amici, mi prendo qualche giorno di vacanza (bagnata a quanto dicono); carotelevip torna lunedì 2 giugno.
il postino (o piccolo post)
Caro Morgan, per merito tuo ho apprezzato una puntata di XFactor. Il tuo diverbio con Simona Ventura dopo l'esibizione di Giusy, ha reso la finale "un puntatone". Ogni volta che c'è Giusy io cambio canale perchè mi infastidisce il suo modo di cantare, dunque ho gradito sia la vittoria dei tuoi Aram Quartet che il macigno che le hai riservato: "Giusy canti in modo particolare... sei riconoscibile... mi hai un pò annoiato... nel senso che tu canti in un modo particolare... sembra sempre la stessa canzone". Simona Ventura è quasi uscita fuori di seno per difendere la sua preziosa creatura e tu hai scagliato verso di lei un altro macigno che ho apprezzato ancora di più: "Se usi la parola tonalità senza sapere che significato ha... allora buona camicia a tutti!". Caro Morgan, la tua scudisciata musicale alla Ventura, con chiosa a sbeffeggiare Costanzo, è uno dei momenti che conserverò della telestagione 2007/2008.
Cara Michelle Hunziker, è passato qualche anno dalla prima edizione di Love Bugs e Italia Uno ha deciso che è giunto il momento di riproporla in replica in questo inizio di programmazione estiva. Ieri tu e Fabio De Luigi avete passato metà puntata ad incidere un messaggio sulla segreteria telefonica. Gli autori hanno partorito una serie sfinente di varianti di cui non eravate mai soddisfatti. Una prova attorale così intensa, mi ha fatto apprezzare la tua capacità di adattamento a copioni complessi che non avevo percepito quando Love Bugs andò in onda la prima volta. Se poi penso che nella seconda e terza edizione sei stata sostituita da Elisabetta Canalis e Giorgia Surina, non posso che rivalutare le tue interpretezioni. Cara Michelle Hunziker, ora che ci penso, Italia Uno potrebbe farmi lo scherzetto di riproporre tutte e tre le serie per tutta l'estate! E' la volta buona che metto Tele Padania al numero 6 sul telecomando.
Cara Lucilla Agosti, il successo del Dopofestival ha fatto salire le tue quotazioni e cavalchi l'onda rinviando le vacanze. Conduci Bionda Anomala su All Music (il venerdì alle 21.30), una trasmissione in cui alterni l'intervista ad un personaggio con delle scenette in cui confermi la tua voglia di ricarmarti un ruolo di condu-attrice brillante. Venerdì l'intervistato era Renzo Arbore. Lo hai accolto in una specie di sala da bagno che perfino le Winx troverebbero troppo bambolesca. Il tempo di farti spiegare come corteggia ed ecco la prima interruzione per una serie di brevi scenette in stile Love Bugs. Segue una domanda ad Arbore per sapere cosa ne pensa dei peli superflui delle donne. Lui lascia intendere che in certi punti preferisce che ci siano e tu così puoi sfoderare una delle tue risatelle a singhiozzo per dire "ho capito perfettamente che cosa ti piace!". Nel momento intitolato "Vita da Bionda" interpreti una svampitella che, davanti al distributore automatico di bibite, si esalta ogni volta che mettendo la moneta la macchina le restituisce la bottiglietta e ulula: "Io qui non mi fermo finchè non smetto di vincere". Ci annunci il momento spazzatura cercando di fare canestro gettando una pallina di carta nel cestino (tentativo fallito) per poi chiedere ad Arbore: "Ma qual è secondo te il programma televisivo più trash in assoluto?" Arbore si guadagna ancora una volta tutta la mia stima rispondendo: "Credo Uomini e Donne, perchè non si può salvare, insomma". Sei pronta per il gran finale che ti vede immersa in una vasca da bagno perchè "mi sembrava giusto anche regalare un'immagine a quello che è per me, oltre allo specchio, l'altra figura emblematica del bagno: la vasca da bagno con la schiuma". Da quella posizione fai la prima domanda che ti viene: "Tra l'altro la parola bolle di sapone mi porta a galla altro... cioè mi viene da chiederti... quando, nella tua vita, è finito tutto in una bolla di sapone? Quando hai sentito che qualcosa o qualcuno ti aveva deluso?". Cara Lucilla Agosti, stai tranquilla: non mi deluderai mai perchè da te non mi aspetto di più di quello che già dai in tv.
