Cara Veronica Maya, a dispetto delle mie fantasiose previsioni, sei ancora tu la conduttrice titolare di Linea Verde. Un titolo che ti autorizza più di qualsiasi altra a recarti nel Salento in un allevamento di bufale. Ti sei sporcata le galoche nuove per interrogare il veterinario su tutti i controlli che garantiscono la qualità del latte di bufala. Altro che la Balivo (bella comoda in studio) che rilascia dichiarazioni al Corriere della Sera. Qualche istante dopo ti sei spostata "nell'unico allevamento di pappagalli del Salento". Con un pappagallo sulla spalla ti sei avvicinata al proprietario e gli hai detto: "Sono un pò maldestra con il tuo pappagallo!". Cara Veronica Maya, se la Balivo ti soffia Linea Verde tu puoi sempre proporti al posto della Clerici alla Prova del Cuoco; Beppe Bigazzi sarebbe felice di fare a gara di doppi sensi anche con te.
Caro Enrico Mentana, la tua soluzione per il faccia a faccia Veltroni-Berlusconi è di intervistarli separatamente e trasmettere questa opera d'arte l'11 aprile (se entrambi accettano). L'apparentamento del tuo Matrix con le Iene ha prodotto una soluzione che ricorda la loro intervista doppia. Non credo però che arriverai al punto di dividere lo schermo in due con i loro faccioni a rispondere alla domanda: "posizione preferita nel fare l'amore?". Caro Enrico Mentana, quando hai escluso che ti saresti prestato a fare il cronometrista non potevo immaginare che stavi per proporti come videoregistratorista.
Un contratto per due
8 maggio 2001. Silvio Berlusconi firma "il contratto con gli italiani" nella trasmissione "Porta a Porta" di Bruno Vespa. Indimenticabile.
Cara Antonella Clerici, come tutti i contrattualizzati Rai, guardi con apprensione alla scadenza elettorale per le ripercussioni che inevitabilmente avrà sui palinsesti della prossima stagione tv. Tu, occupandoti di cose da mangiare e di desideri irrealizzabili, dovresti essere tranquilla; chiunque vinca. A meno che, Giovanni Minoli non diventi direttore di Raiuno. Come sai è da tempo impegnato a far rivivere la buona tv e non vede di buon occhio il modo in cui la Rai utilizza certi format:
"La tv si è ritrovata invasa da format esteri la cui creatività e capacità innovativa è davvero tutta da verificare. Prendiamo un programma a caso: per esempio la Prova del cuoco, il maggior successo della Endemol. Ora, quel programma è realizzato da tecnici Rai, condotto da personale Rai e guidato da un regista della Rai. A questo punto, dico io, visto che facciamo tutto in casa si vede che abbiamo comprato l'idea. Un'idea pazzesca. E quale sarebbe quest'idea pazzesca? La sfida tra due cuochi. Ecco, la carica innovativa di quel programma sarebbe la sfida tra due cuochi. Bene, Tv Talk ha trovato ben sette programmi del passato con al centro la sfida tra due cuochi. Dunque, il nuovo è vecchissimo. La verità è che l'azienda ha da tempo rinunciato alla propria creatività. Una volta esisteva "Format", una sorta di Endemol interna alla Rai che aveva il compito vitale di produrre idee. Il fatto è che si è smesso di assumere intelligenze. Fino a qualche decenio fa per un giovane colto, creativo e intelligente la Rai rappresentava il massimo. Era il punto di arrivo. Oggi il punto d'arrivo di molti giovani è il Grande Fratello. E' evidente che di fronte ad un servizio pubblico che abdica al ruolo di traino del meglio del made in Italy nello spettacolo, nell'arte e nell'intrattenimento, le conseguenze sono queste" (da un'intervista rilasciata a Davide Vari su Liberazione del 18/3/2008).
Cara Antonella Clerici, tanto alla fine faranno Fabrizio Del Noce presidente della Rai e tu festeggerai a tarallucci e vino.
