Cara Antonella Clerici, ti sei tolta la soddisfazione di battere la Corrida di Gerry Scotti. Monsignor Del Noce ha fatto suonare a distesa tutte le campane di viale Mazzini: “Straordinario successo per Antonella Clerici che con “Ti lascio una Canzone” batte “La Corrida”. Lo show di Raiuno ha stravinto, ieri sabato 26 aprile, il prime time con 5 milioni 634 mila telespettatori e il 30.40 di share (dal sito dell’Ufficio Stampa Rai). Che la rete ammiraglia della Rai strombazzi la vittoria sugli spernacchiati e spernacchianti dilettanti allo sbaraglio non mi meraviglia; è l’onda lunga dell’euforia elettorale che fa perdere il senso della misura. Nelle prime puntate il tuo “Ti lascio una Canzone” mi ha ricordato il ““Bravo, Bravissimo!” di Mike Bongiorno. Gli stessi giovanissimi e straordinari cantanti che sembrano usciti dalla fabbrica dei robot. Poi però guardando la tua conduzione, i tuoi vestiti, le tue andature e le tue parole estasiate non ho potuto fare a meno di ricordare Sandra Milo e i suoi "Piccoli fans"; “che cariniii!”.
Cara Cristina Chiabotto, Italia Uno ha annunciato il tuo ritorno in tv con degli spot al limite del bollino rosso. Le immagini di te con la chioma leonina e gli specchietti a coprire l'indispensabile e ad accecarci mentre la voce lucignolesca esaltava la stuzzicante novità: "Cristina Chiabotto come non l'avete mai vista". Niente più Cristina fatina tra le stelline ma una travolgente bomba sexy pronta al confronto con Ainett Stephens. A Studio Aperto hai spiegato che come conduttrice di Real Tv (dal lunedì al venerdi dalle 20.30 alle 21.10 fino a settembre) interpreterai "Una donna dea, una donna quasi virtuale contornata da effetti speciali". In pratica, come ci rivela la giornalista Stefania Cavallaro, la tua sarà "una conduzione da vera donna del futuro". E tu ti sei calata con convinzione nel ruolo. Nella sigla sei apparsa come un ologramma ma poi per presentare un servizio sulla forza distruttiva di un tornado, ti sei abbandonata anima e corpo alla trance creativa di Luca Tommassini contorcendoti sulle note di "Physical". Cara Cristina Chiabotto, la tua impersonificazione della donna del futuro è davvero fantascientifica: un pò reale, un pò virtuale e con l'inflessione gianduiotta.
Cara Silvia Toffanin, a Nonsolomoda esprimi la tua anima sofisticata e a Verissimo quella nazional-popolare. Il contrasto è ancora più sconcertante nelle repliche della domenica mattina che vanno in onda a pochi minuti di distanza l'una dall'altra. Prima, con un caschetto nerissimo e l'aria da dark lady, introduci i servizi patinati sugli oggetti più lussuosi del pianeta. Qualche minuto dopo ti ripresenti in versione rosa shocking e ti adoperi con tutte le tue energie per fare da paciere tra Lina e Roberto del Grande Fratello so pure il numero. Se la barbarica Daria Bignardi mi chiedesse di scegliere, "pistola alla tempia", tra le due Toffanin, non esiterei un attimo: scelgo la Toffanin di Verissimo. Trovo meno trash il chiacchericcio inconsistente del tuo rotocalco rosa rispetto all' accozzaglia di servizi firmati da grandi registi per esaltare le qualità di penne da 1000 euro, bottiglie di vino da 10.000 euro e catene per sciacquoni con il manico in madreperla (quest'ultima me la sono inventata ma non ci giurerei che non esista e che Nonsolomoda non ci abbia fatto un servizio). Cara Silvia Toffanin, tu che hai un contatto diretto con il vicepresidente di Mediaset, fatti portavoce di questi interrogativi. Che senso ha in piena recessione mondiale, continuare ad ospitare, su una rete generalista e popolare, una trasmissione che è l' apoteosi continua del lusso sfrenato e irraggiungibile? Perchè non mandare Fabrizio Pasquero a professare il suo culto dell'extralusso multimiliardario su qualche canale satellitare per ricconi, anzichè inquinare la rete che ospita Buona Domenica, Grande Fratello, lo Show dei Record e Verissimo?
Caro Francesco Facchinetti, il gossip è l'ultima carta che stai tentando per alzare l'interesse su XFactor. Da qualche giorno, nelle strisce pomeridiane e pre-serali, insinui nei telespettatori un tuo dubbio: al giudice Morgan piace la concorrente Ilaria? (non parlerei di conflitto d'interesse; è così fuori moda). Morgan sembra stare al gioco e nel suo confessionale di venerdì ha ammesso tra il serio ed il faceto: "Ilaria è una persona di cui chiunque si può facilmente innamorare... non è che è una cosa... voglio dire... impossibile... anzi... quindi io sono una persona assolutamente sensibile, disponibile e quindi...". Poi ha imbracciato la chitarra per intonarle "Il cielo in una stanza" di Gino Paoli. Caro Francesco Facchinetti, la tua scopritrice Simona Ventura non sarà felice di questa tua svolta verso il gossip sentimentale con cui lei combatte da quando è famosa. Senza contare che alla conferenza stampa di presentazione di XFactor si difese energicamente da una presunta storia con te: "Chiariamolo subito: non ho scelto Francesco perché andiamo a letto insieme! Nel gossip sono sempre presente, ma mi fa schifo che venga detto che, se do un'opportunità a una persona, è perché c'è un motivo dietro: non condivido questo ragionamento da falliti" (da corriere.it del 7/3/2008). Caro Francesco Facchinetti, non demordere. Ho l'impressione che se le fai gli occhi dolci ti concede un altro pò di gossip. Se non basta, ricordale che la cotta di Baccini per Dolcenera fece sopravvivere la sua Music Farm.
