caro televip

martedì, dicembre 04, 2007

Brignano conduttore per caso

Caro Enrico Brignano, non sei il primo attore comico (e non sarai l'ultimo) che si cimenta nella conduzione di un game-show televisivo. Ma nessuno di loro ha mai scelto un programma meno divertente e interessante di Pyramid (sottotitolo: chi si capisce è bravo) che conduci su Raidue prima del Tg2 delle 20 e 30. E' una specie di gioco dei mimi senza alcun appeal. La tua è una conduzione trattenuta, ingessata. Le battute le fanno i concorrenti e tu non le raccogli perchè sei tutto preso a fare il bravo conduttore che deve seguire la bibbia del format (americano degli anni '70; boh e pure mah). Sei riuscito a farmi rivalutare il tuo amico Pino Insegno già conduttore del Mercante in fiera (impossibile paragonare la sonnolenza che provoca Deborah Salvalaggio all'effetto rivitalizzante che ci regalava la gatta nera Ainett Stephens). Per lanciarti in questa insipida avventura hai lasciato Zelig. Capisco che non era facile dire di no al direttore di Raidue Antonio Marano. Prima di te a fare da traino al Tg2 ci aveva messo la sit-com 7 Vite (quella in cui Elena Barolo si è distinta come attrice comica). A Pyramid tu invece ti distingui per essere impacciato, senza ritmo e inconsistente. Due concorrenti non riescono a indovinare le frasi: "Rompere le uova... stendere i panni... passare l'aspirapolvere...". Tu intervieni in loro aiuto: "Non è facile... attenzione... il pubblico da casa può pensare che sia facile. Non è facile perchè molto spesso anche fra moglie e marito molte volte non ci si intende". Caro Enrico Brignano, è proprio così: non è facile improvvisarsi conduttori anche se tu la pensi diversamente: "Tutti ormai fanno tutto. Molti politici fanno i comici, molti comici fanno i politici, i giornalisti scrivono romanzi, non ce n'è rimasto uno che fa il suo mestiere. Era un po' di tempo che facevo l'ospite in tv come carriera, mi hanno proposto questo "game", ci ho pensato tre giorni ed ho accettato. D'altronde non sono il primo, Max Giusti, Flavio Insinna, Max Tortora: non ci trovo nulla di strano che gli attori facciano anche i conduttori, come alcuni conduttori fanno i film al cinema (da edicola.ilsecoloxix.it del 3/12/2007). Caro Enrico Brignano, quando riguarderai questa tua prima puntata converrai con me che Marano ti farebbe un bel regalo di Natale se ti sostituisse con il primo Pino Insegno che capita.

postato da akio | permalink | commenti (8)

lettere agrodolci e confidenziali ai personaggi della televisione italiana




doppio clic per ingrandire il video



la pagina dell'unicef


carotelevip@gmail.com

fulvia leopardi intervista akio qui

Fattore S (metro) di Mariano Sabatini Media & rimedia di Mariano Sabatini televisionando (con due mie rubriche)


- una fiaba di mull








Chi l'ha detto che la televisione fa male alla cultura? Ogni volta che qualcuno l'accende, io vado in un'altra stanza a leggere un libro. (Groucho Marx)
Una segretaria Rai al telefono: "Pronto? Qui è la televisione..." Eduardo De Filippo: "Aspetti che le passo il frigorifero".
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001.


Wikio - Top dei blogs - Tempo libero