Cara Caterina Balivo, negli ultimi giorni il parrucchiere di Festa Italiana ti vuole scapricciatiella e abbonda con i riccioli. Ma non è per un capriccio che difendi la mozzarella di bufala campana dagli attacchi alla diossina di questi giorni: "Sono di Aversa, patria della bufala. Ne ho mangiata una proprio ieri sera, me l'ha portata mio padre a Roma dove vivo. Non stupiamoci se all'estero vogliono boicottare la mozzarella quando siamo noi i primi a fare allarmismo. E le fragole, allora? Dalle mie parti si coltivano le fragole, anche quelle contengono diossina? In gioco ci sono migliaia di posti di lavoro e non vorrei che tutta questa attenzione sulla bufala servisse ad altro, per esempio far dimenticare l'emergenza rifiuti, problema ancora irrisolto" (dal Corriere della Sera del 27/3/2008). Cara Caterina Balivo, ora si che hai le carte in regola per puntare anche alla conduzione di Linea Verde (se fossi in te però per qualche tempo starei alla larga dai coltivatori di fragole).
Caro Enrico Mentana, il faccia a faccia tra Veltroni e Berlusconi non si farà, eppure tu sei intervenuto nel dibattito alimentato dai possibilisti: "Io sono disponibile a un faccia a faccia vero, non a una sfida di raggelante burocrazia come quella di due anni fa tra Berlusconi e Prodi. In vita mia ho già fatto tanto, non ho bisogno di apparire in tv a fare il cronometrista" (da la Repubblica del 23/3/2008). Che poi uno si mette a condurre il faccia a faccia e rischia di non avere il tempo di allestire un'altra puntata di Matrix dedicata a Fabrizio Corona.
Caro Terence Hill, l'ennesima replica del tuo Lo chiamavano Trinità ha fatto 3 milioni di telespettatori (terzo programma più visto nella sera di pasquetta). Per Retequattro i tuoi film con Bud Spencer sono dei jolly da giocare a botta sicura. Le vostre sonore ma bonarie scazzottate piacciono come si suol dire "a grandi e piccini" e sono di gran lunga più realistiche dei colpi di scena del Grande Fratello 8. A proposito di piccini. Durante lo zapping la mia nipotina di 7 anni ha osservato: "Ammazza, Don Matteo... come mena!". A quanto pare anche la tua seconda giovinezza televisiva ha un futuro.
Buona Pasqua e pasquetta; carotelevip torna mercoledì 26 marzo. Ciao!
Una Senette da manuale
Cara Francesca Senette, il magazine "A- Anna" ha intervistato Marina Berlusconi e tu ci hai fatto un servizio (intitolato "L'amore di Marina") nel Tg4 di martedì scorso (edizione delle ore 18.55). Ne riporto il testo integrale ad uso di tutti gli studenti di giornalismo:
"Una donna solare, rilassata, soddisfatta della sua vita. E' questa l'immagine che emerge dall'intervista della direttrice Maria Latella a Marina Berlusconi sul Magazine "A". Una chiaccherata tra donne, un ritratto inedito della primogenita del leader del Popolo della Libertà. Marina, settima imprenditrice più importante del Pianeta, al trentatresimo posto tra le donne più influenti del mondo, parla di sè, della sua quotidianità, dei suoi figli; Gabriele cinque anni e Silvio tre. La sua giornata inizia presto, alle sette, lei e il compagno Maurizio Vanadia, si occupano dei bambini, fanno colazione tutti insieme e poi la scuola e il lavoro, fino alle 19, quando si ritrovano di nuovo per cenare in famiglia. E il rito della buonanotte con la lettura delle fiabe alle quali Marina vorrebbe cambiare il finale, spesso crudo. Presidente di Mondadori e di Fininvest, parla di attualità, di politica internazionale e anche di suo padre: "Mi piacerebbe leggere cosa scriveranno nei libri di storia dei nostri nipoti" dice, "Sono sicura che riconosceranno in Silvio Berlusconi il personaggio più importante di questi quindici anni; secondo me anche dei prossimi". Tra gli attori apprezza Jude Law e in questo momento la sua canzone preferita è "Amandoti" di Gianna Nannini. "Mi sono innamorata di un uomo come Maurizio" confessa, "perchè mi affascinano le persone lontane dal mondo nel quale ho sempre vissuto". L'amore, la politica, l'educazione dei suoi figli e un affettuoso ricordo di nonna Rosa che le cucinava il manzo alla California, con il latte, l'aceto e la noce moscata e le ripeteva sempre: "Mangia, che sei troppo magra".