Cara Iman Sabbah di Rainews24, quando un anno fa siete partiti con "Il Caffè", il direttore Corradino Mineo ti ha fatto da chioccia ma è già da un pò che ti manda in onda da sola (la mattina dalle 6.30 alle 8.30 su Raitre in chiaro, sul satellite e sul Digitale Terrestre). Sintetizzi bene la vocazione giovane e internazionale della testata. Di te ho apprezzato subito la concentrazione sui contenuti che ci proponi e l'immagine acqua e sapone senza trucco e con i capelli un pò arruffati (vista la giovane età ti puoi permettere anche quel minimo di occhiaie fisiologiche per una che va in onda all'alba). Da qualche giorno registro un cambiamento poco gradito. Nuovo taglio di capelli (caschetto leggermente più lungo della Gruber), nuovo colore (più chiaro, l'estate si avvicina) e il trucco, non marcato ma evidente. Cara Iman Sabbah di Rainews24, deve essere arrivato anche sulla tua scrivania il manuale della perfetta telegiornalista di successo e stai già applicando il capitolo "look".
Caro Flavio Insinna, nella fiction Ho sposato uno sbirro le trame gialle sembrano scritte da un poliziotto alle elementari. Sarebbe sciocco meravigliarsene perchè l'obiettivo degli sceneggiatori non è quello di scoprire l'assassino ma di creare continuamente dei siparietti tra marito e moglie; tu, il commissario e Christiane Filangieri l'ispettore. E' tutto un "Tu mi ami? Anch'io ti amo... allora lo vedi che la cosa è reciproca", anche quando la tua ex, il magistrato Luisa Corna, ci mette lo zampino. Lui, lei, l'altra, tua madre e tua suocera. Caro Flavio Insinna, Ho sposato uno sbirro è proprio un prodottino ino-ino (i diminutivi li ho presi in prestito dai vostri dialoghi) ma gli ascolti vi premieranno perchè è molto più del trionfo del volemose bene: è una cesaronata. C'è sempre il Colosseo sullo sfondo e tu che, uazzamericaboy, un pò inchiodi i cattivi (ma pochino pochino) e un bel pò sbaciucchi la Filangeri (che ricordavo bambinetta e mi diceva poco; la ritrovo donna e devo dire che ha un fascino niente male). Caro Flavio Insinna, il tuo sbirro innamorato strizza troppo l'occhio al pubblico che si accontenta di Affari Tuoi. Va bè, capita: hai scelto il pacco sbagliato.
Caro Roberto Giacobbo, hai fatto scuola ed è spuntato un tuo doppione che si chiama Maurizio Decollanz e conduce "Rebus, questioni di conoscenza" sul circuito Odeon Tv (in onda il venerdì alle 21.10). Tratta i tuoi stessi temi: dalle profezie Maya sull'anno 2012 ai misteri di Rennes le Chateau; dalle scie chimiche all'Egitto e l’antica via di Horus; da Maria Maddalena agli UFO. Lo fa senza i mezzi del servizio pubblico: uno studiolo rossonero con due o tre ospiti e qualche filmato (pure vecchiotto). Le trasferte all'Isola di Pasqua e l'elicottero per sorvolare Stonehenge, se li sogna. Però riesce lo stesso a percorrere le tortuose strade del dubbio ponendosi e ponendo una serie di interrogativi a cui spesso, come te, non riesce a rispondere. Dedica uno spazio a Massimo Polidoro del Cicap che spiega i trucchetti con cui gli pseudo maghi dimostrano di avere dei poteri soprannaturali. Rebus è un programma che si lascia vedere più del tuo Voyager (a parte il fastidioso sottofondo musicale stile mistero che accompagna ogni istante della trasmissione). Caro Roberto Giacobbo, dimenticavo. Ha il tuo stesso look elegante di quando sei in studio (anche se lui preferisce i toni scuri ai tuoi chiari) ma con una nota estetica in più: baffetti e minipizzetto tra il labbro inferiore ed il mento. In pratica è la copia spiccicata di don Diego de la Vega in arte Zorro e credo che sul pubblico femminile sopra i 50 abbia una certa presa. Caro Roberto Giacobbo, urge un tuo viaggio nel mondo dell'esoterico per scovare la fonte dell'eterna giovinezza e trasformarti in un sosia di Antonio Banderas; altrimenti quelli di Raidue, affamati di ascolti come sono, ci mettono un attimo a farsi prendere dallo ZFactor e a relegarti al ruolo del sergente Garcia.
