Riteniamo che possa essere una modalità attaverso la quale si arricchisce l'offerta. Sentiamo sirene che cantano il declino della tv. Siamo qui a dimostrare che questa tv ha molto da dare" (da 24 minuti del 21/11/2007). Se tutto quello che questa tv sa dare sono i vecchi programmi di Bis, la signora Nieri ha ragione: le sirene sbagliano a cantare il declino della tv; dovrebbero cantarne il coma creativo. Caro presidente di Mediaset Fedele Confalonieri, il digitale terrestre avrebbe dovuto essere anche uno spazio in cui sperimentare idee e programmi nuovi. Così invece è solo uno scatolotto dove, da una parte si guadagna (con le partite) e dall'altra si riciclano I 5 del quinto piano, Premiatissima, Tra moglie e marito, C'eravamo tanto amati e altre delizie del genere.

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venerdì, novembre 23, 2007

Centrarsi a Community

Cara veejay di All Music Valeria Bilello, conduci Community insieme al veejay pulcino Ivan. Ieri avete preso a pretesto la storia di un ragazzo che su un sito tipo Second Life si diverte a rubare, per farvi raccontare dai telespettatori le loro esperienze di ladri o come li hai definiti tu di "mani leste". Avete raccolto dverse testimonianze-confessioni. Il veejay pulcino Ivan legge la mail di una telespettatrice che parla di sensazione adrenalinica nel rubare e commenta: "io mi trovo daccordo con la Franci... sei davvero la migliore... volevo suggerirla io questa cosa... il fatto di avere questa sensazione adrenalinica è semplicemente il motivo per arrivare ad una centratura interiore... tu veramente non hai più idea di tutto ciò che ti circonda, delle tue problematiche e pensi solo a quell'istante. E' uno dei momenti per centrarsi". Cara veejay di All Music Valeria Bilello, la cosa rischia di assumere toni troppo assolutori e tu, che sei un pò più esperta di tv, provi a chiudere l'argomento agganciandoti al tema della puntata di oggi: "Una buona alternativa al furto è fare l'amore... un'alternativa più divertente e anche più legale... quindi domani si parlerà di sesso... a Community". Il veejay Ivan ha ancora residui di adrenalina addosso e ulula giocoso: "sessooo!... violentooo!!!...". Tu lo contieni: "... di sesso. Anche tenero, con i bacini, le carezzine..."; lui insiste: "allora è amore, allora è amore!!!"; tu cerchi di chiudere: "vediamo un pò dove ci porterà la puntata di domani... spero non troppo lontano da casa..."; Ivan il terribile non si ferma e prima di essere sfumato, sentenzia: "viva l'amore!". Cara veejay di All Music Valeria Bilello, nelle prossime puntate dovete approfondire il concetto del "centrarsi". Se rimango a quello che ieri ha detto il veejay pulcino Ivan, l'unico significato che trovo al "centrarsi" è la possibilità che qualcuno centri con la testa un muro di cemento armato.

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giovedì, novembre 22, 2007

Meno vita in diretta da casa Savoia, grazie.

Caro direttore generale della Rai Claudio Cappon, questa storia delle intercettazioni telefoniche tra i dirigenti Rai e Mediaset richiederà tutta la tua attenzione per molte settimane (avete disposto un' indagine interna per scoprire cosa c’è di vero e chi sono i colpevoli). Figuriamoci se potrà interessarti “il caso Savoia”. Abbiamo saputo da Ballarò di martedì scorso che Vittorio Emanuele di Savoia e suo figlio, Emanuele Filiberto, hanno chiesto 260 milioni di risarcimento morale per il loro esilio (una loro fondazione provvederebbe a darli in beneficenza). Il Governo Italiano ha prontamente replicato che "non solo non ritiene di dover pagare nulla ai Savoia, ma pensa di chiedere a sua volta i danni all'ex famiglia reale per le responsabilità che ha avuto nella storia italiana" (da repubblica.it del 20/11/2007). Caro direttore generale della Rai Claudio Cappon, mi sorprende che Emanuele Filiberto di Savoia abbia scelto Ballarò per questa dichiarazione anzichè i suoi abituali interlocutori televisivi in Rai: Fabio Fazio e Michele Cucuzza. La vita in diretta da anni, anni e anni segue minuto per minuto la famiglia reale: rientro in Italia, matrimonio del principe, vita mondana sua e della moglie attrice, nascita della figlia, guai giudiziari, riabilitazione dopo i guai giudiziari. A Quelli che il calcio (si lo so tu non c'eri) Fabio Fazio ebbe un vero e proprio idillio con il principe Emanuele Filiberto ancora in esilio e poi lo accolse a braccia aperte da cittadino italiano. Quest'anno ancora non l'ho visto a Che tempo che fa e ne sono meravigliato. Caro direttore generale della Rai Claudio Cappon, c’è un problema di credibilità della Rai. Per anni Fazio e Cucuzza ci hanno mostrato una famiglia Savoia felice di essere tornata italiana a pieno titolo e oggi scopriamo che non sono così felici. Il servizio pubblico ci ha informato male o il loro era un disagio latente che solo un consulto tra Crepet e Meluzzi avrebbe potuto scoprire? Propongo una indagine interna alla Rai per scoprire la verità.