Cara Francesca Senette, tra quindici anni, i manuali di giornalismo è certo che parleranno di Emilio Fede e tu potresti ritrovarti ad insegnare giornalismo e a ricordare i bei tempi in cui il Tg4 faceva informazione contro tutti quelli che lo volevano sbattere sul satellite. Tu che per allora potresti essere diventata direttrice di un tg nazionale.
ps. Cara Francesca Senette, con l'occasione ti invito a seguire sul canale YouTube di carotelevip, il video che ho girato a piazza Navona sabato scorso, in cui Beppe Grillo annuncia il V2-DAY (il 25 aprile 2008, data in cui avrà inizio la raccolta firme per i 3 referendum sull'informazione).
Cara Maria De Filippi, per stasera hai organizzato una puntata di Amici che diventerà presto un cult per gli amanti del genere "Panem et Circenses": lo scontro tra i maestri di danza Celentano e Garrison. Stavolta però non sarà un estenuante scontro verbale ma si esibiranno nelle loro materie (in rappresentanza della squadre blù e bianca) e si sottoporranno al rito del televoto con tanto di carte che faranno su e giù sul megaschermo in attesa del pollice verso. Chi verrà sbranato? La severissima maestra Celentano che con durezza stronca le esibizioni degli allievi non dotati fisicamente o il lacrimevolissimo maestro Garrison che si emoziona al solo battito di ciglia dei suoi allievi? Ma soprattutto, Platinette sarà vestita da gladiatore o da imperatore?
Cara Lucilla Agosti, il successo al Dopofestival ha convinto Pippo Baudo a consacrarti televip facendoti fare la donna della domenica nel suo Ieri, Oggi, Domani (per una domenica). Hai fatto battere forte-forte il cuore del maestro Pippo Caruso con quel tuo sguardo che compensa: "Sono piatta e felicissima di essere così. Jordi Molla, l'attore di Almodovar e Elisa Ambanelli, la direttrice di All Music, mi hanno detto la stessa cosa: "Tu hai la quarta nello sguardo". La seduzione non è questione di taglia di reggiseno" (da la Repubblica del 1/3/2008). Cara Lucilla Agosti, ogni tanto però quello sguardo fa cilecca. Ieri nella tua Classifica Ufficiale di... avevi uno dei fidanzatini d'Italia del momento: Matteo Branciamore. Accoccolata sul divano hai tentato inutilmente di trapassare la sua corazza di timidezza (che a quanto pare è la stessa del suo personaggio ne I Cesaroni). Sei partita da una sua affermazione che hai letto da qualche parte: "di Black dei Pearl Jam dici che è uno dei testi che segna e racconta meglio la fine di una storia d'amore...". Il timidone Branciamore tentenna un tentativo di risposta: "sss... sssiii... però non è... il... cioè... ". E tu, per metterlo a suo agio: "E' quello che ho scritto che hai detto tu...". Branciamore prende coraggio e imbastisce una risposta più articolata: "diciamo che non è proprio... mmmhh... va bè... non è proprio il mio caso nel senso che comunque non... grazie a Dio insomma io ho avuto una storia solo in passato importante e adesso ne vivo una ancora di più importante...". Ma mai articolata come la tua giustificazione: "Noooo... ma io non volevo entrare nella tua vita privata... dopo ho una domanda da farti... però mi piace che tu abbia subito pensato che io ti volessi fare una domanda personale... e invece no, era semplicemente che dicevo... ti piace... so... perchè racconta molto bene la fine di un amore... codone di paglia!!!... subito!!...". Cara