caro televip

venerdì, febbraio 29, 2008

Preoccupazioni di una giovane quasi sposa

Cara Elisabetta Gregoraci, il tuo matrimonio si avvicina così come la nuova stagione della Formula 1. Eppure, il tuo fidanzato Flavio Briatore trova lo stesso il tempo di esternare su due temi caldissimi: la crisi di ascolti del Festival di Sanremo e le elezioni. A chi gli chiedeva se fosse interessato ad organizzare il Festival ha risposto sparando su Baudo: "Sono troppo giovane, non ho ancora 70 anni. Non si può presentare un prodotto come si faceva 20 anni fa. La gente di 70 anni non può più fare strategie. I settantenni devono andare in pensione" (da ansa.it del 28/2/2008). Cara Elisabetta Gregoraci, scordati di fare la valletta mora per i prossimi cinque anni (almeno). A breve invece devi preoccuparti per il tuo matrimonio. Briatore ha espresso la sua dichiarazione di voto: "Voto Daniela Santanchè, chi altri? Avevo detto che avrei votato per Berlusconi perché Daniela, a quei tempi, era alleata con lui. Dopo le elezioni Daniela si accorderà con Berlusconi. Voglio aiutare Daniela, non perché è mia amica ma perché è brava" (da Apcom del 28/2/2008). Cara Elisabetta Gregoraci, non credo che questo ti provocherà imbarazzo nei corridoi di Mediaset. Mi sembra però di ricordare che Silvio Berlusconi ed Emilio Fede sono stati annunciati come vostri testimoni di nozze. Se le elezioni andranno come dice il tuo Flavio è probabile che Berlusconi lo perdoni e faccia il suo dovere di testimone (anche se quella battuta sui settantenni gli scotterà di più del voto alla Santanchè). Se fossi in te però su Emilio Fede non ci conterei e precetterei Stefano Bettarini.

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le pillole di carotelevip su Sanremo 2008 durante la diretta-blog di ieri 

Baudo ha fatto un appello affinchè il pubblico televoti. Quelli delle case discografiche non avevano bisogno del suggerimento.

Con i duetti gli ascolti aumenteranno perchè sono la parte più interessante del Festival. A parte quelli tra Chiambretti e Baudo.

Baudo dice che Belinda è una numero 1. Dopo averla ascoltata chiedo scusa agli Amici di Maria De Filippi per tutto quello che penso di loro.

Ma Andrea Osvart la testa l'ha lasciata dentro la slot-machine degli spot?

Bianca Guaccero ha accennato (senza voce) con i Neri per caso la loro "Le Ragazze" mentre Chiambretti tafazzava. Applausi per lui (direbbe Piccinini).

Mettete su Raidue. Il canotto della Santanchè è di un rosso terribile.

Mietta presidente del consiglio e Lola Ponce ministro degli esteri!

Gigi D'Alessio in prima fila accanto a Del Noce. Tanto vince Lola Ponce... pappappero!

Sto notando l'assenza dal palcoscenico di Bianca Guaccero e Andrea Osvart. Sarò grave?

Il Bambino pianista è bravissimo ma è pure logorroico.

La consulenza di Arturo Brachetti è stata veramente stupefacente: i 12 pippi baudi e i 12 cani Rex. Per un totale di euro?

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giovedì, febbraio 28, 2008

Il tappeto trasgressivo (ma non troppo)

Caro Luciano Rispoli, quel buontempone di Mariano Sabatini mi ha mandato una mail dicendomi di non perdere il tuo Tappeto volante di lunedì sera su Canale Italia. Non lo diceva perchè c'era lui tra i tuoi ospiti per presentare il suo libro "Altri trucchi d'autore". Sapeva che mi sarei incuriosito nel vederti al cospetto di un'altra ospite: Maurizia Paradiso. Anche lei era da te; in veste di scrittrice della sua dura autobiografia. Prima di parlare del libro, ha espresso tutta la sua ammirazione per Rita Forte facendole un regalo "da non aprire adesso perchè è un regalino a luci rosse... è molto simpatico quando lo vedrà si metterà a ridere... se lei prova ad aprirlo... ci guarda dentro ride già... però, non lo faccia vedere... perchè lei non pensa quanto può essere necessario. Si chiama: Giggetto il falle.to. Non lo tiri fuori". A questo punto Maurizia ha rivolto lo sguardo verso di te e così ha guidato anche il regista che, durante la consegna del dono, non ti aveva dedicato nemmeno una inquadratura (regista! è Rispoli che devi inquadrare! non la busta... tanto Rita Forte mica lo tira fuori, Giggetto!). Caro Luciano Rispoli, il regista non ha colto l'attimo e questo ti ha consentito, dopo una fragorosa risata, di riprendere in mano la situazione: "ma è questo che entusiasma davanti a questo personaggio. Lei parla di momenti terribili della sua vita... che ha affrontato da sola...". Poi l'hai fatta parlare del difficile rapporto con la madre ed hai riassunto la sua storia con la tua abituale misura ed efficacia. Maurizia Paradiso si è sorpresa che avessi letto il libro, e tu: "Mi son pentito di averlo letto, perchè mi ha fatto tanto soffrire". La Paradiso conosce i tempi televisivi e s'infila nella tua pausa con una stilettata: "Dovrebbe leggerlo il direttore di Raidue, il signor Marano, al quale ho chiesto... mi fai fare l'Isola dei famosi così mi tiro sù un pò le ossa. Mi ha detto... no tu non potrai mai andare perchè non ti accetteremo mai... Signor Marano, si ricordi quando ha lavorato a Rete A con me ed eravamo due persone con i piedi per terra". Caro Luciano Rispoli, il mestiere ti dice che è meglio cambiare argomento "èèèhh... lasciamo Marano sul sorriso di Maurizia Paradiso, non soffermiamoci su questo aspetto della tua vita" e la Paradiso ti aiuta, da perfetta ospite: "Ma è stato un uomo molto carino con me il signor Marano, molto gentile e molto carino". Caro Luciano Rispoli, allora facciamo così, a Marano glielo dico io: caro signor Marano, in tanti anni di Isola dei Famosi non mi sono mai accorto che la scelta del cast fosse così selettiva.