Caro direttore del Tgcom Paolo Liguori, ora che è finito il campionato hai il tempo per poter dispensare i tuoi commenti anche in altri programmi che non siano Controcampo. Ad Otto e mezzo ti hanno ospitato per commentare il primo consiglio dei ministri del Governo Berlusconi. Hai rivendicato il diritto di non essere interrotto dagli altri partecipanti al dibattito perchè tu, essendo in collegamento, eri svantaggiato nella discussione. Ritanna Armeni e Lanfranco Pace te l'hanno concesso così hai potuto dire le due cose che bisogna fare per risolvere il problema della sicurezza in Italia. La prima: "Credo che di sicurezza bisogna parlare non partendo dalle leggi ma dalla strada... una delle questioni legate all'immigrazione è quella che in Italia siamo molto in ritardo ad arruolare nella forze di polizia molti immigrati, specialmente direi fra i più cattivi, farli diventare nostri poliziotti e usarli come tutti i paesi del mondo hanno fatto quando si son trovati in situazioni di frontiera... noi dobbiamo avere i nostri corpi di immigrati che affrontino questo problema con la divisa dello Stato italiano". Come da tua richiesta non sei stato interrotto così ecco la seconda soluzione: "Ci sono in Italia forze specializzate di polizia privata che noi scopriamo quando vengono catturate in Iraq e scopriamo che sono super efficienti tanto che gli americani li usano come loro protezione, loro scudi. Allora in Italia censiamole, usiamole e mettiamole al lavoro al servizio dello Stato". Caro direttore del Tgcom Paolo Liguori, evidentemente in te alberga uno spirito da crocerossina che a Controcampo reprimi per ribattere alle animate argomentazioni della Canalis e di Mughini.
Caro Gerry Scotti, la tua fattoria creativa ha partorito Fifty-Fifty, un quiz della generazione pensiero lento (quelli in cui il conduttore fa la domanda e poi invita il concorrente "a prendersi tutto il tempo che vuole" per dare la risposta purchè faccia i suoi contorti ragionamenti a voce alta per sfiancare anche il telespettatore quizzarolo più convinto). La strepitosa idea innovativa del tuo Fifty-Fifty è che i concorrenti partecipano in coppia e possono correggere l'uno la risposta dell'altro. Ieri sera i concorrenti erano fratello e sorella ed hanno avuto la sventura di rispondere un paio di volte frettolosamente e di sbagliare (venendo meno al sacro principio del pensiero lento). Tu li hai bacchettati, nemmeno tanto bonariamente, perchè "non si sono presi tutto il tempo per pensare". Caro Gerry Scotti, è lo stesso errore che hanno commesso gli autori della tua fattoria creativa pensando in fretta e furia ad un programma che altrettanto velocemente sparirà dagli schermi televisivi.
Caro vice-presidente di Mediaset Pier Silvio Berlusconi, sei un fiume di lodi sperticate per i tuoi contrattualizzati che ti fanno raggiungere alti fatturati. Fra questi Maria De Filippi è la gallina dai pulcini d'oro e tu glielo riconosci, senza parsimonia, in una appassionata lettera pubblicata sul sito aziendale: "Complimenti Maria. Questa stagione da incorniciare di Amici conferma, se ancora ce ne fosse bisogno, la tua capacità unica di creare, gestire e condurre programmi. L'accuratezza con cui hai costruito Amici, giunto alla settima edizione, ha conquistato la fiducia del pubblico e rappresenta un fiore all'occhiello di Mediaset e di tutta la televisione italiana. Amici offre ai ragazzi della scuola una reale opportunità di crescita e trasmette al pubblico valori positivi: la gioia per i traguardi raggiunti grazie all'impegno, alla fatica, al sacrificio. Grazie, Maria. Un applauso a te e a tutta la tua squadra. E avanti con la prossima edizione". Caro vice-presidente di Mediaset Pier Silvio Berlusconi, ogni volta che chiedono a Paolo Bonolis un'opinione su di te come dirigente televisivo, lui dice che sei un pò trattenuto e che dovresti osare di più (lo ha ripetuto anche nell'ultima puntata delle Iene). Lascialo dire, secondo me è invidioso delle lettere che scrivi alla De Filippi; pensava di essere l'unico a trasmettere valori positivi al pubblico.