Lucilla Agosti, un groviglio sintattico così futurista non ti distoglie dalla missione impossibile che ti sei data: sciogliere la timidezza di Matteo Branciamore. Le tue fonti ti hanno garantito che sul set de I Cesaroni lui, nei momenti di pausa, si esibisce in divertentissime imitazioni e lo inviti a farne una (solo per i tuoi occhi?). Lui sfodera il sorriso più tenerone che ha per fare di te uno spiedino di conduttrice: "In realtà non so come ti è arrivata questa informazione ma... non è proprio vera". Ecco che i tuoi occhi da quarta misura si illuminano ancora di più per controbattere imperterrita fino a scatenare un estenuante ping-pong. "Non te la senti di imitarne neanche uno? Neanche se io imitassi Celentano?". Branciamore è categorico "No. No.", ma tu insisti "No, nel senso... se io imito Celentano... tu mi fai qualcosa..." e lui "Io non so chi imitarti". A questo punto getti la spugna e sbuffando ti arrendi: "Dai! Davvero? va bè cambio domanda". Cara Lucilla Agosti, prima di smarrirti nello sconforto assoluto, aspetta di vedere l'intervista che prima o poi gli farà Elena Santarelli a Trl Live. Se anche la sua quarta non funziona, allora vuol dire che Branciamore è timido sul serio e che tu non devi disperare nè per la tua carriera di conduttrice nè per il potere del tuo sguardo.
Caro guru di Mtv ItaliaAntonio Campo Dall'Orto, il tuo omologo americano sta per realizzare un nuovo reality dal titolo esplosivo: "Paris Hilton's my new best friend forever". Un reality di ultima generazione (dopo questo il genere dovrebbe finalmente tirare le cuoia) in cui Paris eleggerà, tra 20 ragazzi e ragazze, il suo migliore amico per sempre. La famiglia la vuole diseredare ed è normale che lei sia in cerca di un tesoro. Il predestinato riceverà in premio "il pass per il mondo Vip e una lezione di vita dalla regina delle celebrità hollywoodiane". Caro guru di Mtv Italia Antonio Campo Dall'Orto, tu non perderai la ghiotta occasione di servire al tuo pubblico questa prelibatezza. L'unico dubbio è se gliela fornirai nella versione in lingua originale con i sottotitoli o in versione doppiata. Un nodo che scioglierai insieme al tuo staff creativo al quale consiglio di guardare in casa; la voce di Elena Santarelli sarebbe perfetta.
Caro Michele Santoro, c'è Veltroni che dirotta il suo pullman sul nord-est per far cadere il muro che lo divide da un elettorato pregiato e tu allestisci una puntata di sull'aeroporto di Malpensa intitolata "Sprechi con le ali"; una gradita sorpresa per la telepasqua di Formigoni e Maroni. Hanno potuto ribadire che loro faranno tornare Malpensa l'hub che non sarà mai più. Non avrebbero mai osato immaginare di contare sul tuo aiuto per rimettere qualche solido mattone su quel muro che Veltroni dice di aver abbattuto (che pena Fassino che si sbracciava per dire che anche lui è padano come Maroni che lo ha deriso "Fassino ha riconosciuto la Padania! E' Una notizia"). Caro Michele Santoro, non è certo per una puntata sbagliata di Annozero che Berlusconi infilerà un bel 5+7 (Palazzo Chigi e Quirinale a seguire). Avrai altri dodici anni per fargli le pulci prima di avvicinarvi, tu alla pensione e lui all'incontro con l'altissimo. Gli ci vorranno dei tacchi speciali che tu, Maroni e Formigoni potreste fargli con i mattoni che vi sono avanzati da Annozero di ieri sera.