Cara Alessia Marcuzzi, è con una vena di gioiosa indifferenza che ho appreso della fine del Grande Fratello 8. Deve essere stato uno strazio per te vederlo spegnersi davanti ai tuoi occhi così presto. Solo 90 giorni e nemmeno vissuti intensamente. Migliaia di ore di televisione (che hanno impegnato un esercito di registi, cameramen, montatori, autori e maestranze) di cui resteranno solo quei pochi istanti di bassa mano-valenza tra Lina il medico e Roberto il Cummenda. Cara Alessia Marcuzzi, è ammirevole l'entusiasmo con cui anno dopo anno accompagni la lunga teleagonia del Grande Fratello (e con esso dei reality) e ti accoccoli al suo capezzale per sussurrargli con intima partecipazione: "Era tanto buono, era tanto bello".
Caro Paolo Bonolis, Il Senso della Vita è la trasmissione che ti è venuta meglio tra quelle previste dal contratto con Mediaset. Sei particolarmente orgoglioso delle tue interviste fotografiche che vantano il più alto numero di peggiori imitazioni. Ti piace da matti poggiarti la mano sulla guancia e startene a guardare il tuo intervistato mentre si lascia andare ai ricordi che gli sollecita la fotosequenza (è l'unico momento in cui metti da parte il tuo incontrollato fiume di parole). Caro Paolo Bonolis, eppure sento che tornerai alla Rai. No, non me lo lascia pensare il fatto che ieri il protagonista dell'intervista fotografica era Fabrizio Del Noce (ma a chi interessa che cos'è per lui il bacio? Boh e pure mah...). Penso che tornerai in Rai per lo stesso motivo per cui l'hai lasciata nel 2005: "Purtroppo in Rai non c’è continuità, non ci sono punti di riferimento stabili, non ci sono logiche chiare, o meglio le logiche da seguire sono tante, comprese quelle delle carriere dei vari dirigenti dentro e fuori la Rai. Senza dimenticarsi di ascoltare un intero Parlamento diviso tra maggioranza e opposizione. Sembra assurdo, ma in quell’azienda manca una persona che tuteli solo l’interesse della Rai e non i mille interessi personali e dei mille mandanti" (da una intervista di Cinzia Marongiu su sorrisi.com del 9/8/2005). Caro Paolo Bonolis, se decidi di tornare alla Rai, per i prossimi cinque anni non avrai nessuna di quelle preoccupazioni e, chissà, potresti ritrovarti ad intervistare di nuovo Del Noce nell' ufficio del presidente. A quel punto vorrei che tu gli facessi questa di domanda: "Che cos'è per te la poltrona?".
Cara Gabriella Pession, la fiction Capri 2 ha successo e questo ti garantisce un numero adeguato di servizi su Festa italiana e La vita in diretta. Si sa che per un attore oggi vale più la certificazione-gossip che un diploma all'Actor's Studio. Sei una delle poche che non fa penare Max Lazzari per rispondere alla sua domanda preferita: "E, l'amore? Come va, l'amore?". Non ti senti intrappolata nel ruolo di attrice e davanti alle telecamere mostri la disinvoltura dell'intrattenitrice televisiva anche perchè hai dei progetti in merito: "Dopo anni di lunga serialità, vorrei avere una evoluzione... stiamo pensando a un varietà tutto per me... hai presente quelli condotti da Loretta Goggi e da Rita Pavone? Una cosa classica" (come hai confessato a Vittorio Zincone sul Corriere della Sera - Magazine del 10/4/2008). Cara Gabriella Pession, faccio il tifo per te e rilancio. Via le conduttici di professione come le Ventura, De Filippi, Marcuzzi, Perego, Balivo, Bianchetti, Clerici e Carlucci. A condurre in tv, a tempo pieno, le attrici della generazione love-love-love come le Capotondi, Crescentini, Quattrociocche, Chiatti. Tanto, la tv ormai l'abbiamo persa; almeno salviamo il cinema.
: dal 23 aprile Ambra Angiolini condurrà su Mtv il programma "Stasera niente Mtv" : da quando Elena Santarelli conduce TRL Live, di Mtv se ne vede pochina anche il pomeriggio.
Elena Santarelli vista da Mariano Sabatini nella rubrica Fattore S (ora anche on-line) sul quotidiano Metro del 12/3/2008
Quando Elena Santarelli apre bocca insulta l’anima meneghina dei dirigenti di Mtv che non si pentiranno mai abbastanza di averla messa a condurre “TRL” (dal lun. al ven. alle 15); in coppia con Alessandro Cattelan, altrimenti detto “mitraglietta” per la velocità di eloquio stile Mentana. Guardi la bella Elena, presentatrice all’amatriciana, e senti effluvi di coratella e pajata con un pericoloso innalzamento di trigliceridi e colesterolo. Ed è sempre lei che a “Festa italiana” dichiara che dal fidanzato Bernardo Corradi si aspetta un “cecio” di almeno tre carati. Gran signora.