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mercoledì, novembre 21, 2007

Scortese per audiodifesa

Cara Ilaria D'Amico, tutti i lunedì provo a vedere il tuo Exit ma puntualmente prendo l'uscita di sicurezza (il telecomando). Le frequenze del tuo timbro di voce mi procurano squilibri vestibolari. Sentirti parlare mi provoca lo stesso fastidio di un gessetto spezzato male che miagola sulla lavagna. Lunedì trattavi due temi interessantissimi: le tasse e la fine del mondo. Ho dovuto rinunciarci. E' anche colpa dello studio-hangar da dove trasmetti: troppo grande e dispersivo. Gli ospiti ti stanno lontano e quando le loro voci si accavallano tu aumenti esponenzialmente il volume della voce-gessetto raggiungendo livelli vocali da rompicristalli. Cara Ilaria D'Amico, con la tua amica Monica Bellucci ho il problema contrario. Lei in tv parla quasi sottovoce e mi aspetto sempre la sottotitolazione. In entrambi i casi ci sarebbe un modo per non costringermi a cambiare canale: mettere il muto. Però mi sembrerebbe una scortesia verso due così belle signore.

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martedì, novembre 20, 2007

Bonolis: dalla leggerezza alla stregoneria

Caro Paolo Bonolis, in attesa di intavolare le trattative per il rinnovo del tuo contratto ti rilassi tenendo lezioni all'università. La Facoltà di Scienze della Comunicazione dell'Università La Sapienza, ti ha dedicato un incontro intitolato "La tv all'italiana". Visto che spesso uaz-americaneggi, avranno pensato che sei il più adatto per parlare dei difetti dei televip italiani proprio come ha fatto Alberto Sordi nel cinema. Sei convinto che "c'è una strada italiana della televisione che è figlia di una cultura secolare come la nostra e dell'evoluzione della medesima" e giustifichi i momenti in cui la nostra tv è meno creativa "Sicuramente forme di paralisi ci sono. Ma la paralisi che produce la televisione non è diversa dalla paralisi che è prodotta dalla politica, dalla paralisi che è prodotta dalla religione. Son tutte forme di stregoneria" (dal Tgla7 del 19/11/2007). Hai ricordato anche i tuoi esordi: "quando ho cominciato io c'era molta leggerezza. Leggerezza nella volontà di inventarsi strade nuove, territori nuovi, argomentazioni nuove, modi di usare la parola nuovi". Caro Paolo Bonolis, ma allora rifare Ciao Darwin non è da considerare come una tua paralisi creativa (o stregoneria che dir si voglia). E' un precisa volontà di tornare alle tue origini. Quando parlerai con Pier Silvio Berlusconi per il nuovo contratto, tu digli che vuoi rifare Bim Bum Bam. A Mediaset c'è tanto bisogno di ridare il giusto significato alla parola "leggerezza". Sono convinti che Buona Domenica sia intrattenimento leggero. Allora perchè è così indigesta?

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lunedì, novembre 19, 2007

Una ballerina popolare

Cara Veronica Pivetti, è valsa la pena lasciare Tempi moderni per andare a Ballando con le stelle: sei in finale. Ieri eri a Domenica in Rosa insieme a Milly Carlucci e agli altri finalisti. Un filmato ci ha mostrato le tappe più significative del tuo nuovo percorso artistico. Da quando in sala prove hai confessato il tuo disagio perchè il tuo partner ti diceva "Tira fuori la tua femminilità" e tu confessavi "Mi dà un fastidio tremendo. Bisogna che lui mi venga a prendere lì dove sto". Fino a quella volta che te ne sei andata in lacrime. Lorena Bianchetti ti chiede se c'è stato un momento in cui hai pensato "ma chi me l'ha fatto fare" e tu ammetti: "l'ho detto più di una volta... chi me l'ha fatto fare. All'inizio quelle lacrime che avete visto e che ripasseranno per sempre in televisione... in realtà si c'è stato un momento in cui ho pensato... io forse questa difficoltà non la supero. Perchè combattere con sè stessi significa avere il più temibile avversario. Però ce l'ho fatta. Attaverso il ballo ho trovato un modo per fare maturare la femminilità". E' il momento della tua esibizione in diretta per allietare la domenica pomeriggio degli italiani e Paolo Belli la lancia con il solito entusiasmo: "Mariotto ha dichiarato che loro sono una coppia che amano soprattutto essere sado-maso. Infatti da quando lei ha saputo questa cosa... scende in pista con tante catene che l'Aci la consiglia in caso di neve.... Irene Pivetti e Mauro Rossi!!!". Cara Veronica Pivetti, tutta la tua femminilità la metti in un succintissimo gonnellino color oro per mostrarci i tuoi progressi di ballerina popolare e ti esibisci sulle note di My Sharona con un'energia da far invidia a Michela Vittoria Brambilla. A proposito, mi rivolgo all'ex presidente della Camera. Da oggi abbiamo un nuovo Partito del popolo. Non è che ti vien voglia di tornare alla politica attiva? C'è sempre più bisogno di ballerine.