Arcuri v/s Bellucci: l'intima battaglia di primavera
Cara Manuela Arcuri, la pubblicità punta su di te per controbattere l’Heart Tango interpretato da Monica Bellucci sotto la regia del fratello di Silvio Muccino. Sono sfide che non si rifiutano e tu ti ci sei buttata anima, sussurri e corpo, secondo il mood (!?!) del prodotto: “L’esclusivo spot griffato Lormar e interpretato dalla giunonica Manuela Arcuri, sarà l’evento mediatico della prossima primavera. Intessuto di atmosfere che corrono sul filo della tentazione, PRIVILEGIO è sguardi che s’incrociano, ritmi che si infuocano, voci che si inseguono, sussurri di un’incantevole donna che ha il privilegio di indossare l’intimo Lormar. Hai voglia di intimo? Una domanda che è una formula magica, una frase che ha il potere di stregare gli uomini e di farli diventare meri “oggetti” alla sua mercè. PRIVILEGIO è la promessa di uno spot che ha il potere di stupire” (dal sito ufficiale dello spot). Cara Manuela Arcuri, la tua convinta e intensa interpretazione di un così complesso insieme di concetti, sarà efficace in termini di marketing ma rischia di inibire ulteriormente qualche ragazzo che non riesce a farti dire "buona la prima". Poi non andarti a lamentare su Vanity Fair.
Dove non arriva la Gabanelli può arrivare 'o guerriero
Caro Pietro Taricone, non seguo La Squadra dunque mi perderò il tuo esordio di stasera. La fiction di Raitre ha un buon numero di affezionati telespettatori che non avevano bisogno di questa tua dichiarazione per essere invogliati a seguirla: "Con la fiction bisogna osare in un senso o nell'altro. O farne puro intrattenimento, oppure usarla per raccontare cose che hanno un effetto sulla realtà, facendole arrivare anche al pubblico che non guarda la Gabanelli. Potrebbe avere un effetto sui ragazzi che ci seguono. Forse è utopia. Siamo tra cumuli di immondizia e politici corrotti, perchè non usare la fiction, un prodotto innovativo come questo, e una rete, Raitre, che è quella giusta, per raccontare la realtà? Mi piacerebbe che le prossime puntate prendessero spunto dall'attualità e si occupassero anche della monnezza" (da la Repubblica dell'11/3/2008). Caro Pietro Taricone, la tua voglia di impegno civile è lodevole e potrebbe lasciare tracce più significative della tua interpretazione di poliziotto per fiction. Non potrai mai raggiungere le vette di Tomas Milian; er monnezza originale.
Care Alessia Marcuzzi e Simona Ventura, ieri avete messo in scena una sfida ricca di colpi di scena: la prima puntata di XFactor contro una puntata speciale del Grande Fratello 8. Tu, cara Simona, hai dato corpo al tuo desiderio di allontanarti progressivamente dal ruolo di conduttrice per passare dietro le quinte. Senti di avere talento per scovare talenti e il primo risultato è sotto gli occhi di tutti: Francesco Facchinetti conduttore (sempre meglio che cantante). In XFactor sei giudice e tutor; proprio come gli insegnanti di Maria De Filippi. Il momento più esaltante del gioco è quello in cui tu e gli altri due giudici (Morgan e Mara Maionchi) vi tormentate per decidere quale concorrente eliminare. Non credo che i sensi di colpa vi perseguiteranno per il resto della vostra carriera televisiva. Tu, cara Alessia, avevi Francesco Totti come superospite; proprio come Maria De Filippi a C'è Posta per te. Il "capitano" è entrato nella casa spargendo la sua spontanea romanità e tu gli hai lasciato condurre il gioco dell'amore tra il suo omonimo Francesco e Christine (che sembrava apprezzare non poco la fisicità der pupone). Intanto da te, cara Simona, i nuovi talenti della canzone italiana lacrimavano di delusione e di gioia, immersi in tempeste di luce scenografica che ubriacava i telespettatori al punto di distrarli dalla qualità delle esibizioni (inferiori a quelle degli Amici di Maria De Filippi). Le lacrime hanno riempito anche il tuo confessionale, cara Alessia. Silvia è stata accettata dalla famiglia del fidanzato e ha letto in silenzio la commovente lettera che lui le ha inviato mentre tu la leggevi ad alta voce. Care Alessia Marcuzzi e Simona Ventura, la tv generalista in chiaro affonda da sola anche senza il vostro insistente contributo. Se però, i direttori di rete vogliono accelerare la catastrofe e vi assecondano dandovi strumenti di distruzione adeguati, è giusto che voi prendiate a modello Maria De Filippi.