Caro Michele Cucuzza, per due mesi non ci hai potuto dare gli aggiornamenti minuto per minuto della Vita in diretta di Emanuele Filiberto di Savoia, perchè si era candidato nella circoscrizione europea e la par condicio te lo impediva. La buona notizia è che gli italiani all'estero non lo hanno eletto. La cattiva notizia è che adesso ti sentirai in diritto di recuperare il tempo perduto e manderai tutti i tuoi migliori inviati per intervistarlo a tutti gli eventi mondani a cui partecipa.
Cara Maria De Filippi, è finito Amici di Maria De Filippi 7 e la televisione italiana per qualche mese sarà migliore. Per migliaia di talentuosi ventenni ricomincia la speranza e l'illusione di esserci loro il prossimo anno. Per quelli che escono dalla tua scuola il solito musical prodotto da te. Per te, il meritato riposo e poi di nuovo la routine delle tue stagioni televisive sempre uguali da anni: C'è Posta per Te; Amici; Uomini e Donne. Cara Maria De Filippi, non senti l'impulso di lanciarla a te stessa una sfida? Non ti piacerebbe vedere frullare sul megaschermo due carte entrambe con la tua foto? In una, la Maria De Filippi che si culla sugli ascolti e ripete i soliti 3 programmi e, nell'altra foto, la Maria De Filippi che dice basta e ritenta la via del cambiamento. Quest'ultima Maria De Filippi è stata messa in un angolino per colpa di quattro flop mica da poco: Missione Impossibile; Volere o Volare; Vero Amore e Anon1mous. Eppure sento che dentro di te vorresti che la seconda Maria De Filippi si prendesse la sua rivincita e azzeccasse un paio di nuovi programmi dai grandi ascolti da spalmare sul palinsesto Mediaset per altri dieci anni. Cara Maria De Filippi, lascia stare, come non detto. E' che certe volte mi aspetto veramente troppo da voi televip.
Cara Simona Ventura, l'autobiografia dei tuoi primi 40 anni è arrivata nel reparto "arte e spettacolo" delle migliori librerie. Non puoi lamentarti della collocazione a scaffale in ordine per autore che ti fa ritrovare vicino a Orson Welles (come documenta nel post qui sotto il video che ho girato domenica). L'uscita del libro è accompagnata da una cover story che ti dedica il settimanale A-Anna. Una intervista di Candida Morvillo con la seguente imponente lista di crediti: "abito nero D-Squared, camicia e pantalone bianco Giorgio Armani; reggiseno Intimissimi; tuta Star Chic Easy Couture; scarpe Roger Vivier; gioielli e orologio Audermars Piguet; make up P. Ardizzone; Hair R. Farruggia per Aldo Coppola The Agency; fashion editor Pina Gandolfi; ha collaborato Federica Meacci; coordinameno immagine Domenico Zambelli; foto di Wayne Maser per A". Cara Simona Ventura, non mi meraviglia che l'immagine di una top-conduttrice richieda l'impegno di tante professionalità. Mi ha meravigliato che per scrivere l'autobiografia dei tuoi primi 40 anni ti sia bastato solo l'aiuto di Darwin Pastorin.
Ordine per autore: Simona Ventura e Orson Welles sullo stesso scaffale nel reparto "arte e spettacolo" di una importante libreria romana. Boh e pure mah.
La beffa nella beffa: Mastella commentatore per il Tg2
Caro direttore del Tg2 Mauro Mazza, investire Clemente Mastella del ruolo di commentatore dei risultati elettorali è stata una intuizione paragonabile solo alle torte in faccia del cinema comico delle origini. Lui, che ha fatto cadere il governo Prodi e ci ha portato dritti-dritti alle elezioni, seduto in panciolle a raccontarci come sarà la nuova Italia parlamentare. Averlo scelto come interlocutore ti ha fatto toccare le vette più alte del telesarcasmo. Due momenti su tutti. Il primo quando ha spiegato che sull'astensione ha soffiato il vento dell'anti-politica. Il secondo quando ti sei collegato con il tuo inviato Marco Bezmalinovich da Castelnuovo di Porto dove si teneva lo spoglio del voto degli italiani all'estero. Il rilassatissimo Mastella è intervenuto con una battuta che tu hai apprezzato molto: "Bezmalinovich... un cognome un pò tutto... quasi straniero... era collimante con le grandi circoscrizioni estere... il cognome era collimante con l'estero!". Che ridere. Quando i dati hanno cominciato a delineare un clamoroso successo della Lega, è tornato serio, ed ha espresso le sue preoccupazioni per il sud: "Un paese che va avanti senza il mezzogiorno, trascura il mezzogiorno, è un paese dimezzato e spero che non sia così e nessuno, neppure coloro i quali sono i vincitori questa sera, potranno essere così distanti da queste esigenze... da questi drammi meridionali". Ed ha lanciato una proposta: "C'è bisogno di far qualcosa di diverso, pensare ad una fondazione per il sud... cioè una discussione un pò tra intellettuali... pre politica... perchè c'è una ragione di considerare... che fare da questo punto di vista... evitando, come è capitato a me in questo periodo di sentirmi dire, che senza il sud l'Italia starebbe meglio. Spero che questa sia una considerazione molto, molto, minoritaria e che nessuno avanzi questa che finirebbe per essere una forma di espressione diciamo non molto unitaria e un disappunto nei confronti delle vicende meridionali". Caro direttore del Tg2 Mauro Mazza, forse anche tu come me hai avuto l'impressione che stesse pensando a se stesso come presidente di questa fondazione per il sud. E perchè no? Però nella versione di Max Giusti in Quelli che il calcio.