Caro Bruno Vespa, la sentenza della Cassazione chiude il caso Cogne e quello di ieri dovrebbe essere stato il tuo ultimo contributo informativo sull’argomento. Porta a Porta ha seguito i sei anni di indagini e processi come mai era accaduto prima per un fatto di cronaca. Questo fa di te uno dei massimi esperti del caso e oggi te la senti anche di sbilanciarti confessandoci l’idea che ti sei fatto: “Onestamente credo che sia stata lei. Ma il problema è in quali condizioni lo ha fatto. Questo resta un grande mistero ed è il motivo per cui la gente si è tanto appassionata alla vicenda. Il caso Cogne è unico al mondo, non ne esiste uno simile. Un’imputata che per anni conferma lucidamente la stessa versione dei fatti. Resterà un caso di scuola e verrà studiato a lungo” (dal Corriere della Sera del 22/5/2008). Roba da scriverci almeno un paio di libri, vero Bruno? Per quanto concerne la tv invece il caso diventa di competenza della trasmissione Storie Maledette di Franca Leosini.
Cara Simona Ventura, a quanto pare si sta per avverare il sogno dei tuoi secondi quarant'anni, quello di fare la dirigente in Rai: "Il direttore di Raidue, Antonio Marano, mi ha già offerto un posto vicino a lui. Penso che avverrà nel 2009, anche se già comincio a collaborare con Marano. Stiamo facendo le cose lentamente, ma inesorabilmente'' (da tgcom.it del 20/5/2008). E pensare che fino al novembre scorso sognavi, velocemente ma inesorabilmente, di emigrare: "Sono pronta per trasferirmi a New York dove sto comprando una casa e dove spero di lavorare in un tipo di tv che qui in Italia possiamo solo sognare. Ho già preso accordi per svolgere uno stage in una televisione americana. Perchè voglio anche impadronirmi del loro modo di lavorare. Voglio studiare come fanno televisione. Un modo che noi possiamo solo sognare: prendiamo per esempio un programma come quello di David Letterman, il mio idolo, sarebbe impossibile da noi, dove la parodia è vista come un'arma contro il personaggio. Noi non abbiamo capito nulla. Non abbiamo il loro senso della libertà, la loro ironia nella comunicazione" (da corriere.it del 9/12/2007). Cara Simona Ventura, una peperina come te può fare tutto e anche di più, in pieno stile Rai: da giugno ad agosto stage intensivo negli Usa per diventare Simona Letterinaman; a settembre la sesta (?) edizione dell'Isola dei famosi e contemporaneamente spina nel fianco di Marano per carpire tutti i segreti su come affondare una rete e restarne direttore. Poi il nuovo Quelli che il calcio (stavolta con il calcio) ed ecco l'atteso 2009 che ti vedrà partorire la tua prima grande idea da dirigente: la seconda edizione di XFactor. Cara Simona Ventura, non perdonerò mai a Berlusconi di aver dato a Mara Carfagna il posto di ministro invece che di direttore generale della Rai. Quella si che ti ci mandava in America; e con un viaggio di sola andata.
Caro Carlo Conti, il massimo della trasgressione in un tuo programma televisivo finora era stato non invitare nelle stessa puntata Pieraccioni e Panariello. Ora però la tua conterranea Irene Grandi rivela nella sua autobiografia: "Mi sono anche fumata uno spinello in diretta televisiva, l'ultimo giorno dell'anno. Si era su Raiuno, a Rimini, presentava Carlo Conti. A sorpresa, decidono di chiamarci sul palco per il brindisi di mezzanotte. Noi avevamo una canna in una mano e un petardo nell'altra. Così facevamo un tiro di canna e poi fingevamo che il petardo fosse un sigarone" (dal corriere.it del 18/5/2008 citando un'intervista a Tv Sorrisi e Canzoni di questa settimana). Caro Carlo Conti, ci pensi, mentre tu invitavi le famiglie italiane a urlare il conto alla rovescia per accogliere il nuovo anno, la Grandi si faceva uno spinello alle tue spalle; questa si che è una zingarata, non quelle tue con Pieraccioni e Panariello di cui continuate a vantarvi ogni volta che vi ritrovate insieme in tv.
carotelevip torna lunedì o martedì.
nei prossimi due o tre giorni sarò impegnato nei luculliani e goderecci festeggiamenti del compleanno di akio (domenica).