Cara Elisabetta Canalis, la tua carriera televisiva si è accomodata nel salotto di Controcampo dove vivacchi della luce riflessa che ti illumina in quanto rappresentante dei tifosi interisti. Ieri avevate ospite il presidente Massimo Moratti a cui hai fatto i complimenti per l'esibizione in duetto con Celentano alla festa dei 100 anni dell'Inter. Gli hai anche posto domande più tecniche. Una sugli allenatori che ha avuto prima di Mancini (per sapere quale è quello a cui è rimasto più affezionato) e un'altra per sapere se ha un amuleto portafortuna. Nel ruolo di tifosa interista svolgi una funzione essenziale per la quale Sandro Piccinini ha chiesto l'approvazione del presidente Moratti: "So che lei segue spesso la nostra trasmissione... spero che la presenza di Elisabetta riesca sempre a compensare quella di Mughini". Moratti ha dato il suo imprimatur. Cara Elisabetta Canalis, finalmente una soddisfazione per una ragazza bella e giovane come te che trascorre le sue domeniche pomeriggio a fare da sparring partner a Giampiero Mughini e che per quel ruolo si è guadagnata la parodia di Alessia Fabiani a Guida al Campionato. Quando si dice il prezzo del successo.
Caro Alessandro Di Pietro, in qualità di Piero Angela delle cose di casa, venerdì hai messo a confronto una decina di modelli di lavatrici. Ne hai analizzato i costi, il consumo, la capacità di carico, il numero di programmi e tutte le altre caratteristiche alla ricerca della convenienza perduta. Per approfondire l'argomento hai intervistato la tua lavatrice preferita; quella classica da 6 kg. col cestello frontale. Ne avete dette di tutti colori contro quella sprecona della lavatrice con carica dall'alto che, entrerà pure negli spazi ristretti, ma carica poco bucato e consuma tanta energia e detersivo. Caro Alessandro Di Pietro, raramente posso seguire la tua trasmissione e mi auguro che la Rai presto faccia uscire i dvd di Occhio alla spesa per assaporare il piacere della tua intervista al pomodoro San Marzano.
Cara Rossella Brescia, come co-conduttrice di Colorado (su Italia Uno), hai l'obbligo di prestarti alle battute dei comici (?!!!) e di fare tu stessa delle piccole scenette. Ieri ti sei presentata in accappatoio perchè ti hanno rubato i vestiti che sono finiti in vendita su Cacioppo Channel. A Beppe Braida che ti chiedeva ragione delle tue lamentele hai risposto "Che posso fare tutta la puntata così?" ed hai aperto l'accappatoio a mò di impermeabile da maniaco verso di lui (ma con le spalle alla telecamera) che è comprensibilmente svenuto. La scenetta si è conclusa con questa tua battuta: "Brescia batte Braida 1 a 0... Ammazza che gnocca oh!". Cara Rossella Brescia, con questo piccolo gesto e con così poche ma significative parole, hai riassunto il pensiero di quei telespettatori che negli anni a venire difficilmente ricorderanno le tue prove di conduttrice ma non potranno mai dimenticare quello spot dove, dopo uno spogliarello da brividi, avrebbero potuto toglierti tutto ma non il tuo orologio. Quei trenta secondi hanno ancora oggi una capacità evocativa che mi distrae e non mi fa seguire la tua conduzione.