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il mio commissario eugenio barzocco su thriller magazine

Thriller Magazine ha pubblicato due casi lampo del mio commissario Eugenio Barzocco: "Le 8 galline del diavolo" e "Lo slogan del secolo".
Graziano Braschi e Mauro Smocovich (che ringrazio) li hanno inseriti nella loro nuovissima rubrica intitolata Giallo Comico ("Umorismo nero, comico sgangherato, satira politica e di costume, ironia elegante e grottesco. In salsa delittuosa, s'intende...").
Un grazie speciale a Sergio Calamandrei

ps. chi vuole leggere anche il primo caso lampo del commissario Eugenio Barzocco ("La salciccia lasciata a metà") lo trova su giallo&co nella rubrica "speciale per voi". Grazie a Tecla. 


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mercoledì, febbraio 27, 2008

La notizia che nessuno avrebbe mai voluto dare

Cara Federica Sciarelli, la notizia del ritrovamento dei corpi dei fratellini di Gravina è arrivata lunedì sera, poche ore prima che tu andassi in onda con Chi l'ha visto. Da quando sono scomparsi, non c'è stata puntata che tu non abbia trattato l'argomento. Lunedì è stata una serata drammatica ma tu e la redazione del programma, siete riusciti a gestire il collegamento in diretta dal luogo del ritrovamento, con la giusta misura, nonostante l' emozione e l'effetto dirompente della notizia. Una notizia su cui ora si stanno buttando tutte le altre trasmissioni e tutti i telegiornali. Decine e decine di servizi con ricostruzioni, ipotesi, interviste a questori, prefetti, soccorritori, avvocati, concittadini e via dicendo. Perchè ora, come ha sintetizzato la tua collega Maria Luisa Busi dal bancone del Tg1: "è questo il punto: delitto o caduta accidentale?". Cara Federica Sciarelli, è giunto il momento di Vespa e Mentana (con Emilio Fede come terzo incomodo, visto che ieri li ha anticipati con uno speciale in prima serata).

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le pillole di carotelevip su Sanremo 2008 durante la diretta-blog di ieri 

Baudo sta lasciando più spazio a Chiambretti. Farebbe anche Markette pur di riacciuffare quei 3 milioni di telespettatori che ieri lo hanno abbandonato.

Bianca Guaccero ha cantato in playback per colpa di un abbassamento di voce. Può accadere. Quando è rientrata si è presentata con un vestito giallo canarino. Non dovrebbe accadere.

Il pubblico dell'Ariston sa che è la sua serata. Già si sono sbracciati per Minghi. Quando arriva Little Tony si sentiranno dei giovincelli e verrà giù il teatro.

Pippo Baudo ha firmato il contratto con gli italiani. Ma tanto è inutile. Del Noce l'anno prossimo ci rimette Bonolis.

Cercasi parrucchiere per Bianca Guaccero. Presentarsi con decespugliatore.

Cercasi truccatore per sistemare le sopracciglia di Bianca Guaccero. Presentarsi con decespugliatore.

Ancora prima che aprisse bocca avevo già deciso che Lola Ponce deve vincere; anche se a me il Tonno non piace.

Iacopo Troiani non doveva cantare Le tagliatelle di Nonna Pina?

Tenete d'occhio Beppe Vessicchio. Se comincia a litigare con i membri dell'orchestra è la prova che ha contratto il morbo degli Amici di Maria De Filippi.

Mietta non ha perso il vizio di muovere il collo come i canetti di peluche che ti salutano dal vetro posteriore di una Ritmo. Però quanto è carina (e mi contengo).

Scamarcio su Italia uno, Banderas su Canale 5 e Del Noce su Raiuno. Donne: tre buoni motivi per non pagare il canone.

Linus e Nicola Savino (in replica su All Music con Deejay Chiama Italia) hanno parlato del Festival di Sanremo. Si sono lamentati perchè i discografici non gli hanno ancora mandato i cd da mandare in onda e hanno detto che la prima parte di ieri sera gli è piaciuta. Anche a me la prima Radio Deejay piaceva.

Loredana Bertè: stile, professionalità, grinta, presenza scenica. E poi gran finale con siparietto a soggetto come nessuno è in grado di fare. Lieto di vederla così in forma.

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martedì, febbraio 26, 2008

Sanremo 2008: una prima puntata da sogno... pardon, da sonno.

Caro Piero Chiambretti, i tuoi tentativi di elettrizzare la prima puntata di Sanremo 2008 sono stati vani. Qualche battuta all'inizio e poi ti sei impantanato nel ruolo di spalla dell'ingombrantissimo Baudo. La tua interpretazione del sognatore ammaliato dallo streaptease soft della Osvart è stata degna di una brutta imitazione di Topo Gigio. Ti lascio gli appunti che ho preso durante la diretta-blog su sanremo.splinder.com

O Meneguzzi e Chiambretti si sono scambiati i vestiti o al mio televisore è andato via il colore.

Non so se è stato peggio vedere l'invasione degli ultrabaudi o sentire le storpiature dell'orchestra di Pippo Caruso.

La voce dello spot diceva che da stasera avrebbero dato la parola alla musica. Si ma non diceva a che ora.

La Osvart si è emozionata quando ha ricordato che sul suo permesso di soggiorno alla voce professione c'è scritto "domestica". Brava, ti sei fatta scoprire e ora ti rimpatriano prima della fine del Festival.

Andrea Osvart è una specie di Michelle Hunziker solo che balla e canta peggio.

Il filmatino doppiato di 007 James Baud con cui hanno presentato Andrea Osvart è un'idea che non sarebbe venuta in mente nemmeno alla Premiata Ditta.

Fabrizio Moro: pensa... prima di strillare... pensa.

La prima parte del Festival finisce con la Tatangelo scollacciata che dice "Ma l'importante è che sia arrivato il messaggio e un'emozione". Cara Anna, a qualche vecchietto... con due messaggi così... altro che emozione!

Il letto... grazie Chiambretti... ottimo suggerimento. Buonanotte!

