caro televip

sabato, febbraio 09, 2008

il libro: Altri trucchi d'autore di Mariano Sabatini (Nutrimenti editore, 2007 - 318 pagine, 12 euro)



Questa settimana non pubblico l'articolo di Mariano Sabatini ma vi consiglio il suo libro (e non solo perchè questo blog è nei ringraziamenti come fonte d'ispirazione... boh e pure mah). Qualche anno fa mi era già piaciuto Trucchi d'autore; la prima parte del viaggio di Mariano Sabatini alla scoperta dei segreti di 50 scrittori. Ora in libreria c'è il completamento di quel percorso con altre 52 interviste. Un libro da tenere a portata di mano per consultarlo e rileggerlo trovandoci spunti, curiosità e consigli sulla scrittura, rivelati da chi scrive per mestiere oltre che per passione. Una affascinante e lunga conversazione con alcuni dei più importanti romanzieri in attività: come, dove e quando scrivono? Da appassionato giallista non vorrei mai rivelarvi qualcuna delle abitudini, delle manie e dei vizi che gli scrittori confessano a Sabatini. Però, da blogger impertinente, lo faccio senza dire a quali scrittori appartengono.

C'è la scrittrice che non ama usare il passato remoto o qualcosa tipo "giacere" e quella che ha fatto mettere la scrivania in camera da letto. C'è lo scrittore che quando scrive ascolta dal Requiem di Mozart ai White Stripes e quello che ha degli attacchi di scrittura a tempo: tre ore al giorno. Ci può stare che uno scrittore italiano di grande successo provi invidia per David Foster Wallace. Per qualcuno scrivere è doloroso per qualcun altro è nel contempo gioioso e mortale (!?!). C'è chi dedica tre mesi alla osservazione a caccia di spunti e chi capisce che un romanzo è veramente finito solo quando l'editore glielo strappa dalle mani. In "Altri trucchi d'autore" troverete un lungo e interessante colloquio con una scrittrice che si dice avida di parole e a cui piace "riesumarle e inventarle". C'è uno scrittore che lavora con due penne stilografiche con inchiostro rigorosamente verde che realizza da solo. Una delle scrittrici italiane emergenti (ho detto troppo?) ha nel suo studio un manichino di un sarto; un suo collega, che non è più un emergente, durante le pause di lavoro si beve una birra e qualche volta una tequila ma "con moderazione". Si va dallo scrittore di noir che si vergogna di leggersi in pubblico a quello per cui disciplina e ispirazione viaggiano insieme "come le chiappe". E' lo stesso che usa candele profumate mentre scrive perchè l'odore gli evoca situazioni o personaggi sopiti nel tempo.
Come scrive Mariano Sabatini nell'introduzione: "Immaginiamoceli i nostri scrittori preferiti, mentre ogni giorno, nel momento a ciascuno più congeniale, si apprestano a iniziare il lavoro: scelgono la musica o spengono il cellulare, aprono una finestra o guardano una scultura...".

In libreria lo trovate nel settore critica letteraria. Sul sito della casa editrice Nutrimenti potete trovare anche il primo. Questa invece è la partecipazione di Mariano Sabatini a Due minuti un libro di Alain Elkann su La7. 

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