Caro direttore di Raisport Massimo De Luca, a giugno scade il contratto tra la Lega Calcio e Mediaset per gli highlights in chiaro. Mediaset difficilmente ritenterà la fortuna e altrettanto difficilmente il suo vice-presidente Pier Silvio Berlusconi ammetterà di aver sbagliato. La Rai avrà campo libero per riproporre 90° Minuto e le interviste in diretta del dopo partita, coordinate in studio da Enrico Varriale (un merito a Pier Silvio glielo devo riconoscere: quello di averci fatto un pò riposare da Varriale). Nel frattempo Sky si è aggiudicata tutti i diritti per l'Italia delle olimpiadi del 2010 e del 2012. Niente paura, sono obbligati a vendere i diritti in chiaro e voi siete quasi obbligati a ricomprarli da loro. In attesa della Formula 1, l'abbonato si gode quel poco di sport in chiaro che la Rai ha scelto per lui. Sabato pomeriggio, direttamente da Raisport Satellite, hai catapultato su Raitre un' ampia sintesi dell'incontro di tennis tra John McEnroe e Bjorn Borg (tratto dal torneo master BlackRock Tour of Champions e non era nemmeno la finale). Un tuffo nel passato agli anni in cui loro primeggiavano a Wimbledon e la Rai nello sport non aveva rivali. I due campioni hanno mostrato una forma invidiabile e garantito uno spettacolo di buon livello tecnico. Il tuo telecronista Alessandro Fabretti (che qando loro erano in auge aveva smesso da poco di giocare con secchiello e paletta) ha commentato con la dovuta enfasi l'importante evento che stavate trasmettendo. Ha manifestato un' enciclopedica attenzione alle contestazioni dell'irascibile McEnroe e all'algido autocontrollo di Borg. Per tutta la durata della sintesi ho aspettato che comparisse in un angolino dello schermo la testolina di Carlo Conti a ricordarci quali canzoni erano di moda all'epoca e che film c'erano nelle sale. Caro direttore di Raisport Massimo De Luca, per tua fortuna nessuno si sarà accorto del tuo palinsesto amarcord perchè sono tutti concentrati sulle elezioni. A proposito, queste elezioni privano la tua testata di un pezzo da 90esimo minuto: Paola Ferrari si candida con la Santanchè. I precedenti però dovrebbero tranquillizzarti; il Tg1 è sopravvissuto alla discesa in politica di Lilli Gruber.
Caro Piero Chiambretti, con tutta la beata ingenuità che ti caratterizza, hai chiesto ad una nota azienda di realizzarti le scarpe da ginnastica tricolori che hai sfoggiato con orgoglio nazionale sul palcoscenico dell'Ariston davanti ad una media di 8 milioni di telespettatori. Ora quella azienda sta pensando di commercializzare quelle scarpe (ha fatto anche la pubblicità per dire che le hanno realizzate loro). Tu sei rimasto sorpreso e hai scritto una lettera alla azienda perchè "la mia idea doveva rimanere nel Festival. Ho preso le distanze perchè può sembrare pubblicità occulta, siamo nel paese dei furbi e si può pensare che io avessi architettato tutto" (da la Repubblica del 4/3/2008). Caro Piero Chiambretti, credo fermamente che tu non avessi fini occulti e che preso dal vortice festivaliero e dalla tua creatività, non hai nemmeno lontanamente immaginato che una cosa del genere potesse ancor più lontanamente accadere. Il tuo non è il risentimento di colui che ha fatto un monumento televisivo alle Markette e si ritrova markettato suo malgrado. Sei stato ferito nel tuo orgoglio nazional popolare; a Sanremo sei riuscito ad avere l'Italia ai tuoi piedi e ora, per una leggerezza, non vuoi essere preso a pedate anche se tricolori.