Caro Fabrizio Trecca, a Vivere meglio (su Retequattro), la tua co-conduttrice Emanuela Talenti mostra segni di insofferenza alle tue continue precisazioni e ai tuoi inserimenti mentre lei parla. Sabato mattina avevate come ospiti il comandante e il medico delle Frecce Tricolori. Emanuela Talenti ha chiesto al medico "Quali sono le caratteristiche psico-fisiche che deve avere un pilota?" e tu, senza far passare un secondo, sei intervenuto "Anche fisiche, è...". La Talenti che già era rivolta verso il medico per ascoltarne la risposta si è girata verso di te dicendoti "Psico...-... fisiche" aiutandosi con un eloquente gesto della dita che voleva dire... "infatti ho detto psico-fisiche perchè volevo che oltre alle doti psicolgiche ci parlasse anche di quelle fisiche..." e tu, sommesso,... "No, dico a lui... anche fisiche...". Il medico ha iniziato a parlare ma dopo pochi secondi lo hai interrotto per spiegarci che i medici dell'Aeronautica "sono degli studiosi, dei ricercatori... tanto è vero che adesso ci sono dei medici che sono andati pure all'estero... un bel applauso!". Partono i titoli di coda, ancora qualche parola del medico, e poi Emanuela Talenti si appresta a chiudere la trasmissione... "Bene, allora... io vorrei che insieme a me...". Caro Fabrizio Trecca, tu capisci prontamente che ti sta escludendo e la interrompi ancora "... e forse anche a me perchè, magari... sennò me ne vado...". La telecamera punta sul primo piano della Talenti che ti dice... "Sa che quando io do il saluto... lei scappa sempre... per cui non volevo..." e per accontentarti riprende la formuletta al plurale... "allora... che... insieme a noi... diamo appuntamento a tutti i telespettatori e l'arrivederci a sabato prossimo...". Caro Fabrizio Trecca, se non riesci a trattenere l' impulso di interromperla, dovrai trovare un'altra co-conduttrice; così, tanto per vivere meglio.
Cari direttori di tutte le reti e di tutti i tg, stasera con Matrix-Speciale (in diretta su Canale 5 dalle 21.10, prima Berlusconi e poi Veltroni) si chiude la campagna elettorale (e meno male!). Domani pausa di riflessione e poi domenica e lunedì vi scatenerete in un inferno fatto di exit pool, collegamenti con il Viminale e le sedi dei partiti, trasmissioni con giornalisti e rappresentanti (minori) degli schieramenti. Le chiamate maratone elettorali. Le vostre grafiche ci inonderanno di istogrammi, proiezioni, percentuali, confronti con le elezioni precedenti, forchette e altre prelibatezze statistiche. E’ stata una campagna elettorale noiosa e inconsistente che ha trovato in voi la cassa di risonanza più adeguata. Stupirsi della vostra capacità di adattamento a qualsiasi vento spiri dai palazzi della politica sarebbe da ingenui. E allora che il sipario si alzi e vada in scena l’atto finale con il solito telecopione; mi scuserete se non mi accomodo in poltrona a godermi lo spettacolo sgranocchiando pop corn e patatine.
ps: correzione su segnalazione di freddy... prima ci sarà Veltoni e poi Berlusconi... nella marea di articoli su duelli e faccia a faccia avevo letto che l'ordine stabilito Veltroni-Berlusconi sarebbe stato cambiato... questo a conferma che non ne posso più...
Caro Alessandro Cecchi Paone, dopo l'Isola dei Famosi ti sei dedicato alle ospitate ma il tuo esilio dalla conduzione sta per finire. Torni sulla Raidue dei tuoi esordi con un programma riesumato: Scommettiamo Che? (dal 30 aprile, insieme a Matilde Brandi). La Rai ha una vena creativa che esaurirebbe anche l'abbonato più convinto di spendere bene i suoi soldi (ammesso che ce ne sia qualcuno). Scommetto che riproporrete qualche vecchia scommessa-cult. Scommetto che una sarà quella dei Vigili del Fuoco, con la macchina volante sollevata dai potenti getti d'acqua delle autobotti. L'unica garanzia che non sarà una minestra riscaldata è la tua voglia di arricchire le scommesse con dotte spiegazioni dal punto di vista scientifico (boh e pure mah). Scommetto che attingerai molto dalla tua espeienza sull'Isola dei famosi e che in una puntata avrai come ospiti Simona Ventura e Francesco Facchinetti che si cimenteranno in una scommessa impossibile: riuscire a farci capire che cos'è l' XFactor (e, soprattutto, perchè stanno riempiendo il programma con i provini, facendolo somigliare sempre di meno ad Amici e sempre di più alla Corrida).