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lunedì, febbraio 25, 2008

il postino (o piccolo post)

Cara Laura Chiatti, stasera comincia quello che avrebbe dovuto essere il tuo Festival di Sanremo: ''E' un grande onore che Baudo abbia pensato a me, ma non credo di essere all'altezza. Sono sempre prudente quando mi offrono qualcosa di molto importante che si discosta da quello che faccio. E' lo stesso motivo per cui fino ad ora non ho accettato di fare teatro" (da tgcom.it 10/11/2007). La pensa come te anche la superfavorita Anna Tatangelo: "Per la musica ho rifiutato anche un ruolo nella fiction Carabinieri. Il mio ruolo è solo cantare, solo così mi sento bene. Michele Guardì mi chiese di recitare nel suo Promessi sposi a teatro nel ruolo di Lucia. Ma ho detto subito di no (da corriere.it del 16/2/2008 citando un'intervista a Il Giornale). Cara Laura Chiatti, non sapremo mai cosa ha perso la tv (e il teatro) senza di voi e solo il tempo ci dirà cosa ci hanno guadagnato il cinema e la musica (boh e pure mah).

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domenica, febbraio 24, 2008

Mollica sa essere cattivo

Caro Vincenzo Mollica, sei a Los Angeles e, in attesa della notte degli Oscar, passi il tuo tempo libero di inviato a recensire la campagna pubblicitaria di uno stilista americano che ha reso omaggio a Sophia Loren. Allo stilista gli fai un bel cappottino: "Ha preso una modella contemporanea, sono quasi tutte uguali, e come se fosse una bambola... l'ha acconciata e agghindata come la Loren... ma senza le sue misure. Poi l'ha fatta posare come sue alcune foto classiche e il tutto affidato allo scatto fotografico della rock star Brian Adams. Il risultato è bizzarro, è come mettere della panna montata su un piatto di maccheroni...". Caro Vincenzo Mollica, raramente stronchi qualcuno ma se ti toccano la Loren allora ti armi di penna-spada-microfono e come Sir Lancillotto infilzi chi ha osato l'inosabile: "... ma si sa, la moda si nutre di apparenze che poi svaniscono; al contrario del carisma della Loren, duraturo, unico, irripetibile". Caro Vincenzo Mollica, invece di giocare con le statuette laccate d'oro, sbrigati a tornare. Guarda che qui ti aspettano per il Festival di Sanremo. Senza di te come fanno Baudo e Chiambretti ad affacciarsi dal balcone del Tg1?

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sabato, febbraio 23, 2008

i dialoghi tra Si e No

: Senza Giuliano Ferrara (che ha lasciato la tv per candidarsi alle elezioni), Ritanna Armeni a Otto e Mezzo ha avuto 20.000 telespettatori in più.
: Ecco perchè Berlusconi è restio ad allearsi con la sua lista. E' esattamente il numero di elettori per cui ha perso l'ultima volta.

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Ritanna si farà (dalla rubrica Fattore S - la tv vista da Mariano Sabatini sul quotidiano Metro del 22/2/2008)

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venerdì, febbraio 22, 2008

Un consiglio semplice 

Cara Caterina Balivo, a Festa italiana hai ospitato la mente di Affari Tuoi Pasquale Romano. Gli hai ricordato i tempi in cui faceva il professore di filosofia e lui ha detto che quella esperienza gli è stata utile per poi fare l'autore televisivo "la filosofia mi ha dato una mano... si... si... nella struttura, nel rigore logico". Si vede che dietro il meccanismo del gioco dei pacchi c'è una logica schiacciante. Tu gli fai notare che è diventato serio e lui: "Quando si parla di filosofia non si può non essere seri, perchè 'a filosofia è una cosa seria... 'a televisione meno". Il fatto è che di televisione non si limita a parlarne ma la fa pure. Cara Caterina Balivo, in quanto a filosofia anche tu non scherzi e poche ore dopo ne hai dispensato una summa a Massimo Cerri di Sipario che ti ha chiesto "Come mai sei riuscita a sfondare nella televisione? Qual'è l'elemento principale?". Tu, con tutta la spontaneità di cui disponi: "Ma, guarda, secondo me... credere di voler fare una cosa. Molte ragazze oggi dicono... ah, voglio fare televisione... voglio far parte del mondo dello spettacolo. Bisogna scegliere cosa fare". Cara Caterina Balivo, è generoso da parte tua dare un consiglio alle nuove leve; non il solito "volere è potere" ma un più concreto "scegliere è potere". Barack Obama aggiungerebbe: "If you can".

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giovedì, febbraio 21, 2008

Abramovich ha trovato i biglietti

Caro Enrico Varriale, nel Tg Sport delle 20 su Raitre, ti sei collegato in diretta dallo Stadio Emirates per il prepartita di Arsenal-Milan. La Rai è tornata in Champions League ed è giusto sottolinerlo per far capire ai telespettatori che stanno per assistere ad un incontro importante. Talmente importante che al momento di dare la notizia del "tutto esaurito" aggiungi un particolare gustoso: "Ci dicono che anche il presidente del Chelsea Roman Abramovich è a caccia di biglietti". Caro Enrico Varriale, ho sorriso pensando al miliardario russo fuori dallo stadio a contrattare con i bagarini ma quel "ci dicono" faceva capire che la tua fonte era attendibile. Infatti, appena è cominciata la diretta, Gianni Cerqueti ti ha dato la linea e tu da bordo campo hai ribadito il concetto svelando anche la fonte della notizia: "Tutto esaurito già da un paio di settimane qui all'Emirates... parterre straordinario anche in tribuna... hai ricordato Donadoni, c'è anche Bernie Ecclestone, c'è Roman Abramovich che ci dicevano a caccia di biglietti... ieri sera ci diceva Adriano Galliani...". Caro Enrico Varriale, dal momento del collegamento con il Tg Sport fino all'inizio della partita, sono stato con il pensiero fisso "chissà chi darà i biglietti ad Abramovich" poi, bontà tua, la completezza dell'informazione ha prevalso.

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mercoledì, febbraio 20, 2008

Il primo bacio? Dimenticabile.