Cara Elena Sofia Ricci, sei talmente richiesta nel ruolo di telemogliettina d'Italia che devi dividerti tra la mega famiglia Cesaroni e la famiglia di Alice a 7 mega. Gestisci la bigamia mediatica tenendo a freno la gelosia di Claudio Amendola e assecondando le idiosincrasie di Diego Abbatantuono. Chi è in difficoltà invece è il vorace telespettatore dei Cesaroni che aspetta il momento della pubblicità per soddisfare delle piccole necessità fisiologiche in cucina o in bagno. Non ha intenzione di perdersi nemmeno un secondo della fiction dell’anno; ha tarato i suoi bisogni sui 3 minuti degli spot e conta di sfruttarli tutti. All'improvviso però la tua voce giunge dalla tv prima del tempo dandogli l’ansia: "Ma come... è già ricominciato? Mica mi posso perdere l'ennesimo bacio proibito tra Eva e Marco!". Il vorace telespettatore dei Cesaroni quasi si strozza con il bicchiere d'acqua e rischia di peggio in bagno con la zip. Si precipita davanti alla tv ma scopre l'inganno: tu stai parlando negli spot con Abbatantuono che ti vezzeggia dandoti del Belfagor. Cara Elena Sofia Ricci, quel telespettatore non te ne vorrà perché I Cesaroni sono per lui una fonte inesauribile di stimoli, come hai compiutamente spiegato: "Non sarei tornata alla lunga serialità neanche sotto tortura. Poi, però ho letto I Cesaroni e mi è piaciuto, era nuovo, più stimolante di altre proposte belle ma non graffianti. E soprattutto non buonista come sembra che debbano per forza essere tutte le serie tv. Anche perché affrontiamo argomenti cari agli adolescenti i problemi con gli adulti, le difficoltà sentimentali, ma sempre con un pizzico di cinismo e audacia, mai con ipocrisia” (da repubblica.it del 1 febbraio 2008). Cara Elena Sofia Ricci, I Cesaroni sono così cinici e graffiano così tanto da far cariare i denti.
Cara Ritanna Armeni, una giornalista impegnata può far valere le proprie idee in qualsiasi contesto. Tu lo hai fatto a Buona Domenica dove Paola Perego ha mostrato e citato per ben 3 volte il tuo libro appena uscito. Eri lì per fare da testimone al dibattito (con televoto) intitolato: "Le donne sono il sesso forte? Si o No?". Tu eri testimone per il "si" in contrapposizione a Flavia Vento che, fermamente convinta che le donne abbiano bisogno degli uomini, ha sostenuto il "No" con solide argomentazioni che suonavano più o meno così: le donne sono felici che il padre paghi le bollette e porti la macchina dal meccanico... una ragazza vuole sentirsi protetta dal fidanzato. Poi però è passata ad esempi concreti: "Le donne vogliono sembrare tanto forti... ma Hillary Clinton è diventata Hillary Clinton perchè stava con Bill Clinton... se non stava con l'uomo potente... stava ancora in America a casa a stirare... Lady Diana è diventata potente perchè stava con Carlo d'Inghilterra". Il "Si" ha prevalso con il 55% dei televoti anche per merito di questa tua risposta: "E lei si è mai chiesta se Bill Clinton sarebbe stato Bill Clinton senza Hillary?". Cara Ritanna Armeni, il tuo libro s'intitola "Prime donne: perchè in politica non c'è spazio per il secondo sesso?". Dubito che avrai trovato le risposte partecipando ad un dibattito così.
Non so se questa è l'ultima volta che vedremo Pippo Baudo al Festival. So che la sua faccia dice: "Addio".
C'è chi sta peggio dei telespettatori: quelli che hanno pagato 600 euro per un posto in platea all'Ariston.
Bianca Guaccero e Andrea Osvart: aridatece lì sordi!
Tre buoni motivi per cui non deve vincere Anna Tatangelo (a parte la brutta canzone):
1 - E' simpatica come la Juve di Moggi, Giraudo e Bettega
2 - L'uscita acchiappavoti con le scarpette per Chiambretti
3 - Emilio Fede (nella giuria di qualità!) le ha dato 10
: Ieri uno dei Soliti Ignoti di Fabrizio Frizzi era il parrucchiere di Alessia Fabiani e la concorrente lo ha indovinato con facilità : Per rendere la cosa più difficile dovevano invitare la Fabiani in persona
Odio la televisione. La odio come le noccioline. Ma non riesco a smettere di mangiare noccioline. (Orson Welles)
Chi l'ha detto che la televisione fa male alla cultura? Ogni volta che qualcuno l'accende, io vado in un'altra stanza a leggere un libro. (Groucho Marx)
Una segretaria Rai al telefono: "Pronto? Qui è la televisione..." Eduardo De Filippo: "Aspetti che le passo il frigorifero".
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