Caro Vincenzo Mollica, il Premio Pulitzer assegnato a Bob Dylan lo senti anche un pò tuo e, nel servizio che ha chiuso il Tg1 di ieri, hai esclamato tutta la tua gioia incontrollata: "Finalmente se ne sono accorti!... Quanto tempo c'hanno messo a capirlo!... con le sue canzoni ha scritto pagine di storia, non solo americana, è un artista che ha influenzato la musica e la poesia al di là degli steccati. Non a caso è stato più volte candidato al Nobel e ci auguriamo che prima o poi lo vinca. Sarebbe un bel segnale, anche questo, per accorciare le distanze di tempo tra le istituzioni culturali e milioni di fan che il valore di Dylan lo hanno capito e consacrato già da decenni". Caro Vincenzo Mollica, quelli del Pulitzer sono dei dilettanti nell'adulazione se si sono limitati a riconoscergli "il profondo impatto avuto sulla musica popolare e la cultura americana attraverso composizioni dallo straordinario potere poetico". Ma, per una volta, credo che tu non abbia esagerato.
Cara Maria De Filippi, il secondo romanzo ispirato alle vicende dei tuoi Amici è in vetta alle classifiche di vendita. Lo hanno scritto i tuoi co-autori Chicco Sfondrini e Luca Zanforlin che nel titolo hanno trovato la giusta misura, di poco sotto i 3 metri sopra il cielo: "Fra il cuore e le stelle". Dopo i mocciosi di Moccia anche gli amichetti di Maria sono un caso letterario.
La casa editrice Mondadori dice di averne vendute 160.000 copie e, sul sito ufficiale dell'opera, propone un gioco che farà schizzare le vendite: "Dai un volto ai personaggi del libro e vinci una serata tra Amici". Chi sarà il Mattia che, come recita la presentazione del romanzo, "Ha vinto Amici. Si risveglia felice e fastornato, immerso nel sogno fino al collo. Ma adesso c'è la vita da affrontare. C'è il successo che esalta e stordisce, che stanca e talvolta delude. C'è che certi giorni vorresti solo chiuderti in una stanza con Giada e "muoia sotto un tram/più o meno tutto il mondo".... C'è la passione per la danza che ti pulsa sotto la pelle e che ti prende a schiaffi ogni volta che minacci di tradirla. Ci sono le cose che succedono, che se ne fregano di te e accadono comunque. C'è Amici, con i nuovi ragazzi della scuola, e fa così strano trovarsi in mezzo a loro".
Cara Maria De Filippi, tu invece ti ci trovi benissimo in mezzo a vecchi e nuovi allievi della scuola: "Credo che la mia migliore qualità sia di saper ascoltare i ragazzi di oggi. Spesso sono anche una curiosa e voglio saperne sempre di più. Così il mio pregio diventa un difetto. Però onestamente non mi sento una psicologa" (da tgcom.it del 7/4/2008, citando un'intervista al settimanale Tu). Cara Maria De Filippi, non sminuirti. Se non ci fosse la tua sottile psicologia a sorregerli, quei ragazzi non resisterebbero tante puntate sotto i colpi delle colorite critiche dei loro insegnanti. E ci vuole tanta psicologia anche per sostenere contemporaneamente le fragilità di tronisti e corteggiatori di Uomini e Donne che in te trovano sostegno incondizionato: "i tronisti non sono costruiti: si presentano come sono. Oltre all'aspetto fisico, alcuni hanno anche altre capacità" (da tgcom.it del 7/4/2008). Cara Maria De Filippi, è il momento di cimentarti anche tu nella scrittura e di regalarci il romanzo di Uomini e Donne. Tu, erede di Balzac, che trasformi in letteratura la commedia umana televisiva.
Caro autore di Affari TuoiPasquale Romano, finalmente i pacchi perdono ascoltatori e tu vai a lamentartene nelle trasmissioni di approfondimento specializzato (Il Grande Talk su Sat 2000-Rete Blu-Telelazio del 4/4/2008). Prima però hai fatto una lunga dissertazione sul tuo ruolo di autore che interviene direttamente nella gestione del programma mentre si fa (nel ruolo dell'infame con Bonolis e in quello di dottore con Insinna) e che non si limita all'offerta telefonica "io gestisco anche la parte musicale, mentre faccio questo programma... per esempio io ho un elenco di musiche che tramite l'audio mandiamo in onda in diretta mentre facciamo il programma... quindi è un racconto teatrale, musicale, cinematografico e poi, chiaramente, con la verità del concorrente che soffre, piange, ride, gioisce, perchè comunque in mezz'ora si gioca un'occasione unica nella vita".
Lasciati i panni del deejay, hai spiegato perchè Affari Tuoi perde telespettatori: "Si sono creati una serie di problemi di programmazione che ci hanno oggettivamente danneggiato... noi eravamo a dicembre sopra Striscia la notizia... poi purtroppo dovevamo interrompere perchè Flavio [Insinna] aveva un impegno teatrale... forse è stato sbagliato interrompere Affari Tuoi... perchè quando s'interrompe una quotidiana purtroppo c'è un cambio di pubblico, un travaso, e la quotidianità è fatta di abitudini, di affezioni che vanno ricostruite. Poi c'è stata una parentesi di Fiorello che a mio parere ha danneggiato l'access prime time (ma non solo a mio parere) secondo i dati di ascolto... perchè Fiorello ha fatto per due settimane un programma che non controprogrammava la concorrenza... perchè andava dopo il tg, senza pubblicità, per dieci minuti e Striscia la notizia (che con la Hunziker penso sia l'edizione più forte)... la coppia Greggio-Hunziker si è avvantaggiata perchè non ha avuto più controprogrammazione".