Cara Camila Raznovich, a Loveline il lavoro non ti manca. Ieri, con il tuo solito tocco vellutato, hai accompagnato verso la conoscenza un telespettatore ventottenne che ti ha chiesto: “Io non sono vergine ma se faccio l’amore con una ragazza che lo è, posso considerarmi vergine?”. Tu hai mostrato le tue perplessità “non capisco il nesso” e, non considerando nemmeno per un attimo che si stesse prendendo gioco di te, hai fatto rispondere la sessuologa Laura Testa. Risultato: il ventottenne non è vergine. Un’altra telespettatrice vi chiede un consiglio su come convincere il proprio partner a farne “una seconda” dopo “la prima”. La sessuologa ci ha spiegato che “la donna raggiunge l’orgasmo più lentamente dell’uomo e lo mantiene più a lungo”. Cara Camila Raznovich, per te il dialogo risolverebbe la cosa: “Diglielo che ne vuoi fare un’altra”. Il conte Filippo Nardi del Grande Fratello non so che numero, entra come un elefante nella psicologia maschile: “Dopo la prima mettiti a dormire… così penserà… come mai non mi chiede di fare la seconda?” A te sembra una soluzione geniale: “Si chiederà… con chi la fa la seconda?”. Si è parlato anche del primo bacio come iniziazione alla vita sessuale. Il conte Nardi e la sessuologa ricordano bene il loro primo bacio mentre tu hai un vuoto e non riesci proprio a ricordarlo. Cara Camila Raznovich, dedicare un paio di puntate a scoprire come sia possibile che una persona cresciuta in mezzo ai figli dei fiori negli anni '70 non ricordi il suo primo bacio, renderebbe Loveline molto, ma molto, più interessante.

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martedì, febbraio 19, 2008

Quando il confessionale non mantiene le promesse

Cara Alessia Marcuzzi, ieri il Grande Fratello 8 ti ha messo in difficoltà. La concorrente Alice durante la settimana ha avuto dei dubbi sul suo matrimonio previsto per il prossimo 21 giugno. Nella telecasa si scambia effusioni e coccole con un certo Gian Filippo e nei confessionali è andata in crisi, tanto che, nel montaggio pomeridiano, il Grande Fratello 8 ha inserito una scritta di rinforzo per farci intendere che in diretta ci sarebbe stata una rivelazione: "Nella puntata di stasera Alice deciderà cosa fare del suo imminente matrimonio". Tu, fedele al motto “il Grande Fratello 8 non sbaglia mai”, hai aperto la puntata con la crisi di Alice. L’hai chiamata nel confessionale per farla confessare e come un buon prete nell’esercizio delle sue funzioni hai tentato in tutti i modi di farle dire quello che lei non voleva dire. Nell’arco di pochi minuti hai ripetuto 3 o 4 volte che il suo promesso sposo era turbato, che stava a casa a preparare le partecipazioni e le bomboniere e che non era venuto in studio perché ferito. Per tutta risposta la concorrente Alice ha continuato a ripeterti che per lei non è cambiato niente, che il fidanzato la conosce bene e che si sposeranno come previsto. Hai insistito ma non c’è stato niente da fare; quella continuava a dire che uscita dalla telecasa si sposerà. Cara Alessia Marcuzzi, al Grande Fratello 8 ricordagli che sei tu quella che ci mette la faccia, sei tu quella che ieri sera ha speso la sua credibilità con il pubblico che aspettava l’addio in diretta. E la tua credibilità è importante. Pensa a tutti quelli che comprano lo yogurt sperando negli effetti del bifidus essensis; di colpo avranno temuto di perdere la loro regolarità.

ps. Cara Alessia Marcuzzi, non so se la cosa ha avuto un seguito perché dopo una scena così ho preferito vedere la registrazione delle ultime due puntate di Shark – Giustizia a tutti i costi (in onda il sabato sera su Retequattro). 

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lunedì, febbraio 18, 2008

il postino (o piccolo post)

Caro Fabrizio Del Noce, senti che la tua missione di direttore di Raiuno volge alla sua scadenza naturale e cominci a tirare le somme: “Non credo di avere fatto una grande televisione. Credo di avere fatto una televisione di servizio pubblico. Ho fatto una televisione adatta alle famiglie. Tuttavia non credo oggettivamente di avere commesso il peccato di istigazione alla immoralità fine a se stessa” (da ansa.it del 17/2/2008). L’illuminazione l’hai avuta ad un convegno che si è tenuto al Palazzo dei Priori di Assisi, in commemorazione del 50° anniversario della proclamazione di Santa Chiara quale patrona della televisione. Caro Fabrizio Del Noce, come prima autovalutazione mi sembra che tu l'abbia presa un po’ alla larga. Aspetto una autoanalisi più dettagliata; diciamo di tutto quello che c’è prima di arrivare al “peccato di istigazione alla immoralità fine a se stessa”.

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sabato, febbraio 16, 2008

torno lunedì, ciao.

i dialoghi tra Boh e Mah

: Canale 5 sospenderà La sai l'Ultima?
: I barzellettieri dilettanti non possono competere con quelle che i politici ci raccontano in tv in campagna elettorale.

tre caritelelink

- gli amici della De Filippi secondo il signor ponza 
- la voglia di telecomando intelligente di papaicio
- l'appello di aretha per salvare Raimondo Todaro da Licia Colò

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Votiamo la peggio tv: dalla rubrica Fattore S di Mariano Sabatini sul quotidiano Metro del 15/2/2008

 

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venerdì, febbraio 15, 2008

Il San Valentino del veejay pulcino

Caro veejay pulcino Carlo Pastore, i giovani che hanno seguito la puntata di San Valentino del tuo Your Noise hanno beneficiato di questo prezioso consiglio per la serata con più cuoricini che c'è: "Se non sapete cosa e volete trovare qualcosa di nuovo, di curioso, di interessante da fare stasera... noi abbiamo la proposta sull'unghia per voi... si tratta di feste di San Valentino passate in auto... una cosa detta così è brutta... perchè uno dice... che passo San Valentino in auto?... devo tirar giù il sedile, spostarmi... un casino fondamentalmente... invece no, perchè c'è un fenomeno che è il fenomeno del dining car che nasce nel 1921 in California... perciò un fenomeno antico ma che evidentemente sta tornando di moda... con il passare del tempo il concetto cambia e diventa quello che c'è oggi... creare una bella cena di lusso in una macchina... preparare un piatto con delle situazioni di oro e di argento... i biglietti scritti con una calligrafia molto bene con le stilografiche... fiori esotici... agenzie di servizi addirittura organizzano questa cosa per voi... io vi consiglio di stare a casa che comunque è più comodo". Caro veejay pulcino Carlo Pastore, a casa si sta meglio ma metti che lei è una patita di Mtv e accende la tv per seguire il tuo Your Noise? Il San Valentino diventa un addio.