humanum est
Cari amici di carotelevip, grazie a tutti per la correzione. So bene che è Irene e non Veronica ma sarà stata la presenza della Brambilla nel finale del post e mi sono banalmente confuso (pensando a veronica Berlusconi? boh e pure mah). Un pò è anche colpa dello stress del lunedì. Chiedo scusa a voi e soprattutto a Veronica Pivetti.
aggiornato alle ore 12.10

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domenica, novembre 18, 2007

i dialoghi tra Si e No

: Il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri ha preso le distanze da Striscia la notizia per i suoi servizi satirici sulla compagna di Gianfranco Fini.
: A lui tocca risolvere le beghe mentre il vice presidente Pier Silvio Berlusconi ha il compito di commentare i brillanti risultati raggiunti dal gruppo. Tipo gli ascolti di Striscia la notizia.


ipse dixit

La derisione che si trasforma in dileggio non è accettabile nei confronti di scelte sentimentali che non hanno alcuna attinenza con la vita pubblica del paese. In particolare se ci sono nuove vite in arrivo.

Fedele Confalonieri

da la Repubblica del 17/11/2007

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una settimana fa

dalla rubrica Fattore S di Mariano Sabatini sul quotidiano Metro del 12/11/2007


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sabato, novembre 17, 2007

Una Bignardi cip cip cip

Cara Daria Bignardi, durante l'intervista barbarica a Raoul Bova, il tuo regista ha abbondato con in primissimi piani; tuoi e suoi. Una specie di duello degli sguardi languidi. Quando gli hai chiesto della sua "prima volta" a Roccella Ionica, gli stacchi del regista sono diventati compulsivi; come se il mixer video andasse al ritmo dei battiti del tuo cuore. La maggior parte delle domande gliele hai cinguettate. Verso la fine sei stata più energica. Lui, pur essendo ormai un divo di livello internazionale, a tuo parere è poco spavaldo e hai provato a scuoterlo: "Sofia Loren dopo il successo di Alien contro Predator ti ha detto "Adesso comportati da divo, te lo puoi permettere"; lo hai fatto?". E lui: "No, non ce l'ho fatta". Duro il ragazzo. Ma non ha fatto i conti con la tua vena barbarica: "Sei più bello tu o Scamarcio?". Bova non ha dubbi: "Lui, è più giovane... ovviamente". Tu non ci stai: "Adesso mi alzo e me ne vado... oh!... ma tu sei il terzo nel mondo!... Raoul, posso fare il tuo coach? Se mi stufo di fare la giornalista mi prendi come coach?... Più sicuro di te! La risposta è: Io sono più bello di Scamarcio, sono anche più alto!" (battendo i pugni). Cara Daria Bignardi, quasi quasi ti preferisco cinguettante.

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venerdì, novembre 16, 2007

il postino (o piccolo post)

Caro presidente della Rai Claudio Petruccioli, è partita la vostra campagna per invogliarmi a pagare il canone con una maggiore consapevolezza dei benefici che la cosa mi darà. Negli spot, gli attori impersonano degli abbonati totalmente assuefatti alla febbre da tubo catodico. Un ragazzo porta a far conoscere la sua ragazza ai genitori. Lei per superare l'esame si esibisce in uno stacchetto da velina. La madre dell'estasiato fidanzato si trasforma in direttore del casting e sentenzia: "Grazie, le faremo sapere". Lo slogan riassume le nobili intenzioni che la Rai nutre per il 2008: "Non vogliamo farti assomigliare alla televisione. Vogliamo una televisione che somigli a te". Caro presidente della Rai Claudio Petruccioli, ed io che finora mi sono accontentato di avere "di tutto, di più".