Caro autore di Affari Tuoi Pasquale Romano, che Fiorello abbia danneggiato l'access prime time è una teoria divertente. Mi chiedo se saresti della stessa opinione nella fantascentifica ipotesi che decidesse di condurre Affari Tuoi; te piacerebbe! La verità è che i pacchi hanno stufato e la tua presenza in video non può che peggiorare la situazione. Dunque, per il bene dell'access prime time, ti invito ad andarti a lamentare anche a Tv Talk su Raitre-Educational.
Caro Bruno Vespa, sei tu il primo sconfitto delle elezioni politiche 2008. Veltroni non è venuto a Porta a Porta (lo aveva promesso alla barbarica Bignardi) così tu non hai potuto invitare nemmeno Berlusconi. Speravi di averli l'ultimo giorno di campagna elettorale, nel "Tutti contro tutti" con gli altri 12 aspiranti premier (o sono di più?) ma loro non verranno. Quella sera saranno da Mentana che garantisce 45 minuti ciascuno in solitaria. Caro Bruno Vespa, nel tuo libro natalizio potrai essere più autoreferenziale del solito e narrare tutto il tuo tormento interiore di queste ore; ti garantisco fin da subito che per la seconda volta acquisterò un tuo libro (ammetto di aver comprato "Rai - La grande guerra, 1962-2002: quarant'anni di battaglie a viale Mazzini").
Cara Elisabetta Canalis, sono partiti i casting per Veline, il programma estivo che sceglierà le eredi di Melissa, Thais e Veridiana. Anna Praderio del Tg5, ci ha mostrato con quale entusiasmo e con quante speranze migliaia di ragazze sperano di farcela "a diventare famosa e lavorare in televisione". Nella loro ingenuità non immaginano che togliersi l'etichetta di velina è più difficile che diventarlo. Oggi che sei al tuo ennesimo tentativo cinematografico (accanto al comico Alessandro Siani) ancora combatti per lasciartela alle spalle: "La televisione è come un marchio di fabbrica. Difficile scrollarselo di dosso. Spero che shorts e tavolone di Striscia la notizia appiccicati alla mia immagine spariscano per sempre" (dal Corriere della Sera - Magazine articolo di Michela Serri del 3/4/2008). Cara Elisabetta Canalis, per quelle migliaia di ragazze tu sei un modello e resteranno deluse nel sentirti rinnegare la tua migliore prestazione professionale in assoluto. In quanto alla tua immagine, a me piacevi di più quando eri velina; con un pò più di ciccia (la tua magrezza di oggi tra l'altro non è l'esempio migliore per le aspiranti veline). E fattelo ogni tanto uno sfilatino con il salame!
- hai idea di quanto costa un’ora in tivù tutta per te? di [zop]
- mi sorprendeRai di masso
- la waterloo del top manager e comunicatore Luca Luciani (Head of Domestic Mobile Services di Telecom Italia) dal canale YouTube di mi si è bucata la gomma (grazie ad ariel per la segnalazione)
Caro Emilio Fede, una delle tante Francesche della tua redazione (in questo caso la Ambrosini) ieri ha prodotto un servizio di quelli che a te piacciono tanto intitolato "A testa alta". Una ricerca ha stabilito che "il passo svela il carattere" e lei ha intervistato delle persone per vedere se si riconoscono nei modelli di questo indispensabile studio. Ha trovato subito uno di quelli che camminano a testa alta e gli ha chiesto se si riconosce nella definizione di "persona fiera, indipendente ma con difficoltà affettive". L'intervistato non ha ammesso le difficoltà affettive. La tua Francesca Ambrosini ha un altro caso interessante da analizzare: "guardate questa signora che arriva... come oscilla il braccio...". La blocca e le spiega che la sua camminata significa "desiderio di assoggettare il prossimo". L'intervistata si dice possibilista. Arriva una signora dal passo svelto a cui la Ambrosini spiega che è "una persona concreta, introversa e perseverante". L'intervistata è completamente daccordo. Caro Emilio Fede, augurati che a questi ricercatori non venga in mente di fare una seconda ricerca su come si siedono le persone. Che profilo psicologico ne uscirebbe di uno che si fa mettere i cuscini sulla sedia?
Caro Piero Chiambretti, a Chiambretti Speciale (su La7) indossi gli straccali con lo scopo di contenere la tua verve di battutista a beneficio del tuo desiderio di fare il giornalista impegnato. Martedì hai parlato di Formula Uno mostrando pochi ma significativi secondi del filmato in cui il presidente della FIA Max Mosley si esibisce in un'orgia sado-maso con messa in scena nazista (ce lo potevi risparmiare). L'altra notizia del giorno era l'assegnazione a Milano della Expo 2015. La tua opinionista di punta Sabina Negri in Calderoni (è così che la presenta il sottopancia), si è espressa contro l'Esposizione Universale perchè lei per Milano vorrebbe strade nuove e non i canali navigabili: "il rischio di questo Expo è che Milano diventi una bella donna con la cervicale ma che si preoccupa di rifarsi il lifting". Non parlava per esperienza personale visto che ha paragonato Milano a una bella donna. Caro Piero Chiambretti, la signora Negri in Calderoli è la tua bizzarria meno riuscita ma sono certo che per ravvivarla stai già pensando ad una accoppiata vincente per la prossima stagione tv: lei e Roberto, il “cummenda” del Grande Fratello 8.