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carotelevip aderisce a M'illumino di meno 2008

oggi (vigilia dell'anniversario dell'entrata in vigore del protocollo di Kyoto), è il giorno di M'illumino di meno 2008: Giornata Internazionale del Risparmio Energetico promossa dal programma di Radio2 Caterpillar.

L'obiettivo è di "dimostrare come il risparmio sia una possibilità concreta e reale a cui attingere oggi stesso per superare i problemi energetici che assillano il nostro paese e gran parte delle nazioni del pianeta. L'invito rivolto a tutti è quello di spegnere le luci e tutti i dispositivi elettrici non indispensabili il 15 febbraio 2008 dalle ore 18".

Televisione inclusa. Io i post di domani li ho già preparati.



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giovedì, febbraio 14, 2008

La diritta via di Benigni

Caro Roberto Benigni, con il canto del Conte Ugolino è finito il tuo Tutto Dante su Raiuno. E' stato un successo meritato. Qualche dotto purista ha storto il naso criticando la forma del tuo divulgar. Fra questi lo scrittore e regista Vittorio Sermonti: "Per leggere Dante ci vuole uno scrittore e non un attore che per quanto intelligente e attrezzato professionalmente ha la tendenza a leggere un testo nel modo migliore possibile. Ma così facendo rischia di farsi sopraffare dalla sua bravura. Il suo modo di attualizzare Dante è divertente ma non si possono dire spiritosaggini e cose un po' ovvie per adescare il pubblico. Questo non è un buon servizio fatto al Poeta e nemmeno agli ascoltatori. Ho 78 anni e mi dispiace lasciare il campo a questo tipo di divulgazione allegra. Dante è duro e severo e ci vuole durezza e severità per capirlo. E' un'operazione delicatissima, che non si può fare alla buona" (da Tv Sorrisi e Canzoni del 19/11/2007). Ieri, dopo la lettura-spiegazione e prima della emozionata declamazione del canto, ti sei congedato dal pubblico televisivo: "Io vi ho spiegato Dante in maniera un pò sciatta e divertita... una candela che vuole far vedere il sole...". Caro Roberto Benigni, a me hai fatto un buon servizio e non mi sono sentito "adescato" dal tuo modo di leggerla e spiegarla. Senza contare che per qualche mese hai tolto a Bruno Vespa la seconda serata del giovedì e ora perfino Sermonti si renderà conto della differenza quando, al termine di ogni puntata elettorale, lo vedrà sollevare la bocca dal fiero pasto.

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mercoledì, febbraio 13, 2008

Chef per soap offresi

Caro Lorenzo Patanè di Tempesta d'Amore, non hai il fisico di un Ridge ma furoreggi lo stesso in una soap opera tedesca, in cui delle stangone si contendono il tuo amore (almeno così suppongo, perchè ti seguo solo nei pochi minuti che precedono la mia soap opera preferita: il Tg4). Sei lo chef del Fürstenhof, un hotel di lusso dove la passione seriale ha gli stessi elefantiaci ritmi della telenovela Andrea Celeste. Le cronache dicono che stai per lasciare la Tempesta (ma da noi andrai in onda ancora a lungo perchè pare tu abbia girato 2000 scene). Vivi in Germania da quando avevi due anni ma ti senti un italiano vero e vuoi provare ad avere successo in una soap opera italiana: "Vorrei lavorare in Italia, e qualcuno lo ha capito. Sono stato contattato da alcune produzioni, devo varare dei progetti di lunga serialità ed incontrare dei registi. Mi hanno cercato e voluto vedere al più presto. E spero che qualcosa succeda in fretta, perché ho grande entusiasmo. Ma non voglio correre. Voglio fare cose belle e divertirmi come ho sempre fatto da quando recito" (da sorrisi.it del 7/11/07). Caro Lorenzo Patanè di Tempesta d'Amore, da quel poco che ho visto, oltre le soap non puoi andare e sappi che da noi c'è la recessione pure per le soap visto che Vivere la stanno per chiudere e Incantesimo va in onda per un miracolo di quelli che solo la Rai riesce a giustificare (se ti va male un posto sull'Isola dei famosi lo trovi; citofonare Ventura S.). Comunque, se proprio decidi di valicare le Alpi per provare a buttarti dentro una delle Centovetrine, almeno lascia in Germania quei pantaloni a quadrettoni bianconeri che indossi in Tempesta d'Amore; in Italia non sarebbero buoni nemmeno come stracci per asciugare i piatti.

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martedì, febbraio 12, 2008

Caprarica for Raiuno: You can.

Caro direttore di Radio Uno Antonio Caprarica, ti ho incrociato mentre rilasciavi un'intervista al Tg1 delle 17. Nel tuo gessato d'ordinanza (con la cravatta rosa pallido che in un tempo ormai lontano illuminava le nebbiose strade londinesi e i servizi dei telegiornali Rai), hai presentato una importante novità per gli ascoltatori della radio pubblica: "Uto Ughi racconta i grandi autori per violino" (in dieci puntate da sabato 1° marzo, alle ore 10.10, su Rai Radio Uno). L'abbonato, che ha appena rinnovato, si rincuora e spera anche nella versione podcast. Caro direttore di Radio Uno Antonio Caprarica, la stai prendendo proprio sul serio questa carriera da dirigente: "C'è la consapevolezza, da parte nostra, che l’informazione della Rai deve essere effettivamente servizio pubblico. E, quindi, deve offrire agli ascoltatori anche tutti gli elementi, le spigolature, i cardini della memoria e della nostra storia, per poter comprendere meglio gli avvenimenti di oggi. Vogliamo evitare che il termine “qualità” resti un’esigenza generica, un’espressione astratta, che si traduce in trasmissioni per pochi appassionati, relegate ad ore impensabili della programmazione notturna" (da www.ufficiostampa.rai.it). Caro direttore di Radio Uno Antonio Caprarica, non voglio farti una sviolinata ma a me queste parole suonano tanto come una autocandidatura a direttore di Raiuno. Non è che poi però mi metti il maestro Uto Ughi a presentare i pacchi al posto di Flavio Insinna?