Cara Anna Praderio del Tg5, ieri sera è saltato il tuo servizio da Cannes; non c'era più tempo. Cristina Parodi prima ci ha fatto leccare i baffi preannunciandoci che avresti parlato di Angelina Jolie e Brad Pitt ma poi una vociona le ha urlato nell'auricolare che non c'era più tempo ed ha chiuso il telegiornale. Il tempo se lo sono preso le due notizie che ti hanno preceduto. La prima riguardava l'uscita del cd di Viva Radiodue con la tua collega Chiara Geronzi in casa Rai per intervistare Fiorello e Baldini. La seconda notizia era ancora più importante ed ha richiesto un collegamento con gli Angelina e Brad della Garbatella, Matteo Branciamore e Alessandra Mastronardi, in diretta dal cinema Adriano di Roma dove si celebrava una serata dedicata ai Cesaroni. La Parodi si è dilungata con la tua collega, di cui ho perso il nome perchè troppo concentrato a vedere cosa aveva scritto sulla t-shirt, ovvero "Che amarezza", una delle battute cult dei Cesaroni (il giornalismo militante è uno dei problemi del Paese). E' inaudito che per colpa della Cesaroni-mania tu non abbia potuto dirci se l'aria della Croisette fa sembrare ancora più bella la Jolie nonostante il pancione gemellare. Cara Anna Praderio del Tg5, in casi come questi la cosa migliore è guardare a chi sta peggio. Pensa al povero Vincenzo Mollica che finora ha dovuto dividere Fiorello con Studio Aperto ed ora gli si prospetta un triangolo con il Tg5.
Caro direttore di Canale 5 Massimo Donelli, chiama la disinfestazione che i Telegatti fatti in casa rischiano l'estinzione con tutti i Teleratti che avete preso. Sarebbe ingeneroso dare tutto il merito ai vincitori perchè dietro di loro ci sono altrettanti televip e programmi che avrebbero meritato lo stesso indice di sgradimento. La rete ammiraglia del gruppo Mediaset non affonderà per cinque premi assegnati sulla base delle nominations scaturite dai voti degli internauti con verdetto finale a cura dei seguenti giornalisti: Ernesto Assante (Repubblica), Elmar Burchia (Corriere.it), Maurizio Caverzan (Il Giornale), Maria Giovanna Maglie (Il Giornale), Paolo Martini (La Stampa), Alessandra Menzani (Libero), Daniele Passanante (Libero.it), Mariano Sabatini (Metro, Italia Oggi, Eva Tremila) e Francesco Specchia (Libero, TgCom). Caro direttore di Canale 5 Massimo Donelli, a successi così eclatanti tu ci hai fatto il callo e non solo li rivendichi, li esalti: "Per tre giovedì consecutivi Lo Show dei Record ha regalato a Canale 5 un risultato molto importante: 28.86% di share media e punte fino al 47.2% cento nel target commerciale 15-64 anni (6.723.000 telespettatori nel totale individui, con punte a 10.500.000). Una parte non irrilevante di questo successo va attribuita a Barbara D'Urso che, impegnata quotidianamente (e brillantemente) con Mattino 5, dando l'ennesima prova di professionalità è volata nei fine settimana a Madrid per registrare il programma. Grazie a Barbara, quindi, e grazie ai telespettatori che hanno seguito fedeli le tre serate. Nel 2009 Lo Show dei Record tornerà su Canale 5 con nuovi protagonisti: siamo già al lavoro per preparare un'edizione ancora più ricca e divertente" (del sito mediaset.it "sala stampa" dell'11/4/2008). Caro direttore di Canale 5 Massimo Donelli, sei incontentabile; vuoi fare il pieno di pantegane anche il prossimo anno? Squit! Squit! Squit! !
ps. congratulazioni a Davide Maggio per il successo dell'iniziativa, a chi ha votato così scientemente e alla giuria di qualità per aver fatto il lavoro sporco.