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giovedì, novembre 15, 2007

I nostri Beckham

Cara Ilary Blasi, hai raggiunto il tuo Francesco Totti negli spot telefonici. E' l'inizio di una saga pubblicital-familiare? Per il momento stendi i panni e dopo una giornata da massaia ti ritrovi nel lettuccio con il tuo Francesco per una rilassante lettura sotto un cielo stellato. La vostra casa-spot non ha il tetto e ti fa venire un pensiero tanto romantico quanto poetico: "Francè! Guarda! Una stella cadente! Esprimi un desiderio!". A Totti spetta il compito del comico che chiude la battuta e, vista l'assenza del tetto, il suo è un desiderio pragmatico: "Speriamo che non piova". Tu chiudi il libro con energico disarmo. Cara Ilary Blasi, è probabile che prima o poi ti vedremo correre per spot dietro ai tuoi figlioletti in cerca di una energetica merendina come Fiona May. Nel frattempo fai bene ad allenare il tuo pupone a fare l'attore. La nostra tv ha tanto bisogno di trovare i nuovi Sandra e Raimondo. Però dovete trovare degli sceneggiatori che sappiano sfruttare al meglio le vostre personalità. Professionisti che non facciano dire a Totti "Speriamo che non piova" anzichè "Speramo che nun piove".

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mercoledì, novembre 14, 2007

Teo lo ha fatto per Ricci

Caro Antonio Ricci, ieri sera hai eguagliato Fabio Fazio (che fece annunciare in diretta la gravidanza a Ilary Blasi) e Paolo Bonolis (che seguì passo passo una gravidanza a Domenica in). La storia d'amore tra la tua velina Thais e il tuo conduttore estivo Teo Mammucari ha dato il frutto più bello. Enzo Iacchetti ha impersonato Maria De Filippi alla perfezione e rivolgendosi a Thais ha detto: "Cara Thaissa, Teo ci ha chiamato perchè ha un messaggio molto importante che ti riguarda e noi lo vediamo in esclusiva, prego". Il postino Gimmy Ghione ha risposto alla "chiamata" di Mammucari che ha dato la notizia nel momento di massimo ascolto della televisione italiana: "Chiedo scusa per l'imbarazzo... sono un pò impacciato... è successo così... il 9 settembre io e la mia compagna Thais... tra lascia e prendi, lascia e prendi.... perchè io ho tentato di allontanarmi da lei... le ho detto sono più grandicello di te, ci sono problemi, lavoriamo nello spettacolo... sono scappato diverse volte anche a Miami... poi alla fine, insomma, l'amore ha trionfato... mettiamola così. Il 9 settembre tornando da Ponza abbiamo deciso di fare un bambino... il destino ha voluto che accadesse... dunque Thais sta incinta". Intanto Thais, al centro dello schermo dentro l'effetto cuoricino, si mangiava con gli occhi il suo amore. Poi in studio ha rassicurato tutti che sta bene e ha cambiato il copione: anzichè dire la frase-Distraction "Teo l'ho fatto per te" ha detto "Teo, l'ho fatto con te... perchè ti amo!". Enzo Iacchetti si è sentito di dire "Siamo arrivati ad un livello di televisione un pò vergognoso" ma si è visto che non lo diceva sul serio ed era felicissimo. L'arrivo dei fiori e i baci degli zii Ezio, Enzino e Melissa hanno chiuso il quadretto con un augurale lancio di riso ed uno speranzoso "Viva gli sposi!". Caro Antonio Ricci, non c'entra l'audience. E' che invecchiando stai diventando come il tenerone del Drive in.

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martedì, novembre 13, 2007

I limiti della conoscenza

Caro Roberto Giacobbo, a Voyager ci hai rivelato la data precisa dell'apocalisse: 21 dicembre 2012. Hai raccolto una serie di antiche profezie e di teorie catastrofiste culminate con la "profezia del sole" che hai presentato con la consueta, appassionata, convinzione: "Proprio nel 2012 il sole intensificherà di ben trenta volte la sua attività legata alle tempeste solari. Allora proviamo, con una serie di effetti elettronici, di capire cosa potrebbe succedere... speriamo non accada mai... in quell'anno nel caso il sole impazzisse". Caro Roberto Giacobbo, mentre pronunciavi il tuo auspicio "speriamo non accada mai" hai incrociato le dita e le hai mostrate con sincera speranza alla telecamera. Suppongo che molti telespettatori abbiano provveduto ad altri gesti scaramantici. Caro Roberto Giacobbo, mi auguro che la Rai provveda subito al prolungamento del tuo contratto. Il 2012 è vicino e se come dici tu, "il sole impazzisse", avremo bisogno di molte puntate di Voyager. Non tanto per spiegarci come salvarci dall'apocalisse ma perchè il mondo non può finire senza che tu ci abbia dato la soluzione a tutte le altre tematiche fisse che da anni ci propini senza mai darci una risposta. Chi disegna i cerchi nel grano? Qual'è il mistero delle piramidi? Chi ha costruito Stonehenge? Quali sono le profezie di Nostradamus che ancora si devono avverare? Dov'è il tesoro dei cavalieri templari? E soprattutto: Cagliostro è stato più o meno grande del mago Casanova?