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lunedì, febbraio 11, 2008

il postino (o piccolo post)

Cara Luciana Littizzetto, hai iniziato con disinvoltura il tuo slalom gigante tra le maglie della par condicio a Che tempo che fa. Due battute (contenute) sulla politica di casa nostra e poi hai puntato sulla coppia Nicolà-Carlà. Commentando l'sms che Nicolà avrebbe inviato a Cecilià (... se torni annullo tutto) gli hai attribuito una psicologia da tronista di Uomini e donne. Cara Luciana Littizzetto, anche a me vederlo mano nella mano con Carlà sotto le Piramidi sembrava un' esterna organizzata dalla De Filippi, poi però guardandolo bene ci ho visto più una somiglianza con il tronista in versione Claudio Bisio di Zelig. Saranno i capelli.

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domenica, febbraio 10, 2008

i dialoghi tra Si e No

: Raiuno ha soppresso Uomo e gentiluomo di Milly Carlucci e l'ha sostituito con Chi fermerà la musica di Pupo.
: Del Noce si è reso conto che se la rete deve proprio giocare d'azzardo è meglio che a farlo sia il conduttore più esperto.

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sabato, febbraio 09, 2008

il postino (o piccolo post)

Cara Bianca Guaccero, all'inviata della Vita in diretta hai manifestato le tue preoccupazioni per la partecipazione a Sanremo 2008 in qualità di valletta mora: "Affrontare una diretta con i tempi velocissimi della televisione dove devi prendere le decisioni in un nanosecondo... dover rimanere sempre molto concentrati, nonostante comunque il divertimento, il lasciarsi andare... è un pò un paradosso. Mi sento investita di una responsabilità". Cara Bianca Guaccero, se parti così finisce che Chiambretti ti fa nera. Non per aggiungere preoccupazione a preoccupazione ma guarda che quelle dirette le farai in piena par condicio e scordati di dire parole come nano secondo.

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il libro: Altri trucchi d'autore di Mariano Sabatini (Nutrimenti editore, 2007 - 318 pagine, 12 euro)



Questa settimana non pubblico l'articolo di Mariano Sabatini ma vi consiglio il suo libro (e non solo perchè questo blog è nei ringraziamenti come fonte d'ispirazione... boh e pure mah). Qualche anno fa mi era già piaciuto Trucchi d'autore; la prima parte del viaggio di Mariano Sabatini alla scoperta dei segreti di 50 scrittori. Ora in libreria c'è il completamento di quel percorso con altre 52 interviste. Un libro da tenere a portata di mano per consultarlo e rileggerlo trovandoci spunti, curiosità e consigli sulla scrittura, rivelati da chi scrive per mestiere oltre che per passione. Una affascinante e lunga conversazione con alcuni dei più importanti romanzieri in attività: come, dove e quando scrivono? Da appassionato giallista non vorrei mai rivelarvi qualcuna delle abitudini, delle manie e dei vizi che gli scrittori confessano a Sabatini. Però, da blogger impertinente, lo faccio senza dire a quali scrittori appartengono.

C'è la scrittrice che non ama usare il passato remoto o qualcosa tipo "giacere" e quella che ha fatto mettere la scrivania in camera da letto. C'è lo scrittore che quando scrive ascolta dal Requiem di Mozart ai White Stripes e quello che ha degli attacchi di scrittura a tempo: tre ore al giorno. Ci può stare che uno scrittore italiano di grande successo provi invidia per David Foster Wallace. Per qualcuno scrivere è doloroso per qualcun altro è nel contempo gioioso e mortale (!?!). C'è chi dedica tre mesi alla osservazione a caccia di spunti e chi capisce che un romanzo è veramente finito solo quando l'editore glielo strappa dalle mani. In "Altri trucchi d'autore" troverete un lungo e interessante colloquio con una scrittrice che si dice avida di parole e a cui piace "riesumarle e inventarle". C'è uno scrittore che lavora con due penne stilografiche con inchiostro rigorosamente verde che realizza da solo. Una delle scrittrici italiane emergenti (ho detto troppo?) ha nel suo studio un manichino di un sarto; un suo collega, che non è più un emergente, durante le pause di lavoro si beve una birra e qualche volta una tequila ma "con moderazione". Si va dallo scrittore di noir che si vergogna di leggersi in pubblico a quello per cui disciplina e ispirazione viaggiano insieme "come le chiappe". E' lo stesso che usa candele profumate mentre scrive perchè l'odore gli evoca situazioni o personaggi sopiti nel tempo.
Come scrive Mariano Sabatini nell'introduzione: "Immaginiamoceli i nostri scrittori preferiti, mentre ogni giorno, nel momento a ciascuno più congeniale, si apprestano a iniziare il lavoro: scelgono la musica o spengono il cellulare, aprono una finestra o guardano una scultura...".

In libreria lo trovate nel settore critica letteraria. Sul sito della casa editrice Nutrimenti potete trovare anche il primo. Questa invece è la partecipazione di Mariano Sabatini a Due minuti un libro di Alain Elkann su La7. 