Cara Elena Santarelli, mi ha intenerito tanto, tanto, tanto, questa tua rassegnata costatazione: "Le donne pensano che sia pericoloso presentarmi il fidanzato. Così ho poche amicizie femminili" (da DNews-Roma del 13/5/2008). Il successo ha mille volti e alcuni sono terribilmente crudeli. Mi hai colpito così tanto che mi sento in colpa per le tante volte che ho giudicato la tua vita professionale senza pensare al prezzo sociale che essa comporta. Devo sdebitarmi con te, almeno nelle intenzioni. Sabato prossimo condurrai, in prima serata su Mtv, la terza edizione dei TRL Awards Italiani (in diretta da piazza del Plebiscito a Napoli). Non potrò vedere la tv ma ti garantisco che se avessi potuto avrei seguito te e non Dimmi la verità con Caterina Balivo; mi dà l'impressione di essere una di quelle che non ti presenterebbe mai il fidanzato.
Cara Flavia Vento, ieri il tuo intervento ha dato un contributo determinante al dibattito del programma l'Italia sul Due in cui si chiedevano: "E' giusto sposarsi dopo tantissimi anni di convivenza, o è giusto farlo appena ci si conosce?". Roberta Lanfranchi pende dalle tue labbra: "Flavia... ma... di matrimonio con il tuo fidanzato non avete parlato... dato che vivete in due case separate?". Tu rispondi con la tua proverbiale spontaneità: "Ma... ancora no perchè io non sono ancora pronta a sposarmi... devo dirti la verità... sono fidanzata da quasi un anno però non abbiamo fatto la prova della convivenza perchè io sono molto legata a casa mia, ci tengo tantissimo a tutto quello che mi circonda in quella casa e quindi non riuscirei mai a lasciare questa casa". Milo Infante cerca di darti la soluzione al problema "Portarlo a casa, no?" ma tu gli rappresenti le insormontabili difficoltà che ti impediscono di fare il grande passo: "Gliel'ho detto di venire a vivere a casa mia ma non gli piace, dice che non vivo vicino al centro... però io sono legata a quella casa e poi per ora non mi voglio sposare perchè non sono pronta, non sono pronta ancora, mi sento ancora quindici anni". Cara Flavia Vento, con il tuo pragmatismo razionale non solo hai risposto alle insidiose domande del duo Infante-Lanfranchi ma hai dato anche una risposta all'annoso problema dei bamboccioni: non è che non trovano casa e non hanno i soldi è che si sentono dei quindicenni.
Cara Paola Perego, i personaggi del Grande Fratello non c'entrano proprio niente con la televisione professionale. Tu gli concedi tutto quello spazio per chiarirsi dopo aver scoperto rivedendo i confessionali quello che l'uno ha detto dell'altro e loro lo usano per azzuffarsi verbalmente. La cosa che a te dà più fastidio è che accavallano le voci determinando quello che per te è un effetto professionalmente inaccettabile: "la gente a casa non capisce". La televisione ha delle regole di buon gusto di cui una conduttrice deve farsi garante e tu ti prodighi con generosità. Eppure non riesci ad essere severa più di tanto con quei giovani inesperti della tv. Roberto il "cummenda" la settimana scorsa aveva promesso che nella puntata di ieri avrebbe scelto tra le tre donne della sua vita televisiva ma non se la sente più di farlo e vuole prendersi ancora del tempo per decidere; diciamo fino a domenica prossima. Tu prendi le sue difese contro gli attacchi di Raffaello Tonon che reclama la decisione subito. "Si parla di sentimenti", dici, e non te la senti di chiedere al "cummenda" di decidere a telecomando (per giunta di Tonon). Senza contare che una delle tre donne è la dottoressa Lina che gli aveva appena fatto una piazzata entrando ed uscendo dal tuo studio come un'indiavolata. Cara Paola Perego, non so cosa s'inventeranno alla Endemol per mantenere in piedi il baraccone del Grande Fratello anche il prossimo anno. Quello che so è che non gli sfuggirà che tu in qualità di conduttrice della Talpa hai fatto mangiare animaletti caramellati ai televip. Sarà per questo che hai lo stomaco per digerire scontri del genere e dopo pochi istanti cambiare totalmente argomento per invitarci a fare un'offerta per la raccolta di beneficenza intitolata "La Fabbrica del Sorriso". Una grande lezione su come si fa la tv oggi.
