caro televip

martedì, novembre 20, 2007

Bonolis: dalla leggerezza alla stregoneria

Caro Paolo Bonolis, in attesa di intavolare le trattative per il rinnovo del tuo contratto ti rilassi tenendo lezioni all'università. La Facoltà di Scienze della Comunicazione dell'Università La Sapienza, ti ha dedicato un incontro intitolato "La tv all'italiana". Visto che spesso uaz-americaneggi, avranno pensato che sei il più adatto per parlare dei difetti dei televip italiani proprio come ha fatto Alberto Sordi nel cinema. Sei convinto che "c'è una strada italiana della televisione che è figlia di una cultura secolare come la nostra e dell'evoluzione della medesima" e giustifichi i momenti in cui la nostra tv è meno creativa "Sicuramente forme di paralisi ci sono. Ma la paralisi che produce la televisione non è diversa dalla paralisi che è prodotta dalla politica, dalla paralisi che è prodotta dalla religione. Son tutte forme di stregoneria" (dal Tgla7 del 19/11/2007). Hai ricordato anche i tuoi esordi: "quando ho cominciato io c'era molta leggerezza. Leggerezza nella volontà di inventarsi strade nuove, territori nuovi, argomentazioni nuove, modi di usare la parola nuovi". Caro Paolo Bonolis, ma allora rifare Ciao Darwin non è da considerare come una tua paralisi creativa (o stregoneria che dir si voglia). E' un precisa volontà di tornare alle tue origini. Quando parlerai con Pier Silvio Berlusconi per il nuovo contratto, tu digli che vuoi rifare Bim Bum Bam. A Mediaset c'è tanto bisogno di ridare il giusto significato alla parola "leggerezza". Sono convinti che Buona Domenica sia intrattenimento leggero. Allora perchè è così indigesta?

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