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venerdì, febbraio 08, 2008

Contrattacco al potere

Cara Beatrice Borromeo, il Garante per le Comunicazioni dice che "Michele Santoro ha violato il pluralismo" (da corriere.it dell'1/2/08) in queste tre puntate di Annozero: caso Mastella-De Magistris; riforma Tv con il il ministro Gentiloni; caso Forleo-D'Alema e intercettazioni Berlusconi-Saccà". La cosa ti ha fatto venire il fumino: "Michele viene accusato di essere fazioso semplicemente perché fa le pulci a chi è al potere. Veniva accusato quando c'era la destra al governo e l'opposizione la criticava. Poi quando al governo c'è andata la sinistra non lo ha difeso più. Questo perché quando qualcuno è toccato se la prende" (da corriere.it del 02 febbraio 2008). Cara Beatrice Borromeo, sulle orme del maestro, ieri hai proseguito il tuo contrattacco al potere. Nello spazietto che gestisci ad Annozero hai intervistato un operaio della Thyssen di Torino a cui hai chiesto ripetutamente se i politici, dopo le promesse iniziali, hanno lasciato solo lui e gli altri operai. Lo hai fatto con la solita rampante determinazione ma, ai miei occhi, con poca credibilità. Ogni volta che tu attacchi il potere, mi vengono in mente le tue fotografie sui magazine che il mio barbiere mette a disposizione dei clienti in attesa del taglio dei capelli. Quelle in cui posi per i fotografi in occasione delle feste mondane a cui sei invitata. E' un mio limite; le associo al potere.

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giovedì, febbraio 07, 2008

Lo scioglimento anticipato dei palinsesti tv

Cari direttori di tutte le reti televisive e di tutti i tg, non siete su Scherzi a parte: vi ritocca la par condicio (noi stiamo peggio perchè ci becchiamo loro e voi). Dopo così poco tempo, eccovi di nuovo a tirar fuori il bilancino dalla cassetta degli attrezzi del mestiere. Stavolta sarà una campagna elettorale mordi e fuggi ma farete di tutto (voi e loro) per farcela rimanere sullo stomaco quanto la precedente. Sessanta giorni; giusto il tempo di demolire i palinsesti tv che non ne avevano bisogno perchè si stanno sbriciolando da soli sotto il peso del nulla di cui sono fatti. Qualcuno di voi stava provando una seria invidia nei confronti dei colleghi americani che si stanno divertendo con la politica spettacolo delle primarie USA e che subito dopo godranno con i fuochi d'artificio per l'elezione dell'uomo più potente della terra. Voi vi dovete accontentare di Berlusconi nelle vesti di Mc Cain e Veltroni nelle vesti di Obama ma anche un pò di Hillary Clinton (caro Maurizio Crozza, la citazione te la meriti). Gli esperti dicono che sarà uno scontro elettorale più pacato dell'ultima volta. Qualcuno dice che potrebbe persino scapparci la lacrimuccia che ha risollevato la campagna elettorale della Clinton (Veltroni ce lo vedo a commuoversi per il futuro del Paese ma i maligni dicono che a passargli amorevolmente il fazzoletto sarà Berlusconi). Cari direttori di tutte le reti televisive e di tutti i tg, visto che la nostra politica è sempre la stessa, per non farci piangere più del necessario, abbiate voi il coraggio di cambiare. Via tutti: Vespa, Santoro, Mentana, Mimun, Floris, Fazio, Ferrara, Annunziata, Fede, Riotta, Mazza, Di Bella, Lerner e tutti quelli delle vostre redazioni politiche. Si, lo so che vi chiedo l'impossibile. Va bene, se la tv deve continuare ad avere questo ruolo centrale per il futuro del Paese, che almeno si usi il sistema elettorale che ha dato più garanzie negli ultimi anni. Tutti, politici e anchormen, sull'Isola dei Famosi per sessanta giorni con eliminazione al televoto. E che Simona Ventura li accompagni.

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mercoledì, febbraio 06, 2008

il postino (o piccolo post)

Cara Irene Tarantelli di Studio Aperto, in attesa di tornare a fare l'accompagnatrice della lucignolita Melita del Grande Fratello non so che numero, ti tieni in allenamento nel settore spettacolo. Silvio Muccino è al suo esordio come regista e sta facendo il giro dei sette tg. In te però c'è la sensibilità per cogliere che "è emozionato come non l'avete mai visto". Sarà per la tua presenza o forse perchè guardandoti gli è venuta in mente Melita, fatto sta che nella versione da regista si presenta come muccignolo: "Io vengo dai film commedia dove l'amore viene trattato come una cosa delicata... ma l'amore non è una cosa delicata". Cara Irene Tarantelli di Studio Aperto, solo i grandi giornalisti sanno scovare le grandi notizie e tu hai scovato l'anti-Moccia. Te la passo solo perchè ieri era martedì grasso.

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martedì, febbraio 05, 2008

Baudo non sa più riconoscere il talento

Cara Veronica Maya, ieri alla Vita in diretta hai fatto arrossire Michele Cucuzza con un tuo abbraccio particolarmente avvolgente. Nonostante Raiuno ti abbia dato la conduzione di Linea Verde, tu sfoggi sempre di più un'aria da fatina anzichè da contadina. Cucuzza ha appena finito di parlare dei Migliori anni di Carlo Conti e non vede l'ora di sapere quali sono i tuoi. Blin-blin, la bacchettina magica fa scintillare le stelline e tu t'illumini di un mieloso sorriso per dirci che: "Mi sento un pò una soubrette vecchio stampo. Se potessi andare indietro, andrei ai tempi di Delia Scala". Con lo stesso sorriso cenerentolato hai rivelato che tu e tuo marito avete partecipato alle selezioni per il Festival di Sanremo con un pezzo scritto e cantato da voi: "Ma Pippo Baudo non l'ha scelto... così ce lo cantiamo da soli sotto la doccia". Deve essere stata una grande delusione per te che da conduttrice dello Zecchino d'Oro ne hai rievocato i più grandi successi cantandoli in playback. Cara Veronica Maya, è chiaro che Baudo comincia a perdere colpi: come ha potuto non cogliere in te la verve, la simpatia, il fascino, l'eleganza, l'ironia, la classe di una potenziale Delia Scala.