Caro direttore di Raisport Massimo De Luca, hai cominciato il conto alla rovescia verso le Olimpiadi di Beijing 2008, mettendo in sovraimpressione su tutti i notiziari sportivi la grafica con i giorni che mancano all'evento. In più ci servi gli spot con Galeazzi cameriere che decanta la pietanza abbinata "Europei di Calcio/Olimpiadi" e hai rinnovato pure il canale sul digitale terrestre mettendo davanti al nome Raisport un eloquente "Più". Del boicottaggio ne parli poco e niente. Forse aspetti che la carovana di inviati e tecnici Rai arrivi sul suolo cinese per darci il polso della situazione dal vivo. Sono certo che Marco Mazzocchi starà studiando il cinese per poterci deliziare con delle perle di saggezza orientale in lingua originale. Caro direttore di Raisport Massimo De Luca, non credo però che i tuoi inviati stavolta potranno scorrazzare liberi e creativi per le strade di Pechino. Aspetto con impazienza la pubblicazione dell'elenco dei divieti a cui sarete sottoposti se vorrete trasmettere. Se i divieti limiteranno la libertà di stampa della testata, mi aspetto che i tuoi inviati facciano armi e bagagli. E se proprio le devi trasmettere queste olimpiadi, fallo limitandoti a dare i risultati, gli highlights e qualche diretta senza commenti ed effetti sonori (come fate quando scioperate per il vostro contratto di lavoro). Che gli atleti gareggino ed il regime sbandieri pure la sua macchina propagandistica ma in un silenzio così assordante da farli sembrare tanti Ridolini.
Caro Davide Mengacci, negli ultimi due giorni tutti i giornali ti hanno riconosciuto un ruolo primario nella formazione professionale del neoministro Mara Carfagna. Chissà se ti ha fatto una telefonata per ringraziarti e ricordare i tempi spensierati in cui conducevate insieme La Domenica del Villaggio. Mentre lei si accinge al gravoso impegno istituzionale, tu sei appena tornato in tv su Retequattro con la trasmissione Fornelli in piazza. Siamo onesti: non avevi le qualità per aspirare ad un ministero.
Caro Enrico Ruggeri, il tuo Bivio di ieri sera ha raccontato la vita di Fabrizio Corona come nessuno aveva fatto prima. Un mix tra ricostruzioni filmate e realtà con lui in studio a commentare; a volte con il solo intenso sguardo, a volte con il suo verbo cinico e strafottente. Nessuno finora ci aveva mostrato il Corona bambino che mano nella mano col papà si ritrova sui set fotografici di moda e sogna di diventare un modello. Nessuno finora aveva preso un attore per impersonarlo mentre arriva a scuola con l’autista. Nessuno finora era riuscito a ricostruire in modo così fedele il momento del suo primo incontro con Nina Moric nelle notti della Milano da bere. Nessuno finora aveva intervistato la sua prima fidanzata per dirci quanto era timido il ragazzo che ha conosciuto lei e quanto lo abbia profondamente cambiato aver fatto palestra. Nessuno finora aveva intervistato il suo migliore amico per dirci quanto Fabrizio volesse diventare come il padre. Caro Enrico Ruggeri, ad inizio puntata hai detto che non avresti affrontato i temi giudiziari perché ci sono in corso ancora dei processi a suo carico, anche se, tu sei andato aldilà del garantismo: “Io sono convinto che tutto si risolverà in una bolla di sapone ma questa è una mia opinione”. Caro Enrico Ruggeri, in una puntata come questa ci hai creduto al punto di farti deridere da tuo figlio ed i suoi amici quando gli hai detto che avresti dedicato una prima serata a Fabrizio Corona. Caro Enrico Ruggeri, dopo questa puntata anche tu sei al tuo bivio: puoi tranquillamente lasciare la nazionale cantanti per passare alla nazionale artisti-tv.