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lunedì, novembre 12, 2007

Very Vaporidis: stagista all'Iveco e cameriere a Londra

Cara Very Victoria Cabello, i tuoi ospiti sono certi che proverai a stupirli e i più intraprendenti giocano d'anticipo. Se poi l'ospite si chiama Nicolas Vaporidis allora entra in studio fiondandosi sulle tue labbra per un bacio lunghissimo sbracandoti sulla poltrona. Per farsi perdonare ti regala un paio di confessioni che solo ad una come te uno come lui può raccontare. Dopo il suo primo film ("13 a tavola") che non andò bene, tornò a fare il cameriere a Londra e ti racconta di quella volta che rovesciò un piatto di gnocchi nelle scarpe di una cliente. Tu prontamente gli chiedi di mimarti la scena e lui nel farlo lascia presagire un futuro comico come erede di Christian De Sica nei film di Natale. Sulla scia dei ricordi lavorativi ti racconta la sua esperienza di stagista "... all'Iveco... in fabbrica... nell'ufficio marketing... quindi non proprio in fabbrica ma nel palazzo di fronte" e di come lo abbiano liquidato dopo che lui, avendo superato il provino per il film Notte prima per gli esami, non è più tornato a lavorare: "Io avevo 4 mesi di stage più altri 4 mesi. I primi 4 li avevo fatti poi ad un certo punto ho detto... va bè, io vado via e tornerò a settembre sapendo che sarei andato a fare il film e non sarei mai tornato. Mi mandarono una lettera dopo una settimana dicendomi... non abbiamo più il piacere di averti in Iveco quindi lo stage è da considerarsi chiuso... perciò ti rimborsiamo i quattro mesi che avresti dovuto fare e che non farai... ma non ti vogliamo più vedere. Quindi io non solo ho finto, ma mi hanno dato pure i soldi di quei quattro mesi che non avrei fatto e quindi ho chiuso in bellezza". Fa piacere sapere che l'Iveco se la passa così bene da pagare anche chi non lavora (boh e pure mah). Cara Very Victoria Cabello, il bacio deve averti inebriato non poco perchè gli hai proposto un giochino basato sull'olfatto. Lo hai fatto bendare da uno dei tuoi valletti dicendogli che avrebbe dovuto annusare il collo di una sua fan e poi riconoscerla tra altre 5. Invece ti sei fatta annusare tu. Lui ha sorriso capendo l'inghippo ma è stato al gioco e si è fatto la processione delle fan (con tanto di annusata) per poi rivolgersi a te: "Viè 'n pò qua te". Cara Very Victoria Cabello, il momento più intenso dell'intervista-confessione di Vaporidis è stato quando ha rivelato che, dopo quel provino per "Notte prima degli esami", il regista gli predisse un futuro luminoso: "Preparati perchè da questo momento in poi saranno ca*** tuoi". E del cinema italiano no?

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domenica, novembre 11, 2007

Pianeta dolce e crudele

Cara Tessa Gelisio, a Pianeta mare su Retequattro, sei uscita per una battuta di pesca con dei pescatori che usano un vecchio pattino di legno. Nella vostra rete è rimasto impigliato un cavalluccio marino. Tu hai urlato di felicità e prontamente hai ordinato al pescatore: "Liberiamolo subito! Che meraviglia!". Poi lo hai preso in mano e lo hai immerso delicatamente in acqua. Attimi di suspance (con musica tipo "come sboccia una vita") perchè il cavalluccio non dava segni di vita ma poi il tuo commento poetico ha spalancato le ali della speranza: "Quando viene liberata una creatura delicata come un cavalluccio marino non sempre c'è dato sapere se sopravviverà. Pianeta mare invece... lo sa!". E il cavalluccio riprende a nuotare e a vivere. Nell'inquadratura successiva il pescatore sta ancora tirando la rete sperando in una pesca ricca: "e diamo soddisfazione a Pianeta mare... dai..". Un modo esplicito per chiedere ai pesci di collaborare fattivamente alla riuscita della trasmissione come ha fatto il cavalluccio marino. Tu lo inciti a mani giunte: "e tirami su un pesciolone!... fa qualcosa". Nella rete cade un pesce tronista che accetta il ruolo di protagonista, mentre tu urli "Pesceeee!!!" alla telecamera che ti inquadra da un'altra barca. Ma non è lui a finire in padella nella parte finale del programma, bensì un polpo. Cara Tessa Gelisio, che fortuna nascere cavallucci marini.