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lunedì, febbraio 04, 2008

Quelli che... le idee le hanno finite

Cara Simona Ventura, per Quelli che il calcio è suonato il gong e a fine stagione dovresti gettare la spugna. E' un programma che non sei riuscita a rinnovare e, nonostante i tuoi proclami, l'assenza del calcio l'ha privato della sua essenza. Il colpo del K.O. te l'ha dato il tuo Gene Mastella Gnocchi che ti ha lasciata da sola. E' sempre stato la tua salvezza soprattutto nella gestione degli ospiti: tu a fare la brava intervistatrice e lui il tempestivo guastatore. Ieri la sua assenza si è notata più delle altre volte. Per ridare un brivido di eccitazione al programma hai ospitato Rocco Siffredi. Gene Gnocchi ci avrebbe fatto filmati, battute studiate e improvvisate interrompendoti al momento giusto. Da sola ti sei smarrita nella selva oscura della tua cartelletta ed è evidente che con Max Giusti non c'è lo stesso affiatamento (visto che la seconda volta che ha provato ad interromperti tu lo hai zittito). Cara Simona Ventura, che il programma sia come diresti tu "alla frutta", lo dimostra la presenza dell'attrazione Giucas Casella. Da qualche settimana fa parte del cast e ripropone il giochino delle mani intrecciate da strecciare solo "quando lo dice lui" (roba da archeologia della tv). Capisco che la settimana scorsa a Buona Domenica ci sono andati giù pesanti facendo fare la doccia trasparente a Sara Varone (il filmato è già un cult su Youtube). Non credo però che Cristiano Malgioglio che si impiastriccia il volto di rossetto sotto l'ipnosi di Casella ti darà sì tanta gloria e altrettanti spettatori.

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domenica, febbraio 03, 2008

il postino (o piccolo post)

Cara Silvia Toffanin, il tuo Verissimo è registratissimo. I servizi sono surgelati e se, mentre tu sei in onda, esce la notizia che Sarkozy e Carla Bruni si sono sposati, le tue parole sono più inutili del solito. Sei lì che sbuffi ad Alfonso Signorini tutta la tua noia di dover parlare ancora della coppia del momento (anche se ammetti che all'inizio la loro storia ti aveva preso molto). Intanto mostri il titolo di un quotidiano (di qualche giorno fa) che dà per certo: Carla all'Eliseo preferisce la carriera. Cara Silvia Toffanin, ora hai una settimana di tempo per rifarti, preparando decine di servizi dell'evento minuto per minuto e scongelarli sabato pomeriggio quando saremo noi a sbuffare (per fortuna senza avere Signorini come interlocutore).

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sabato, febbraio 02, 2008

Lorella Cuccarini vola troppo bassa

Cara Lorella Cuccarini, se uno deve tornare in sella dopo una caduta, allora è giusto che vada a botta sicura. Tu hai scelto la via apparentemente più facile: La sai l'ultima?, la gara tra barzellettieri che Mediaset ci ripropone dall'inizio degli anni '90. Il tuo ritorno in Rai è stata una bella caduta. Non a tuo giudizio, sia chiaro: "'Il direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce dice che non mi hanno più fatto lavorare perché i miei programmi non hanno funzionato, ma non è vero. Ho fatto solo Scommettiamo che, che in effetti non ha avuto buoni ascolti, ma come tante altre trasmissioni, i cui presentatori però hanno continuato a lavorare'' (da tgcom.it del 15/12/2006). Gli ascolti del sabato sera con Gianni Morandi saranno stati pure sufficienti ma non è che tu con quella partecipazione abbia lasciato un segno indelebile nella storia del varietà. Tornare in tv (dopo i musical teatrali) per porgere il microfono al carabiniere-barzellettiere o per lanciare le comiche di Boldi-Hill è come non tornare. La sai l'ultima? è un programma sempre uguale a se stesso e talmente replicato in estate che non si ha la sensazione di "nuova edizione". E' l'effetto Paperissima Sprint; ovvero la ripetizione ossessiva di filmati doppiati dai vari presentatori che si sono succeduti negli anni e che Mediaset continua a trasmettere come, quando e appena può, al punto che ascolti la voce tua e di Marco Columbro di quando eravate giovincelli. Cara Lorella Cuccarini, avresti dovuto tornare rischiando un pò di più, con un programma nuovo a cui dare una tua nuova impronta. Così, nonostante l'acconciatura alla Jessica Rabbit, sembri la replica, di una replica di una replica. Cara Lorella Cuccarini, se invece sei tornata in tv per interrompere il duopolio delle urlatrici Simona Ventura-Ilaria D'Amico, allora ben venga la bionda, tra la mora e la rossa (ex?).

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il ritorno della Cuccarini visto da Mariano Sabatini, critico tv del quotidiano Metro e amico di carotelevip 

 

da Metro dell'1/2/08

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venerdì, febbraio 01, 2008

il postino (o piccolo post)

Cara Milly Carlucci, il tuo animo sensibile sarà stato turbato dalle immagini (trasmesse ieri da Striscia la notizia) in cui Albano dà uno schiaffo ad una irriverente intervistatrice (il microfono era “di forma fallica” come ha notato l’arguto Valerio Staffelli che gli ha consegnato il tapiro). Ne converrai che per un gesto simile non ci sono attenuanti (la ragazza all’epoca lavorava per un programma di Raidue e oggi è nella casa del Grande Fratello). Cara Milly Carlucci, l’immagine del tuo programma Uomo e Gentiluomo ne esce scalfita, visto che Albano è una delle vostre punte di diamante. Non ho seguito le tue lezioni di bon ton e magari la giuria lo ha già eliminato perché non ha usato la posata giusta a colazione. Se non è così, mi auguro che faccia lui il bel gesto di ritirarsi dal programma e che la Rai colga l’occasione per interdirlo dalla tv pubblica per qualche anno oppure lo rispedisca sull’Isola dei famosi.

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lettere agrodolci e confidenziali ai personaggi della televisione italiana








la pagina dell'unicef


carotelevip@gmail.com

fulvia leopardi intervista akio qui

Fattore S (metro) di Mariano Sabatini Media & rimedia di Mariano Sabatini televisionando (con due mie rubriche)


- una fiaba di mull








Chi l'ha detto che la televisione fa male alla cultura? Ogni volta che qualcuno l'accende, io vado in un'altra stanza a leggere un libro. (Groucho Marx)
Una segretaria Rai al telefono: "Pronto? Qui è la televisione..." Eduardo De Filippo: "Aspetti che le passo il frigorifero".
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