caro televip

lunedì, dicembre 10, 2007

il postone: Luttazzi che dice le parolacce? Non c'è più religione.

Caro amministratore delegato di La7 Antonio Campo Dall'Orto, sei in lizza per l'ambito ricnoscimento di direttore di rete con il marchio D.O.C. (Direttore Ob torto collo Censore). Tu con Daniele Luttazzi eri stato generoso:
"A Luttazzi abbiamo dato la totale libertà di espressione, ma chi ha una libertà così grande deve avere anche senso di responsabilità. E' la filosofia della rete. Ciò che è accaduto riguarda l'uso inappropriato del mezzo televisivo, non la libertà di satira. In quell'intervento ho visto solo insulti personali" (dal Corriere della Sera del 9/12/2007). E' accaduto che Daniele Luttazzi in un suo monologo nel programma Decameron, si è lasciato andare a una battutaccia (pesante, a base di pipì e di pupù) che investiva Giuliano Ferrara.
Lui la considera "un'immagine in una articolata pagina di satira che si lega alla tradizione di Ruzzante", tu "una provocazione alla dignità e all'onore personale di un nostro collaboratore". Caro amministratore delegato di La7 Antonio Campo Dall'Orto, se un direttore di rete decide di dare carta bianca a Daniele Luttazzi (come hai sbandierato lanciando il suo ritorno in tv), vuol dire che ha letto i suoi libri, è stato a qualche suo spettacolo ed ha visto qualche sua trasmissione televisiva. Luttazzi infila sempre nei suoi elaborati monologhi, immagini forti accoppiate ad un linguaggio di dubbio gusto. Fanno parte del suo modo di essere e della sua satira, piaccia o no. Nessuno ha mai chiesto a Saddam Hussein di tagliarsi i baffi perchè non lo avrebbe mai fatto.
Pochi giorni fa dicevi di Luttazzi: "Il suo astio mi pare comprensibile: cacciato, travolto da cause miliardarie... il suo è un modello molto americano. Un programma così mancava in Italia. Qui la satira latita" (dall'intervista rilasciata a Vittorio Zincone sul Corriere della Sera - Magazine del 15/11/2007). Caro amministratore delegato di La7 Antonio Campo Dall'Orto, è nel tuo pieno diritto di direttore, dissociarti dai contenuti espressi da Luttazzi a tutela tua e della rete che dirigi. Come è tuo diritto chiudere la trasmissione. Così come si può fare a meno di conoscere i commenti di Luttazzi sull'enciclica di Benedetto XVI. Chi vorrà, li leggerà nel suo prossimo libro di successo; ma non è per questo che hai chiuso la trasmissione:
"Sapevo dell'enciclica... basta vedere le ultime cinque puntate del Decameron, spesso di satira dura, per dimostrare che Luttazzi non ha avuto limiti, avrebbe potuto parlare benissimo di religione. D'altronde Crozza ha potuto imitare il Papa" (la Repubblica del 9/12/2007). Si, finchè ha potuto.
Caro amministratore delegato di La7 Antonio Campo Dall'Orto, si è da poco conclusa la martellante campagna pubblicitaria, sui più importanti giornali, in cui le tue star hanno messo i loro faccioni per promuovere messaggi inequivocabili. Giuliano Ferrara diceva: "Solo il mio ego è più ampio del mio corpo. La7 mi lascia spazio per entrambi". Antonello Piroso, se possibile, era ancora più convinto della vostra unicità: "Come La7 c'è solo La7. Le altre reti non me ne vogliano: non è niente di personale". A proposito del TgLa7. Da questa storia ne esce maluccio. Venerdì sera non ha fatto in tempo a dare la notizia per colpa tua "Ho dato la notizia della sospensione di Luttazzi prima alle agenzie che al Tg di La7" (la Repubblica del 9/12/2007).
Il comitato di redazione del TgLa7 non è dello stesso parere: "Con un incomprensibile e arrogante atto censorio il vicedirettore Pina Debbi ha deciso di non inserire nell'edizione notturna del tg dell' 8 dicembre la notizia" (da corriere.it dell'8/12/2007). Sabato però, nell'edizione delle 20, il conduttore del TgLa7 ha letto il comunicato dell'azienda. Mandare tre giornalisti con microfono da te, Luttazzi e Ferrara, forse era troppo. Caro amministratore delegato di La7 Antonio Campo Dall'Orto, con Luttazzi hai seminato male e raccolto peggio. E da sabato, La7 è un pò più come le altre tv.

postato da akio | permalink | commenti (15)

lettere agrodolci e confidenziali ai personaggi della televisione italiana




doppio clic per ingrandire il video



la pagina dell'unicef


carotelevip@gmail.com

fulvia leopardi intervista akio qui

Fattore S (metro) di Mariano Sabatini Media & rimedia di Mariano Sabatini televisionando (con due mie rubriche)


- una fiaba di mull








Chi l'ha detto che la televisione fa male alla cultura? Ogni volta che qualcuno l'accende, io vado in un'altra stanza a leggere un libro. (Groucho Marx)
Una segretaria Rai al telefono: "Pronto? Qui è la televisione..." Eduardo De Filippo: "Aspetti che le passo il frigorifero".
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001.


Wikio - Top dei blogs - Tempo libero