Caro Emilio Fede, non potevi lasciare che fossero solo il Tg1 ed il Tg5 a dare la diretta di Berlusconi che leggeva la lista dei ministri dopo il colloquio con il Capo dello Stato. Per delle banali esigenze mediatiche questo genere di annunci vengono dati di prassi in concomitanza con i tg delle 20. Ma c'eri anche tu che, nonostante avessi finito la tua fatica quotidiana, con ardimentosa abnegazione hai aspettato mezz'ora per essere presente a questo importante momento della tua vita professionale. Hai interrotto la soap opera Tempesta d'Amore per onorare il tuo amore come merita. In te c'era un'emozione da groppo alla gola, come testimonia il fatto che ti sei toccato più volte il nodo della cravatta. Il groppo alla gola è venuto anche a me quando ha annunciato che "l'onorevole dottoressa Mara Carfagna" sarà il nostro ministro senza portafoglio alle Pari Opportunità. Chi come me è scettico sul contributo che la televisione italiana dà al Paese, è servito. Caro Emilio Fede, da oggi per te comincia il periodo più difficile della tua carriera di giornalista. Viviamo tempi difficili e Berlusconi non potrà fare miracoli (che sciocchi quelli che li promettono!). La spazzatura a Napoli, l'economia disastrata e l'emergenza criminalità non spariranno come d'incanto. Ma con la tua esperienza lo farai tu quel miracolo e verso settembre-ottobre l'Italia del Tg4 tornerà a volare, magari sulla nuova Alitalia acquistata dalla cordata d'imprenditori italiani. Caro Emilio Fede, mi scende una lacrima se penso che questo potrebbe essere l'ultimo Governo Berlusconi e che fra cinque anni potrebbe esserci persino un nuovo direttore del Tg4. Italia, Anno Domini 2013: Silvio Berlusconi Presidente della Repubblica ed Emilio Fede senatore a vita. Due miracoli non più impossibili (e allora c'è speranza pure per Mara Carfagna primo Presidente del Consiglio donna!).
Caro guru di Mtv Antonio Campo Dall'Orto, ti hanno tolto la direzione di La7 e allora concentri tutti i tuoi influssi creativi sulla rete musicale. Dopo aver dato la conduzione di Trl Live all'agro pontina Elena Santarelli e di Stasera niente Mtv alla romanissima Ambra Angiolini, hai trovato sotto ar cuppolone anche la nuovissima veejay pulcina a cui affidare Hit List Italia; si chiama Valentina Correani ed è ben lieta di mostrarsi un pò "romanaccia" (io me ne intendo). Sul sito della trasmissione, la sua scintillante biografia dice che a tre giorni dalla nascita "stava già festeggiando il suo primo capodanno tra le braccia di mamma e papà e quelle dell'infermiera che per brindare le fece succhiare il dito bagnato nello spumante". Velentina è sportivissima e studia al D.A.M.S.: "Ad oggi mi manca ancora un unico misero esame e la tesi... uff!!". La sua aspirazione artistica è quella di fare l'attrice. In una delle prime puntate ha sprecato tutta l' euforia di neoconduttrice per salutare "gli amici della Garbatella"; come per dire "Mica ci sono solo i Cesaroni a rappresentarla... ora ci sono anch'io!!!". E se quel primissimo spumeggiante capodanno fosse un segno del destino e la giovane Valentina si ritrovasse a fare la cameriera per fiction proprio nella bottiglieria dei Cesaroni 8? Caro guru di Mtv Antonio Campo Dall'Orto, ero convinto che a breve ti avrebbero chiamato a dirigere Raidue ma dopo questa tua definitiva svolta verso la romanità temo che Antonio Marano resterà al suo posto per altri cinque anni.
Il sabato sera di Raiuno a Caterina Balivo: tombola.
Cara Caterina Balivo, hai chiuso il cerchio perfetto: da quasi comparsa di Uno Mattina Estate, a conduttrice di un varietà del sabato sera su Raiuno. Ora davvero ogni teletraguardo ti è possibile. Da sabato 10 maggio condurrai Dimmi la verità (da quello che ho capito dagli spot è simile a Tra moglie e marito vip di Marco Columbro). A proposito di verità, ieri a Festa Italiana avevi come ospite la showgirl Natalie Caldonazzo a cui hai mostrato due foto, pubblicate da un giornale di gossip, in cui lei è ritratta con il suo collega Michele Canfora. La Caldonazzo ti ha ringraziato perchè le hai dato l'opportunità di smentire la notizia di una loro love story e ha ammonito i telespettatori: "Non comprate questi giornali!". La libertà di gossip ha trovato in te un convinto avvocato difensore: "No... perchè prendersela con i giornali?". E la Caldonazzo: "Perchè non dicono la verità". Tu hai cercato di tamponare: "Bè... io non ho letto l'articolo. Ho visto solo le immagini". Cara Caterina Balivo, gli autori di Dimmi la verità sono avvertiti: a Caterina non datele il copione scritto ma solo quello con le figure.