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sabato, novembre 10, 2007

i dialoghi tra Boh e Mah

: Pier Silvio Berlusconi avrebbe voluto Enzo Biagi a Mediaset
: Per me resterà sempre quel burlone che recitava se stesso al Drive in

ipse dixit

Volevo Biagi con noi. Sì, l’avrei assolutamente voluto con noi perché quando penso a chi fa la televisione, non mi pongo il problema delle sue posizioni politiche.

Pier Silvio Berlusconi

dal corriere.it del 9/11/2007 citando un'intervista pubblicata su "A"- Anna della prossima settimana

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venerdì, novembre 09, 2007

Un Fede Braveheart per Monica Bellucci

Caro Emilio Fede, durante la Festa del Cinema di Roma le telecamere del Tg4 erano tutte per la tua carissima amica Monica Bellucci. Per te, la sua camminata sul tappeto rosso, è stata l'emblema della Festa e nei giorni successivi l'hai riproposta anche se ormai lei era tornata in Franscia (proprio come fai con le immagini di Silvio Berlusconi tra la folla intento a toccare mani e a salutare i suoi fan). Si lo so che ho detto Silvio Berlusconi, ma adesso non ci pensare e concentrati su Monica Bellucci; lo sai che è sotto attacco? Qualche giorno fa ha cominciato Paolo Villaggio: "La televisione ha imposto un tipo di attore nuovo, anche se non sa aprire bocca: contano gli indici di ascolto, fare certi numeri. Forse e' per questo che alla festa del cinema di Roma c'era Monica Bellucci, ma non c'era traccia di Monicelli o di Rosi" (da ansa.it del 19/10/07). Anche Luca Barbareschi (durante la presentazione della serie poliziesca di Raidue Nebbie e delitti) è stato poco gentile con lei: "Al cinema le brave attrici faticano ad ottenere la parte, altre invece non hanno problemi. Monica Bellucci è una gran bella gnocca ma non è certo una brava attrice. Vederla aprire il festival del cinema a Roma è stato proprio il segno di questo sistema" (da corriere.it del 7/11/07). Caro Emilio Fede, per un giorno lascia stare i guai di Prodi e prodigati come un impavido cavaliere per difendere l'onore professionale della Bellucci. Armati di valigia e telecamera, raggiungila a Paris e falle una delle tue grandi interviste a cuore aperto. Il modello "Fede-intervista-Gregoraci" sarebbe perfetto. Guarda che se non ti sbrighi, la invita Fabio Fazio a Che tempo che fa e la affoga nei complimenti e nella meraviglia più sfrenata. Salvala!

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giovedì, novembre 08, 2007

Mollica sprint

Caro Vincenzo Mollica del Tg1, la tua intervista a Celine Dion è stata più breve del solito perchè incombeva la Champion's League. In un minuto però tu fai miracoli e sei riuscito nell'ordine: a parlare del suo nuovo cd; a farci una sintesi di come le va la vita; a lanciare la tappa italiana del suo tour europeo; a dirci quanti milioni di dischi ha venduto finora; a farci vedere quanto è simpatica; a mostrarci dei frammenti del nuovo video; a raccontarci che "ama fare shopping in Italia ma tutte le volte che viene spende troppo e la sera si pente". Il minuto di Mollica è lunghissimo e c'è perfino tempo per farle dimostrare la sua passione per la musica italiana con una prova schiacciante: accennare l'Italiano di Toto Cutugno "lasciatemi cantare... sono un italiano... italiano vero". Caro Vincenzo Mollica del Tg1, nei prossimi giorni dovrai lanciare il ritorno di Adriano Celentano su Raiuno (e il suo nuovo cd). Guarda che quello non si accontenta di un minutino veloce veloce.

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mercoledì, novembre 07, 2007

Sotto casa a Rivombrosa

Cara Angela Melillo, chi si sveglia alle 6 del mattino, può ammirare la tua recitazione nuda e molto cruda nelle repliche di Sotto casa, la sit-flop-com di Raiuno. Ora però sei anche in primissima serata nel polpettone in costume La figlia di Elisa - Ritorno a Rivombrosa. Intrepreti il ruolo di una principessa e ieri hai ricevuto gli omaggi ufficiali di Sipario che ti ha chiesto se ti senti un pò principessa da quando hai fatto questo ruolo. La risposta sembra presa dal manuale della piccola principessa per caso: "Bè, questo per me è un sogno perchè è sempre stato un desiderio. Insomma, interpretare il ruolo di una principessa è meraviglioso. E poi ti devo dire la verità che indossare determinati costumi... proprio fa sì che si ha un atteggiamento diverso, particolare, ovviamente non puoi avere un atteggiamento come se indossassi un paio di jeans". Cara Angela Melillo, in Sotto casa indossi spesso i jeans ma non riesco a trovare delle differenze tra le due interpretazioni.