Caro Massimo Giletti, ricevere i complimenti in diretta telefonica da Adriano Celentano non è una cosa che capita tutti i giorni. Domenica nella tua Arena avevi un rappresentante dell'ordine dei medici ed una delle cinque donne violentate da un anestesista di cui chiedevi la radiazione dall'albo. Celentano ha criticato l'ordine dei medici e, quando si è compiaciuto perchè tu stavi trattando l'argomento, hai gonfiato il petto: "Adriano... lavoriamo per fare un'altra televisione... per fare qualcosa di diverso dai balletti delle Lecciso...". Sul mega-schermo intanto chiedevi al pubblico se Lina, concorrente-medico del Grande Fratello, offende l'ordine dei medici con le sue spinte effusioni sotto le coperte (facendo tuo il pensiero espresso da Alfonso Signorini "Ma... con la situazione della sanità italiana... l'ordine dei medici sta a pensare a Lina del Grande Fratello?"). Sul tema hai chiesto il parere illuminato del molleggiato: "Semmai la dovevano radiare dall'ordine de medici perchè ha partecipato al Grande Fratello e non perchè è stata con uno del Grande Fratello!". Caro Massimo Giletti, il giorno di Pasqua, Il Giornale ha pubblicato una tua polemica intervista in cui manifestavi tutto il tuo disappunto per non essere considerato come meriti per i tuoi risultati professionali: "Finora è stata una stagione eccellente. Siamo riusciti a conquistare fino a sette milioni di telespettatori con la puntata dedicata alla richiesta di risarcimento avanzata dai Savoia nei confronti dello Stato italiano... Non esiste un altro programma interamente prodotto dalla Rai che faccia gli stessi ascolti dell'Arena. L'Azienda dovrebbe investire di più su risultati come questo e sugli uomini capaci di realizzarli, invece di affidarsi solo ai format stranieri. Da quando il genio degli autori olandesi supera quello degli italiani?". Caro Massimo Giletti, vorresti anche mettere il tuo genio a disposizione del Festival di Sanremo: "Sono stanco di fare solo il giornalista. In passato ho presentato anche degli show divertenti come "Beato tra le donne". Ma le mie prospettive sono tutt'altro che rosee. Facendo un pò di calcoli. Sanremo riuscirò a condurlo nel 2038, e cioè a 76 anni com'è successo a Raimondo Vianello". Caro Massimo Giletti, mi sembra di capire che pur di condurre Sanremo prima possibile, accetteresti persino di avere come vallette le sorelle Lecciso.
Caro Francesco Facchinetti, gestisci un blog sul sito del programma XFactor, di cui sei l'indiscusso co-co-co-conduttore. Nell'ultimo post proponi ai lettori un'indagine per migliorare il programma a cui rispondo con abnegazione.
1) Qual’è il momento della puntata che vi piace di più?
Quello in cui dai la linea alla pubblicità.
2 ) Qual’è il momento della puntata che invece non sopportate proprio?
Quello in cui Simona Ventura presenta i suoi concorrenti come se fossero naufraghi tornati dall'Isola dei Famosi.
3) Vi piacerebbe vedere anche cantanti famosi all’interno del programma?
No, perchè di Sanremo ce ne basta uno e in quanto a Music Farm mi sembra che Raidue l'abbia già abbandonato per noia manifesta.
4) Vi piace la scenografia?
Si, a parte lo schermo con la faccia-vamp di Simona Ventura.
5) Vi piace come sono arrangiate le canzoni?
Si, a parte quelle dei cantanti della squadra di Simona Ventura in cui si sentono gli influssi della sua competenza.
6) Vorreste vedere un pò più di reality all’interno del programmma?
Ancora di più? Si, purchè Simona Ventura venga esclusa alla prima nomination.
7) Il momento dell’eliminazione è abbastanza carico di emozione o no?
Si, soprattutto quando vengono eliminati i cantanti della squadra di Simona Ventura.
Caro Francesco Facchinetti, in quanto a te, chi sono io per andare contro l'Accademia del Premio Regia Televisiva secondo cui sei "il personaggio tv rivelazione dell'anno"? Mi viene solo un'esclamazione: "Rialzati, tv italiana!".
Odio la televisione. La odio come le noccioline. Ma non riesco a smettere di mangiare noccioline. (Orson Welles)
Chi l'ha detto che la televisione fa male alla cultura? Ogni volta che qualcuno l'accende, io vado in un'altra stanza a leggere un libro. (Groucho Marx)
Una segretaria Rai al telefono: "Pronto? Qui è la televisione..." Eduardo De Filippo: "Aspetti che le passo il frigorifero".
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