Cara Alessia Marcuzzi, la fine del Grande Fratello ti allontanerà progressivamente anche dal ruolo di testimonial al bifidus acti-regularis. Nei sempre più rari spot che vanno in onda in questo periodo, c'è una studentessa universitaria con l'intestino pigro ma che, anche qualora giungesse il momento tanto atteso, non userebbe i bagni dell'università. Poi finalmente segue il tuo consiglio e mangia lo yogurt che le dà la libertà interiore mostrandoci, con un sorriso, tutta la sua soddisfazione. Con lei sorrideranno anche quelli a cui il tuo yogurt non fa effetto perchè tu prometti: "Funziona o sei rimborsato". Cara Alessia Marcuzzi, non so che prove potranno portare quelli a cui non ha fatto effetto ma sono certo che voi non starete a sottilizzare e gli crederete sulla parola.
Cara Mara Maionchi, gli ascolti di XFactor sono bassi ma sufficienti per farti riconosce dalla gente al supermercato e per essere invitata da Luca Giurato a Uno Mattina. Visto il tuo successo, Raidue potrebbe chiederti di partecipare anche alla prossima edizione dell'Isola dei Famosi. Ma no, che dico; non lo faranno. Non possono rischiare che Simona Ventura venga oscurata anche lì dalla tua presenza.
Caro Michele Santoro, ieri ad Annozero hai parlato dei referendum sull'informazione e ti sei divertito come non ti capitava dai tempi della telefonata in cui Berlusconi ti invitava a contenerti. Hai mandato in onda pochi minuti di Beppe Grillo sul palco del V2-Day e il resto l'ha fatto il tuo ospite Vittorio Sgarbi. A risvegliare l'urlatore "inventato" da Maurizio Costanzo, sono state le parole di Grillo su Umberto Veronesi che Sgarbi ha difeso sbraitando e urlando al punto di costringere il tuo regista a mixare l'audio del filmato di Grillo con quello di Sgarbi in studio che ti diceva: "Devi interromperlo! Devi interromperlo!". Tu col sorriso sotto i baffi hai completato l'opera dando la parola a Marco Travaglio che non ha potuto tenere il suo solito monologo perchè Sgarbi lo interrompeva ad ogni inizio di frase, stavolta urlando insulti (il tempo passa anche per lui e la sua veemente dialettica mostra segni preoccupanti di ingrossamento delle vene del suo collo). Ma tu avevi un asso nella manica e nel momento di massimo caos hai riportato la quiete in studio dando la parola alla bella e brava corrispondente di Al Jazeera Barbara Serra, in collegamento da Londra. Come d'incanto Vittorio Sgarbi si è ammansito e man mano che lei parlava, lui abbassava le orecchie in ammirata contemplazione. Nemmeno la sequenza delle vignette di Vauro è riuscita a risvegliare l'urlatore Sgarbi perchè il sognatore Sgarbi lo ha sopraffatto. Caro Michele Santoro, ieri hai dimostrato che con i giornalisti giusti al posto giusto è l'informazione a mettere il bavaglio alla politica e non il contrario.
: Oggi è il 1° maggio. Ma tu ci pensi che per i nuovi concorrenti del Grande Fratello è la prima festa da lavoratori dello spettacolo. : Un'industria che non conosce crisi, di coscienza.
Odio la televisione. La odio come le noccioline. Ma non riesco a smettere di mangiare noccioline. (Orson Welles)
Chi l'ha detto che la televisione fa male alla cultura? Ogni volta che qualcuno l'accende, io vado in un'altra stanza a leggere un libro. (Groucho Marx)
Una segretaria Rai al telefono: "Pronto? Qui è la televisione..." Eduardo De Filippo: "Aspetti che le passo il frigorifero".
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