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martedì, novembre 06, 2007

L'appello di Minoli per la bella tv. E Giletti?

Caro direttore di Rai Educational Giovanni Minoli, sei tra i promotori di un appello "per la bella tv" e a quanto sembra anche per salvare la Rai da se stessa: "Siamo lavoratori giornalisti, autori e operatori della Rai e del mondo della televisione, dell’informazione e della comunicazione. Vogliamo un’informazione libera, fondata su valori e scelte che aiutino l’Italia a diventare un paese moderno. La modernità non è sinonimo di cinismo e di crudeltà. Un paese è moderno quando la libertà e la giustizia valgono un po’ di più del mero consumo o dell’audience" (da ilgiornale.it del 28/10/07).
Per non dare tutte le colpe alla Rai l'appello vuole aprire anche la discussione con le altre tv: "Pensiamo che le tv commerciali debbano competere nel mercato con valori che promuovano il merito e non la forza. Per questo, intendiamo aprire una larga discussione, senza rete e senza ipocrisie, sul ruolo della televisione oggi in Italia, sul suo rapporto con il paese e con la cultura italiana. Abbiamo l'impressione che la tv da tempo sia stata lasciata sola. Così può andare alla deriva, trascinando con sè la cultura del Paese. Non lasciamo sola la televisione, non abbandoniamo a se stessa un pezzo della cultura italiana'' (da tgcom.it del 27/10/07).
Caro direttore di Rai Educational Giovanni Minoli, la situazione in Rai è difficile. Il presidente Petruccioli è stato sfiduciato dalla Commissione parlamentare di vigilanza. Il direttore generale Claudio Cappon ha paura che la finanziaria confermi il tetto di 274mila euro all'anno per i compensi ad artisti e consulenti perchè "apre una prateria a Mediaset e Sky. La tv non si fa con i mattoni e le lamiere, ma con la tecnologia e i talenti. Vincoli amministrativi alla gestione delle risorse umane producono effetti devastanti" (da la Repubblica del 5/11/07).
In più mettici la spietata analisi di Massimo Giletti: "Il difetto della tv pubblica e' la burocrazia. Però ha anche un pregio: le persone ai vertici cambiano sempre, e così è più facile barcamenarsi" (da Ansa.it del 31/10/07 citando un'intervista a Donna Moderna dell'1/11/07).
Caro direttore di Rai Educational Giovanni Minoli, non so se Massimo Giletti è tra i firmatari dell'appello "per la bella tv". So che non perde occasione per esserti riconoscente: "Non ho mai sognato di fare questo mestiere. Semplicemente mi ci sono ritrovato, quando Minoli mi ha fatto lavorare per Mixer" (sempre da Ansa.it del 31/10/07). Caro direttore di Rai Educational Giovanni Minoli, va bene, dai; facciamo che il passato non conta e che se ti fanno direttore di Raiuno poni rimedio.

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lunedì, novembre 05, 2007

Un Mimun tutto nuovo

Caro direttore del Tg5 Clemente J Mimun, stasera torni alla conduzione del Tg5 in uno studio tutto nuovo. Sabato hai mandato Cristina Parodi a Striscia la notizia per annunciare che, oltre allo studio, il Tg5 sarà tutto nuovo anche nei contenuti. Ha detto che vi ispirerete a Striscia la notizia per essere più vicini alla gente, per fare un giornalismo più di denuncia e che il vostro Gabibbo sarà Andrea Pamparana. Hai preso anche giornalisti-conduttori da altre testate come Elena Guarnieri (da Studio Aperto) e Simona Branchetti (da SkyTg24) che ieri erano a Buona Domenica per catturare il loro pubblico. Caro direttore del Tg5 Clemente J Mimun, se Antonio Ricci è uno dei tuoi modelli saprai come la pensa sui telegiornali: "Dicono tanto delle veline, ma quelle di Striscia sono una provocazione: le vere veline sono le telegiornaliste. E il vero show lo fanno i tg" (da "A" Anna di questa settimana). Ma tu non farai uno show: "Non è un problema di governi o maggioranze. Vogliamo capire se gli aumenti di pane, pasta e latte sono ingiustificati, sottolineare che è giusto pagare le tasse ma non è giusto avere servizi scadenti" (da tgcom.it del 4/11/07). Caro direttore del Tg5 Clemente J Mimun, non vorrei disilluderti ma guarda che non è una grande novità: lo fa tutti i giorni Emilio Fede al Tg4 (da quando Berlusconi non è più al governo, ovvio).

