caro televip

mercoledì, ottobre 03, 2007

Gentiloni poco gentile con la Rai

Caro ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni, sei tornato a far sentire forte la tua voce istituzionale: "La Rai deve dare segnali forti perchè si tratta di un'azienda la cui reputazione è in crisi. E non lo dico solo per opinione personale ma forte di indagini e ricerche. Serve una difesa dell'orgoglio aziendale ma serve anche dare segnali coraggiosi come sono stati nei mesi scorsi quelli di portare documentari in prima serata, programmi giornalistici tosti che fanno ascolti e dimostrare così che si può fare qualcosa" (dal Corriere della Sera del 27/9/07). Vedremo se la voce del ministro darà la scossa. Il tuo è un ritorno sulla scena. Appena nominato ministro eri spesso in tv e sui giornali per parlare del tuo disegno di legge sulla riforma tv. Per il 2007 non se ne farà nulla perchè la conferenza dei capigruppo della Camera non l'ha messo in calendario per la discussione (Berlusconi non se ne dispiacerà). Lupus in Berlusconi ha detto che una quindicina di senatori della Margherita sono pronti a passare con lui. Il tuo capo Francesco Rutelli ha replicato: "Quante volte Berlusconi ha detto delle cose che si sono rivelate poi delle panzane? Non gli rispondo proprio" (dal corriere.it del 30/9/07). Comunque se sono senatori, non c'entrano niente con l'affossamento alla Camera del tuo decreto. A meno che Belusconi si sia contenuto con le panzane e ci abbia nascosto una diaspora di deputati DL. Intanto il Governo ha arricchito la Finanziaria con gli sgravi fiscali per chi acquista una televisione dotata anche di sintonizzatore digitale (Berlusconi non se ne dispiacerà). Caro ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni, di cose finora ne avrai fatte tante ma, mi viene in mente solo il rinnovo del contratto di servizio con la Rai. E allora mi chiedo se c'era proprio bisogno di dare quella strigliata all'azienda. C'è il contratto che obbliga la Rai a fare servizio pubblico di qualità con annessi e tanti connessi. Non si tratta di chiedere alla Rai di "dare segnali coraggiosi, di difenderne l'orgoglio aziendale e dimostrare che si può fare qualcosa". Devono rispettare il contratto di servizio alla lettera e basta. Se non lo fanno, bè (anzi, mbè), il ministro sei tu e tu lo devi far rispettare. C'è pure la tua firmetta lì sotto. Caro ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni, scusami, forse ho esagerato. Lo so che sei tanto abbattuto perchè è passato un altro anno senza la tua nuova legge sulle tv e in qualche modo ti devi sfogare.

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