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sabato, novembre 03, 2007

amici di carotelevip, torno lunedì 5 novembre. Buona domenica.

il postino (o piccolo post)

Caro Pino Insegno, hai invitato Silvio Berlusconi a vedere il tuo spettacolo teatrale "Vieni avanti cretino", lui non se l'è fatto ripetere due volte e c'è venuto. Non solo, su tuo invito, è salito sul palcoscenico ed ha regalato al tuo pubblico uno dei suoi pezzi forti di comunicatore: ha raccontato tre barzellette. L'esibizione non deve essere stata esaltante perchè nè il Tg4Sipario ce l'hanno mostrata. Tu e lui siete in buoni rapporti: "Sono venuto perchè avevo promesso a Insegno che avrei assistito al suo spettacolo. E le promesse si mantengono" (da la Repubblica del 2/11/07). Caro Pino Insegno, non è che lo slogan con la promessa del milione di posti di lavoro gliel'hai scritto tu?

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venerdì, novembre 02, 2007

il postino (o piccolo post)

Cara Deborah Salvalaggio, sei tornata dall'Isola dei mezzi famosi e mezzi no, giusto in tempo per promuovere l'uscita del calendario che hai fatto per Max. Se rimanevi un solo giorno in più in Honduras, il calendario usciva senza di te. Che fortunata coincidenza. Dalle prime foto che circolano, è chiaro che si tratta di un calendario a cui manca solo la parola. Le parole invece non ti mancano quando all'Italia sul Due devi commentare l'ammutinamento dei tuoi ex colleghi telenaufraghi che vogliono più shampoo per tutti. Ti sei schierata con quelli che li rimproverano di aver sprecato lo shampoo per lavare gli indumenti invece di conservarlo per "lavarsi le parti intime". Cara Deborah Salvalaggio, a me questa tua affermazione è sembrata una sottile allusione pubblicitaria per il calendario in cui emerge la tua parte più intimista.

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giovedì, novembre 01, 2007

Chi ti capisce è bravo

Caro Jonathan del Grande Fratello non so che numero, a Modeland su All Music, hai sottoposto a provino una certa Flora F. di 25 anni, scelta dalla top model Marta Cecchetto. L'avete messa in bikini con accanto i suoi numeri: altezza 178 cm; peso 52 kg; seno 84 cm; vita 56 cm; fianchi 88 cm e un per me incomprensibile IMC 16. Il provino è proseguito con inquadrature dettagliate del fisico e con la prova interpretativa in cui tu le suggerivi un'espressione da rifare per immortalarla in uno scatto fotografico. Le hai chiesto di essere "scazz..a" e lei l'ha fatto talmente tanto bene da farti uscire uno dei tuoi caratteristici urletti: "bra-vaaa!!!". E poi: "adesso sul sexy stupiscici, non scontato... un pò baywatcciosa se vuoi.... brava, tieni così... scatto!!" e "adesso sei elegante... sei Rania di Giordania... brava, più Rania ancora...". Nella prova della sfilata fai da te (ovvero sfilare con i vestiti del suo armadio personale) hai invitato Flora ad aprire il giacchino per mettere in luce il pezzo sopra del costume "brava! fai impazzire la gente a casa!" accompagnandola con una serie di urletti di approvazione. Eccoti al commento finale: "Parliamo del tuo self-look... stivalata camperos, non ci fa impazzire... è un pò demodè. Potevi evitare la cintura. Bellissima la pancia con i cubetti. Il costume....". Non sono in grado di riportare quello che hai detto dopo perchè, nonostante lo abbia registrato e riascoltato più volte, il tuo parlare si è impastato in un arrovellato eccesso di "erre" e ad un insieme di parole ripetute a mitraglia. Caro Jonathan del Grande Fratello non so che numero, per uno che da grande vuol fare il conduttore a tempo pieno è molto più importante farsi capire che avere un look di grido. Tu hai solo il grido.

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lettere agrodolci e confidenziali ai personaggi della televisione italiana








la pagina dell'unicef


carotelevip@gmail.com

fulvia leopardi intervista akio qui

Fattore S (metro) di Mariano Sabatini Media & rimedia di Mariano Sabatini televisionando (con due mie rubriche)


- una fiaba di mull








Chi l'ha detto che la televisione fa male alla cultura? Ogni volta che qualcuno l'accende, io vado in un'altra stanza a leggere un libro. (Groucho Marx)
Una segretaria Rai al telefono: "Pronto? Qui è la televisione..." Eduardo De Filippo: "Aspetti che le passo il frigorifero".
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